Aqua Aura, artista: ritratto di un illusionista – di Annalisa D’Amelio The Art Runner, Milano

Aqua Aura

Aqua Aura – PORTRAIT DE LA POUSSIERE, 2012, Lightbox – luce LED cm. 90×128

Aqua Aura, artista: ritratto di un illusionista – di Annalisa D’Amelio The Art Runner di Milano Arte Expo (magazine diretto dalla giornalista Melina Scalise per Spazio Tadini). Lasciai Aqua Aura in occasione della sua mostra Illusion-Inclusion alla Costantini Art Gallery con queste parole: “mi sono piaciuti i tuoi lavori, ti osserverò e ne riparleremo”.
Primo dicembre 2015 ore 18:00: siamo seduti dietro una scrivania di fronte ad un grande schermo Apple per riparlarne. Sono una donna di parola, mantengo sempre quello che dico. Ho chiesto ad Aqua Aura di raccontarmi il suo percorso artistico e lui ha assecondato la mia richiesta – il mio desiderio! – e la mia curiosità.

Aqua Aura

Aqua Aura – PORTRAIT D’UN ILLUSIONISTE, 2015, Lightbox – luce LED, cm. 95×155

Corre l’anno 2009-2010 quando decide di iniziare ad occuparsi di ritratti. Il decennio antecedente lo ha trascorso in giro per musei, in gran parte storici: “ho imparato che il ritratto, i paesaggi e la natura morta, sono all’interno di epoche passate. Penso che siano dei territori e delle categorie di rappresentazione che presentano dei limiti portati dai vincoli dell’ambito, ritratto, paesaggio, natura morta.

La mia sfida è stata quella di misurarmi per capire quanto del mio tempo attuale – in cui vivo – potevo esprimere.

Mi considero – come artista – il frutto di due cose: l’individuo che vive in questi anni e la sua epoca e, nello stesso tempo, il prodotto di una storia lunghissima, che è fatta d’immagini”.

Aqua Aura

Aqua Aura, BIRTHPLACE, 2014, Stampa digitale su carta cotone – Hahnemuehle, montata su alluminio, cm. 110×110

Aqua Aura ha conosciuto varie fasi nella sua vita e nel suo lavoro: inizia a lavorare negli anni ’90, per poi decidere d’interrompere ufficialmente – scelta ponderata e voluta – nel ’99.

A seguito di un suo viaggio in Belgio, inizia una serie di ritratti senza intenzione di renderli pubblici, ma di mantenerli come lavori da lasciare per se … a titolo personale … solo per piacere. Erano il frutto di un lavoro e di una ricerca interiore durati 10 anni, il periodo del suo abbandono artistico.

Come spesso accade, i casi della vita cambiano il corso della stessa: un critico d’arte s’imbatte nel suo lavoro (per caso, dallo stampatore dove l’artista aveva portato le proprie opere) e chiede di voler vedere e conoscere l’autore. Dopo un primo momento di titubanza, Aqua Aura accetta di rimettersi in gioco.

Aqua Aura

Aqua Aura – PORTRAIT SURVIVANT #10
2011, Lightbox – luce LED cm. 100×150

Vi presento, di seguito, un assaggio della serie di ritratti dal titolo; “Portrait Survivant ”. E’, a mio avviso, un grandissimo lavoro d’introspezione personale, analizzato attraverso le immagini su più dimensioni. L’intento ultimo è l’analisi del nostro vissuto contemporaneo attraverso lo specchio di una maschera: la non accettazione di sé e non riconoscersi al di fuori di sé.

Il ritratto su cui voglio portare la vostra attenzione è quello di un gioco bellissimo, il gioco illusorio dietro cui si è cela: “uno stupendo inganno, che inevitabilmente l’illusione mette in scena, l’illusione dentro cui l’artista spesso naviga: non riesce mai ad essere composto in un unico regno…”.

L’ingannevole illusione s’impossessa di lui e si sviluppa in una ulteriore serie evolutiva, quella dei paesaggi. Sempre nei dieci anni di fermo artistico, Aqua Aura, oltre ad essersi immerso nei musei, ha peregrinato in giro per il mondo, soprattutto in zone estreme; estremo nord estremo sud, scattando complessivamente all’incirca undicimila foto. Questa esperienza ha formato un enorme bagaglio di viaggio: “ho trascorso del tempo a selezionare immagini e ho scelto delle porzioni di paesaggi assolutamente incredibili … del tutto illusori e irreali. Il loro connubio, il risultato – non il singolo scatto o una sola ambientazione – è il frutto di una costruzione d’immagini che raggiunge una omogeneità prendendo frammenti di tante immagini di luoghi distanti e diversi, anche da un punto di vista geografico.”

Aqua Aura

Aqua Aura, THE SHELL, 2014, Stampa digitale su carta cotone – ahnemuehle, montata su alluminio cm. 45×45

Frozen Frames è il ciclo di opere che lo testimonia.

I suoi sono paesaggi di pensiero, che in qualche modo rappresentano la nostra vita e il nostro vivere, ma in questo caso è la sua percezione della realtà composta da più dimensioni del percepire; la dimensione dell’occhio umano, la dimensione dell’occhio della macchina e infine quella del microscopio.

La chiave che lo porterà a “The Graft”, il suo ultimo lavoro, è quest’ultima opera dal titolo Nightime Flowers.

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Aqua Aura – NIGHT-TIME FLOWERS, 2014, Stampa digitale su carta cotone – Hahnemuehle, montata su alluminio, cm. 26×90

The Graft: rappresenta la vita di un fiore in parallelo a quella umana, con una composizione di microrganismi, globuli bianchi e virus influenzali.

Aqua Aura

Aqua Aura – THE NET #1 – 2015 – Stampa ai pigmenti di carbone su carta cotone. cm. 90x120x10

I globuli visti al microscopio; ci sono più dimensioni che solo all’interno del rettangolo di un’opera d’arte possono vivere, coesistere, intersecarsi e avere una loro unitarietà. Vivono in uno spazio acquatico, il loro liquido amniotico. Le immagini di questi ultimi lavori sono medico scientifiche. In quest’ultimo ciclo di opere sono presenti; reticoli, sinapsi, che diventano rami e “inflorescenze”.

La bellissima illusione che ti procura l’arte è come un demone: s’impossessa di te e non ti lascia più andar via.

Aqua Aura

Aqua Aura – MONEMA #3
2015
Stampa ai pigmenti di carbone su carta cotone.
cm. 105x180x10

La presenza del demone, può risultare piena di benefici e, altrettanto, di dannazioni e sofferenze. In questo caso – e nel mio caso – siamo ben felici di esserne impossessati.

Aqua Aura ha deciso di continuare sulla bellissima strada dell’illusione, è così dolce farsi cullar… ho avuto il piacere di aver visto in anteprima assoluta lo step successivo. “Di grandissima bellezza” è stato il mio commento. Sicuramente avremo modo, Aqua Aura permettendo – ma sono sicura che lo permetterà – di reincontrarci a vedere i suoi ultimi lavori.

Sarei rimasta a parlare, penso, fino al giorno dopo, per il suo livello culturale e il bellissimo confronto che ne è scaturito, con la speranza che ne possa seguire un altro. Ringrazio l’artista per la sua disponibilità e la sua apertura. Voglio dedicare ad Aqua Aura un pensiero di Hermann Hesse: “l’arte della vita sta nell’imparare a soffrire e nell’imparare a sorridere”.

Buon Inclusion-Illusion a tutti!

A prestissimo!

Annalisa D’Amelio, The Art Runner

Annalisa D'Amelio

Leggi anche gli altri articoli della rubrica The Art Runner di Annalisa D’Amelio per Milano Arte Expo.

MAE Milano Arte Expo, diretto dalla giornalista (e presidente della Casa Museo Spazio Tadini di Milano fondata con Francesco Tadini) Melina Scalise  – mail: milanoartexpo@gmail.com –  ms@spaziotadini.it – ringrazia Annalisa D’Amelio per il testo e le immagini sul lavoro e la ricerca artistica di Aqua Aura.

Melina Scalise

Melina Scalise

Partecipa al concorso fotografico  organizzato dal magazine Milano Arte Expo Photo Prize “Instaworld Milano 2015″ attraverso il social dedicato alla fotografia Instagram. Seguirà una grande mostra fotografica a Milano nel 2016.

Milano Arte Expo

 

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