Natural Born Papeschi, di Annalisa D’Amelio – intervista all’artista Max Papeschi, Milano

Max Papeschi

Max Papeschi

Natural  Born Papeschi, di Annalisa D’Amelio The Art Runner – intervista all’artista Max Papeschi per Milano Arte Expo (magazine Arte Design Fashion Fotografia e Lifestyle della Casa Museo Spazio Tadini).

Domenica 8 Novembre: sono in giro per Milano, squilla il cellulare è una mia amica; “Annalisa hai incontrato Max?”
Io: Non ancora!
Lei: Dai su, chiamalo!
Non aspetto altro tempo, lo chiamo.
Io: “Ciao Max, sono Annalisa! Che fai?
Max: “ Ciao Annalisa, aspettavo la tua chiamata. Sono in studio a lavorare, mi raggiungi?
Io: “Domani alle 17:30 potresti?”
Max: “Sì, ti aspetto”

Max Papeschi

Max Papeschi

Lunedì, 9 Novembre ore 17:30 sono in studio da Max Papeschi.

Come al solito, non amo programmare niente quando incontro un artista; ne’ domande ne’ cosa avverrà, così come in generale nella mia vita. Lascio al caso, al momento, alla vita.

Arrivo nello studio nel quale sta lavorando. Persona aperta e disponibile, mi rende subito partecipe del suo nuovo lavoro. Un video clip musicale per un famoso gruppo americano, bellissimo a mio parere. Musica e immagini si sposano a meraviglia. Ovviamente sono stata la prima ad aver avuto quest’onore e quest’anticipazione.

Tranquilli, non mi dimentico di certo di voi! Sarò felice di mostrarvelo in anteprima non appena mi sarà possibile. Promesso! A me questo scoop!!

Max Papeschi

Max Papeschi

Ci sediamo sul divano per dare inizio alla nostra chiacchierata.

Mister Papeschi, che dire…uomo pieno di vita, dall’intelligenza viva e curiosa e dall’occhio penetrante e seduttivo. Capace di stare al mondo e nel mondo, nutre grande passione per ciò che fa ed esprime le sue passioni attraverso ciò che fa.

Max Papeschi

Max Papeschi

Studioso e amante della storia, del cinema, del teatro. Le sue più decisive esperienze di vita sono a Parigi con il teatro per poi passare, in Italia, alla televisione e infine al cinema, tutte esperienze decisive e formative per accompagnarlo ad una nuova espressione artistica, avvenuta per caso.

La vita di Papeschi è uno sliding doors costante, si aprono e si chiudono le porte dalle quali dipende l’iter della sua vita, voluto a volte e ricercato in altre, ma sempre con la sua ferma ambizione di sapere dove voler arrivare, al top, all’over the top!

Novembre 2008, Milano: un altro sliding doors nella sua vita, quello che lo ha portato qui, a questo punto della sua vita e della sua brillante carriera. Stava promuovendo su My Space una sua opera, una locandina per uno spettacolo teatrale che non ha mai visto la luce ed ecco qui lo scherzo del destino. Una gallerista milanese molto giovane che gestiva una piccola galleria vicino casa sua, lo nota crede nel suo linguaggio e nel suo pensiero e punta su di lui, gli propone la sua prima mostra.

Max Papeschi

Max Papeschi

Pausa: (quanto stiamo chiacchierando)

Max: “Annalisa, gradisci un bicchiere di vino?”

Annalisa: “Assolutamente sì”

Brindiamo?! Al futuro…

Volete sapere che cosa sono le tue opere?! Sono un ossimoro visivo, rappresentano l’infanzia con la non violenza e il simbolo del male assoluto, attraverso un analisi simbolica. L’idea delle sue opere è un linguaggio pubblicitario, cerca di disneyzzare il male. Analizza anche dei personaggi della politica, realmente vissuti, trasformati in personaggi dello spettacolo. Secondo lui: “ E’ un enorme spettacolo la percezione della storia e degli avvenimenti , l’effetto è una marmellata unica”.

Nei giorni scorsi, qui a Milano, ha battuto un’asta per finanziare il suo nuovo progetto dal titolo: Nord Korea. Ovviamente il progetto è top secret! Niente, non sono stata in grado di scucirgli niente a riguardo, ma sono certa che avrò l’anticipazione assoluta non appena se ne potrà parlare. Vero Max?!

Il progetto si preannuncia molto FIGO!!!

Milano Arte

Max Papeschi

Max è in partenza per il Giappone, lunedì prossimo, ho fatto in tempo in tempo…e qui vi propongo le sue opere che rappresentano lo storico del suo lavoro, passato, presente e futuro.

Non voglio etichettare Papeschi in nessun linguaggio artistico, secondo me, la sua arte è: Max Papeschi.

Ed io, dal mio canto gli faccio un grande in bocca al lupo e gli dedico un canto, simbolo dell’italianità che possa portare nel suo viaggio il V Canto dell’Inferno della Divina Commedia, Paolo e Francesca:

Annalisa D'Amelio

Max Papeschi

«Amor, ch’al cor gentil ratto s’apprende,
prese costui de la bella persona
che mi fu tolta; e ‘l modo ancor m’offende.

Amor, ch’a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m’abbandona.

Amor condusse noi ad una morte.
Caina attende chi a vita ci spense.»
Queste parole da lor ci fuor porte….

Dante Alighieri, Inferno V, 100-108
Ci vediamo al tuo ritorno!

Divertente incontro con Max!

Annalisa D’Amelio, The Art Runner

Annalisa D'Amelio

> Leggi anche gli altri articoli della rubrica The Art Runner di Annalisa D’Amelio per Milano Arte Expo. Uno degli ultimi: Enzo Togo, l’arte è poesia e dialogo

MAE Milano Arte Expo, diretto dalla giornalista (e presidente della Casa Museo Spazio Tadini di Milano fondata con Francesco Tadini) Melina Scalise  – mail: milanoartexpo@gmail.com –  ms@spaziotadini.it – ringrazia Annalisa D’Amelio per il testo sull’artista Max Papeschi per The Art Runner rubrica del magazine d’Arte Design Fashion Fotografia e Lifestyle di Milano

Melina Scalise

Melina Scalise

Partecipa al concorso fotografico  organizzato dal magazine Milano Arte Expo Photo Prize “Instaworld Milano 2015″ attraverso il social dedicato alla fotografia Instagram. Seguirà una grande mostra fotografica a Milano nel 2016.

Milano Arte Expo

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