Aste Finarte Milano: Arte contemporanea e Novecento storico in ascesa alla Permanente

Finarte Milano

Finarte Milano alla Permanente – Osvaldo Licini, Schemi astratti su fondo bianco, 1942, Olio su carta applicata su tavola, 21,5 x 26 cm – stimato in partenza a € 15.000 – 20.000

Aste Milano – Finarte: Arte contemporanea e Novecento storico in ascesa alla Permanente (vedi articolo in dettaglio) con la riapertura della nuova Finarte S.p.A. Il risultato positivo è evidenziato dall’aggiudicazione di una quota di lotti che supera il 60% per l’arte contemporanea, per oltre un milione e mezzo di euro. Luca Pignatelli, Turi Simeti, Enrico Castellani, Bruno Munari, Nanda Vigo, Mario Schifano, Renato Guttuso, Osvaldo Licini, Rodolfo Aricò, solo per fare alcuni nomi in ordine sparso, con le loro vendite in asta rafforzano la sensazione che si possa parlare di un mercato dell’arte a Milano in ripresa. Meno esaltante, invece, è l’andamento dell’asta dedicata al XIX secolo e ai dipinti antichi. 

Si sono chiuse ieri, mercoledì 11 novembre 2015, al Palazzo della Permanente a Milano, le prime aste della nuova Finarte S.p.A. con risultati positivi in particolare per il catalogo di Arte contemporanea, così come per la sezione dedicata all’arte del XX secolo.

Aggiudicato oltre il 60% dei lotti di Arte contemporanea, per un valore complessivo superiore a 1,5 milioni di euro, con un nutrito gruppo di opere che ha superato in maniera significativa la stima massima a catalogo: come le opere di Turi Simeti Un ovale bianco del 1980 (lotto 62), che ha raggiunto il prezzo di 43.750 euro (stima 18.000-22.000 euro), e Un ovale nero del 1981 (lotto 64), aggiudicato per 32.500 euro contro una stima compresa tra i 12.000 e i 18.000 euro, o l’opera di Gianfranco Baruchello Città di poeti in fase esplosiva del 1963 (lotto 98) che ha chiuso a 40.000 euro contro una stima di 20.000-25.000 euro, o ancora Oltre il linguaggio, del 1968, di Vincenzo Agnetti (lotto 104) aggiudicato a 52.500 (stima 15.000-20.000 euro). Battuto per 363.000 euro Senza titolo (Superficie blu) del 1961 di Enrico Castellani, lotto 58 (stima a catalogo 300.000-360.000 euro).

Ottimo risultato anche per uno dei Cronotopo del 1965 (lotto 75) di Nanda Vigo, aggiudicato per 50.000 euro contro una stima di 28.000-32.000 euro; importante risultato per l’opera su carta Treno di Luca Pignatelli, del 2012 (lotto 119), battuto a 40.000 euro (stima 10.000-12.000 euro); bene anche Antonio Scaccabarozzi con Due proporzioni nel diametro dei punti (1977) aggiudicato a 10.625 euro (lotto 96, stima 2.000-4.000 euro).

Significativi anche i risultati per Mario Schifano – il grande cemento su tela Pittura (1959), lotto 32, è stato aggiudicato per 93.000 euro contro una stima di 60.000-80.000 euro, mentre il lotto 33 Futurismo Rivisitato (1973) per 21.250 euro (stima 15.000-20.000 euro) – e per le opere di Rodolfo Aricò, con Senza titolo del 1970 aggiudicato per 15.000 euro (lotto 89, stima 8.000-10.000 euro).

Si segnalano tra le altre aggiudicazioni: Landa invernale (1957-1958) di Renato Birolli, aggiudicato per 43.750 euro (lotto 10, stima 25.000-30.000 euro); la Scultura da viaggio (1985-1997) di Bruno Munari, venduta a 4.000 euro (lotto 17, stima 1.000-2.000 euro); l’opera di Carol Rama Senza titolo (1951) aggiudicata a 9.375 euro (lotto 27, stima 5.000-7.000 euro). 

I lotti di arte del Novecento aggiudicati sono stati oltre il 60% del totale dei proposti e diverse opere hanno superato le stime di catalogo come Schemi astratti su fondo bianco (1942) di Osvaldo Licini (lotto 2) aggiudicato a 58.750 euro contro una stima di 15.000-20.000 euro, o Ulivi a Bordighera (1969) di Ennio Morlotti (lotto 8), venduto a 17.500 euro contro una stima di 10.000-12.000 euro. Interessanti i risultati per le opere di Renato Guttuso, tra cui il lotto 27 Oggetti del 1978, che ha chiuso a 31.250 euro (stima da catalogo 8.000-12.000 euro). Venduta a 267.000 euro la Piazza d’Italia di Giorgio de Chirico (lotto 14, stima 230.000-260.000 euro).

I risultati delle aste di Arte del XX secolo e di Arte contemporanea ci incoraggiano perché dimostrano come il mercato abbia risposto in modo positivo alla nostra offerta che ricordiamo è la prima del nuovo corso di Finarte” dichiarano da Finarte S.p.A.

L’andamento delle aste di Dipinti antichi e del XIX secolo conferma invece la difficoltà generale che questi mercati stanno attraversando. Quella sull’arte antica resta una scommessa difficile ma che non intendiamo abbandonare, così come il lavoro sulla fotografia”.

Ufficio stampa

CASADOROFUNGHER Comunicazione

Elena Casadoro – elena@casadorofungher.com

Francesca Fungher – francesca@casadorofungher.com

MAE Milano Arte Expo, diretto dalla giornalista (e presidente della Casa Museo Spazio Tadini di Milano fondata con Francesco Tadini) Melina Scalise  – mail: milanoartexpo@gmail.com –  ms@spaziotadini.it – ringrazia CASADOROFUNGHER Comunicazione / Elena Casadoro per le informazioni e le immagini relative all’asta Finarte che si è tenuta al Museo della Permanente di Milano.

Melina Scalise

Partecipa al concorso fotografico  organizzato dal magazine Milano Arte Expo Photo Prize “Instaworld Milano 2015″ attraverso il social dedicato alla fotografia Instagram. Seguirà una grande mostra fotografica a Milano nel 2016.

Milano Arte Expo

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