Barbie icona senza tempo, mostra al Mudec Milano – di Samanta Airoldi, Perle di Follia

Barbie

Barbie Punk anni’80

Barbie icona senza tempo, in mostra al Mudec Milano – di Samanta Airoldi – Perle di Follia (rubrica Fashion e Lifestyle di Milano Arte Expo). Voglio presentarvi colei che, durante gli anni della mia infanzia, fu la mia migliore amica: si chiama Barbara, è del segno dei Pesci, ha lunghissimi capelli biondi, grandi occhi azzurri e un fisico mozzafiato da fare invidia a qualunque top model.
Avete indovinato di chi si tratta? Beh se ancora non ci siete arrivati ve lo rivelo io: si tratta di Barbie!

Una bambola che non è mai stata solo una bambola ma piuttosto un simbolo nel cui mito sono cresciute intere generazioni di bambine, un’icona senza tempo a cui è stata dedicata anche una mostra al Mudec, il Museo delle Culture situato in via Tortona 56 a Milano.

Barbie

Barbie costume anni’50

Barbie nasce il 9 Marzo 1959, all’anagrafe viene registrata come Barbara Millicent Robert, prendendo il nome della figlioletta dei suoi inventori. Stando all’anagrafe potrebbe essere una coetanea di mia madre ma io, e come me molte ragazze della mia generazione e di quelle precedenti, non potremmo mai vederla come “una cinquantenne”; Barbie, per la maggior parte di noi, è stata un mito, colei che, crescendo, avremmo voluto diventare: bella, popolare, corteggiata e sempre circondata da tanti amici e amiche con cui fare festa.

Barbie impersonava la sorella maggiore, l’amica più grande da prendere come esempio. Eravamo noi, attraverso i nostri giochi di bambine, a darle voce ma era come se lei vivesse autonomamente di vita propria: Barbie aveva una sua personalità forte, dolce ma determinata e indipendente e, in un certo senso, era lei che dava voce a noi e ai nostri sogni.

Dagli anni ’50 ad oggi Barbie si è reinventata in mille ruoli rispecchiando i mutamenti sociali e il diverso ruolo della donna nella società: se negli anni ’50 vestiva i panni di una moglie e casalinga perfetta esemplata sul modello “Jaqueline Kennedy“, negli anni ’80 e ’90 indossa gli abiti glamour e colorati di un’adolescente sbarazzina e festaiola e i lunghi tullè di pizzo tipici degli abiti da “ballo della scuola” per arrivare poi, negli anni 2000, ad incarnare la moderna principessa urbana che ogni giorno si reca al lavoro, dotata di un fascino meno romantico ma più grintoso.

Barbie

Barbie & Friends

Barbie, a differenza di un’attrice o di una top model, non lancia mode ma si cala in società a 360 gradi e ne vive e interpreta trasformazioni ed evoluzioni. é una di noi e si trova ad affrontare i nuovi step che si presentano sul suo cammino e, per superarli al meglio, si reinventa anche dal punto di vista estetico. Barbie continua a piacerci anche ora che non siamo più bambine perché in chiave Pop e con il suo inconfondibile sorriso di sempre, ci mostra come tutto cambia, come la società si trasforma continuamente sotto i nostri occhi e, a modo suo, ci indica la strada migliore per affrontare questo fluire incessante: serena accettazione, sorriso smagliante e creatività! Non subire i cambiamenti sociali ma viverli appieno e da protagoniste, proprio come lei, che proprio per questa sua capacità di cavalcare ogni nuova sfida, è sopravvissuta alle sue rivali, le varie Bradts che, di volta in volta, hanno provato (con scarso successo) a sotterrarla e prendere il suo trono.

Barbie

Barbie bikini

Nel corso di questi 56 anni di vita i suoi cambiamenti di ruolo in società si sono manifestati anche attraverso un cambio di acconciature e look: dal costume intero e molto pudico degli anni’50 si è passate ai bikini degli anni’80; i capelli prima corti e sempre in ordine si sono trasformati in chiome lunghe, fluenti e un tantino selvagge, simbolo di un nuovo modo di vivere , di nuovi usi e costumi e, soprattutto, di un nuovo “femminile”, meno conforme ai dettami sociali e più libero di esprimersi.

Talvolta Barbie è stata erroneamente accostata alla “donna oca”, superficiale, dedita solo alla cura esteriore e dotata di scarsa cultura. Niente di più errato: Barbie è una donna che ha sempre saputo riadattare se stessa alle nuove situazioni, arrivando anche a svolgere diversi lavori (hostess, infermiera, poliziotta). Barbie è stata ambasciatrice Unicef e ha avuto il coraggio di andare sulla Luna. Dotata di creatività ed eclettismo, Barbie è l’esempio più significativo per le bambine di tutte le generazioni, che bellezza e intelligenza si possono, anzi, si devono coniugare per avere successo nella vita!

La vita e le evoluzioni di questa splendida eroina si potranno rivivere al Mudec, in una mostra davvero coinvolgente suddivisa in 5 sezioni, dal 28 Ottobre 2015 fino al 13 Marzo 2016.

Samanta Airoldi

…. > leggi anche gli altri articoli della rubrica Perle di Follia di Samanta Airoldi per Milano Arte Expo magazine.

Samanta Airoldi

MAE Milano Arte Expo, diretto dalla giornalista (e presidente della Casa Museo Spazio Tadini di Milano fondata con Francesco Tadini) Melina Scalise  – mail: milanoartexpo@gmail.com –  ms@spaziotadini.it – ringrazia Samanta Airoldi per il testo e la selezione delle fotografie relative all’icona Barbie e alla mostra al Mudec Museo delle Culture per la rubrica Fashion Perle di Follia del magazine.

Melina Scalise

Partecipa al concorso fotografico  organizzato dal magazine Milano Arte Expo Photo Prize “Instaworld Milano 2015″ attraverso il social dedicato alla fotografia Instagram. Seguirà una grande mostra fotografica a Milano nel 2016.

Milano Arte Expo

 

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Una risposta

  1. novembre 2, 2015

    […] …. > leggi anche gli altri articoli della rubrica Perle di Follia di Samanta Airoldi per Milano Arte Expo magazine. Gli ultimi: Armani privé, dal profumo al Sogno e Barbie icona senza tempo, in mostra al Mudec di Milano. […]

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