Mario Raciti: l’artista e le opere – testo di Sergio Mandelli

Mario Raciti

Mario Raciti – testo di Sergio Mandelli per Praline Prelibatezze dal mondo dell’arte

Mario Raciti: l’artista e le opere – testo di Sergio Mandelli per la puntata n° 51 della video-rubrica Praline. Prelibatezze dal mondo dell’arte (vedi LINK). L’artista di cui vi parlo oggi è Mario Raciti, nato a Milano nel 1934Fin da bambino coltiva la passione per il disegno; spronato dallo zio, mercante d’arte, durante il liceo si esercita soprattutto nella pittura di paesaggio. Il suo punto di riferimento è De Pisis, amato per la sua pennellata che tende a frangersi.

Mario Raciti

Mario Raciti Edipo a Colono, 1955, olio su telacm 40×50

A ventun anni Raciti realizza un’opera rivelatrice di tutta la sua poetica successiva: Edipo a Colono.

Edipo è una figura indistinta, ritratta di spalle, che sta entrando in una foresta buia; sullo sfondo un sole che tramonta fa da contrappunto alla sua cecità.

Edipo, che secondo Raciti è “luce veggente della cecità”, è una sorta di controfigura del pittore che decide da quel momento di entrare da protagonista nel paesaggio, nello spazio pittorico, uno spazio che l’amato Rainer Maria Rilke avrebbe definito l’Aperto.

Nella concezione del poeta l’Aperto è una dimensione di esperienza pura, non sottomessa alle contingenze del razionalismo e dell’utilitarismo che condizionano e limitano l’esistenza degli uomini, una dimensione accessibile soprattutto ai bambini e agli amanti.

Lo spazio pittorico diventa così l’ambito dove è possibile esprimere pura creatività.

Prendendo posizione contro la pittura informale, che aveva dominato il decennio precedente, Raciti cerca di ricostruire la figura in un ambito lirico, poetico.

Nei suoi quadri le immagini galleggiano indistinte in uno spazio indefinito, etereo, dominato da tonalità chiare, tendenti al bianco.

Appaiono teleferiche, fari, tunnel, tutti simboli che alludono a spazi distanti che cercano un punto di collegamento.

Dopo questa prima serie compaiono gli Spiritelli, presenze informi e dispettose di provenienza ignota.

La ricerca prosegue negli anni settanta con la serie Presenze/assenze. Persistente, nel mondo di Raciti, è la dualità, l’evocazione di una duplice realtà, in cui le presenze, secondo le parole dello stesso Raciti ”diventano echi di cose inesplorate, forse imprendibili”, evocatrici di una dimensione tragica dell’esistenza.

Infatti, Mario Raciti deriva da Maurice Blanchot l’idea dell’opera artistica come incessante ricerca del punto di origine, un punto di creatività sorgiva che l’autore tende infaticabilmente a raggiungere, nella consapevolezza della impossibilità di portare a termine l’impresa.

Nella sua pittura vengono esibite le contraddizioni; per lui la verità è una realtà multiforme che accoglie contributi diversi. Ma è al contempo lo spazio dell’attrazione verso la morte, o comunque la denuncia di una impossibilità.

Questa stessa idea si ritrova nelle Mitologie.

Quasi ovvia è la presenza di Icaro, colui che volle volare troppo in alto e perciò cadde; così come ovvia è quella di Edipo, che vide in faccia la verità e perciò rimase accecato.

L’evocazione della morte si fa ancora più chiara nei Misteri.

Tutto nasce dalla visione della teca di San Zeno, a Verona, illuminata nel buio della chiesa, visitata in orario di chiusura al pubblico.

Il sarcofago diventa un parallelepipedo che galleggia nel quadro, una specie di sommergibile che indaga gli spazi sommersi dell’inconscio, o una navicella in viaggio aperto nell’universo.

Anche in questo caso però il nulla non è definitivo.

Infatti, la morte, per lui, non è simbolo di qualcosa che conclude un’esperienza, ma è al contrario lo spazio che racchiude la nostra vita fin dal primo istante.

Da qui il passo alla crocifissione è breve.

La croce, nella teologia cristiana, è al contempo simbolo di dolore e di risurrezione.

Ma per noi viventi, il senso profondo del dolore rimane sconosciuto fino alla fine; per questo dalla terra si leva interminabile il grido: “Why?” “Perché?”

L’uomo, il credente, il pittore Raciti vive perciò nella sua pittura questa incapacità di essere completamente felice, anzi esibisce una sorta di sofferenza.

Sofferenza espressa nel suo segno frammentato, spezzato; nel colore che emerge con fatica da un indefinito spazio bianco.

Forse il mito che meglio esprime questa intrinseca insoddisfazione del pittore è quello di Proserpina, la quale, condannata all’Ade, fa nascere i fiori a primavera per poter parlare con la madre Cerere.

Un’esperienza pittorica, quella di Raciti, che in fondo denuncia la sua stessa impossibilità a realizzarsi compiutamente, e mette a dura prova l’ansia creatrice dell’artista.

Il quale però riesce sempre a ricomporre il tutto in un felice spazio di grande lirismo.

Negli ultimi tempi il suo discorso pittorico, che era cominciato negli anni cinquanta con il paesaggio ritrova una dimensione di inquieta visionarietà ritornando proprio al paesaggio, in particolare quello di Riva del Garda; non ultimo capitolo di un artista che ha cercato una via solitaria e coraggiosa, rispetto al panorama italiano, per esprimere le ansie che hanno permeato gran parte della cultura del XX secolo.

Sergio Mandelli

mail: galleria@mandelliarte.com

> leggi anche gli altri articoli di Sergio Mandelli per Milano Arte Expo magazine della Casa Museo Spazio Tadini.



MARIO RACITI Esposizioni personali

2014
Galleria San Carlo, Milano.

2013
Morat-Institut für Kunst und Kunstwissenschaft, Freiburg i.Br. (antologica).
Museo Diocesano, Milano (antologica).

2012
“I fiori del profondo”, Gallerie d’arte Orler, Favaro Veneto.

2011
Galleria Progetto Elm, Milano.
Galleria Edieuropa, Roma.
Galleria Rafanelli, Genova.

2010
Galleria Villa Morotti, Daverio.
Galleria Palmieri, Busto Arsizio.
Villa Pomini, Castellanza.
“La pittura dell’ignoto”, Palazzo Magnani, Reggio Emilia.

2008
“Opere anni Ottanta”, Galleria Morone, Milano.

2006
Biblioteca Salita dei Frati, Lugano.
Spazio Annunciata, Milano.

2005
Moretto, Monticello Conte Otto.
“Opere anni Settanta”, Galleria Morone, Milano.
Galleria Solaria Arte, Piacenza.

2004
Villa Pisani, Bagnolo di Lonigo.
“Rassegna internazionale d’arte G.B. Salvi”, Sassoferrato.
Galleria Rafanelli, Genova.

2003
L.A.B.A., Brescia.

2002
Galleria Radium Artis, Reggio Emilia.
Galleria L’Originale, Milano.
Galleria Picasso, Merate.
Galleria Il Bulino, Roma.
Galleria San Fedele, Milano.

2001
Casa dei Carraresi, Treviso.
Palazzo Martini, Riva del Garda.
Spazio Civico, Sarego.
Galleria Cavenaghi, Milano.
Frankfurte Westend Galerie, Frankfurt am Main.

2000
Il Triangolo Nero, Alessandria.
Liba, Pontedera.

1999
Vega Spazio, Trento.

1998
Galleria Civica, Suzzara.
Chiostro di San Domenico, Imola.

1997
Palazzo Sarcinelli, Conegliano.
Centro Sant’Elmo, Salò.

1996
Galleria Cento Fiorini, Civitanova Alta.

1995
Studio Centenari, Piacenza.
Galleria Bambaia, Busto Arsizio.

1994
Galleria Spaziotemporaneo, Milano.
Galleria Morone, Milano.

1993
Galleria Joannart, Vicenza.
Lineart, Gent.

1992
Galleria Spazia, Bologna.
Arte Fiera, Bologna.
Lineart, Gent.
Galerie Van Der Planken, Antwerpen.
“Découvertes ’92”, Grand Palais, Paris.

1991
Studio Reggiani, Milano.
Galleria La Colomba, Lugano.
Galleria Contemporanea, Padova.
Galleria Peola, Torino.
Galleria Bambaia, Busto Arsizio.
Galleria Il Sole, Bozen/Bolzano.

1990
Galleria Giulia, Roma.
Centro d’Arte Sant’Apollonia, Venezia.
Galleria Cento Fiorini, Civitanova Marche.
Galleria Il Triangolo Nero, Alessandria.

1989
Galleria Peira, Bra.

1988
PAC Padiglione d’Arte Contemporanea, Milano.
Arte Fiera, Bologna.
Centro Culturale Sant’Andrea, Savona.

1987
Biblioteca Comunale, Cassano d’Adda.
Galleria Morone 6, Milano.

1986
“Aperto ’86”, XLII Biennale Internazionale d’Arte, Venezia.
Galleria Bambaia, Busto Arsizio.
“L’immagine primigenia”, Galleria Peira, Bra.

1985
“L’immagine primigenia” (con Renata Boero e Nanni Valentini), Galleria Morone 6, Milano.
Galleria Rotta, Genova.

1984
Basilica Autarena, Fara Gera d’Adda.
Galleria Montrasio, Monza.

1983
Galleria Spriano, Omegna.
Galleria Civica, Gallarate.
Galleria Cento Fiorini, Civitanova Alta.
Galleria Morone 6, Milano.

1982
Galleria Duchamp, Cagliari.

1981
Centro d’Arte Annunciata, Milano.

1980
Galleria Bergamini, Milano.

1979
Galerie Von Braunbehrens, München.
Galleria Editalia, Roma.
Expo Arte, Fiera del Levante, Bari.

1978
Galleria Weber, Torino.
Galleria Forum, Trieste.
Galleria Morone 6, Milano.
Galerie Numaga, Auvernier.

1977
Galerie Schlegl, Zürich.
Galleria Penna, Messina.

1976
Galleria Atena, Meda.
Galleria La Bussola, Torino.
Galleria Bergamini, Milano.
Galleria San Luca, Bologna.

1974
Galleria Campanile, Bari.
Galleria Spriano, Omegna.
Galleria Morone 6, Milano.
Galleria Editalia, Roma.

1973
Galleria San Benedetto, Brescia.

1972
Galleria 4 Venti, Palermo.

1971
Galleria Contini, Roma.

1970
Galleria Annunciata, Milano.
“L’immagine attiva”, Casa del Mantegna, Mantova.
Galleria Morone 6, Milano.
Galleria Falchi, Milano.

1969
Galleria L’Ammolita, Genova.

1968
Galleria Morone 6, Milano.

1967
Galleria alle Torri, Cunardo.
Galleria Rizzato-Wittworth, Milano.

1965
Galleria Jolly 2, Pistoia.

1964
Galleria Il Canale, Venezia.

MARIO RACITI Esposizioni collettive

2014
“Nati nel ’30”, Palazzo della Permanente, Milano.

2012
“Cantiere del ‘900. Opere delle collezioni Intesa Sanpaolo”, Gallerie d’Italia, Milano.
“The shown cross”, Nuova Galleria Morone, Milano.
“Percorsi”, Spazio Pestalozzi, Milano.
“Ritorno alla pittura. Proposta d’investimento culturale”, Galleria Annunciata, Milano.
“Al termine della notte” (con Kate Kollwitz e Bernardì Roig), Galleria San Fedele, Milano.

2011
“Passioni. Dieci anni di un viaggio nell’arte”, Galleria d’Arte Radium Artis, San Marino in Rio.
“Percorsi riscoperti dell’arte italiana. VAF-Stiftung 1947-2010”, MART, Rovereto.
“La formazione dell’uno. 150 artisti per l’Unità d’Italia”, Galleria Nazionale, Cosenza.
“Dalla figura alla figurazione nel Novecento italiano”, Palazzo Loredan, Venezia.

2010
“Pagine da un bestiario fantastico. Disegno italiano nel XX e XXI secolo”, Galleria Civica, Modena.
Galleria progetto ELM, Milano.

2009
Galleria Progetto ELM, Milano.
“Arte d’Italia”, Castel Sismondo, Rimini.
“L’Accademia Nazionale di San Luca per una collezione del disegno contemporaneo”, Accademia di San Luca, Roma.

2008
III Triennale dell’incisione, Chieri, Zamek, Ksiaz, Warszawa.
“Arte in Italia 1968-2008. Dieci pittori”, IULM, Milano.
“Sulle tracce di Licini”, Palazzo dei Capitani, Ascoli Piceno.
“Venti per venti”, Galleria GlobArt, Acqui Terme.
“Art Paris”, Gran Palais, Paris.
“Premio Marina di Ravenna”, Ravenna.
“Paesaggi astratti”, Frankfurter Westend Galerie, Frankfurt am Main.
“Pittura aniconica”, Casa del Mantegna, Mantova.
“Arte ’70. La pittura analitica italiana”, Bergamo.

2007
“Acquisizioni 2007”, Civico Museo Parisi Valle, Maccagno.
“Sei pittori italiani del secondo Novecento”, Banca di Legnano per la cultura, Legnano.

2006
“Silenzio e splendore del segno”, Civica Raccolta del Disegno di Salò, Museo della Permanente, Milano.
“Il futuro della tradizione. Maestri della pittura italiana”, Galleria del Premio Suzzara, Suzzara.
“Sentire con gli occhi”, Galleria San Fedele, Milano.

2005
“Il contemporaneo italiano”, Istituto Italiano di Cultura, Bruxelles.
“Il disegno: linea, forma, energia”, Il Triangolonero, Alessandria.
“Osservazione”, Galleria Scoglio di Quarto, Milano.
“I cieli e la montagna”, Sala Comunale, Alagna Valsesia.
“Dedicato a S. D’Arzo”, Palazzo Ducale, Castelnuovo nei Monti.
“24 artisti italiani del secondo Novecento”, Banca di Legnano, Legnano.
“Andando per misure auree”, Galleria Spriano, Omegna.
“Künstler Der galerie”, Frankfurter Westend Galerie, Frankfurt am Main.

2004
“Il disegno nell’arte italiana dal 1945-1975, da Morandi al concettuale”, Fondazione Bandera, Busto Arsizio.
“L’arte per D’Arzo”, Sala Comunale, Bibbiano.
“L’incanto della pittura”, Casa del Mantegna, Mantova.

2003
“Emozioni di luce”, Arte in Galleria Vittorio Emanuele, Milano.
“Opere su carta”, Starter, Associazione culturale, Milano.
“Immagini per Brecht”, Circolo Bertolt Brecht, Milano.
VIII Triennale dell’incisione, Palazzo della Permanente, Milano.
Galleria Spriano, Omegna.

2002
Villa Vizcaya, Miami.
“United We Win”, Studio Marconi, Milano.
“Mostra nazionale di pittura Città di Monza”, Monza.
“Arte contemporanea italiana a Montecarlo”, Cin, Montecarlo.
“Visione interiore. Il senso del presente nella pittura italiana”, Palazzo Bergnani Dandolo, Andro; Villa Glisenti, Villa Carcina; Palazzo sull’Oglio, Castenedolo.
“Arte a Milano oggi nella collezione del Museo della Permanente”, Casa di Raffaello, Urbino.
“Dedicato a Silvio D’Arzo”, Istituto superiore S. D’Arzo, Montecchio Emilia.

2001
“Carte recenti”, Galleria Bambaia, Busto Arsizio.
“Artisti contemporanei”, Galleria Bambaia, Busto Arsizio.
“Dal Premio alla Pinacoteca”, Galleria Civica, Lissone.
“Venti, e anche quaranta, anni di pittura insieme”, Circolo B. Brecht, Milano.

2000
“Miracoli a Milano”, Museo della Permanente, Milano.
“Opere scelte di Mario Raciti”, Galleria Mazzoni, Piacenza.
“Rémy Zaugg. Portrait d’un ami”, Musée Cantonal, Lausanne.
“Epifania”, Galleria Giulia, Roma.
“Stelle”, Galleria Il Bulino, Roma.
“Mac 2000”, Chiesa Santa Maria Gualtieri, Pavia.

1999
“Arte in Italia negli anni ’70”, Erice.
“I 20 anni della Galleria Centofiorini”, chiesa di Sant’Ago­­stino, Civitanova Marche.
“Elogio del pastello”, Palazzo Sarcinelli, Conegliano.
“I colori della luce”, Palazzo Pretorio, Cittadella.
“Il gioco degli artisti”, Centro Dino Buzzati, Feltre.

1998
“Anteprima”, Palazzo Magnani, Reggio Emilia.
“Palazzo Sarcinelli, 1988-1989”, Palazzo Sarcinelli, Conegliano.
“I disegni, i segni, i sogni”, Galleria Gastaldelli, Milano.
“Ultimi sogni di Osvaldo”, Galleria Centofiorini, Civitanova Alta.
“Artisti per il Centro don Gnocchi”, Centro Don Gnocchi, Salice Terme.
“Ultimi sogni di Osvaldo”, Galleria Spazia, Bologna.

1997
“11 Gallerie italiane: arte a contatto”, V Biennale d’arte, Cremona.
“Da Monet a Morandi, paesaggi dello spirito”, Palazzo Sarcinelli, Conegliano.

1996
“Sogni di carta”, Ljubljana.
“Pittura e musica”, Circolo B. Brecht, Milano.
Arte Fiera, Bologna.
Art Cologne, Köln.
“Della leggerezza”, Palazzo Ducale, Lucca.
“Tutto è foglia”, Villa Carlotta, Cadenabbia.
“Premio Stefano Ferrari”, Palazzo Cicogna, Busto Arsizio.
“Colloqui in forma di pittura”, Palazzo Pisani, Lonigo.
“Figure della pittura”, Palazzo Sarcinelli, Conegliano.

1995
“Collezione Pozzi”, Civica Raccolta del Disegno, Salò.
Arte Fiera, Bologna.
“Lapis”, Palazzo Pou Salit, Alghero.
“Percorsi dell’astrazione”, Palazzo della Permanente, Milano.
“Pittura come pittura”, Palazzo Sarcinelli, Conegliano; poi Antico Foro Boario e Chiostro di San Domenico, Reggio Emilia; Sala Comunale, Salò.
“Il piacere del paesaggio”, Torre Colombera, Gorla Maggiore; poi Villa Manzoni, Lecco.

1994
SAGA, Paris.
Art Cologne, Köln.
“Coscienza della realtà”, Circolo B. Brecht, Milano.
“4 Jaare”, Galerie Van Planken, Antwerpen.

1993
“Raccolta del disegno contemporaneo: nuove acquisizioni”, Galleria Civica, Modena.
“Confrontations”, Art Piatmo Gallery, Saint-Idesbald.
“Fuori sequenza”, Galleria Contemporanea, Padova.

1992
Lineart, Gent.
Galleria Bambaia, Busto Arsizio.
“Prima a Milano 1945-1990”, Palazzo della Permanente, Milano.
“Attraverso la seconda metà del Novecento”, Galleria d’Arte Contemporanea, Arezzo.

1990
Lineart, Gent.
“Il miraggio della liricità, Arte astratta in Italia dopo il 1945”, Liljevalsch Konsthall, Stockholm.
“Immagini e luce”, Studio Reggiani, Milano.
“Premio Marche 1991”, Sede Civica, Ancona.
Galleria Spriano, Omegna.
Laboratorio Arte Contemporanea Bassa Lunigiana, Sarzana.
“Il segno e la luce”, Galleria Annunciata, Milano.

1989
“Le strade, dieci pittori a Milano”, Scuderie della Pilotta, Parma.
“Grafie”, Spazio Temporaneo, Milano.
“Milano punto uno”, Galleria La Polena, Genova.

1988
“Una storia milanese”, Galleria d’Arte Moderna, Arezzo.
“Il farsi e il disfarsi della forma”, Palazzo Comunale, Cavaria.
“Milano punto uno”, Studio Marconi, Milano; poi Galleria Mara Coccia, Roma.
“Tota pulchra”, Albergo delle Povere, Palermo.
“Premio internazionale di pittura, scultura e arte elettronica G. Marconi”, Arte Fiera, Bologna.
III Biennale d’arte sacra, Sede Civica, Pescara.
Galleria San Fedele, Milano.
“Acquisizioni per la Raccolta civica”, Galleria Civica, Modena.
“Autoritratto non ritratto”, Arte Fiera, Bologna.
“Acquisizioni per la Raccolta d’arte”, Galleria Comunale d’Arte Moderna, Bologna.
Saletta Comunale, Castel San Pietro.
Frac Midi-Pyrénées, Toulouse.

1987
“Extra moenia”, Palazzo Morino, Capo d’Orlando.
Studio 111, Milano.
“Disegno italiano del dopoguerra”, Galleria Civica, Modena.
“Italienische Zeichnungen 1945-1987”, Frankfurter Kunstverein, Frankfurt am Main.
“Immagini per l’invisibile”, Galleria San Fedele, Milano.
“Premio Biennale nazionale d’arte Città di Sant’Agata”, Sede Civica, Sant’Agata di Militello.
XXX Biennale nazionale d’arte Città di Milano, Palazzo della Permanente, Milano.
VIII Biennale nazionale d’arte, Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi, Piacenza.
“Vent’anni”, Galleria Editalia, Roma.

1986
XI Quadriennale, Roma.
Galleria Bambaia, Busto Arsizio.
“Ventisette gallerie italiane propongono”, Galleria La Polena, Genova.
“Mostra nazionale di pittura città di Monza”, Villa Reale, Monza.
“Una pinacoteca futura”, Museo Civico, Treviglio.

1985
Galleria Bambaia, Busto Arsizio.
IX Biennale d’arte, Palazzo Comunale, Casalpusterlengo.
“Il segno di una generazione lombarda”, Galleria Uno Spazio, Pavia.

1984
“Lirico geometrico gestuale”, XI Rassegna della grafica contemporanea, Sedi Civiche, Forlì; poi Castelnuovo Magra.
“Artisti e Rondottanta”, Rondottanta, Sesto San Giovanni.
“Dramma e speranza nei Promessi Sposi”, Galleria San Fedele, Milano.
“Mostra nazionale di pittura Città di Monza”, Villa Reale, Monza.
“Ipotesi per un’arte religiosa”, Galleria San Fedele, Milano.

1983
“Ipotesi per un’arte religiosa”, Teatro Romolo Valli, Reggio Emilia.
Galleria Montrasio, Monza.
“Senza titolo”, Rondottanta, Sesto San Giovanni.
“La dimensione progettuale”, Villa Cusani, Carate Brianza.
“Il segno nella pittura e nella scultura”, Palazzo della Permanente, Milano.
“L’immagine esistenziale”, Centro d’Arte Annunciata, Milano.
“Opera aperta”, Palazzo Comunale, Udine.
Galleria Montrasio, Monza.
“L’arte contro la violenza”, Galleria Civica, Palermo.

1982
Mostra itinerante delle COOP, Perugia, Livorno, Napoli.
“Proposte”, Parco Massari, Ferrara.
“Le vie dello sguardo”, Palazzo Ricci Oddi, Piacenza.
“L’opera dipinta”, Scuderie della Pilotta, Parma; poi Rotonda della Besana, Milano.

1981
“Presenze”, Ars Gallery, Milano.
“Il segno e la luce, sette artisti negli anni ’60”, Studio d’Arte Annunciata, Milano.

1980
“Dodici artisti italiani in Danimarca”, itinerante.

1979
“L’altra satira”, Galleria Bergamini, Milano.
Galleria Morone 6, Milano.
“Le radici dell’arte contemporanea: dall’informale”, Galleria Civica, Monza.

1978
“Astrazione del paesaggio”, Palazzo Ducale, Urbino.

1977
Centro d’Arte Annunciata, Milano.
Palazzo Lascaris, Torino.
“Illustrazioni elettive”, Galleria Solferino, Milano.

1976
“Dieci anni di attività delle gallerie milanesi”, Studio Marconi, Milano.
“Disegno e piccola scultura”, Palazzo della Permanente, Milano.
I Rassegna del sacro nell’arte contemporanea, Sede Civica, Palermo.
Galleria Falchi, Milano.

1975
“Polivalenza”, Galerie Albertstrasse, Graz.
XX Rassegna nazionale d’arte contemporanea, Termoli.
“Paesaggio cercato”, Galleria Solferino, Milano.

1974
Galleria 3 A, Torino.
IKI, Düsseldorf.
“Spazio, memoria, progetto”, Sede Civica, Avezzano.
XII Biennale di Milano, Milano.

1973
Galleria Bergamini, Milano.
X Quadriennale, Palazzo delle Esposizioni, Roma.
“Premio Prato, IX Premio Gallarate”, Gallarate.
“Pittura in Lombardia 1945-73”, Villa Reale, Monza.
“Mostra segnalati catalogo Bolaffi”, Torino.
“Trois peintres de la jeune genération italienne: Madella, Raciti, Vago”, Palais de l’Athenée, Génève.

1972
Galerie Numaga, Auvernier.
“Premio Varazze”, Varazze.
“Premio Michetti”, Francavilla al Mare.
IV Biennale Morgan’s Paint, Sede Morgan’s Paint, Ravenna.

1971
“Premio Le Arti”, Milano.
“Presenza a Milano”, Centro Rizzoli, Milano.
“L’immagine attiva”, Rotonda della Besana, Milano.

1970
Galleria Contini, Roma.
XIV Rassegna nazionale di pittura Ramazzotti, Milano.

1969
Galleria Falchi, Milano.
“Premio Joan Miró”, Barcelona.
I Rassegna di pittura e di scultura contemporanea, Galleria Civica, Pistoia.

1968
Galleria L’Ammolita, Genova.
Galleria Blu, Milano.
Galleria Goethe, Bozen/Bolzano.
“Premio Spoleto”, Galleria Civica, Spoleto.
Galleria Manzoni, Milano.

1967
Milano Gallery, Houston.
Galleria Morone 6, Milano.
Galleria alle Torri, Cunardo.
“Premio Novate Milanese”.

1966
Studio Marconi, Milano.
“Pittori di oggi in Lombardia”, Villa Olmo, Como.
“Prospettive I”, Sedi Civiche, Reggio Emilia.
Gallerie d’Arte Moderna, Ferrara, Parma, Modena.

1965
“Skoplie”, Muzej Savremene Umetnost, Beograd.
“Prospettive I”, Galleria Due Mondi, Roma.
“Premio Capo d’Orlando”, Palazzo Comunale, Capo d’Orlando.
“Chinese and Italian Modern Painters”, Taipei.
Galleria Blu, Milano.

1964
“Premio San Fedele”, Galleria San Fedele, Milano.

1963
“Premio San Fedele”, Galleria San Fedele, Milano.

1953
“Incontri della gioventù”, Villa Reale, Milano; poi Palazzo Venezia, Roma.

1951
III Mostra artistico-artigiana, Cunardo.

MAE Milano Arte Expo, diretto da Melina Scalise (giornalista e guida, assieme a Francesco Tadini, dell’HUB di Loreto / Lambrate Spazio Tadini in via Jommelli 24)  – mail: milano.arte.expo@gmail.com –  ms@spaziotadini.it – ringrazia Sergio Mandelli per il testo critico e le immagini relative alla 51° puntata di Praline. Prelibatezze dal mondo dell’arte su Mario Raciti.

Melina Scalise

Melina Scalise, direttore Milano Arte Expo magazine d’Arte, di Design, Fashion Fotografia e Lifestyle

Milano Arte Expo

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