Coltelli da collezione: coltelli d’Arte e rari – di Paolo Dotti

coltelli da collezione

coltelli da collezione, rari, di pregio – coltelli d’arte recensiti da Paolo Dotti

Coltelli da collezione: coltelli d’Arte e rari – di Paolo Dotti Art-knivesIl coltello è uno dei primi strumenti dell’uomo e negli anni ha subito evoluzioni culturali e artistiche che lo hanno, di fatto, inserito tra gli oggetti da collezione più ricercati al mondo e in tutte le culture. Questa rubrica vi parlerà della sua storia, dei suoi usi, del suo design e del mercato che oggi coinvolge centinaia di artigiani e collezionisti internazionali.

Eros Sonvilla

Eros Sonvilla artigiano coltelli Udine

Il coltello – potremmo forse dire – è vecchio quasi quanto la presenza dell’uomo sulla Terra. I primitivi si inventarono i primi strumenti di taglio levigando e appuntendo pietre che venivano poi usate come punte di lancia e rudimentali coltelli: non a caso, ancora oggi, agli allievi di alcuni corpi speciali (incursori di marina, piloti di caccia) viene insegnato come costruirsi un coltello in situazioni di emergenza/sopravvivenza.

Nel tempo il coltello è passato da semplice utensile multiuso (caccia, pesca, cucina e all’occorrenza come strumento da difesa) a strumento più complesso nella diversificazione dello scopo per il quale e’ stato progettato, dico progettato perché ormai anche gli artigiani del “pezzo unico” non si limitano a costruire, creare con mano e passione ma devono interpretare le esigenze del cliente sia dal punto di vista funzionale che estetico che mole volte su alcune tipologie di lame, soprattutto quelle predisposte agli usi più pesanti richiede settimane di lavoro, bozzetti, disegni, scelta dell’acciaio idoneo all’uso per il coltello in fase di realizzazione,attenzione a peso e bilanciature.

coltello Eros Sonvilla

coltello Eros Sonvilla

Le geometrie del coltello moderno, soprattutto di fattura industriale cambiano in continuazione, una ricerca continua da parte di ingegneri per quel che riguarda la parte meccanica e designers che non necessariamente provengono dal mondo del coltello fanno in modo di tenere alto l’interesse tra i collezionisti,gli appassionati e i semplici utilizzatori,molte volte veri e propri “collaudatori”delle ultime produzioni presentate sul mercato.

coltelli da collezione

coltelli da collezione – coltello disegnato da Paolo Dotti

Affascinanti ma meno impegnative in termini di ricerca e sviluppo sono le lame etniche (bolos, machetes, parang, kukri) che non possono e non devono essere stravolte ma al limite leggermente “rinfrescate” per incontrare i gusti di massa e non solo quelli dei piu’ austeri collezionisti,ma del coltello da collezione e del coltello artistico parleremo più avanti e più approfonditamente.

Brut de forge noce

Brut de forge noce

Da qualche anno e’ invece stato riscoperto il coltello artigianale italiano, ignorato e forse bistrattato nei decenni consegnati alle mode dei coltelli da sopravvivenza sull’onda lunga dei film di Rambo negli anni ’80 è tornato a riscuotere interesse anche perché arnese legato alla nostra cultura contadina, il coltello del nonno che veniva passato di generazione in generazione,un senso di legame, di appartenenza, con un pizzico di romanticismo.

La Sardegna, su tutte, detiene il primato per numero di artigiani ed esportazioni – anche oltreoceano – ma anche nel nord Italia vi sono piccoli artigiani lombardi, piemontesi che su ordinazione creano pezzi dall’indiscusso fascino, repliche perfette spesso realizzate con acciai di ultima generazione per garantire prestazioni durature e meno manutenzione da parte del possessore.

Non dimentichiamo che un centinaio di anni fa le lame erano realizzate con acciai più modesti, quindi meno prestazionali e più inclini all’ossidazione..ats34 e d2 erano ancora ben lontani.

Nessmuk Blacknitro

Nessmuk Blacknitro

Anche le lame militari industriali e artigianali mantengono la loro fetta di mercato e incontrano i favori del pubblico amante delle lame tattiche realizzate secondo specifiche militari e poi leggermente “civilizzate” per l’acquisto e la detenzione da parte di privati cittadini non appartenenti alla FFOO o corpi militari (RICORDIAMO CHE E’ SEVERAMENTE PUNITA LA DETENZIONI DI STRUMENTI DA TAGLIO A DOPPIO FILO,COME DAGHE E STILETTI E COLTELLI A SCATTO E AD APERTURA ASSISTITA) per questi modelli è vietata la detenzione anche entro le mura del proprio domicilio a me no che non le si registri presso la Questura di competenza del comune di residenza in quanto passano da strumento a vera e propria arma bianca.. colti in flagranza sareste puniti come se deteneste un fucile d’assalto!!! Più avanti affronteremo il tema.

Un mondo a se sono i coltelli artigianali americani.

I CUSTOMS degli artigiani d’oltreoceano sono dal punto di vista collezionistico molto ambiti soprattutto in Europa sia per la tradizione americana riguardo le lame(nello specifico i bowies) sia per la difficile reperibilità.

Folder snakewood

coltelli da collezione -Folder snakewood

Non da ultimo la scarna produzione fa lievitare i tempi di consegna di parecchio tempo, in alcuni casi anche a cinque o sei anni alimentando un mercato parallelo di coltelli tra collezionisti che in alcuni casi speculano gravemente sui prezzi già in partenza alti se non altissimi (ad es,un bowie custom di Jim Bagwell puo’ arrivare a costare oltre 10000$).

Coltelli da collezione

Coltelli da collezione – Scagel

Quest’aspetto però ha favorito qualche decennio fa i nostri artigiani che, meno blasonati ma altrettanto bravi, hanno cominciato a produrre con passione e ricerca dando così agli appassionati del settore la possibilità di avere un pezzo”fatto a mano” seppur di pregio minore ma comunque valido e curato nei minimi particolari ad un prezzo certamente più abbordabile, tenendo comunque conto che parliamo sempre di esemplare unici che quasi mai hanno una replica.

Arriviamo al coltello artistico. Customs dei custom, pezzi di rara reperibilità o commissionati ad artigiani da una ristrettissima cerchia di collezionisti di coltelli che oltre a lame d’arte collezionano dipinti e sculture.

Questa tipologia di lame vengono diversificate per pregio e valutazione a seconda se il coltello è un “semplice” industriale (quasi sempre Randall …) oppure un’artigianale che viene, poi, consegnato ad incisori esperti i quali, a loro volta, creano vere e proprie opere d’arte: pezzi per i quali il cliente è disposto ad aspettare anche un paio d’anni o più. Le opere vengono valutate a seconda dell’artista, dell’anno della creazione e dalla reperibilità.

Paolo Dotti Art-knives 

Rubrica dedicata ai coltelli da collezione, rari e ai coltelli d’arte

MAE Milano Arte Expo, diretto da Melina Scalise (giornalista e guida, assieme a Francesco Tadini, dell’HUB di Loreto / Lambrate Spazio Tadini in via Jommelli 24  – mail: milano.arte.expo@gmail.com –  ms@spaziotadini.it – ringrazia Paolo Dotti per il testo e la selezione delle immagini che aprono, oggi, la rubrica Art-knives del magazine.

Melina Scalise

Melina Scalise, direttore Milano Arte Expo magazine d’Arte, di Design, Fashion Fotografia e Lifestyle

Milano Arte Expo

 

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