Antonio De Cristofaro L’Inganno, romanzo – Silele edizioni – recensione di Samanta Airoldi

Antonio De Cristofaro

Antonio De Cristofaro – L’inganno

Antonio De Cristofaro L’Inganno, Silele edizioni – recensione di Samanta Airoldi per Milano Arte Expo (magazine Fine Art Fashion & Lifestyle di Spazio Tadini HUB).  Non lasciatevi “ingannare” dalla copertina classica e “perbene” che raffigura I Bari di Michelangelo Merisi (il Caravaggio) né dai toni austeri con i quali Antonio De Cristofaro presenta anche le scene meno auliche e più carnali…

Andate oltre, scoperchiate tutte le sovrastrutture di questa “inconsueta matrioska” travestita da innocuo libretto e scoprirete un saggio romanzato che spazia da riflessioni filosofiche a sottili analisi antropologiche e sociologiche per trascinare le vostre menti in una perturbante danza stile “Baccanti” e farvi trovare faccia a faccia con Nietzsche!

Di cosa tratta L’ Inganno?

La storia, in superficie, può sembrare una tra le tante: Sandro, il protagonista, è il classico uomo che “nel mezzo del cammin di nostra vita”, ovvero intorno ai 40/50 anni, entra in crisi scoprendosi completamente diverso dal “personaggio” che famiglia e società gli hanno cucito addosso fino ad allora.

Non riconoscendosi più in quello stereotipo di “avvocato di successo-marito felice- uomo che ha tutto dalla vita” e avvertendo un’insofferenza sempre più forte verso un’ esistenza fatta di finzioni e un matrimonio portato avanti per convenzione, Sandro, tra mille dubbi e tremila passi incerti, cerca di cambiare rotta e riappropriarsi della sua vera vita.

Di primo acchito mi è sembrato di percepire fortissima l’ influenza di due grandi maestri della letteratura novecentesca: Alberto Moravia e Luigi Pirandello.

Antonio De Cristofaro

Antonio De Cristofaro in una recente presentazione a Spazio Tadini con il salotto “Perle di Follia” di Samanta Airoldi

L’indifferenza che ci rende impotenti e, al tempo stesso, colpevoli di accidia ( un pizzico di Petrarca fa sempre fashion 😉 ), il nostro diventare sempre più complici nella costruzione della nostre “gabbie sociali” tanto da scambiarle per comodi rifugi in cui adagiarci e lasciarci morire mentre ancora, seppur a fatica, respiriamo… La noia di vivere che si accompagna, quotidianamente, alla rassegnazione e all’incapacità di ribellarci: lo spettro di Moravia aleggia incontrastato, soprattutto nelle prime pagine de L’ Inganno!

E come, tuttavia, non ricordare l’infelice protagonista di “Uno, nessuno, centomila“, celeberrimo romanzo nato dal genio di Luigi Pirandello, perduto dentro un infinito gioco di specchi che si guardano l’un l’altro senza mai rimandare all’esterno un’ immagine reale…Forse perché quell’immagine non esiste fuori dalla nostra mente? Forse perché noi non siamo nessuno senza le centomila idee che gli altri hanno di noi? Forse…Non lo sapremo mai!

Ma non è tutto qua!

L’ Inganno è impregnato di Antropologia e Filosofia: quanto è naturale il Matrimonio? Quanto l’individuo perde in forza vitale accettando norme e convenzioni sociali che non sono in conformità alla stessa natura umana?

Il filosofo Nietzsche condannava i monoteismi, il Nuovo testamento soprattutto, in quanto uccisori dello spirito vitale, mortificatori dei sani istinti di forza innovatrice e potenza propri dell’uomo: forse lo stesso entrare in società annulla la natura stessa della vita? Del resto nasciamo già in società strutturate, il famoso “stato di natura”, non è mai esistito, lo sapeva bene già Rousseau!

E allora dobbiamo forse pensare che la società sia costruita proprio per limitare, frenare, spegnere l’essenza stessa della vita, la sua forza ed il suo spirito gioioso in favore di regole e limiti convenzionali? Forse… Non lo sapremo mai del tutto!

Del resto già il tragediografo greco Euripide quando scrisse Le Baccanti aveva ben chiaro che Dioniso e la “follia infusa dal Dio” altro non era che un alibi per dare sfogo agli istinti più bassi e più naturali che la società, allora come oggi, vuole colpevolizzare e reprimere! Le Baccanti si mascheravano o mostravano per la prima volta il loro vero volto? Danzavano come folli o, semplicemente, liberavano i propri corpi da costrizioni contro natura?

Samanta Airoldi

Samanta Airoldi e Antonio De Cristofaro a Spazio Tadini per la presentazione del romanzo L’Inganno

La ribellione a ciò che non è consono alla natura è un fatto sociologico di supremo interesse: perché costruire norme contro natura e non, invece, in sintonia con essa? La natura non è nè buona nè cattiva…semplicemente esiste e non possiamo ignorarla illudendoci di vivere contro di essa perché è essa stessa che ci ha creato e, se vuole, può distruggerci!

Il filosofo contemporaneo J. Habermas, che da sempre coniuga acuta riflessione filosofica e analisi sociologica, ha dedicato un intero saggio alla distinzione tra “fatti” e “norme”: sulle seconde possiamo discutere e trattare in quanto sono frutto di accordi tra esseri umani. I fatti, invece, appartengono al regno della natura biologica e sfuggono al nostro controllo: esistono o non esistono a prescindere dalla nostra volontà!

Bene, nelle pagine de L’Inganno di Antonio De Cristofaro, troverete tutto questo: scrittura elegante e fluida che, mentre racconta, indaga e sonda i misteri che, da sempre, sconvolgono la psiche e la società.

E se ancora non foste convinti ad acquistare questo “ingannevole” esperimento letterario, decisamente ben riuscito e ben scritto, vi dò io l’ultima ragione: un finale ambiguo che lascia mille dubbi e infinite possibilità di scelta…E quando un libro, qualunque sia il suo genere, stimola il pensiero e induce la mente a porsi quesiti…beh è un libro che vale davvero la pena leggere!

Samanta Airoldi

…. > leggi anche gli altri articoli di “Perle di Follia” di Samanta Airoldi, rubrica  artfashion – food & lifestyle del magazine / blog Milano Arte Expo.

 

Samanta Airoldi

Antonio De Cristofaro Biografia

Antonio De Cristofaro

Antonio De Cristofaro

De Cristofaro nasce il 16/04/55 a Bellona in provincia di Caserta, studia e si laurea all’Istituto Orientale di Napoli in Lingue e Letterature Straniere Moderne, indirizzo europeo, specializzandosi in lingua inglese e francese.

Dopo la laurea si trasferisce a Milano dove inizia ad insegnare sia lingua inglese che francese.

Tra le sue passioni c’è la lettura e la scrittura, però, arriva molto tardi alla pubblicazione del suo primo racconto dal titolo: ”Vite spezzate, il sogno e la memoria” avvenuta nel 2007. Il lungo racconto ottiene un riconoscimento piazzandosi terzo al Concorso Letterario Internazionale della città di Savona.

Nel 2011 pubblica il suo primo romanzo: ”Lucrezia Borgia, vita intima di una principessa”, con il quale partecipa al concorso letterario Via Francigena 2012, il romanzo viene premiato con una menzione speciale dalla giuria.

All’inizio del 2014 pubblica il suo secondo romanzo: ”Giada”. Il romanzo si classifica sesto nel concorso letterario internazionale “Pegasus” città di Cattolica. Sempre con lo stesso romanzo viene premiato al concorso letterario internazionale “Montefiore” con il premio speciale: ”Il porticciolo”.

Ancora con il romanzo “Giada” viene insignito della targa “Paris” al premio letterario “World Literary Prize, prima edizione 2015.

Vive a Corbetta in provincia di Milano, è sposato e ha un figlio.

MAE Milano Arte Expo, diretto dalla giornalista Melina Scalise (anche ufficio stampa e co – ideatrice / presidente della Casa Museo e location eventi Fuorisalone 2016, mostre d’arte contemporanea, di fotografia e di design Spazio Tadini HUB, con Francesco Tadini) – mail: milano.arte.expo@gmail.com –  ms@spaziotadini.it – ringrazia Samanta Airoldi,  fashion blogger e filosofa per la recensione al libro L’Inganno di Antonio De Cristofaro, Silele edizioni, 2016.

Melina Scalise

Melina Scalise, direttore del magazine d’Arte Design Fashion Fotografia e Lifestyle fondato insieme a Francesco Tadini

Milano Arte Expo

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