Parigi OFFICIELLE a Les Docks, Città della Moda e del Design – di Silvia Ceffa

Paris - Les Docks Cité de la Mode et du Design

Paris – Les Docks Cité de la Mode et du Design

Parigi arte contemporaneaOFFICIELLE a Les Docks, Città della Moda e del Design – di Silvia Ceffa per Milano Arte Expo (magazine di Spazio Tadini – direttore: Melina Scalise). La seconda edizione della fiera OFFICIELLE ha aperto a Les Docks – Cité de la Mode et du Design dal 21 al 25 ottobre 2015. L’inaugurazione si è svolta Martedì 20 Ottobre. Sessantanove sono stati gli espositori provenienti da 17 paesi di cui 19 gallerie d’arte erano francesi assicurando così una rappresentanza nazionale significativa.
Si tratta di una sezione rivolta alla contemporaneità che propone una lettura particolare della creazione artistica.

Tra le numerose opere esposte segnalo il lavoro dell’artista Annabel Daou presentata dalla galleria Tanja Wagner di Berlino.

Annabel Daou

Annabel Daou, punch the clock, spin the bottle, rule the world, 2015, ink and mending tape on paper, 142 x 239cm

L’artista di origine libanese abita a New York, lavora in una combinazione di arte astratta e arte concettuale. Paesaggi in righe, lettere in un gioco linguistico della realtà politica, carte strappate e incollate con nastro adesivo rendono l’affascinante immaginario del suo lavoro.

Annabel Daou si occupa del collegamento tra scrittura e lingua parlata, una comunicazione anche con modelli non verbali. I suoi disegni sono delle costruzioni basate su carta e nastro, le performance esplorano il linguaggio dell’intimità e degli stati d’animo interiori. Usa frasi ripetitive o alternate, possessive o imperative. L’artista interviene in modo fisico sui suoi lavori ricostruendo la loro immagine distruggendoli e riparandoli di nuovo. Le opere sono composte con diversi tipi di carta e differenti colori. Annabel utilizza la lingua americana di ogni giorno, ma non scrive direttamente sulla carta e quello che scrive a mano sul nastro ha una funzione di collegamento tra le varie parti dell’opera.

Annabel Daou

Annabel Daou – opera in dettaglio

La galleria 22,48 M² di Parigi presenta l’artista Thomas Tronel-Gauthier nato nel 1982 e laureato presso la Scuola di Arti Decorative a Strasburgo nel 2007.
Ho intervistato proprio l’artista che era presente nello stand e mi ha illustrato tutte le opere presenti. In particolare segnalo:

Thomas Tronel-Gauthier

Thomas Tronel-Gauthier, TAHITI – MOOREA, 2012, Video HD , cappio 2mn

Questo video è stato girato sul percorso di ritorno da una residenza artistica nelle isole Marchesi, dalla famosa nave Aremity Ferry, filmando la traversata da Tahiti a Moorea un vero paradiso della Polinesia.
Esso tende a riflettere sia il ritmo disegnato dalla luce del sole che rimbalza sulla superficie dell’acqua, che il blu intenso del Pacifico. (Laurent Pernot ha collaborato alla post-produzione)
http://www.thomastronelgauthier.com/Tahiti-Moorea.html

Il lavoro di Thomas Tronel-Gauthier è la traduzione di una esperienza, quella di un incontro con un paesaggio. L’artista ci accompagna nei suoi viaggi.

Thomas Tronel-Gauthier

Thomas Tronel-Gauthier – Peintures Outre-mer, 2015, Acrylique sur toile en lin, cadre peint, 47 cm x 57 cm – Le commencement (2015) – Clônes de pierres volcaniques en résine teintée, dimensions variables – The Last Piece of Wasteland #6 (2015), Résine teintée, coquillages, châssis aluminium, 133 x 113 cm

 

Per la scultura, la fotografia, il video e la installazione, l’artista ripristina parti di terra o di mare proponendo un fenomeno naturale. Nei frammenti apparentemente isolati dal loro contesto originario si trova un paesaggio mentale, quello che viene ricreato dalle nostre memorie, fantasie e immaginazioni. Thomas Tronel-Gauthier cerca di generare un rapporto intenso con lo spazio e con il tempo e può così assorbire e tradurre un evento naturale ed effimero: il passaggio di un’onda, le scintille di luce sul mare, una roccia e il movimento della sabbia. Isolando gli elementi, l’artista porta il paesaggio a scala umana e ci ricorda la loro immensità.

Un esempio della sua poetica artistica è l’opera The Last Piece of Wasteland #6, estratta da una serie di stampi che riproducono i disegni stampati sulla sabbia del mare quando si ritira. Un gioco di apparire e scomparire.
Thomas Tronel-Gauthier mette in prospettiva l’ambiente naturale iniziale e ne documenta le sue fasi e mutazioni. Forme prodotte dal flusso di acqua, solchi scavati dai fiumi attraverso pianure e montagne producono forme particolari e originali.

Silvia Ceffa

Leggi anche gli altri articoli di Silvia Ceffa per Milano Arte Expo magazine.

Silvia Ceffa

MAE Milano Arte Expo, diretto dalla giornalista (e presidente della Casa Museo Spazio Tadini di Milano fondata con Francesco Tadini) Melina Scalise  – mail: milanoartexpo@gmail.com –  ms@spaziotadini.it – ringrazia Silvia Ceffa  per il testo sulla Fiera d’arte contemporanea OFFICIELLE a Les Docks, Città della Moda e del Design di Parigi.

Melina Scalise

Partecipa al concorso fotografico  organizzato dal magazine Milano Arte Expo Photo Prize “Instaworld Milano 2015″ attraverso il social dedicato alla fotografia Instagram. Seguirà una grande mostra fotografica a Milano per l’anno prossimo, in tempi da definire ma non lontani dalle date del Fuorisalone 2016: 12 – 17 aprile.

Milano Arte Expo

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