MUCHA Milano Palazzo Reale – il ritorno di Belle Époque e Art Nouveau con Alfons Mucha

Alfons Mucha e le atmosfere art nouveau a Palazzo Reale

Alfons Mucha e le atmosfere art nouveau a Palazzo Reale – Alfons Mucha Médée, 1898 Litografia a colori, cm 201,6 × 71,7 e Champagne Ruinart, 1896 Litografia a colori, cm 175,8 × 59,3 – Richard Fuxa Foundation Foto: © Richard Fuxa Foundation

MUCHA Milano Palazzo Reale – il ritorno di Belle Époque e Art Nouveau con la mostra dedicata a Alfons Mucha dal 10 dicembre 2015 al 20 marzo 2016. Biglietti Intero 12 € – Ridotto 10 €. Orari lunedì 14,30 – 19,30 / martedì – mercoledì – venerdì – Domenica 9,30 – 19,30 / giovedì – sabato 9,30 – 22,30. Se pensiamo alle immagini femminili e ai manifesti di fine Ottocento, ancora oggi, pensiamo alla inconfondibile cifra stilistica di Alfons Mucha. La produzione d’arte, architettura e decorazione Liberty e Art Nouveau ne rimarranno indelebilmente impresse. Mostra da non perdere, dunque, Alfons Mucha e le atmosfere art nouveau a Palazzo Reale.

mostra Mucha Palazzo Reale

mostra Mucha Palazzo Reale – Alfons Mucha, Principessa Giacinta, 1911, Litografia a colori, cm 122,2 × 83,2, Richard Fuxa Foundation, Foto: © Richard Fuxa Foundation

L’artista ceco Alfons Mucha (1860‐1939) è il grande interprete dell’Art Nouveau e teorico di un nuovo linguaggio comunicativo, di un’arte visiva innovativa e potente, capace di rimettere in discussione il rapporto uomo / natura e la sua rappresentazione.

Lo “Stile Mucha” è basato fondamentalmente  sull’esaltazione di una bellezza e giovinezza riconducibili quasi sempre a figure femminili accattivanti, che guardano in pose disinvolte direttamente verso lo spettattore. Pose atte a esaltarne l’eleganza e la dinamicità.

La figura femminile, avvolta in morbide vesti e adorna di elaborati e splendenti gioielli, è resa attraverso un segno grafico marcato e serpentino, riempito con colori solari e vivaci.

La forza delle invenzioni di Mucha va anche individuata nella loro versatilità e nella possibilità di essere applicate ad una grande varietà di contesti: poster, decorazione d’interni, pubblicità per qualsiasi tipo di prodotto, illustrazioni e produzioni teatrali, ma anche design di gioielli e opere architettoniche.

l nucleo principale della mostra a MilanoPalazzo Reale: Alfons Mucha e le atmosfere art nouveau  –   è costituito da 120 opere tra affiches e pannelli decorativi di Mucha (1860‐1939), che arrivano dalla Richard Fuxa Foundation.

Mucha Milano

Alfons Mucha, Variante della Dame aux Camélias (Sarah Bernhardt / Farewell American Tour), 1905-1906 – Litografia a colori, cm 208 × 79,5 – Richard Fuxa Foundation – Foto: © Richard Fuxa Foundation

Mantenendo come perno centrale la figura di Mucha, le opere dell’artista sono affiancate in mostra da una serie di ceramiche, mobili, ferri battuti, vetri, sculture e disegni di artisti e manifatture europei affini a quella medesima sensibilità squisitamente floreale e sinuosa che caratterizzava un certo filone del modernismo internazionale, tipico soprattutto dell’area francese, belga e, almeno in parte, italiana. Scopo della mostra è dunque quello di restituire appieno l’idea di un’epoca ricca e sfaccettata, facendo dialogare le invenzioni di Mucha con gli ambienti e le decorazioni contemporanee così da ricostruire il clima magico e sfavillante della Belle Époque.

IL PERCORSO ESPOSITIVO

Le opere sono esposte in mostra seguendo un percorso suddiviso per temi stilistici e iconografici, in modo da evocare atmosfere e suggestioni che possano stupire e coinvolgere anche emotivamente il visitatore. A una sala introduttiva, che presenta al visitatore una selezione di opere grafiche di Alfons Mucha accostate ad alcuni arredi coevi che sintetizzano le diverse anime del gusto moderno, propagatosi a cavallo tra il XIX e il XX secolo, seguono otto sezioni tematiche che affrontano i modelli iconografici più diffusi e amati dagli artisti modernisti.

La prima sezione a Palazzo Reale di Milano della mostra Alfons Mucha e le atmosfere art nouveau è dedicata al teatro e da Sarah Bernhardt, una delle più celebri attrici della storia teatrale, vera e propria diva e icona del suo tempo, immortalata da Mucha in una serie straordinaria di poster e manifesti teatrali.
Si prosegue con la vita quotidiana dove sono invece raccolti esempi di manifesti e realizzazioni grafiche di confezioni di prodotti che entravano abitualmente nelle case: dalle scatole dei biscotti Lefevre‐Utile, alle tavolette di cioccolato Idéal passando per i profumi e i prodotti per l’infanzia.

Mucha Palazzo Reale

Palazzo Reale mostra Alfons Mucha, Job, 1896, Litografia a colori, cm 54,2 × 41,5 – Richard Fuxa Foundation – Foto: © Richard Fuxa Foundation

Il tema chiave della terza sezione è l’immancabile figura femminile, che viene sviluppato in due sale contigue. Nel primo ambiente sono esposti arredi e oggetti d’uso in cui l’immagine della donna è al centro dell’invenzione, che spesso mostra forti legami con la cultura figurativa del tempo, come nel caso del salotto di Luigi Fontana, dotato di vetrate policrome con fanciulle che evocano i prototipi femminili di Mucha. Nella sala successiva, i manifesti di Mucha tornano nuovamente a dialogare e a confrontarsi in modo diretto con gli oggetti, in modo da evidenziare la duplice e contrastante concezione che i contemporanei avevano della donna, talvolta idealizzata in una creatura angelica, elegante ed aggraziata, talvolta immaginata come femme fatale, accattivante e seducente, ma sempre capace di incarnare il valore universale della bellezza giovanile, espressa attraverso linee serpentine ed eleganti movenze.
La sezione di Palazzo Reale dedicata al giapponismo affronta il tema dell’influenza dell’arte esotica e orientale sulla produzione europea, riscontrabile soprattutto nella preferenza per il segno grafico e marcato, per l’appiattimento bidimensionale e per gli accostamenti cromatici sgargianti e originali. Questi elementi compaiono con evidenza sia nelle opere di Mucha, il cui stile e le cui invenzioni iconografiche sono esemplificate dalle tavole che compongono l’album Documents Décoratifs, sia nelle opere d’arte decorativa, come nella specchiera di Carlo Bugatti o nelle maioliche di Galileo Chini.
Il mondo animale è invece rappresentato nella quinta sezione, dove è raccolto un repertorio di oggetti d’arte decorativa caratterizzati dalla presenza di soggetti animali emblematici, come il pavone, il serpente, la libellula e le creature acquatiche.
All’importanza dei materiali preziosi nell’immaginario Art Nouveau è dedicata la sesta sezione, con grafiche di Mucha dedicate al tema delle pietre preziose e delle teste femminili ornate con originali gioielli, un inedito pendente disegnato dall’artista e realizzato in pasta di vetro dalla ditta Daum di Nancy e una piccola selezione di opere di varia tipologia, realizzate con materiali particolari o preziosi.
Il tempo è invece il protagonista della settima sezione, rappresentato simbolicamente attraverso le grafiche dei calendari, le rappresentazioni delle stagioni e delle parti del giorno ideate da Mucha.
Chiude la mostra di Mucha a Milano la sezione dedicata all’immaginario floreale, in particolare rose, ninfee, iris e gigli, che letteralmente “invadono” la produzione Liberty e Art Nouveau. Nelle sue grafiche, Mucha associa spesso l’immagine della giovane donna al tema del fiore, che diviene un ornamento capace di esaltarne la bellezza fresca e vitale. Nell’ambito delle arti decorative, lo studio della flora permette agli artisti di sperimentare nuove forme e nuovi decori, giocando anche con l’infinita varietà di colori presenti in natura. L’elemento floreale si ritrova con una certa insistenza nelle ceramiche europee del tempo, così come nei vetri di produzione francese, in particolare di Émile Gallé e della ditta Daum.

Alfons Mucha e le atmosfere art nouveau
Palazzo Reale – Piazza del Duomo 12, Milano
10 dicembre 2015 – 20 marzo 2016

Orari apertura
lunedì 14,30 – 19,30
martedì – mercoledì – venerdì – Domenica 9,30 – 19,30
giovedì – sabato 9,30 – 22,30

Biglietti:
Intero 12 €
Ridotto 10 €
Ridotto speciale 6 €
Biglietto Famiglia € 10,00 adulto (1 o 2 adulti) € 6,00 per bambino da 6 a 14 anni

Informazioni e prenotazioni: tel +39 02 54915
www.ticket24ore.it/mucha
www.mostramucha.it
www.palazzorealemilano.it

MAE Milano Arte Expo magazine, diretto dalla giornalista (e presidente della Casa Museo Spazio Tadini di Milano fondata con Francesco Tadini) Melina Scalise  – mail: milanoartexpo@gmail.com –  ms@spaziotadini.it – ringrazia l’ufficio stampa del Comune di Milano per le informazioni e le immagini relative alla mostra a Palazzo Reale Alfons Mucha e le atmosfere art nouveau.

Melina Scalise

Melina Scalise, fondatrice della Casa Museo milanese insieme a Francesco Tadini e direttore del magazine

Melina Scalise

Partecipa al concorso fotografico  organizzato dal magazine Milano Arte Expo Photo Prize “Instaworld Milano 2015″ attraverso il social dedicato alla fotografia Instagram. Seguirà una grande mostra fotografica a Milano nel 2016.

Milano Arte Expo

 

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