Formae mostra a cura di Massimo Donà al Monastero di Astino – Bergamo capitale europea dei formaggi

Formae mostra a cura di Massimo Donà al Monastero di AstinoFormae mostra a cura di Massimo Donà al Monastero di Astino – Bergamo. La mostra FORMAE – Bonum, Pulchrum, Verum (visita consigliata da Milano Arte Expo magazine, diretto da Melina Scalise) – inaugurazione venerdì 2 ottobre 2015 ore 18 – rientra nell’ambito della manifestazione FORME DI ECCELLENZA, organizzata dal progetto FORME – Bergamo capitale europea dei formaggi. OPERE DI: Rodolfo Aricò, Carlo Ciussi, Dadamaino, Riccardo De Marchi, Ron Gorchov, François Morellet, Mario Nigro, Pino Pinelli, Bruno Querci, Angelo Savelli, Nelio Sonego, Rudi Wach. FOTOGRAFIE DI: Raffaella Toffolo.

La mostra che verrà presentata in occasione di Expo Milano 2015 – che ha per tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” – nelle sale dell’ormai millenario Monastero di Astino a Bergamo, un percorso in cui la sapienza custodita nel cibo verrà fatta interagire con l’arte figurativa.
Il “bianco” sarà il colore dominante di questo evento espositivo – e verrà evocato quale vero e proprio “principio” di tutto. In quanto colore assolutamente “gratuito” ed “eventuale”, perfettamente conforme, quindi, allo stesso principio intrascendibile di cui tutto (anch’esso, dunque) è destinato a farsi originaria espressione. Non è un caso che il bianco indichi forse il colore maggiormente “libero”.
La mostra si snoderà attraverso opere pittoriche, immagini fotografiche e prodotti caseari, proveranno a con-fondersi, fungendo da tasselli di un unico e sorprendente processo “iniziatico”… volto a condurre lo spettatore in prossimità di quel “silenzio mistico” di cui proprio il bianco (anche per l’autore di Moby Dick) è l’immagine più adeguata. Ogni opera, così come ogni prodotto caseario, verranno accompagnati da pannelli esplicativi che dovrebbero consentire al visitatore di rapportarsi a quanto esposto “in modo sufficientemente consapevole”.
Questo, dunque, si propone di fare la nostra mostra: invitare il visitatore a “contemplare”… e non solo a de-gustare. Come si fa appunto con le opere d’arte. È evidente, cioè, che lo scopo della nostra mostra è quello di invitare lo spettatore a godere finanche della “bellezza” del formaggio; ché solo così esso potrà apparire realmente conforme al “divino” (il quale, per i medioevali, era “Bonum”, cioè buono…. ma anche “Pulchrum”, cioè bello, e da ultimo anche “Verum”, ossia vero).
Infatti, oltre che “ben” fatto, questo eccellente prodotto caseario – si tratta di prenderne coscienza – è sempre anche “bello”. Questo, il messaggio che vorremmo riuscire a trasmettere.
D’altronde, noi mangiamo sempre “anche con gli occhi” (si provi a cenare al buio… e si constaterà quanto radicalmente si modifichi l’esperienza del cibarsi!).
Insomma, “quel che vediamo” e “il modo in cui vediamo quel che vediamo” non dicono affatto qualcosa di “inessenziale”… e non svolgono un ruolo per nulla secondario nella pratica del cibarsi. Perciò le opere pittoriche e fotografiche esposte nelle sale del Monastero faranno da ‘nobile’ contrappunto ad alcuni dei più tipici prodotti caseari del territorio lombardo: “pezzi unici” di preziosissimo formaggio che verranno collocati all’interno di teche; quasi si trattasse di vere e proprie sculture.
Quel che vorremmo mostrare è infatti che l’eccezionalità dell’”estetico” può finanche imporci di varcare i confini di quel che solitamente si intende per “artisticità”.
Anche perché la qualità dei formaggi bergamaschi è tale da rendere questi prodotti dei veri e propri “pezzi unici”… finanche dotati di “aura” – quasi delle vere e proprie “opere d’arte”. Perciò ci siamo sentiti legittimati ad accostarli a tele, installazioni e fotografie dove, a dominare, sarà sempre e comunque il biancore dell’”assoluto”.
E poi non è certo un caso che il bianco sia il colore dominante del formaggio, e proprio in virtù della materia prima da cui viene ricavato: ossia, il latte. Perciò abbiamo voluto esporre quasi esclusivamente “monocromi”, ma anche fotografie, in cui, a dominare, sia sempre e comunque il bianco – per quanto colto nelle sue infinite possibili sfumature.
Una mostra importante, dunque, soprattutto per la sua “originalità”; ossia, per l’azzardo che si vuole tentare.
CICLO DI INCONTRI

Durante il periodo della mostra sarà organizzato un ciclo di incontri costituito da tre conferenze e da un conclusivo spettacolo musicale.
I quattro incontri ruoteranno tutti intorno al tema del “bianco”che diventerà dunque occasione di suggestive digressioni che attraverseranno diversi ambiti disciplinari – dalla letteratura alla filosofia, dalla poesia alla musica -, e toccheranno vari registri, nonché diversificate modalità espressive.

6 ottobre 2015, ore 18.30
BIANCO: “IL COLORE” DEL FANTASMA E DELLA FANTASIA
Incontro con Giulio Giorello e Luca Guzzardi

Giulio Giorello e Luca Guzzardi rifletteranno intorno al rapporto tra il colore bianco e la figura del fantasma, mostrando come proprio il bianco (che comprende in sé la totalità dei colori) sia forse il simbolo più appropriato per riuscire a fare i conti con il ruolo e la potenza della ‘fantasia’ nelle diverse forme del fare umano. Si parlerà dunque di letteratura fantastica, di filosofia e di scienza, ma anche di arte visiva.
L’incontro sarà condotto e presentato dal Prof. Giovanni Paninforni (Presidente dell’associazione filosofica NOESIS di Bergamo).

13 ottobre 2015, ore 18.30
IL FONDO OSCURO DEL SAPERE, LO SFONDO CHIARO DELLA VITA
Incontro con Carlo Sini e Florinda Cambria

Carlo Sini e Florinda Cambria che ragioneranno sul rapporto tra il chiaro e lo scuro (potremmo dire, tra bianco e nero); due colori che serviranno da felice pretesto per ragionare intorno al rapporto tra vita e conoscenza, mito e filosofia, verità e menzogna.
Un pensiero, dunque, che si impegnerà ad indagare le condizioni del pensiero medesimo e che accompagnerà il pubblico in un affascinante incontro con alcuni grandi della filosofia come Spinoza, Nietzsche e il pensiero aurorale dell’Occidente.
L’incontro sarà condotto e presentato dal Prof. Giovanni Paninforni (Presidente dell’associazione filosofica NOESIS di Bergamo)

20 ottobre 2015, ore 18.30
NATURA NATURANS – NATURA NATURATA
Incontro con Massimo Donà e Carlo Invernizzi (filosofia e poesia)

Massimo Donà e Carlo Invernizzi affronteranno il rapporto quanto mai decisivo tra “natura naturans” e “natura naturata”; a dire… i due poli intorno a cui ruotano ogni autentica indagine filosofica ed ogni autentica creazione poetica. Ospiti in questo caso saranno il curatore della mostra, il filosofo Massimo Donà e il poeta Carlo Invernizzi. I due ci mostreranno come filosofia e poesia siano agitate, forse, da un medesimo dramma, da un medesimo, e quanto mai arduo, compito: quello di ricondurre la “natura naturata” alla propria origine, ossia alla potenza che, sola, rende conto della sua vita: cioè, a quella “natura naturans” che mai si dà o si darà a vedere. La poesia di Invernizzi, raffinatissima nello stile e potentissima nella tensione speculativa, da sempre patisce questo dramma, e lo affida a un linguaggio originalissimo e per molti versi ‘stellare’.

22 ottobre 2015, ore 21.00
DI FORMAGGI E ALTRE BIANCHEZZE
Performance/concerto con Massimo Donà Trio (Massimo Donà, Michele Polga e Davide Ragazzoni) e David Riondino

A conclusione del ciclo vi sarà uno spettacolo serale, che proporrà una sorta di performance-concerto animata dal trio jazz di Massimo Donà (questa volta presente in veste di trombettista jazz, accompagnato da Michele Polga al sax tenore e da Davide Ragazzoni alla batteria) e dall’irresistibile David Riondino. Grande uomo di teatro, nonché cantastorie, dotato di incredibili doti improvvisative, poeta e lucido-ironico interprete della contemporaneità, Riondino dialogherà con la musica del trio di Donà raccontandoci come il “biancore” del formaggio e altri biancori abbiano di fatto sempre stimolato la creatività di poeti, narratori e filosofi.

Formae – Monastero di Astino – Bergamo

mostra curata da Massimo Donà

OPERE DI: Rodolfo Aricò, Carlo Ciussi, Dadamaino, Riccardo De Marchi, Ron Gorchov, François Morellet, Mario Nigro, Pino Pinelli, Bruno Querci, Angelo Savelli, Nelio Sonego, Rudi Wach

FOTOGRAFIE DI: Raffaella Toffolo

INAUGURAZIONE:venerdì 2 ottobre 2015 ore 18

PERIODO ESPOSITIVO: 2 – 31 ottobre 2015

INFORMAZIONI: info@progettoforme.eu – www.progettoforme.eu

MAE Milano Arte Expo magazine, diretto dalla giornalista (e presidente della Casa Museo Spazio Tadini) Melina Scalise  – mail: milanoartexpo@gmail.com –  ms@spaziotadini.it – ringrazia l’ufficio stampa della Galleria A Arte Invernizzi per le informazioni sulla mostra Formae a cura di Massimo Donà.

Partecipa al nostro concorso fotografico  Photo Prize “Instaworld Milano 2015/2016″ su Instagram.

Milano Arte Expo

 

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