Tiziana Vanetti BIRTH – di Francesco Tadini

Tiziana Vanetti

Tiziana Vanetti

Tiziana  Vanetti BIRTH – di Francesco Tadini – C’è un forte legame con la memoria, nei dipinti di Tiziana Vanetti (n. Bengasi, 1968). E’ presente nei boschi della serie “Wild” e, in modo prorompentemente attuale, nel ciclo di opere intitolato “Birth”, nel quale il “paesaggio” centrale è il mare. Una memoria ambientale, in entrambi i casi, che porta la pittura di Tiziana lontana da qualunque paesaggismo precedente.

Tiziana Vanetti

Tiziana Vanetti,Wild 8 – acrilico su tela, cm80x100, anno 2012

Le trincee della “Linea Cadorna” (articolato sistema di difesa italiano alla Frontiera Nord verso la Svizzera realizzato tra il 1899 e il 1918 ) percorrono anche quei boschi nei quali ha potuto camminare Vanetti sin dall’infanzia. Quelle costruzioni nascoste – quasi sepolte dalla natura che ha ripreso possesso del territorio – diventano fulcro della ricerca del “vero” per l’artista. La realtà è una fortuita combinazione tra lo sguardo presente e la conoscenza di un filo storico che lega lo scorcio all’oggetto di cui si va perdendo traccia. Il bosco, come “veduta” è pressoché inconoscibile: un’architettura in continuo cambiamento che sorprende l’occhio a ogni passo (vengono in mente le pagine del capolavoro di Robert Walser La passeggiata, del 1919) e sospende ogni legame con la realtà strutturata antropicamente.

Tiziana Vanetti

Tiziana Vanetti, Birth 9, acrilico su tela, cm 80×120, anno 2014

Il mare della serie Birth (ciclo di opere dedicate alla memoria della terra di nascita, la Libia) di Tiziana Vanetti lascia ancora più aperto il “discorso sul vero”. Oltre alla attualità – tristemente nota – delle barche in lotta con tumultuose onde mediterranee, ci regala una visione di natura dipinta in piena ebollizione. Verrebbe da accostare il percorso di ricerca artistica della Vanetti a quello del grande Willem de Kooning per la perdita progressiva della matrice realista in favore di una realtà (e di una pittura) violentemente deformata dalla fusione di un impulso interiore con la visione retinica. Si potrebbe dire che il mare – e gli esseri umani, profughi, che inghiotte – sia il mezzo ideale per l’espressione di un’artista che molli l’ancora di ogni ordinata visione prospettica salpando per un viaggio senza meta certa, guadagnando libertà a ogni colpo di pennello…

Tiziana Vanetti

Tiziana Vanetti

Come un celebre quadro di mare, La zattera della Medusa di Géricault, spazzò via la contemporanea scuola neoclassica con un’ondata “romantica” di emotività incoercibile, ci aspettiamo grandi cose dall’attualissima ricerca di Tiziana Vanetti. La pittura è più viva che mai e continua, più di ogni altro mezzo espressivo, a scavare solchi tra rassicuranti visioni del mondo e la voglia di cambiare. L’Io non è mai stato meno padrone a casa propria di oggi! E poi, tutto è possibile, per chi va per mare e per boschi …

Lei non crederà assolutamente possibile che in una placida passeggiata del genere io m’imbatta in giganti, abbia l’onore d’incontrare professori, visiti di passata librai e funzionari di banca, discorra con cantanti e con attrici, pranzi con signore intellettuali, vada per boschi, imposti lettere pericolose e mi azzuffi fieramente con sarti perfidi e ironici. Eppure ciò può avvenire, e io credo che in realtà sia avvenuto“. – Robert Walser, La passeggiata, 1919

Tiziana Vanetti esporrà prossimamente a Milano con la grande mostra collettiva Dialoghi Milanesi – da venerdì 20 novembre al 18 dicembre 2015 presso la Casa Museo Spazio Tadini di via Jommelli 24 a Milano – in duetto con il maestro del colore Togo (al secolo Enzo Migneco, n. 1937). Previste scintille, d’arte s’intende.

Francesco Tadini

Tiziana Vanetti

L’artista è nata a Bengasi (Libia) il 02.04.1968, si è diplomata come stilista di moda e nell’anno 2008 ha conseguito il diploma di laurea con lode in pittura, con specializzazione in arti visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano. La sua esperienza, oltre a quella di pittrice, comprende quella di insegnante di pittura e storia dell’arte sia in ambito privato che presso centri socio-educativi per l’insegnamento di materie artistiche a ragazzi disabili. Insegna inoltre presso l’Universiter di Castellanza e l’Università di Fagnano Olona, per le quali organizza anche visite guidate in occasione di mostre Museali. Vive e lavora in provincia di Milano. Tiziana Vanetti ha nel suo curriculum oltre 50 mostre personali in Italia ed all’estero. Attualmente è impegnata nel progetto d’arte Wild Italia dove porta nei più prestigiosi musei Italiani 30 opere d’arte certificate made in Italy sulla natura dei boschi del nostro paese. Musei Italiani ed internazionali hanno accolto nelle loro collezioni permanenti suoi lavori.

MAE Milano Arte Expo magazine è diretto dalla giornalista (e presidente della Casa Museo Spazio Tadini fondata con Francesco Tadini) Melina Scalise  – mail: milanoartexpo@gmail.com –  ms@spaziotadini.it

Partecipa anche al nostro concorso fotografico  Photo Prize “Instaworld Milano 2015/2016″ su Instagram.

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