Finarte Milano alla Permanente riapre con tre aste – arte contemporanea, fotografia, dipinti antichi e altro ancora

Finarte

Finarte – Enrico Castellani, Senza titolo (Superficie blu), 1961, Inchiostro e cera su tela, 50 x 70 cm (con listello) – € 300.000 – 350.000

Finarte Milano alla Permanente riapre con tre astearte contemporanea, fotografia, dipinti antichi e altro ancora. Le opere sono in esposizione sabato 7, domenica 8 e lunedì 9 novembre 2015, orari: 10-18. Il cocktail (solo su invito) della casa d’aste Finarte S.p.A. è lunedì 9 novembre 2015, ore 18. 

Nella sede museale de La Permanente, via Filippo Turati 34 (vedi MAPPA) vengono battute le tre sedute d’asta: Asta “Dipinti Antichi e del XIX secolo” martedì 10 novembre, ore 15;  Asta “Arte e Fotografia del XX secolo” mercoledì 11 novembre, ore 15 e, in ultimo, l’ Asta “Arte Contemporanea” mercoledì 11 novembre, ore 18.

Arte Contemporanea – Asta Finarte al Museo della Permanente di Milano

Il catalogo Arte Contemporanea (asta mercoledì 11 novembre, ore 18) presenta 122 lotti divisi in sezioni interne, che ricalcano altrettanti periodi della storia dell’arte più recente: Arte Astratta e Informale, Pop Art, Arte Povera e dintorni, Superfici Monocrome, Arte Cinetica e Programmata, Pittura Analitica e Scritture, Ritorno al Figurativo.

Finarte Milano

Finarte Milano alla Permanente – Osvaldo licini, Schemi astratti su fondo bianco, 1942, Olio su carta applicata su tavola, 21,5 x 26 cm – € 15.000 – 20.000

Il catalogo è curato dal capo dipartimento di Finarte Camilla Prini con la consulenza di Luca Beatrice, critico d’arte e curatore del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia nel 2009, e presenta schede approfondite e dettagliate delle opere più importanti e dei movimenti, con un’attenzione specifica dedicata ai testi. All’incanto andranno opere quasi esclusivamente di autori italiani provenienti soprattutto da collezioni private italiane; molti dei lotti non sono mai stati presentati sul mercato o mancano da decenni e sono stati selezionati anche sulla base della loro particolarità.
Segnaliamo il top lot dell’asta Finarte alla Permanente: è l’opera di Enrico Castellani Senza titolo (Superficie blu), inchiostro e cera su tela del 1961 (300.000 – 350.000 euro), pezzo importante in perfette condizioni di una tonalità blu unica.

Michelangelo Pistoletto

Michelangelo Pistoletto, Arlecchino, 1981, Serigrafia su acciaio inox lucidato a specchio, 120 x 100 cm – € 130.000 – 180.000

Arte Astratta e Informale. In questa sezione, che presenta tra le altre opere di Novelli, Santomaso, Capogrossi, Vedova, Rama, Scanavino, si segnalano Senza titolo (1957) di Tancredi, già esposto nel 1967 nella monografica dedicata al pittore a Ca’ Vendramin a Venezia (50.000 – 70.000 euro) e con la stessa stima un olio su tela di Pietro Dorazio, While u wait, del 1965. In asta anche una ceramica di Lucio Fontana – Cavalli, del 1949-1950 – con range di stima d’asta tra i 20.000 e i 30.000 euro.

Pop Art. Da segnalare un’opera del 1959 di Mario Schifano, Pittura, cemento su tela (60.000 – 80.000 euro) che fa parte di un breve ciclo di opere in cemento che Schifano realizza prima di affrontare i temi della pittura: un periodo molto raro e in buona parte ancora da riscoprire. La sezione dedica poi spazio anche ad altri autori della Scuola di piazza del Popolo come Tano Festa e Giosetta Fioroni.
Arte Povera e dintorni. Oltre a opere di Kounellis, Calzolari, Boetti, Uncini e altri è presente Arlecchino di Michelangelo Pistoletto, serigrafia su acciaio inox lucidato a specchio del 1981 (130.000 – 180.000 euro.
Superfici Monocrome. A fianco del Castellani già citato, top lot della sezione è Senza titolo (Bianco non Bianco) di Agostino Bonalumi, tela estroflessa e vinavil colorato del 1988 (70.000 – 90.000): in quest’opera l’artista, la cui produzione si colloca per buona parte all’interno dell’estetica del moncromo, testimonia il suo interesse per un uso del colore che contribuisce a esaltare l’effetto di luce e ombre oltre che di movimento della tela.

Arte Cinetica e Programmata | Pittura Analitica e Scritture. In asta Nanda Vigo con due Cronotopo del 1965 (28.000 – 32.000 euro), al confine tra design e arte, che rientrano nel ciclo delle opere più emblematiche della sua produzione, e interessanti pezzi di Grazia Varisco, Dadamaino (Volume, 1960, 40.000 – 50.000 euro) Giorgio Griffa, Gianfranco Baruchello (Città di poeti in fase esplosiva, 1963, 20.000 – 25.000 euro). Per la sezione Scrittura si segnalano due Trascrizioni degli anni ‘70 di Irma Blank (una 3.000 – 5.000 euro, l’altra 5.000 – 7.000 euro).
Ritorno alla Figurazione. L’ultima sezione del catalogo di arte contemporanea parte dalla Transavanguardia – Mimmo Paladino, Nicola De Maria – e passa per la Scuola di San Lorenzo – Luigi Ontani, Salvo, Luca Pignatelli.

Ufficio stampa
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MAE Milano Arte Expo, diretto dalla giornalista (e presidente della Casa Museo Spazio Tadini di Milano fondata con Francesco Tadini) Melina Scalise  – mail: milanoartexpo@gmail.com –  ms@spaziotadini.it – ringrazia CASADOROFUNGHER Comunicazione / Elena Casadoro per le informazioni e le immagini relative all’asta Finarte al Museo della Permanente di Milano.

Melina Scalise

Partecipa al concorso fotografico  organizzato dal magazine Milano Arte Expo Photo Prize “Instaworld Milano 2015″ attraverso il social dedicato alla fotografia Instagram. Seguirà una grande mostra fotografica a Milano nel 2016.

Milano Arte Expo

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