Aspettando Fuorisalone 2016 | Marcello Garofalo, designer: showroom via Giovanni Pascoli 3 Milano

Fuorisalone 2016

Marcello Garofalo showroom

Aspettando Fuorisalone 2016 a Milano – recensione di Michela Ongaretti – lo showroom di Marcello Garofalo: design MADE IN ITALY ed ecosostenibile. Siamo in Città Studi, nella zona tra i futuri design-district di Porta Venezia e di Lambrate. La vetrina del civico 3 di via Pascoli (vedi MAPPA) mostra chiaramente la passione principale del designer e artista Marcello Garofalo: la luce. E’ ciò che le sue creazioni esaltano, con gli effetti sorprendenti dell’illuminazione LED in interno, e con l’utilizzo di materiali industriali di riuso.

Lo showroom inaugura ufficialmente la sera del 3 marzo, dove è visionabile una selezione dei lavori dalle diverse collezioni, oggetti per l’arredamento e gioielli, alcuni prodotti su commissione per privati, altri vere e proprie installazioni come le sculture luminose “Abissi” in policarbonato, realizzate in collaborazione con lo scultore Davide Dall’Osso.

Il suo interesse oscilla tra l’esperienza visiva, d’impatto scenografico, e l’attenzione per la precisione tecnica, per la minuzia artigianale del fatto a mano, a cui si dedica con passione e costanza da molti anni.

I suoi prodotti rappresentano tutti una seconda vita di qualcosa che è nato per una funzione diversa da quella qui visibile, in linea con la vocazione tutta contemporanea alla sostenibilità ambientale. Infatti, anche se non possiamo parlare di riciclo in quanto i materiali assemblati a formare un oggetto sono nuovi, utilizzando ciò che già è stato prodotto su larga scala non richiede all’industria lo sfruttamento di energia apposita.

Per quanto la sua avventura nella costruzione di oggetti nasca da uno stimolo personale e autodidatta, sollecitato sicuramente dall’attività del padre capo-officina presso Salvarani e “aggiustatore” tuttofare di professione che tra le varie attività costruiva mobili in legno, il suo operato segue e accompagna quello di creatore di effetti speciali per la pubblicità. Alcuni anni fa lascia infatti quel mestiere con la decisione di dedicarsi esclusivamente al design.

La sua storia creativa inizia nel 1990 quando si dedica per sette anni alla fotografia d’arte con ritratti e still life prediligendo il bianco e nero, poi segue il cesellatore e argentiere Coppola per cui realizza vasi ed altri oggetti artistici. Nel 1998 entra nel mondo degli effetti speciali per cui segue vari progetti con la società Special Project di Ferdinando Garetti, di cui ricordiamo i pendoli per una campagna de La Rinascente, e il tappeto volante del musical Alladin.

Un ulteriore imprinting alla visione scenografica nella sua lunga esperienza di creatore è dato dal contatto proficuo con Davide dall’Osso, figurativo e visionario, la cui carica emozionale è data, oltre che dalla plasticità del movimento figurale, dalla lavorazione diretta del materiale, principalmente policarbonato, mentre Garofalo si affiancava nella fase di progettazione tecnica. Il valore magico nell’opera dello scultore coinvolge la deformazione dei materiali fino al limite della loro possibilità di utilizzo, caratteristica che lo avvicina al modus operandi di Marcello Garofalo che anche oggi riutilizza svariati materiali per la realizzazione di un oggetto funzionale, memore delle esperienze in ambito teatrale con installazioni e scenografie in collaborazione con Dall’Osso, dal già citato progetto “Abissi” esposto a Milano allhotel nhow e presso lo spazio di Romeo Gigli nel 2011, alle scenografie per la spettacolo teatrale “Le notti bianche” al teatro dei Filodrammatici nel 2010.

Garofalo però oggi progetta soprattutto oggetti funzionali che sono per l’interior design, sono soprattutto lampade da terra, da tavolo, da parete e piantane, realizzati anche in concomitanza dell’esperienza decennale in pubblicità. Anche le installazioni luminose che realizza oggi su commissione hanno il compito di riscaldare un’atmosfera all’interno dell’ambiente domestico o di esercizi commerciali,

Il materiale che il designer si trova davanti ha un destino funzionale diverso, da quello egli si immagina. Egli cambia questo destino immaginando da subito un oggetto nuovo, ricomponendo in maniera inedita pezzi riconoscibili nella loro origine, vetri, tubi in gomma, rondelle d’acciaio, lattine, visiere di caschi, palline di gomma per suole, cinturini di orologi.

In particolare nello showroom possiamo vedere una selezione delle seguenti collezioni:

FOOD che utilizza materiali per gli alimenti come cannucce, forchette, flute di plastica, contenitori in plastica, imbuti. HELMET prende visiere di caschi a formare lampade a sospensione e da terra, mentre POP trasforma ciotole in luce da tavolo, GLASS dona nuova vita al vetro di bottiglie e bicchieri. ARREDO UNICO è composto da pezzi visionari come un tavolo con la sezione di una putrella d’acciaio a sorreggerne il piano in cristallo. LUCE DI LATTA si compone di lampade divertenti che giocano con le forme degli oggetti in latta e lattine, LINEA Q LIGHT associa il metallo al policarbonato.

ALTRE GIOIE sono bijoux anticonvenzionali. Infine la linea FACTORY: con dadi per viti in metallo, rondelle industriali, tubi in polietilene o gomma, tondini in acciaio, palline di gomma per suole di scarpe degli anni ottanta, rappresenta l’esempio più eclatante dell’incontro tra creatività e riuso.

Michela Ongaretti

> Leggi anche gli altri articoli di Michela Ongaretti d’arte, design, architettura e fotografia per Milano Arte Expo.

Michela Ongaretti

Michela Ongaretti

MAE Milano Arte Expo, diretto da Melina Scalise, giornalista (e presidente di  Spazio Tadini HUB di via Jommelli 24 Milano fondata con Francesco Tadini)   – mail: milano.arte.expo@gmail.com –  ms@spaziotadini.it – ringrazia la design & art blogger Michela Ongaretti per il testo e la selezione delle fotografie sullo spazio espositivo / showroom del designer Marcello Garofalo e per la ricerca news e informazioni su location, sui designer, sulle aziende partecipanti e sugli eventi in programma del Salone del Mobile e del Fuorisalone 2016 in tutta la città di Milano. Il magazine è a disposizione, insieme a Michela Ongaretti anche come ufficio stampa Fuorisalone 2016 per designer, architetti e aziende che parteciperanno agli eventi della Design Week.

Melina Scalise

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Milano Arte Expo

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