Hotel nhow Milano via Tortona 35, showroom, arte e design verso il Fuorisalone 2016 – di Michela Ongaretti

Hotel nhow Milano

Hotel nhow Milano

Fuorisalone 2016 e location MilanoHotel nhow via Tortona 35, showroom permanente, galleria d’arte e design – di Michela Ongaretti / Milano Arte Expo (magazine di Spazio Tadini / HUB). E’ dalla sua fondazione uno dei protagonisti della settimana del Fuorisalone, nella zona calda di via Tortona, e il luogo dove con certezza si trovano e si troveranno novità nell’ambito del design con la garanzia di una ricerca che coniuga l’aspetto estetico alla funzionalità, stiamo parlando del nhow hotel a Milano. Non è soltanto un albergo dall’innovativo design ma un luogo che ospita per tutto l’anno mostre site specific con opere d’arte e pezzi di design.

Devo ammettere che nella mia esplorazione di luoghi e persone impegnate nella promozione dell’arte ho incontrato poche figure femminili, ho quindi trovato con piacere in Elisabetta Scantamburlo, l’art director di hotel nhow da marzo 2007, un esempio di eccellenza. Mi ha accolto con tutta la sua professionalità per rispondere alle mie domande sulla peculiarità di questo luogo, il cui nome è legato alla ricca selezione del progetto espositivo.

nhow Milano

Mi spiega che nhow Milano nasce nel settembre del 2006 con la vocazione dell’hotel galleria da un’idea di Emanuele Garosci, creatore anche di Palazzina Grassi a Venezia: per la catena NH in Europa la famiglia nhow è la più creativa dove ogni struttura si lega al concetto di creatività della città ospitante, con design personalizzato e con i colori del logo a riprendere questa visione. Ad esempio a Milano l’arancione richiama il colore del tipico tram milanese, la mitica vettura del 1928 ancora in uso. Il tipo di creatività privilegiata a Berlino è invece la musica, c’è persino uno studio di registrazione interno, con l’interior design curato da Karim Rashid nel 2011, tema portante a Rotterdam nel 2014 è invece l’architettura e il suo colore il rosso. Le prossime aperture saranno a Santiago del Cile, Amsterdam e Londra.

L’architettura di nhow Milano è da subito pensata con strutture adeguate ad un hotel -galleria, con faretti orientati per la luce sulle creazioni e binari per appendere senza bucare i muri. Qui ogni piano rappresenta un’esperienza diversa anche quando un tema espositivo coinvolge l’intero ambiente. su ogni livello siamo avvolti da un’atmosfera differenziata già nelle altezze dei soffitti, aspetto esaltato in passato per la mostra 100% Pure Love.

Ogni anno le esposizioni al nhow sono tre e sono costituite da una parte dedicata al design e una all’arte contemporanea, non separate spazialmente, anzi l’intenzione è quella di creare un dialogo, accostare sempre un designer o azienda ad un artista. Ogni volta viene editato un catalogo con le due direzioni di lettura, art e design, che comprende nota curatoriale, biografia e informazioni sui personaggi, da portare a casa con l’esperienza della visita.

A Milano la presenza dell’hotel nhow si ricollega anche alla storia del quartiere, come già ho avuto modo di vedere per Superstudio, infatti l’edificio ha assunto la funzione attuale dopo l’abbandono di General Electrics alla fine degli anni novanta ma si è cercato di mantenere lo spirito della fabbrica nella ristrutturazione, vediamo infatti all’ingresso al piano terra il pavimento in cemento, i pilastri originali dal piano terra al quarto e ultimo piano, e scoperte da una pavimentazione in vetro le fondamenta davanti agli ascensori.

nhow hotel / galleria

La doppia funzione di hotel-galleria garantisce un ambiente accogliente fin dall’ingresso, dove catturano la mia attenzione i lampadari colorati in metacrilato di Jacopo Foggini, gli stessi del corridoio-bar riarredato da Rashid nel 2013.

Nella selezione si tende a privilegiare la promozione di giovani ed emergenti anche se di volta in volta il discorso cambia a seconda delle tematiche. Tutto l’ambiente è pervaso da un’atmosfera accattivante, colorata, lieve e giocosa anche quando le opere toccano le corde di emotività profonde, ma è soprattutto nelle aree interessate al design che l’impostazione è giocosa, da vivere, dove i pezzi si possono toccare, vivere.

La linea curatoriale può essere suggerita dal lavoro di uno degli artisti, che sono dieci come pure i designer coinvolti, oppure Elisabetta Scantamburlo si fa ispirare da quello che succede attorno; ad esempio a novembre Milano sentiva la fine di Expo, la necessità di ritrovare le forze e riappropriarsi di spazi di raccoglimento, da qui nasce Silences con opere che accolgono l’idea di una condizione più intima.

Lungo il percorso si costruisce una logica al racconto che lega le creazioni, ed esso vuole sempre far convivere arte e design in primis, spesso come accennato con la struttura preesistente, attraverso degli abbinamenti che sono logici, cromatici o di forma. Per i designer alcune presenze sono diventate collaborazioni più continuative come nel caso della coppia italo/greca di designer CTRLZK che ha proposto le ormai famose tazzine divise a metà e incollate, che Seletti ha deciso di produrre.

Sono sorpresa quando mi racconta dell’abitudine di nhow Hotel di organizzare prima dell’apertura di una mostra un giro perlustrativo per tutto lo staff. Anche i cuochi o le signore che riordinano le stanze sanno di trovarsi in un luogo reso speciale dal talento, dalla sua joie de vivre nel quotidiano condiviso, e chiaro segnale dell’organicità dell’organizzazione come quando lo chef Luca Molteni pensa per le vernici a dei fingerfoods sul tema della mostra.

Tra gli eventi imminenti ci sarà Art Night Out 2016, l’evento serale “fuori” Affordable Art fair 2016, dislocato in varie realtà milanesi tra gallerie e studi d’artista, che coincide quest’anno con il finissage della mostra Silences: in pratica l’hotel sarà aperto fino alla mezzanotte e le opere in vendita rientreranno nei parametri della fiera nata per avvicinare anche i piccoli collezionisti. Si spera poi che l’arrivo del nuovo direttore Giovanni Testa ripristini l’usanza dell’ aperitivo ogni settimana, e a settembre nhow hotel compie 10 anni….ci aspettiamo un party speciale!

Fuorisalone 2016 – anticipazione eventi

A questo punto la mia curiosità è troppo forte per non chiedere qualche anticipazione sul Fuorisalone 2016 e sono felice di sapere che verterà sul tema a me caro dell’ecosostenibilità. Non è una novità qui al Nhow dato che sono alla sesta edizione del premio IO riciclo TU ricicli, sul design costruito con materiali di riciclo, nella grande sala Madrid si ospiterà Natura Donna Impresa, iniziativa sul mercato animato al femminile soprattutto nel mondo fashion e gioielli, Poi vedremo Ineke Otte con le sue stravaganti collane in plastica; e Pol Quadens con le sue sculture/sedute in metallo.

L’’hotel stesso ha garanzie riguardo l’ecosostenibilità: è stato il primo in Italia ad ottenere la certificazione ISO 50001 per l’efficienza energetica,ed ha la ISO 14001 per rispetto ambientale: il 100% dell’energia interna, dalla lampada al forno al frigorifero viene prodotta da fonti rinnovabili certificate. Inoltre: l’80% delle lampade sono a LED e tutte le utenze idriche sono controllate con flussaggi; vige una ottica di monitoraggio di tutti i consumi da ben cinque anni e si è intrapreso un 5YPlan certificato da KPMG.

Michela Ongaretti

> Leggi anche gli altri articoli di Michela Ongaretti d’arte, design, architettura e fotografia per Milano Arte Expo.

Michela Ongaretti

Michela Ongaretti

MAE Milano Arte Expo, diretto da Melina Scalise, giornalista (e presidente di Spazio Tadini HUB di via Jommelli 24 Milano fondata con Francesco Tadini)   – mail: milano.arte.expo@gmail.com –  ms@spaziotadini.it – ringrazia la design & art blogger Michela Ongaretti per il testo e la selezione delle fotografie sulla location, galleria di design e d’arte Hotel nhow di via Tortona 35 e per la ricerca news e informazioni sulle location, sui designer, sulle aziende partecipanti e sugli eventi in calendario per l’edizione 2016 del Salone del Mobile e del Fuorisalone 2016 in tutta la città di Milano. Il magazine è a disposizione, insieme a Michela Ongaretti anche come ufficio stampa Fuorisalone 2016 per designer, architetti e aziende che parteciperanno agli eventi della Design Week .

Melina Scalise

Melina Scalise

Milano Arte Expo

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