Milano moda, il fashion può essere Kika – di Melina Scalise

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Moda Milano, Kika – Enrica Pavesi

Milano moda, il fashion può essere Kika – di Melina Scalise. Nella settimana della moda a Milano non tutto ciò che è da vedere si trova su una passerella, ma anche passeggiando. Zigzagando in zona Porta Venezia, in una viuzza piena di bar e localini da non riuscire a camminare, i miei occhi si fermano davanti ad una vetrina che definirei, senza incertezze, surrealista. Un quadro, una abito, un cappello fatto a maglia, un insieme di cose ammassate come da negozio vintage e, davanti alla porta, una signora seduta su uno sgabello che sferruzza.

Mi riguardo intorno. Milano, sabato sera, ore 22.30, giovani a bere birra e a conversare e lei sembra una visione attraverso una porta spazio temporale. Ricordo da bambina le donne del Sud che, nelle sere d’estate, usavano sedere davanti alla porta di casa a lavorare ad uncinetto o a maglia. Impossibile non avvicinarmi.

Moda MilanoRiconosco un legame femminile atavico. Ci guardiamo negli occhi e comincia a conversare con la stessa naturalezza con cui un bambino potrebbe chiederti se gli fai assaggiare un dolcino che stai addentando. Irresistibile non seguirla quando si alza zoppicante e mi invita ad entrare nel suo negozio spostando dall’ingresso la sedia a rotelle su cui è costretta a muoversi. “Sa – mi dice – a 70 anni sono ancora costretta a lavorare nonostante debba operarmi all’anca. Tutta colpa di Pisapia”. Sorvolo le questioni politiche e, superati i primi ostacoli ideologici, incontro i primi ostacoli veri: un letto, diversi stendini e manichini pieni di abiti. E’ un tale pieno che dal pavimento si sale alle pareti fitte fitte di dipinti. “ A sinistra quelli prima dell’ictus – mi spiega – a destra quelli dopo l’ictus”. Non il suo, ma quello di suo marito, non buon anima, ma solo ex.

In mezzo c’è lei, amata e ritratta prima dell’ictus e lasciata, per una più giovane, dopo l’ictus. Esattamente tra due stili pittorici: quello più dominato dalla ragione e l’altro dall’inconscio. In quel “tra” giace la sua vita fatta di poche e semplici cose contenute in quei minimi metri quadrati messi in vetrina e condivisi con un cane e una macchina da cucire. “Sai – mi dice Enrica Pavesi passando al tu – ho fatto 16 anni di orfanotrofio e ho bisogno di sentirmi voluta bene. Qui ho tutto quello che mi fa sentire amata, anche il mio ex perché io lo penso e so che anche lui mi pensa. Domani faccio una sfilata ”. Racconta dunque che era amica di Fiorucci, che cuce per diversi personaggi famosi e … pensate un po’ ha anche un marchio: si chiama Kika.

E la sfilata? La fa sul serio. Eccome! Per strada, senza luci nè dj set, alla luce del sole e con un bel servizio su Facebook (ecco il LINK)  con modelle diverse, bionde, brune, nere, formose e snelle che, nelle foto, non guardano nel vuoto, non sembrano pronte per un litigio, non ammiccano o socchiudono sensualmente le labbra, ma semplicemente sorridono! Insomma, grazie a Kika (Enrica Pavesi) le sorprese non finiscono mai.

Melina Scalise

MAE Milano Arte Expo magazine è diretto dalla giornalista (e presidente della Casa Museo Spazio Tadini fondata con Francesco Tadini) Melina Scalise  – mail: milanoartexpo@gmail.com –  ms@spaziotadini.it

Melina Scalise

Melina Scalise, giornalista

Partecipa anche al nostro concorso fotografico  Photo Prize “Instaworld Milano 2015/2016″ su Instagram.

Milano Arte Expo

 

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Una risposta

  1. Girlfrizz scrive:

    Kika ed io ci somigliamo nell’anima..piccole ..umili ma toste.

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