Barbie Fashionistas e mostra al Mudec Museo delle Culture: Barbie filosofa fashion un po’ folle? – di Samanta Airoldi

fashionista

BARBIE – The icon, in mostra al Mudec fino al 13 marzo 2016 a cura di Massimiliano Capella

Barbie Fashionistas: Barbie filosofa fashion un po’ folle? – di Samanta Airoldi – Se il cambiamento è l’unica certezza della vita, per noi “ragazze cresciute”, nonché per le bambine di ogni generazione, almeno lei era un punto di riferimento fisso ed immutabile: lei bionda e bellissima… lei con due occhioni blu come il cielo in grado di far capitolare qualunque boy… lei dal sorriso smagliante e dal fisico perfetto…

Barbie Fashionistas

Barbie Fashionistas

Lei chi??? Non scherziamo ragazze: lei Barbie!

Eppure anche Barbie, stanca di cotanta perfezione, ha deciso di cambiare rotta e lasciarsi travolgere dalle mille sfaccettature del possibile, reinventandosi attraverso forme nuove, look Pop o alternativi, capelli dalle tinte fluorescenti e punk.

Insomma anche Barbie ha optato per il cosmopolitismo e ha deciso di andare incontro a nuovi percorsi d’immaginazione per permettere ad un pubblico più ampio d’identificarsi e rispecchiarsi in lei e non solo alle “bionde dalle cosce chilometriche”.

La storica bambola, che il 9 Marzo compirà 57 anni, in mostra al Mudec – Museo delle Culture ( via Tortona 56) fino al 13 Marzo, scende a patti con la realtà e diventa espressione ludica e gioiosa del pluralismo sociale.

Barbie fashionistas

Barbie fashionistas collection

Accanto alla classica Barbie dalla lunga chioma bionda sempre in perfetto ordine che incornicia un volto perfetto dai tratti caucasici a coronamento di un corpo dalle misure anch’esse perfette, nasce la collezione Barbie Fashionistas che introduce nuove “forme di essere”.

La bionda stangona si accompagna, quindi, all’amica bassina e a quella un po’ in carne; non mancano poi le nuove bambole alternative che sfoggiano con orgoglio chiome bicolori o acconciature “afro” dai riflessi fulvi.

I visi non incarnano più solo la tipica bellezza europea o californiana ma assumono anche lineamenti asiatici o afroamericani e gli abiti non sono più solo eleganti e da sera ma anche casual, punk, vintage, rock.

Ma attenzione: sarebbe riduttivo vedere questo cambiamento solo dal punto di vista “estetico”! Barbie, bellissima e perfetta ha incarnato per più di mezzo secolo anche l’esempio di figlia-sorella-fidanzata perfetta.

Barbie

Nuove Barbie

Ora le chiome punk e gli abiti alternativi simboleggiano anche un voler esprimere nuove personalità e nuovi modi di vivere. La perfezione a tutti i costi non è più un buon modello da seguire, meglio essere se stesse, qualunque siano le nostre scelte in fatto di stile e di vita!

La rivoluzione estetica che ha condotto alla Barbie bassa, alla Barbie cicciottella, alla Barbie dai capelli fluorescenti o a quella dal look anticonformista, è solo la punta dell”iceberg, quella più fashion e divertente, di un’inversione di rotta che coinvolge la società nella sua dimensione antropologica/etnica/psicologica.

Come a dire, attraverso un gioco: ragazze siate voi stesse e non omologatevi a nessuno stereotipo precostituito!

L’ evoluzione sociale con le metropoli sempre più cosmopolite e dominate dal multiculturalismo diventa il nuovo scenario, realistico ma sempre un po’ magico, in cui le nuove Barbie Fashionistas vivono, s’incontrano, fanno shopping e si divertono, proprio come accade nella realtà quotidiana di Milano- Londra- Parigi- New Yok!

Già il filosofo Leibniz parlava di “infiniti mondi possibili” e Barbie, Filosofa fashion e pure un po’ folle, oggi dà la possibilità ad ogni bambina di vivere il suo sogno e rispecchiarsi nel suo viso e nelle sue avventure attraverso nuovi colori, nuove forme e nuovi stili.

Da oggi, dunque, non solo “infiniti mondi possibili” ma anche “infinite Barbie possibili”!

Samanta Airoldi

…. > leggi anche gli altri articoli di “Perle di Follia” di Samanta Airoldi, rubrica  art fashion – design & lifestyle del magazine / blog Milano Arte Expo.

 

Samanta Airoldi

 

MAE Milano Arte Expo, diretto dalla giornalista Melina Scalise (anche ufficio stampa e co – ideatrice / presidente della Casa Museo e location eventi Fuorisalone 2016, mostre d’arte contemporanea, di fotografia e di design Spazio Tadini HUB, con Francesco Tadini) – mail: milano.arte.expo@gmail.com –  ms@spaziotadini.it – ringrazia la fashion blogger / filosofa Samanta Airoldi, per il testo e la selezione delle immagini dedicati alla collezione Barbie Fashionistas.

Melina Scalise

Melina Scalise, direttore del magazine d’Arte Design Fashion Fotografia e Lifestyle fondato insieme a Francesco Tadini

Milano Arte Expo

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