Il Muro del Viaggio di Ascanio alla Stazione Forlanini

Il Muro del Viaggio- Forlanini_ Milano

Il Muro del Viaggio di Ascanio alla Stazione Forlanini – di Stefano Malvicini.  Milano non è solo meta di viaggi e gite turistiche per le sue bellezze artistiche, ma è anche, fondamentalmente, una città di passaggio, dove ci si ferma, talvolta senza nemmeno guardare all’insù, i suoi palazzi, le sue chiese e le sue architetture.
Al tema del viaggio è dedicata la nuova creazione artistica inaugurata in zona Est: si tratta di una parte del muraglione che delimita Via Roberto Ardigò, laterale di Viale Corsica, e che costituisce, per molti pendolari, la parete d’ingresso della stazione Milano Forlanini del sistema di trasporto ferroviario urbano, che noi milanesi affettuosamente chiamiamo “passante”. Dalla stazione, ogni giorno, passano e si fermano centinaia di treni sulle direttrici Treviglio – Novara, Treviglio – Varese e Saronno – Albairate/Vermezzo, scaricando e caricando migliaia di persone dirette al lavoro o che viaggiano per studio. Non si poteva scegliere luogo migliore, nei pressi anche della futura stazione Forlanini della Metropolitana M4, per dedicare un’opera al viaggio.

Il Muro del Viaggio- Milano- Forlanini- Street Art

Il Muro del Viaggio- Milano- Forlanini- Street Art

Già, sull’angolo con Viale Corsica, nei mesi scorsi, Davide “Ratzo” Ratti e il cubano Danis Ascanio avevano lavorato su un muro libero, sempre nell’ambito di un’iniziativa promossa dal Comune di Milano e dai Consigli di Zona, dedicandolo a una gloria di Milano, il cantautore Enzo Jannacci, e a una sua canzone, El portava i scarp del tennis. La scelta non è casuale, dato che il clochard protagonista del pezzo di Jannacci si recava all’Idroscalo, percorrendo Viale Corsica, per tornare nel luogo dove aveva conosciuto il suo grande amore. Si tratta di una grande parete gialla, su cui sono state inserite delle scarpe Converse All-Star, le sneakers ancora oggi più popolari al Mondo, appese a stringhe, piedi di un uomo che cammina e ombrelli tra i quali si intrecciano frasi estratte dalla canzone del grande Enzo.

Il Muro del Viaggio - Arte Urbana

Il Muro del Viaggio – Arte Urbana

Ora, l’artista cubano Danis Ascanio è autore di quello che, per sua dichiarazione, è stato chiamato Il Muro del Viaggio. Si tratta della parete successiva a quella dedicata a Jannacci, nei cui pressi il marciapiede si allarga e il muro rientra verso la ferrovia, su cui Danis ha realizzato due valigie chiuse da misteriose figure in ginocchio, su cui campeggiano le due bandiere simbolo della vita dell’artista: quella cubana delle sue origini e quella italiana della sua nuova Patria e di quella che lui ha chiamato la sua Musa, ovvero sua moglie. C’è anche una valigia aperta, in cui due omini colorati, simili alle figure che ballano dipinte da Atomo Tinelli, entrano, a cercare il mistero nascosto nell’idea del Viaggio, e, oltre l’ingresso verso i binari, un vecchio telefono a gettoni, su cui si attaccano i soliti omini, ombre che camminano e, poi, in fondo, lo skyline di un’ignota città nella penombra, allusione al rapporto tra periferia e Centro tanto caro sia ad Ascanio che a Ratzo, ma anche alla ricerca dell’uomo dentro se stesso.

Il Muro del Viaggio- Street Art- Milano Forlanini

Il Muro del Viaggio- Street Art- Milano Forlanini

Un’opera totale e profonda, che getta le sue radici nella tradizione dell’Arte Pubblica, a disposizione della cittadinanza, grazie al patrocinio del Comune e del Consiglio di Zona, e che fa riflettere, ma dà anche un tocco di colore per tutti coloro che vedono il muro, la via e la zona come routine quotidiana di passaggio giornaliero. Notevole è stato, però, il coinvolgimento, da parte di Ascanio, dei pendolari in transito, a cui è stata chiesta una parola simbolica, che rappresentasse, per loro, il viaggio e il senso di un luogo come questo: queste parole sono state inserite, dipinte, sulla parete del muro, in modo che, passandovi ogni giorno, potessero riconoscere il proprio apporto all’opera ma anche confrontarsi con quelle degli altri interpellati. Il tutto è iniziato a novembre ed è terminato sabato scorso con l’inaugurazione.
Queste le parole di Ascanio: “Ho fatto un progetto con l’idea che avevo in mente, è stato approvato e, così, è iniziata l’avventura. Mi ero chiesto: siamo in una stazione, gente che parte e che arriva, e, allora, perché non usarla come una valigia? Invece che metterci dentro le solite cose, perché non metterci delle parole? Per farlo, ho chiesto a chi passava per entrare in stazione quale parola associasse al viaggio. E, così, il muro si è ricoperto di parole, frasi che gli stessi passeggeri hanno dipinto”.

Il Muro del Viaggio

Il Muro del Viaggio

Ne emerge la visione di un murale proprio concepito come un treno su cui gli omini rappresentati salgono: come ha detto sempre l’autore, “Climbing the future, ho voluto chiamare questo gesto che gli omini rossi fanno per salire sul treno”.
Quest’opera è l’ultima della serie di “muri liberi” dipinti nella zona 4: famoso è anche il murale di Via Lombroso, di fronte all’Ortomercato, opera del collettivo Volks Writerz, di cui fa parte anche Ratzo, chiamato Muro del Mercato. Sono da segnalare anche il sottopassaggio di Rogoredo dedicato sempre a Jannacci, il Muro delle Donne di Via San Mirocle, il Muro delle Parole del Lavoro, sempre alla Stazione di Rogoredo, opera anche di Ivan Il Poeta, e i Muri delle Culture, all’angolo tra le vie Morosini e Bezzecca, opera di Millo.

Stefano Malvicini

leggi anche gli altri articoli di Stefano Malvicini per Milano Arte Expo magazine della Casa Museo Spazio Tadini.

 

Stefano Malvicini

MAE Milano Arte Expo, diretto da Melina Scalise (giornalista e guida, assieme a Francesco Tadini, della Casa Museo Spazio Tadini in via Jommelli 24)  – mail: milano.arte.expo@gmail.com –  ms@spaziotadini.it – ringrazia Stefano Malvicini per il testo / recensione su Il Muro del Viaggio di Ascanio alla stazione Forlanini.

Melina Scalise

Melina Scalise, direttore Milano Arte Expo magazine d’Arte, di Design, Fashion Fotografia e Lifestyle

Milano Arte Expo

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *