Samanta Airoldi – recensione de I Birbanti in Au Manoir Saint Germain – spettacoli teatrali Milano

Samanta AiroldiTeatro: spettacoli a MilanoSamanta Airoldi: recensione de I Birbanti in Au Manoir Saint Germain – Pensavo di trascorrere una tranquilla seratina a teatro…quando mi sono trovata catapultata dentro un hotel popolato da strani personaggi tutti un po’ confusi, decisamente fuori dal coro e tremendamente divertenti!
Au Manoir Saint Germain, questo il nome di questo folle hotel parigino, uno degli alberghi storici della capitale, dal fascino “decadente” e dell’apparenza molto bon-ton ma assai piccante nella sostanza …

spettacoli teatrali Milano

spettacoli teatrali Milano – Au Manoir Saint Germain

Quattro suite- Suite 1408- Suitedes Amants- Suite de Comediens- Suite de Chevalier– quattro storie, un direttore d’albergo, Jerome Mathieudì, al suo ultimo mese di attività prima della pensione: questo lo spettacolo messo in scena da I Birbanti il 13 e 14 Dicembre al Teatro Silvestrianum (via Maffei 29).

Avevo già avuto modo di conoscere ed intervistare il regista, Alessandro Onorato, e uno degli attori, il giovanissimo Filippo Bottini e già avevo intuito che si trattava di un modo di “fare teatro” fuori dagli schemi.

Lo spettacolo mi ha piacevolmente stupita sotto diversi aspetti: primo tra tutti Alessandro Onorato, oltre che regista, si è messo in gioco anche come attore interpretando il ruolo di uno degli ospiti dell’albergo… Come dire: il regista si è collocato sullo stesso piano degli attori senza salire in cattedra ad insegnare il “metodo”, bravo Alessandro!

I Birbanti

I Birbanti

Secondo punto: fortissime le influenze cinematografiche! Dall’unità di spazio e tempo di Lars Von Trier al sarcasmo di Woody Allen che, attraverso dialoghi dal sapore “crudo e contemporaneo”, porta a galla la realtà per come semplicemente è, senza fronzoli e imbellettamenti! Al posto del “disegno” di Dogville qui ci ritroviamo in un caratteristico hotel parigino ma l’immobilità è la medesima: le vicende degli 8 personaggi principali si svolgono tutte qui dentro. Il suggestivo e decadente albergo diviene sfondo e contenitore non solo dei corpi ma soprattutto delle emozioni dei suoi ospiti.

Terzo fattore che mi ha colpita: l’interazione (programmata ma pur sempre degna di nota) con alcuni soggetti seduti tra il pubblico (Chiara Verga, Niccolò Bianchi, Luigi Leanza, Maria Virzì) Brevi “sketch” finalizzati a esasperare e ironizzare su fenomeni sociali attuali: uno tra tutti la ragazzina che vuole un selfie con il personaggio del momento divenuto famoso per comunicare con la defunta madre.

Au Manoir Saint Germain

Au Manoir Saint Germain – Filippo Bottini e Francesco Bottini

Le quattro storie presentano con leggerezza tematiche socialmente e psicologicamente pregnanti. Con un colpo di sipario e qualche breve intervento di Filippo Bottini nel ruolo dell’anziano Jerome Mathiudì, si passa da una coppia di amici- Federico Mezzottoni e Chicco Dossi– che si trovano a riflettere sulle costrizioni sociali di fronte alla latente omosessualità di uno dei due, ad un’altra coppia- Niccolò Tiberi e Martina Lampugnani– alle prese con l’eterna ambiguità dell’amicizia tra uomo e donna… Ma basta una colonna sonora contemporanea o restaurata per ritrovarci in un’altra suite occupata da un “moderno Edipo”-Gabriele Zaffarano– che, deciso a sposare una donna- Alessandra Viganò– non approvata dalla madre- Eleonora Braconaro– personifica il suo senso di colpa e i suoi timori nel fantasma materno che comunica con lui criticando costantemente le sue scelte… Insicurezze, sensi di colpa, alibi per non vivere appieno la sua storia e fortissimo bisogno di approvazione: qui Freud avrebbe avuto gioco facile! Altro sipario e altra coppia di ex amanti – Alessandro Onorato e Claudia Campani– che, tra frecciatine acide e recriminazioni, si riscoprono ancora legati l’uno all’altra.

Gli attori, tutti molto giovani, hanno interpretato senza “recitare”: hanno portato in scena soprattutto se stessi e la loro capacità di calarsi nel ruolo mettendoci, ognuno, molto della propria personalità senza eccessi di manierismo. I dialoghi sono stati riadattati in chiave contemporanea e resi più vicini ad un pubblico giovane grazie ad un linguaggio semplice, attuale e vivace…non privo di “francesismi”! Un modo interessante per rendere il teatro più fruibile per una fascia solitamente poco attratta da questa forma di arte e per far, al contempo, riflettere su questioni serie senza pesantezze o lezioni dall’alto ma, piuttosto, servendosi di battute e scambi dialogici dai forti accenti ironici.

Au Manoir Saint Germain

Au Manoir Saint Germain- suite

Accattivante e originale la scelta musicale: da un grande classico come “Le vie en Rose” della parigina per eccellenza Edith Piaf si fa un salto epocale fino ad una birichina “Moi Lolita” di Alizee per concludere alla grande con la più “birbante” di tutte… Lady Gaga e il suo “Bad Romance“!

Le quattro storie s’intersecano tra loro grazie al “fil rouge” del direttore che, insieme al giovane nipote, Francesco Bottini, in procinto di prendere il suo posto, si lascia andare ai ricordi traendo ispirazione da frasi celebri che hanno segnato la storia del cinema. E tra un “pollo bollito per cena”… Un rito woodu improvvisato da una “cameriera aspirante stregona”- Giulia Pagano– …E un fallo di gomma custodito da un’anticonformista Madame Michelle- Ludovica Riva- …non so perché ma mi è particolarmente piaciuta questa : “L’Amore è penetrante…il sesso è solo questione di pochi centimetri!” Romanticismo? Forse ma, se espresso con acuta irriverenza e serissima ironia, anche quello ci sta!

Samanta Airoldi

…. > leggi anche gli altri articoli della rubrica per Milano Arte Expo magazine Perle di Follia di Samanta Airoldi

Samanta Airoldi

MAE Milano Arte Expo, diretto dalla giornalista e capo ufficio stampa Melina Scalise (nonché presidente della Casa Museo Spazio Tadini HUB progettata con Francesco Tadini) – mail: milanoartexpo@gmail.com –  ms@spaziotadini.it – è riconoscente alla filosofa e fashion blogger Samanta Airoldi per il pezzo e le immagini sullo spettacolo a Milano intitolato Au Manoir Saint Germain de I Birbanti al Teatro Silvestrianum.

Melina Scalise

Melina Scalise, direttore del magazine d’Arte Design Fashion Fotografia e Lifestyle fondato insieme a Francesco Tadini

Partecipa a Instaworld Milano 2015/2016  concorso fotografico  organizzato dal magazine Milano Arte Expo Photo Prize attraverso il social dedicato alla fotografia Instagram. Seguirà una grande mostra fotografica a Milano nel 2016.

Milano Arte Expo

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