Steve Vai , Stillness in Motion – recensione di Stefano Malvicini

Steve Vai Stillness in Motion

Steve Vai, Stillness in Motion – ascoltato da Stefano Malvicini per Milano Arte Expo

Steve Vai Stillness in Motion – recensione di Stefano Malvicini. Gradito ritorno live per uno dei più grandi chitarristi di oggi, Steve Vai, con il doppio cd Stillness in Motion. Registrato il 12 ottobre 2012 al Live Club Nokia di Los Angeles, ma uscito in Italia solo lo scorso autunno, il doppio live di Steve è un compendio dei suoi grandi capolavori affiancati alle tracks dell’ultimo album in studio, The story of light.

Steve Vai

Steve Vai Stillness in Motion

Il chitarrista, classe 1960, statunitense di chiarissime origini italiane (la famiglia è originaria di Dorno, in Lomellina), non è al suo primo lavoro dal vivo, visto che aveva già pubblicato Alive In An Ultra World (2002), all’Astoria di Londra, Sound theories (2007) e Where The Other Wild Things Are (2009).

Steve Vai

Steve Vai – Alive In An Ultra World (2002)

Con l’ultimo lavoro, ha approfondito la ricerca musicale iniziata nel precedente album dal vivo, sostituendo la parte di violino della brava (e splendida) Ann Marie Calhoun con l’arpa dell’altrettanto brava e bella Deborah Henson-Conant, ripercorrendo le tappe principali della sua carriera.

Non possono mancare i “classiconi” come For the love of God, Whispering a prayer e Taurus Bulba, proposti nello stile Vai, fatto di effetti speciali di ponte e tanti, tanti virtuosismi e tecnicismi che fanno impazzire gli appassionati delle sei corde.

Non a caso, Steve è a capo della corrente dei virtuosi insieme a Marty Friedman, Jason Becker e Paul Gilbert, e raccoglie l’eredità di Jimi Hendrix in questo stile sonoro spettacolare ma barocco nell’effetto fonico ed epico nei finali, in opposizione agli altri “heirs” del mitico Jimi, ovvero Joe Satriani, più blues e “calmo” nel suono, e i “neoclassici” John Petrucci e Yngwie Malmsteen.

Steve Vai

Steve Vai The Story Of Light (2012)

Il risultato è un album completo, che mette insieme i pezzi storici di Steve con quelli più recenti: un mix di virtuosismo (mai fine a sé stesso, però) e di suoni potenti, evidenti soprattutto nelle tracks dell’ultimo album studio, più “di ricerca” che di suono, dall’hard rock di Gravity Storm al dialogo serrato chitarra – voce (ogni tanto Steve sa anche usare la voce e non solo far cantare la sua Ibanez) di John the revelator.

Steve Vai

Steve Vai – Where The Other Wild Things Are (2009)

L’album lo consiglio a tutti coloro che Steve non lo hanno mai visto dal vivo: ascoltandolo, ci si fa un’idea dell’esperienza sonora di un live di questo tipo.

Un’esperienza che è anche visiva, dati gli effetti di luce e colori che lo accompagnano sul palco, come di stile e moda, visti i look stravaganti ed eccentrici che Steve usa sul palco, dai camicioni di brillantini alle chitarre trasparenti e ai costumi neri di pelle borchiati, echi del mondo punk anni ’80-’90.

Stefano Malvicini

> leggi anche gli altri articoli di Stefano Malvicini per Milano Arte Expo magazine della Casa Museo Spazio Tadini.

Stefano Malvicini

Steve Vai  Stillness in Motion

Steve Vai: chitarra – voce
Dave Weiner: chitarra acustica
Philip Bynoe: basso
Jeremy Colson: batteria
Deborah Henson-Conant: arpa

Disco 1

1) Intro/Racing the world
2) Velorum
3) Band intros
4) Building the church
5) Tender surrender
6) Gravity storm
7) Weeping China doll
8) John the revelator
9) The moon and I
10) The animal
11) Whispering a prayer
Disco 2
1) The audience is listening
2) Rescue me or bury me
3) Sisters
4) Treasure island
5) Salamanders in the sun
6) Pusa Road
7) Frank
8) The ultra zone
9) Build me a song L.A.
10) For the love of God
11) Taurus Bulba

 

MAE Milano Arte Expo, diretto da Melina Scalise (giornalista e guida, assieme a Francesco Tadini, dell’HUB di Loreto / Lambrate Spazio Tadini in via Jommelli 24)  – mail: milano.arte.expo@gmail.com –  ms@spaziotadini.it – ringrazia Stefano Malvicini per la recensione all’ultimo doppio cd Stillness in Motion di Steve Vai, chitarrista.

Melina Scalise

Melina Scalise, direttore Milano Arte Expo magazine d’Arte, di Design, Fashion Fotografia e Lifestyle

Milano Arte Expo

 

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