Biennale 2015 Milano alla Casa Museo Spazio Tadini – di Melina Scalise

Biennale Milano 2015

Biennale Milano 2015

Biennale 2015 Milano alla Casa Museo Spazio Tadini – di Melina Scalise. Biennale: ogni due anni. Ma non è solo una questione temporale. Biennale è un’istituzione, ormai anche un marchio declinabile. Legittima la periodicità con cui si offre uno sguardo sul contemporaneo attraverso il linguaggio dell’arte nelle sue numerose sfaccettature e possibilità espressive. A Milano mancava la Biennale d’arte ed eccola a Spazio Tadini. Grazie all’idea e all’organizzazione di Salvo Nugnes, in una casa museo dei nostri tempi, un po’ casa, un po’ museo.

Vittorio Sgarbi

Vittorio Sgarbi, inaugurazione Biennale Milano alla Casa Museo Spazio Tadini di via Jommelli 24

Dunque poniamolo questo sguardo su questo spaccato di contemporaneità, che secondo la visione che Vittorio Sgarbi ha proposto durante la serata inaugurale comprende il tutto. Posizione che condivido tanto quanto il pubblico che si è accalcato nell’intero Spazio Tadini. Il salone centrale della casa museo arricchito nella sua maestosità dalla luce dall’alto, non è stato abbastanza grande per contenere tutti gli applausi. Molte persone sono rimaste fuori, in strada, con la necessità d’intervento di body guards come si conviene con le star. Ma niente cinema o musica: questa volta è di scena l’arte contemporanea.
Contemporaneo fa rima con simultaneo, una compresenza di tante storie, linguaggi e culture in un unico luogo. Mai come in questa epoca storica godiamo della capacità di ubiquità: siamo qui e altrove, con l’amico della porta accanto e con quello acquisito su Facebook, e di simultaneità: siamo italiani, ma anche europei, siamo cosmopoliti, ma anche local. L’appartenenza all’interno di un gruppo è meno prioritaria del riconoscimento di se stessi, della propria individualità. Si parte dal chi sono e cosa esploro e così costruisco la mia comunità.

Biennale Milano

Alberoni in conferenza a Spazio Tadini tra gli eventi della prima Biennale Milano – foto Francesco Tadini

Nell’arte questo si traduce in un insieme di artisti che sceglie maestri a cui ispirarsi individualmente e da cui imparare, più che correnti in cui riconoscersi o da creare. (Così c’è chi è più Caravaggio e chi è più Pollock. E’ lo specchio dei tempi. E’ il risultato del crollo di tutti i vecchi sistemi di riferimento, così come sono diventate obsolete molte correnti politiche e teorie economiche in questi anni liquidi e complessi. Ma è anche l’adattamento a una nuova dimensione di relazione e fruizione dello spazio: il virtuale web. Questo nuovo scenario ha cambiato il sistema di gestione dell’arte: passano in secondo piano le gallerie che sempre meno riescono a presentare e a rappresentare gli artisti e acquistano un ruolo nuovo i critici che li raccontano on line, nei siti e nei social. Così oggi l’artista deve sempre più costruirsi come personaggio e comunicatore secondo un principio di auto imprenditorialità che richiede stima e fiducia in se stessi, quanto basta per sapersi proporre e per non temere vetrine e visibilità coerentemente a una società che detta mode e stili di vita in passerella e ormai fa politica cinguettando nei media.

Elena Gollini

Elena Gollini curatrice e giornalista d’arte – autrice testi critici per la prima Biennale Milano a Spazio Tadini – foto Francesco Tadini

Se questo è lo scenario complessivo per fortuna rimangono alcune nicchie, dove va in scena il mix tra reale e virtuale, come una casa dove le opere d’arte, con grande gioia degli artisti, si possono guardare, toccare, annusare e gustare nella loro fisicità, ma diventano anche protagoniste di viaggi virtuali tra web e social, disponibili a tutti quelli che vorranno goderne dovunque e nel momento che sceglieranno.
E allora che mostra sia e che il nostro racconto di Biennale Milano inizi anche on line.
Nelle sale, di stanza in stanza, si passa da un materico astratto a un olio figurativo, da un ologramma a una scultura classica di marmo bianco, da una fotografia a un’installazione. Nulla è fuori luogo, tutto è nel luogo, nella sua pertinenza. Tra l’una e l’altra opera il racconto di ognuno è fatto di segni, pennellate, materiali, forme e suoni diversi, con un aspetto dominante: la figurazione. Un ritorno alla forma che allontana questo contemporaneo dal bisogno di rottura degli schemi o dei modelli di cui si è caratterizzato il Novecento con l’informale e l’arte concettuale, per esempio. L’occhio dell’artista passa dal mondo esterno a quello interiore per andare otre ancora cercando la forma con la sua rassicurante riconoscibilità. Si torna a raffigurare. Si reinveste sull’oggetto così come un bambino nella confusione cerca con lo sguardo le coordinate del volto materno per poi ripartire nell’esplorazione dell’ignoto forte di una assenza solo percettiva. Le opere raccontano di una società che sente il bisogno di certezze, tuttavia non teme le differenze, le evidenzia, le esplora al pari di un ricercatore che di fronte al nuovo e al diverso studia, riconosce e riposiziona, consapevole anche delle potenzialità offerte dai nuovi strumenti tecnologici e dalla loro evoluzione. Tutti osano e l’arte rimane una delle più importanti forme di espressione individuale e anche per questo sono aumentati esponenzialmente gli artisti o aspiranti tali.

Biennale Milano - inaugurazione della grande mostra alla Casa Museo Spazio Tadini

Biennale Milano


Le opere esposte alla Biennale Milano parlano di storie diverse, dal tema sociale alla raffigurazione classica, finanche a quella sacra, dal mondo onirico all’iper-realismo. Si va dalla denuncia del disagio sociale, al piacere puramente estetico, dal ritratto al paesaggio. C’è il tutto e il racconto di tutto.

Salvo Nugnes

Salvo Nugnes – direzione organizzativa della BIENNALE MILANO presentata da Vittorio Sgarbi

Tra donne e uomini non c’è differenza: non troviamo disparità significative di genere nelle poetiche e il curatore propone nella mostra un ugual numero di artiste e artisti. Un pari che non ha bisogno di quote e di garanti, perché nasce solo da scelte di opportunità e talenti. Ed eccole le opportunità, davanti a un pubblico vario, ormai sempre più di diverse nazionalità ed etnie, che sceglie di guardare il bello di cui ama circondarsi, libero anche di non (scegliere o) comperare, ma semplicemente di ammirare. Così come ci ha abituati il web che offre una vetrina sul mondo fuori e al di là degli spazi dedicati: si guarda dal monitor o dal telefonino come affacciati da un balcone a guardare con sguardo ampio e lungo, mantenendo la giusta e riparata distanza da quello che osserviamo senza necessariamente cadere nella logica del possesso e del consumo, ma solo per il piacere di lasciarsi andare alle emozioni e ai sensi di cui il tatto non è più principe. Si prova una nuova forma di piacere che sta nella condivisione del luogo, del momento, del like suggellato in un’immagine, una fotografia. E così è successo che Spazio Tadini e Biennale Milano sono state catapultate sui social con una tempesta di pixel.
Il set ha raggiunto il picco d’interesse quando, durante la serata inaugurale di Biennale Milano, è arrivato Vittorio Sgarbi che si è offerto con generosità e cordialità ai tanti selfie richiesti. Poco importava se la foto fosse mossa, lo stile impreciso o il protagonista distratto. L’importante, per la maggior parte dei fotografi impegnati o più o meno tecnicamente organizzati, è stato documentare, raccontare e condividere, a scapito anche del vivere la situazione. Una frenesia del click tutta contemporanea, come la mostra, a raccogliere in un sunto visivo il tutto le opere, le persone e i personaggi. Nella somma più che nella differenza.

Melina Scalise

prossimo evento legato alla mostra alla Casa Museo Spazio Tadini della Biennale Milano 2015:

domenica 20 settembre ore 11:00

Katia Ricciarelli

presenta il libro

Da donna a Donna

Biennale Milano Sgarbi

BIENNALE MILANO 2015

presentata da Vittorio Sgarbi a Spazio Tadini e Milano Art Gallery

fondato da Francesco Tadini e Melina Scalise

L’evento è sotto l’Alto patronato del Ministero dei Beni Culturali e di Expo 2015.

Aperta fino al 1 ottobre – orari: da martedì a domenica dalle 10:00 alle 19:00 (chiuso lunedì) – indirizzo: via Jommelli 24, Milano – mezzi pubblici con i quali raggiungere Spazio Tadini: MM1 Loreto, MM2 Piola, BUS 81, 62

siti web:

http://spaziotadini.com/

www.biennalemilano.it

ARTISTI Biennale Milano 2015:
1. TUROLLI ALESSANDRA
2. SEVERI MARIA PIA
3. DE SANTIS CLARA
4. BANDINI CLAUDIO
5. FERRARA LUCIA
6. TREVISAN LUCIANO
7. GOTTARELLI GRAZIA
8. MARTIN MAURO
9. PALAZZOLO VITTORIA
10. BASILI ALDO
11. GUBERNALE MARGARETHA
12. SOTTILE LIO
13. CURCELLI DANILO
14. BALZARINI ROSANNA ROSS
15. DONADEL BRUNO
16. BERTI FABRIZIO
17. CASU GIORGIO
18. FANFONI GIUSEPPE
19. MAGRI GIOVANNA
20. PEZZINO DE GERONIMO ROSSELLA
21. BRUNELLI CLARA
22. CELORIA DONATELLA
23. CAMIZ PAOLO
24. GIACOBBE MARIA
25. OLUGBENGA AKANDE
26. ROMANELLI MONIA
27. TOMASI LUCIA
28. YORCK MAURIZIO
29. GALANGA ANNA
30. TURLINELLI MASSIMO
31. TESTA ALESSANDRO
32. MANTIONE LANARO LILIANA in arte Li-On-Mant
33. ASSOCIAZIONE MON. FUSARO
34. KULTERER SIGI
35. GIACCO ROBERTO
36. VADACCA ABELE
37. BOIOCCHI DIEGO
38. MARPICATI IROS
39. VENTURA MARIA
40. TAMBURRI FEDERICO
41. CASTIGLIONI MARCO
42. PETTINATO GABRIELLA
43. BIGANZOLI DANIELA in arte DAB
44. LO BELLO ANNAMARIA
45. BELSITO OLGA
46. D’ADDEZIO LAURA
47. LEOMBIANCHI GIOVANNI
48. PONGO
49. ANDREOLO RAIMONDO POMPEO ANTONIO in arte ARPA
50. BUTTARELLI VALERIO
51. SALICATH JAMALI KAREN
52. MAUGERI VINCENZO
53. NATALE SALVATORE
54. PERNA LUCIO
55. MARTINO GABRIELLA
56. VELLUCCI PATRIZIO
57. BETTIO LORENZO
58. ZEPPA FABIO
59. PREMOLI GIACOMO
60. BASEVI PAOLO
61. MONTI CARLA
62. PICCO FERIANI MARISA
63. CREMONA CHRISTIAN
64. COSTANZO NICOLA
65. GENNARI ANNA
66. MESSINI CLAUDIO
67. MENTASTI GIOVANNA
68. ROMAGNOLO CARLO
69. PEDICONI LORIS MARIA
70. MOSCHI ANTONIETTA
71. FARNESI SIMONETTA
72. PIZZORNO MARILISA
73. GIULIANI GIULIANA
74. IORIO UMBERTO
75. TRIDENTE LUCA
76. PASI MARCO in arte Omillakobur
77. APRILE CARINA
78. BIOCCA ALBERTO
79. TONELLO LUCIANO
80. SCHIAPPELLI MARIANGELA
81. VIGANO’ LUCIA IDA
82. GAGLIARDI ANNAMARIA
83. SANTORO ROCCO
84. XHOVALIN DELIA
85. RICCI GIAMPAOLO
86. VOLPE DANIELA
87. XAVIER LOUREDA
88. D’ERRICO MATTEO
89. BUDETTA IDA
90. BUCCIO GONZATO STEFANIA
91. BELLONI MARISA
92. ALESSANDRINI ANNALISA
93. TONINI ISABELLA
94. FAUTTILLI SERENA, in arte Zooe
95. MANGONE ALFONSO
96. BRACO DIMITRIJEVIĆ
97. LARS TEICHMANN
98. ŠTEFAN TÓTH
99. NENAD VLAJČIĆ
100. DAVORIN ODIĆ
101. RUSSO CONCETTA
102. BUTT AFTAB
103. TOFFETTI FIDIA
104. FUSARI GIULIANA MADDALENA
105. SPALLA PIZZORNO ELETTRA
106. MASCIOLI SILVANA
107. GRIFONI DANIELA

MAE Milano Arte Expo  –mail:milanoartexpo@gmail.com– ringrazia Melina Scalise per il testo sull’evento / mostra d’arte contemporanea internazionale Biennale Milano – International Art Meeting presentata da Vittorio Sgarbi con la direzione organizzativa di Salvo Nugnes alla Casa Museo di via Jommelli 24 fondata da Francesco Tadini. 

Partecipa al nostro concorso fotografico  Photo Prize “Instaworld Milano 2015/2016″ su Instagram.

Milano Arte Expo

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