Sonja Quarone: da Occidente a Oriente – di Annalisa D’Amelio

Sonja Quarone

Sonja Quarone, Vestirsi d’oriente, Fabbrica Eos, 17_09_2015, © Gianni Marussi

Milano arte e artistiSonja Quarone: da Occidente a Oriente – di Annalisa D’Amelio The Art Runner Milano Arte Expo (Fine Art, Design, Fashion & Lifestyle magazine di Spazio Tadini HUB)Avevo già visto delle opere di Sonja Quarone in alcune occasioni, ma non prestai particolare attenzione. Qualche settimana fa ho avuto il piacere di conoscerla personalmente e ho colto l’occasione per approfondire il suo lavoro.
Siamo a Vigevano e dopo un rapido passaggio nel suo studio per mostrarmi i suoi lavori, che colpiscono la mia attenzione, ci dirigiamo verso casa sua e sedute al tavolo della sua cucina ne parliamo…
Ha espressamente scelto il percorso artistico sin da subito, frequenta il Liceo Artistico e in seguito l’Accademia di Belle Arti di Brera. Durante l’Accademia capisce che tipo d’impronta e dove poter meglio incanalare il suo linguaggio espressivo. Ha avuto la fortuna, cosa non da poco, d’incontrare docenti che hanno giustamente stimolato le sue corde artistiche su un’analisi di tipo concettuale. Esce dall’Accademia e inizia a farsi strada nel difficile mondo dell’arte incontrando non poche difficoltà essendo una donna.

Sonja Quarone è una donna piccola di statura, ma molto forte e determinata e non ha mai demorso per poter arrivare al raggiungimento del suo obiettivo, che ad oggi, può vantare di un prestigioso curriculum.
Nel corso degli anni spazia attraverso vari linguaggi, ma la sua lente d’ingrandimento e la sua vera espressione di se e la sua maturità artistica è stata data da alcuni viaggi illuminanti per la sua vita e per la sua arte. Negli stessi anni ha la possibilità di conoscere Giancarlo Pedrazzini, che diventerà suo gallerista – Fabbrica Eos – e colui il quale l’aiuterà in maniera determinante a far venire fuori un vero linguaggio artistico, pulito ed esaustivo. Nella vita di ognuno di noi ci sono sempre persone e luoghi che ti cambiano la vita e il modo stesso in cui guardarla. Ecco, Sonja ha avuto entrambe queste fortune, un viaggio importante e una persona che è stata in grado di far venire fuori l’essenza.
“Il primo viaggio in India è stato una vera scoperta per me, non mi aspettavo di vedere e trovare delle immagini toccanti che hanno portato un cambiamento importante nella mia vita, mettendo in discussione il mio modo di vivere e in generale l’idea che avevo dell’Occidente, è stato un viaggio che mi ha fatto riflettere e toccato l’anima”. Non contenta, il suo viaggio è stato il primo di una lunga serie. Viaggi fatti con la consapevolezza e la volontà di approfondire e di non lasciare niente a casa, è stato un viaggio all’interno di se stessa in primis.
“Ho volutamente cercato di cogliere, sguardi e momenti che potessero ritrarre identità individuali privandole dello spazio e del tempo, ma lasciando la possibilità al fruitore di entrare e guardare attraverso i miei occhi”
Gli occhi sono l’elemento che caratterizza molte delle sue immagini, occhi di bambini, di gente comune, dove è possibile percepire la loro anima e la loro profondità del vivere, molto diverso dal nostro.
“La volontà di far percepire ad ognuno di noi la bellezza della semplicità e della spontaneità del vivere, che costa fatica apprezzare a noi Occidentali confusi e traboccanti di un modo di vivere male e fatto all’insegna del troppo e ogni volta che sono rientrata ho portato con me un messaggio diverso che avevo voglia di esternare. Focalizzare ciò che mi aveva colpito profondamente e che mi aveva cambiata per sempre”.

 

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“L’essenza dell’immagine è nel “far vedere” qualcosa…scrive il filosofo tedesco Martin Heidegger. Questo “far vedere qualcosa” è molto vicino, a mio avviso, ai meccanismi della memoria visiva che nel suo stratificarsi temporale fa riemergere prima di tutto immagini. E’ questa seconda modalità che struttura le recenti opere di Sonja Quarone. Far riemergere immagini al nostro sguardo attraverso immagini, parole e luoghi. Nella nostra memoria ci sono strati su strati di ricordi, e ovviamente, nel corso del tempo della nostra vita, questi cominciano e poi continuano a cambiare posizione. E’ ricordo tutto ciò che ritorna alla mente, sia spontaneamente, sia con uno sforzo volontario. Si tratta di immagini, dunque, prima di tutto. E il loro percorso visivo si organizza tra la forma e il tempo. Sonja Quarone configura una vera e propria strategia della memoria. In realtà questa memoria vede l’immagine a principio, quella di un archivio visivo, perché la selezione e l’uso consapevole del prelievo da un suo personale archivio rendono oggettiva la forma del tempo e la memoria dell’immagine stessa.
Al rientro da queste serie di viaggi scoperta da lei fatti: “mi son dovuta confrontare con una grande ricerca di materiali per poter rendere al meglio concreto il mio lavoro intimo e personale. Questo mi ha portato a confrontarmi con varie aziende che hanno ben interpretato la mia idea e realizzato grazie ai loro materiali ciò che intendevo. Ed è stato per me un ulteriore motivo di compiacimento e arricchimento lavorativo. Grazie al quale ho avuto la fortuna di continuare a poter sperimentare, elaborare e sviluppare la mia evoluzione artistica a tutto tondo”.
Ciò che preme maggiormente a Sonja Quarone è: “l’aspetto spirituale ha la prevalenza su tutta la mia ricerca, è una spiritualità intima non religiosa”, che è molto differente come atteggiamento.
Io: Sonja in che direzione pensi di voler incentrare il tuo lavoro nel prossimo futuro?
Sonja: “In questo momento vorrei riuscire a lavorare facendo sì che l’arte diventi un tutt’uno con l’ambiente in cui viviamo e non più separare le due cose come due entità distinte tra di loro, ma far sì che si possano sposare e comunicare tra di loro. Questo è il mio obiettivo lavorativo e umano, affinchè la società possa trarne vantaggio”.
L’incontro con Sonja è stato per me molto interessante, ho percepito la sua idea di India e di umanità alla perfezione. La ringrazio per avermi ospitata nella sua casa e per l’energia positiva emessa. Vi propongo una serie di immagini del suo viaggio/lavoro.
Buona visione a tutti e la mia dedica personale per Sonja Quarone è: Candy di Paolo Nutini:

I was perched outside in the pouring rain 
Trying to make myself a sail 
Then I’ll float to you my darlin’ 
With the evening on my tail 
Although not the most honest means of travel 
It gets me there nonetheless 
I’m a heartless man at worst, babe 
And a helpless one at best 

Darling I’ll bathe your skin 
I’ll even wash your clothes 
Just give me some candy, before I go 
Oh, darling I’ll kiss your eyes 
And lay you down on your rug 
Just give me some candy 
After my heart 

Oh I’m often false explaining 
But to her it plays out all the same 
and although I’m left defeated 
It get’s held against my name 
I know you got plenty to offer baby 
But I guess I’ve taken quite enough 
Well I’m some stain there on your bed sheet 
You’re my diamond in the rough 

Darling I’ll bathe your skin 
I’ll even wash your clothes 
Just give me some candy 
before I go 
Oh, darling I’ll kiss your eyes 
And lay you down on your rug 
Just give me some candy 
After my heart 

I know that there?re writings on the wall 
But Darling I’ll bathe your skin 
I’ll even wash your clothes 
Just give me some candy 
After my heart 

Oh I’ll be there waiting for you [repeat]

A prestissimo!

Annalisa D’Amelio, The Art Runner

Leggi anche gli altri articoli della rubrica The Art Runner di Annalisa D’Amelio per Milano Arte Expo.

Annalisa D'Amelio

Sonja Quarone

Sonja Quarone nasce a Vigevano nel 1972. Dopo la maturità ottenuta presso il Liceo Artistico di Novara, prosegue gli studi all’Accademia delle Belle Arti di Brera di Milano. Tra gli insegnati che avranno un ruolo importante nella sua formazione culturale, sono da ricordare l’artista concettuale Vincenzo Ferrari e il poeta visivo Ugo Carrega.
Il corpo è il soggetto che ispira i suoi lavori e attesta i processi del cambiamento evolutivo nel percorso di crescita artistica. Sperimenta ambiti inquieti della sua personalità, indagando tra i ricordi dell’infanzia e i turbamenti della crescita. Bambole, lingerie, peluches, maschere, ritagli di giornale, fotografie, oggetti recuperati negli archivi delle paure dismesse, suggeriscono possibilità di revisione creativa della memoria personale, agitano fantasie e simbiosi inconsce, diventano tracce per recuperare forme di commistione poetica assolutamente originali. Una naturale predisposizione al viaggio, la curiosità e il desiderio di sapere, l’emozione della scoperta, la spingono a utilizzare la fotografia documentaria come strumento per esplorare regioni lontane dalla cultura occidentale, ma vicine al suo sentire le diversità della vita. L’India non è solo un luogo fisico del mondo, ma anche uno spazio interiore dove il lavoro di Sonja Quarone registra la raggiunta consapevolezza dell’esistenza di una dimensione sociale e antropologica implicita nelle sue opere.

Mostre personali di Sonja Quarone

2001: personale, Studio Avogadro, Vigevano.

2003: personale “Tracce”, Sermedia Officina Creativa, Oleggio (NO).

2004: personale, “Memorie d’opale”, Borgo Arte, Borgomanero (NO).

2006: personale, “Qui, altrove…un tempo”, Excalibur arte contemporanea,
Solcio di Lesa (NO).

2007: personale, “Ingannevoli giochi”, Spazio Zero (org. Metamusa) Gallarate (VA)

2007: personale, “Come in uno specchio: ritratti e autoritratti. Bazart arte contemporanea
a cura di Giorgio Bonomi, Milano.

2008: personale, “Il colore delle tue unghie” Spazio Frisi, a cura di Cristiano Plicato
Milano.

2008: personale, “ Figurare il Tempo “ Galleria Excalibur, a cura di Antonio d’Avossa,
direzione Wilma Brioschi, Solcio di Lesa.

2008: personale, “ L’insostenibile leggerezza dell’essere “ a cura di Francesca della Monica
e Gabriella Brembati, Mind Share Milano.

2010: personale,“Se ti ricordi bene” a cura di Antonio d’Avossa, coordinamento di Gabriella
Brembati. Vigevano (PV), Castello di Vigevano, Sala della Cavallerizza.
Catalogo: Silvana Editoriale. Ufficio Stampa: Irma Bianchi comunicazione.

2010: personale,“Se ti ricordi bene” opere selezionate a cura di Antonio d’Avossa,
coordinamento di Gabriella Brembati. Galleria Scoglio di Quarto, Milano.
Catalogo: Silvana Editoriale. Ufficio Stampa: Irma Bianchi comunicazione.

2014 : personale “cuore d’oriente “ Spazio Material Connexion Triennale di Milano
a cura di Fortunato D’Amico
e Giancarlo Pedrazzini , galleria Fabbrica Eos , Milano
Ufficio Stampa : Irma Bianchi comunicazione .

2015 : personale “vestirsi d’oriente “ Fabbrica Eos Arte Contemporanea
a cura di Fortunato D’Amico e Giancarlo Pedrazzini

 

Mostre collettive con la partecipazione di Sonja Quarone:

Collettive

1991: collettiva, Castello Visconteo Sforzesco, Vigevano.

1993: “Confronto di linguaggi”, Accademia di Brera, Milano.

1993: collettiva, spazio espositivo Torre Colombera, Gorla Maggiore.

1996: Museo della permanente (Premio San Carlo Borromeo), Milano.

2005: collettiva, “Dark Ladies”, Torre del Bramante, Vigevano.

2005: ”Luce et Luce”, Twelve, Milano.

2006: collettiva, “ 40 artisti in Lomellina”, Castello di Sartirana (PV).

2006: collettiva, “Donne materiali”, Castello Conti, Maggiora, (NO).
Successivamente presso Mondadori Multicenter, Milano.

2006: “Artour-o”. terza edizione, Grand Hotel Minerva, Museo-Shop
Temporaneo d’arte contemporanea, Firenze.

2006: collettiva, “13 Artisti ad Orta” Palazzo Ugonotti Ubertini, Orta (NO)
2007: “Artour-o” quinta edozione, Grand Hotel Minerva, Museo Shop
Temporaneo d’arte contemporanea, Firenze.

2007: collettiva “Artefiera”, Studio d’arte Lavelia, Codigoro, Ferrara.

2007: collettiva, “Mangiare a letto”, quinta edizione, Associazione Culturale Arte da mangiare
Milano.

2007: collettiva, “Cristalli di Rocca” , a cura di Giorgio Bonomi. Rocca Grimalda (AL)

2007: collettiva, “Donne fuori dal limite 2” a cura di Maria Rosa Pividori e Matteo Galbiati.
Museo Malandra, Vespolate (NO).

2007: collettiva, “TERRE D’ACQUA In – Via l’Arte” a cura di Pina Inferrera e Maria Rosa Pividori. Progetto/evento collaterale alla mostra “Peggy Guggenheim e l’immaginario
Surreale” Spazio Culturale S. Chiara Vercelli.

2007: collettiva, “arte contemporanea per amore” a cura di Gabriella Brembati. Testo critico
di Matteo Galbiati . Mostra itinerante.

2008: Fiera, “Bergamo arte Fiera 2008” Bergamo.

2008: collettiva, “II biennale d’arte al femminile”a cura di Prof. Marcello Riccioni. Progetto di
Gabriella Brembati. Villa Tittoni Traversi – Desio.

2008: collettiva, “(con) Temporary Art” a cura di Gabriella Brembati. Evento collaterale a
Mi-Art 2008 Milano.

2008: Fiera d’Arte Moderna e Contemporanea ART’CO/08 Erba – Como.

2008: collettiva, “Ma – DONNE” Spazio Tadini, Milano.

2008: collettiva, Galeria de Arte Barcelò (ES).

2008: collettiva, II mostra Castel de Ronda Galeria de Arte Granada (ES).

2008: Exposicions Documenta artisti italiani dell’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano e
Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente Milano, Barcelona – Granada (ES).

2008: collettiva, “Clicking the territory” a cura di Pina Inferrera, Micaela Mander, Olivia
Spatola. Castello di Vigevano PV.

2008: collettiva, “La casa degli specchi” Galleria 911 La Spezia.

2009: Bergamo Arte Fiera 2009 quinta mostra mercato di arte moderna e contemporanea.
In concorso per il premio Bergamo.

2009: collettiva “Arte plastica” a cura di Gabriella Brembati, Galleria Scoglio di Quarto,
Milano.

2009: collettiva “Energia a tutto tondo” a cura della Galleria Scoglio di Quarto; evento
collaterale a “MI – ART” e “Fiera del Mobile” Milano.

2010: Bergamo Arte Fiera 2010 sesta mostra mercato di arte moderna e contemporanea.

2010: Arte Cremona 2010

2010: collettiva, Accademia Contemporanea, Milano in occasione del Salone del Mobile.

2010: collettiva, “Tavola rotonda arte contemporanea” II edizione. A cura di Gabriella
Brembati e Paola Grappiolo. V edizione Festival Internazionale della Maiolica.
Museo Civico d’Arte Contemporanea – Albissola Marina.

2010: collettiva, “Culture Nature” a cura di Fortunato D’Amico e Alessandra Coppa.
La Biennale di Venezia 12 Mostra internazionale di Architettura evento Collaterale
Spazio Thetis Arsenale novissimo Venezia. Catalogo: Skira. Ufficio Stampa:
Irma Bianchi comunicazione.

2011: collettiva, “aam – arte accessibile milano” a cura di Fortunato D’Amico. Galleria
Fabbrica EOS. Catalogo Maretti Editore
2011:collettiva “Affordable Art Fair Milano” . Galleria Fabbrica Eos
2012: collettiva “Affordable Art Fair Milano “. Galleria Fabbrica Eos
2012 : collettiva “ 012 proetica profetica poetica. “ Stazione Torino Porta Nuova
a cura di Fortunato D’ Amico e Chiara Canali . Galleria Fabbrica Eos
2012 : collettiva “ Restart” Galleria Fabbrica Eos.
2012: collettiva “ Arte Accessibile Milano IV edizione” Spazio Eventiquattro Gruppo Il
Sole 24 Ore . Galleria Fabbrica Eos .
2014 : collettiva “ REW & FFWD” galleria Fabbrica Eos , Milano

2015: collettiva “Biennale d’Arte Italia – Cina”, L’Arca, Vercelli

2015: collettiva “Il Tuono di Pan tra Arte e Natura mostra nell’ambito di : d’Annunzio e i
giardini di Pan , seconda edizione – Vittoriale
a cura di Alessandra Coppa e Sabina Antonini

2015 : collettiva “BAR – bellezza – arte – ristoro Archivio Centrale dello Stato Roma
catalogo edito da De Luca editori d’arte

2015: “ collettiva Venice Art House a cura di Andrea Chinellato , responsabile artistico
William Herod Palazzo Cà Zanardi Venezia

2015 : Asta fotografica “scatti per bene 12°edizione “ Sotheby’s Triennale di Milano

2015: Bergamo Arte Fiera 2015 – Galleria Fabbrica Eos – Bergamo

2015 : collettiva XMAS MARONCELLI DISTRICT “La Ragione Trasparente “
Galleria Fabbrica Eos – Milano

MAE Milano Arte Expo, diretto dalla giornalista (e presidente di Spazio Tadini HUB di Milano fondata con Francesco Tadini) Melina Scalise  – mail: milanoartexpo@gmail.com –  ms@spaziotadini.it – ringrazia Annalisa D’Amelio – art blogger e curatrice di Welcome to the Jungle (vedi recensione di Stefano Malvicini e  vedi website dell’esposizione), mostra in corso con gli artisti Fabio Giampietro, Enzo Fiore, Lorenzo Nardellii, Aqua Aura, Andrea Cereda, Shuhei Matsuyama, Lazzaro Fornoni e Xena Zupani fino al 29 gennaio 2016 in via Jommelli 24 alla Casa Museo Spazio Tadini – per il testo / intervista e le immagini riguardanti l’artista Sonja Quarone.

Melina Scalise

Melina Scalise

Partecipa al concorso fotografico  organizzato dal magazine Milano Arte Expo Photo Prize “Instaworld Milano 2015 /2016 attraverso il social dedicato alla fotografia Instagram. Seguirà una grande mostra fotografica a Milano nel 2016.

Milano Arte Expo

 

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