Irina Livshun, moda, estetica vs etica: quando il fashion uccide – di Samanta Airoldi

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Irina Livshun

Suicida la modella kazaka Irina Livshun – Fashion, estetica vs etica: quando la moda uccide – di Samanta Airoldi. Mi occupo spesso del rapporto tra Etica ed Estetica sopratutto nell’ambito del Fashion dove si sta verificando una crescente attenzione verso l’ecosistema e i suoi delicati equilibri e sempre più designer di abiti e accessori utilizzano tessuti e materiali alternativi, innovativi, vegan e cruelty free.

Purtroppo tale sensibilità, a volte, non viene riservata anche alle modelle che lavorano in questo luccicante settore.

Succede, a volte, che donne ancora giovani vengano, invece, ritenute già vecchie ad appena 30 anni e, per questo, rifiutate da stilisti e agenzie di moda.

Proprio a causa dei ripetuti rifiuti dovuti alla sua età anagrafica, si è tolta la vita la modella Irina Livshun.

La modella si è suicidata dandosi fuoco, i resti carbonizzati del suo corpo sono stati trovati nel suo appartamento di Almaty, in Kazakhstan.

Irina Livshun

Irina Livshun

Bionda, longilinea, bellissima…aveva appena 31 anni ma era “troppo vecchia” per calcare quelle scintillanti passerelle.

Dall’anno scorso Irina non riceveva offerte di lavoro e veniva scartata ai casting. Da qui la depressione dovuta, probabilmente, ad una fragile autostima.

Ma del resto Irina Livshun, come molte altre sue colleghe, aveva iniziato giovanissima a lavorare come modella, in età ancora adolescenziale, e, dunque, il tempo per riflettere, fermarsi, capire, ascoltarsi e lavorare sulla propria autostima non c’è stato!

Amici e parenti hanno raccontato alla Polizia del paese che la giovane aveva già minacciato il suicidio proprio a causa del fortissimo esaurimento nervoso in cui era precipitata per il progressivo declino della sua carriera a partire dal 2015, anno in cui varcò la fatidica soglia dei 30 anni.

Non possiamo ancora essere certi che questa sia stata l’unica ragione che ha spinto Irina al tragico gesto ma sicuramente ha avuto la sua incidenza essere ritenuta “troppo vecchia” e, quindi, inadeguata a svolgere il proprio lavoro, inadeguata a mostrare in passerella il proprio volto e il proprio corpo.

Questo dovrebbe far riflettere tutti noi su questi perniciosissimi stereotipi sociali di cui ancora oggi, in un 2016 che se la tira di essere “proiettato nel futuro”, noi donne siamo vittime. Perché, inutile nascondersi dietro una parità che ancora non esiste, il pregiudizio legato all’età colpisce noi donne, mai gli uomini!

Il mondo della moda oggi ha perso una persona, prima ancora che una bellissima e giovanissima modella!

Etica ed Estetica, Kalos kai Agathos, devono unirsi non solo per creare abiti e accessori rispettosi dell’ambiente ma anche e soprattutto per creare rapporti umani incentrati sul rispetto e il riconoscimento dell’altro in quanto essere umano e non “manichino senza età”.

Perché nemmeno la borsa o il vestito più vegano che ci sia può comunicare rispetto se non viene rispettata, prima di tutto, la donna che deve indossarlo!

Samanta Airoldi

…. > leggi anche gli altri articoli di di Samanta Airoldi, per la rubrica “Perle di Follia” del magazine / blog Milano Arte Expo.

 

Samanta Airoldi

MAE Milano Arte Expo, diretto dal Melina Scalise (giornalista professionista, ufficio stampa e co – ideatrice con Francesco Tadini e presidente della Casa Museo Spazio Tadini HUB) – mail: milano.arte.expo@gmail.com –  ms@spaziotadini.it – ringrazia la fashion blogger e filosofa Samanta Airoldi, per la riflessione e le immagini dedicati al suicidio della modella Irina Livshun e al rapporto tra etica ed estetica nella Moda.

Melina Scalise

Melina Scalise, direttore del magazine d’Arte Design Fashion Fotografia e Lifestyle fondato insieme a Francesco Tadini

Milano Arte Expo

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