Mostre e fiere d’arte 2016 a Milano: Superstudio Più, Affordable Art Fair vista da MARIA ZIZZA

Mostre e fiere d'arte 2016

Mostre e fiere d’arte 2016 a Milano – Affordable Art Fair

Milano mostre e fiere d’arte 2016Affordable Art Fair vista da Maria Zizza. Un punto di vista di passaggio … “I do not want art for a few; any more than education for a few; or freedom for a few” (Non voglio Arte per pochi, non più di quanto voglia l’Istruzione per pochi o la Libertà per pochi) William Morris.  Dal 18 al 20 marzo si è tenuta a Milano l’ultima edizione di Affordable Art Fair, arrivata a Milano nel 2011 e che ha compiuto quindi il suo sesto compleanno italiano con un regalo di più di 12.000 visitatori.

Gallery Tableau

Gallery Tableau_Hyung Jin PARK_Redemption_120x120cm_Mixed media on Lenticular screen_2014

Che cosa abbiamo visto nell’ultimo week end? Innanzi tutto, tante famiglie e tanti ragazzi.

Snobbata dagli snob? Può darsi, ma nella nuova edizione la fiera si è mostrata capace di attrarre ancora una volta un pubblico in altri casi poco avvezzo a frequentare le gallerie d’arte. Probabilmente quello che auspicava nel 1999, Will Ramsay quando a Londra fondò la prima Affordable Art Fair.

Divertente e gioiosa, come tanta arte contemporanea, questa edizione ha visto 84 espositori: 33 gallerie straniere, 22 gallerie di Milano e 29 provenienti dal resto d’Italia, ognuna delle quali ha portato almeno tre artisti contemporanei viventi. Questa lungimiranza non è dettata solo dal vincolo economico di esporre solo opere al di sotto di 6000 euro ma rispecchia anche la volontà di aiutare un pubblico a crescere e formarsi insieme a un artista.

Anche quest’anno tante sezioni, come Young Talents – il posto perfetto per curiosare tra le ultime tendenze dell’arte e scovare i potenziali artisti di domani – o l’Asian Night, incentrata soprattutto sulla Corea del Sud che quest’anno era ospite della sezione e per la prima volta nel 2016 ha organizzato una sua propria Affordable Art Fair a Seoul.

Il 18 c’è anche stata la Art Night Out che ha visto le porte aperte di molte gallerie milanesi fino a tarda serata in vari quartieri da Porta Venezia a Tortona, dai Navigli a Brera. Personalmente, ho trovato sorprendente la vivacità del “distretto Maroncelli” pieno di ragazzi e curatori disposti a spiegare e mettersi in gioco, tra opere di Tadini, Vedova, Adami mixate con emergenti poco noti. Nella serie Young Talents dedicata agli emergenti più promettenti, abbiamo visto le iconiche e brillanti foto di Yulia Knish della serie “Forgive and non forgotten”, una serie di ritratti di donne che tra frutti, trucchi e scialli colorati tipicamente sovietici è un manifesto politico.

Galleria ManuelZ

Galleria ManuelZ_Urban Solid-Cercatore d’oro 47x37x52cm

Coreane sono molte delle gallerie che hanno esposto i pezzi più interessanti, tra le quali anche la Gallery Mayjune che espone alcuni interessanti talenti nazionali.

L’arte orientale è stata rappresentata anche da gallerie italiane, come la Deodato Arte che ha proposto il talento pop e colorato di Tomoko Nagao.

Tra le gallerie italiane, grande stand all’ingresso per la Galleria Palma Arte con Paolo da San Lorenzo, Beth Richardson, Angelo Accardi, del 1990 di Marcello Palma, una bella varietà a quanto pare anche apprezzata dal pubblico. Tra le milanesi, oltre alla Deodato, anche SPAZIOFARINI6 dedicata alla fotografia, mentre dell’hinterland abbiamo visto proposte giovani e interessanti dalla Martina’s Gallery di Seregno che rappresenta, tra gli altri, Lucas Beaufort, Elisa Bertaglia, Pure Evil e Michela Picchi. Tra le più apprezzate anche la Monteoliveto Gallery che ha esposto in più stand distinti – e che con la Casa Museo Spazio Tadini di Milano ha collaborato proprio lo scorso autunno – e alcune gallerie britanniche come la Eyestorm con Maurizio Cattelan, Jonathan Purday e Suzanne Moxhay, in mostra con fotografie di interni che ricordano tanto il progetto “The Visitors” di Ragnar Kjartansson visto all’Hangar.

Artematta

Artematta_Altan_Pimpa con la matita_2009_serigrafia_50x35_150 €

Quest’anno abbiamo osservato una vasta scelta di tutti i tipi di pittura e scultura, ma tra le cose più ricercate e anche più “accessibili” soprattutto fotografie e stampe, alcune veramente alla portata delle tasche della maggior parte dei visitatori come nel caso delle riproduzioni delle opere di Richard Heeps della Bleach Box Photography Gallery.

In generale, nonostante qualche stampa un po’ banale e qualche deja-vu, la qualità delle opere non è stata al di sotto delle aspettative proprio perché alla base di ogni rassegna c’è sempre e comunque un comitato interno che si occupa della revisione delle opere proposte. La manifestazione ha svelato la presenza di un pubblico di non addetti ai lavori giovane e di cui spesso non si tiene conto, mentre i numeri di Affordable Art Fair (31.200 opere d’arte vendute nel 2015 nel network fondato da Will Ramsay) dimostrano quanto per certi aspetti possa essere ottusa la miopia di un certo tipo di elitarismo.

Una fiera per tutti, insomma, per chi deve semplicemente arredare casa, per chi vuole scommettere su una promessa dell’arte o semplicemente per un giovane che sogna di diventare collezionista d’arte.

Maria Zizza

…. > leggi anche gli altri articoli della rubrica di Maria Zizza per Milano Arte Expo magazine.

Maria Zizza

MAE Milano Arte Expo, diretto da Melina Scalise (giornalista e guida, assieme a Francesco Tadini, dell’HUB di Loreto / Lambrate – e sede per il Fuorisalone 2016 – Spazio Tadini in via Jommelli 24)  – mail: milano.arte.expo@gmail.com –  ms@spaziotadini.it – ringrazia Maria Zizza per il testo e la selezione immagini sulla edizione 2016 di Affordable Art Fair a Superstudio Più.

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Melina Scalise

Melina Scalise, direttore Milano Arte Expo magazine d’Arte, di Design, Fashion Fotografia e Lifestyle

 

Milano Arte Expo

 

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