Fondazione Prada Milano – di Melina Scalise, foto Francesco Tadini

Fondazione Prada

Fondazione Prada Milano – Francesco Tadini photo

Fondazione Prada Milano, Largo Isarco 2 – testo di Melina Scalise, foto Francesco Tadini – E’ stata inaugurata quest’anno a maggio la nuova sede di Fondazione Prada a Milano negli spazi di una ex distilleria. In questo primo viaggio negli spazi ristrutturati dallo studio di architettura Oma di Rem Koolhaas, io e Francesco Tadini, decisi esploratori dell’arte, della cultura e del lifestyle, ci siamo lasciati coinvolgere dalle atmosfere e dagli spazi prima ancora che dalle opere.

Fondazione Prada Milano

Fondazione Prada Milano

In un quartiere periferico di residenza popolare e industriale, a ridosso del rumore ricorrente di un treno, vicino piazzale Lodi camminiamo verso la meta prescelta. Siamo ora, per l’esattezza, in largo Isarco 2, quasi davanti alla Fondazione Prada annunciata da grandi cartelloni pubblicitari a ridosso della ferrovia.

Ed ecco che pian piano l’asfalto si ammanta di un colore omogeneo, tutto appare più rigoroso e terso e si erge davanti a noi il grande tabellone luminoso che presenta l’ingresso della Fondazione. Dietro la cancellata un guardiano, in divisa grigia, segna indiscutibilmente un nuovo territorio.

Fondazione Prada Milano

Fondazione Prada Milano – photo Francesco Tadini

Ci si trova accolti, alla Fondazione Prada, in una piccola cittadella con strade, alberi a cui sono state sottratte le radici, affondate in un reticolo calpestabile che all’occhio offre solo il fusto e la rigogliosa chioma verde. Un verde che contrasta con i grigi chiari e scuri degli edifici, ma che s’intona con i verdi/gialli, appena accennati delle sedie di ferro dislocate qua e là come arrivate da tempi lontani “rubate” a platani che ascoltavano bambini vocianti in cortili di ringhiera.

Unica nota calda la torretta, la Casa degli Spiriti, che luccica per la copertura dorata che, in una giornata grigia da temporale estivo, risulta ancora più suggestiva, come scultura dorata a ornare il cielo, una sorta di emanazione degli dei. I passaggi sono obbligati e scolpiti sul selciato con indicazioni precise sulle strutture e i percorsi.

Fatto il biglietto il visitatore è costretto a scendere nei seminterrati per lasciare zaini o borse nel guardaroba. Tra acciai e reti quasi tutto si confonde, mentre dalle linee squadrate e dagli spigoli in evidenza si comprende subito di essere entrati in un luogo particolare, che incute un certo rispetto.

 

Fondazione Prada

Fondazione Prada Milano – foto Francesco Tadini

Al piano superiore si penetra in un lungo corridoio che attraversa tutte le stanze dell’ala Sud. Una ad una sono un incontro con un’arte diversa e con una persona diversa. Ogni stanza si contraddistingue per la presenza di una o più opere e di una persona in divisa a presidiare e a dare indicazioni e informazioni rigorosamente su richiesta.

Fondazione Prada Milano

Fondazione Prada Milano – foto Francesco Tadini

Le opere sono viste spesso a distanza attraverso un percorso obbligato e silenzioso, rigorosamente a senso unico, in quanto non è concesso ripercorrere il corridoio in senso contrario, fino a sbucare in uno spazio immenso, il Deposito, chiaramente lontano da ogni immaginazione di luogo museale, ma indiscutibilmente vicino ai classici capannoni industriali. Lì, macchine d’arte, sono depositarie di sensi che nessun visitatore vuole lasciare al caso perché, tra i diversi ragazzi presenti nelle sale a dare informazioni quelli del Deposito sembrano essere i più impegnati a soddisfare le curiosità dei visitatori.

Quando si esce il cortile accoglie altre strutture, la Cisterna, il Cinema, il Podium con accanto la Casa degli Spiriti che appaiono in sequenza inevitabilmente pronte ad accogliere i visitatori fino al luogo apparentemente più ambito per il colore, l’oro, ma anche perché all’entrata, lo contraddistinguono con un biglietto ingresso a parte, una scheda rigida di colore rigorosamente noir, con fascia oraria prestabilita per l’ingresso. Un dettaglio irresistibile che alimenta la curiosità di chiunque.

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Fondazione Prada Milano – foto di Francesco Tadini

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Fondazione Prada Milano – Louise Bourgeois, Single III (1996), scultura in tessuto nel piano della “torre” dedicato all’artista a Fondazione Prada di Milano – sul fondo della sala la giornalista Melina Scalise- photo Francesco Tadini

 

Eccoci dunque, usciti dall’ala Sud di Fondazione Prada, e, visto l’orario, non abbiamo resistito a saltare tutte le altre sale per precipitarci verso la torre d’orata e avere un incontro con un artista dominante che ha saputo fare, di quella Casa degli Spiriti, un tempio. Un percorso in salita, dove in cima alla torre si trova l’unico tombino visibile di tutta la Fondazione Prada a racchiudere un cuore, forse l’ultimo colore rosso caldo, forse l’ultimo sentimento d’amore, forse….perché al visitatore le gentilissime e preparatissime ragazze che presenziano le sale comunque ricordano che ciò che riportano sull’opera di Robert Gober è pura interpretazione critica che non ha mai avuto riscontro dall’artista che rifugge all’idea di aiutare il visitatore a sviluppare una chiave interpretativa.

A voi dunque andare a trovare il cuore della Fondazione Prada. Noi ci torneremo per visitare le altre sale. Ci incontreremo in un nuovo articolo, in una nuova tappa in questa Fondazione che ha dato all’arte un tempio su cui riflettere.

Melina Scalise

Fondazione Prada Milano

Fondazione Prada Milano, opera di Robert Gober – dettaglio – foto Francesco Tadini

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Mostra temporanea Serial Classic – Fondazione Prada Milano – photo Francesco Tadini

Fondazione Prada Milano

Fondazione Prada Milano – Ives Klein, La Vague, 1957 – Piero Manzoni Achrome, 1962

Fondazione Prada Milano

Largo Isarco 2
20139 Milano

Metro
M3 fermata Lodi T.I.B.B

Mezzi di superficie per arrivare alla Fondazione Prada di Milano
Tram 24 – fermata via Ripamonti /via Lorenzini
Bus linea 79 – fermata Largo Isarco/ via Brembo

Parcheggio gratuito per auto e bici disponibile in Largo Isarco 1

Vedi in Google Maps

FONDAZIONE PRADA ORARI

Tutti i giorni, dalle 10 alle 21
La biglietteria chiude alle 20

VISITE GUIDATE FONDAZIONE PRADA

Tutte le visite guidate alla Fondazione Prada devono essere prenotate con un preavviso minimo di 48 ore tramite il Servizio Visitatori della Fondazione (disponibile tutti i giorni dalle 10 alle 18):
+39 02 56662612; visit.milano@fondazioneprada.org

Un gruppo è costituito da un minimo di 15 e un massimo di 25 persone.
Il costo della visita guidata è di 80 euro oltre il prezzo del biglietto.
Il servizio è offerto in lingua italiana, inglese, francese, tedesca e spagnola.
È possibile richiedere visite guidate in altre lingue con un preavviso minimo di 7 giorni.

Fondazione Prada Milano

Fondazione Prada Milano – dettagli degli interni della Fondazione – foto Francesco Tadini

MAE Milano Arte Expo –mail:milanoartexpo@gmail.com– ringrazia la giornalista Melina Scalise per il testo dedicato alla Fondazione Prada e Francesco Tadini per le fotografie del reportage.

Partecipa al concorso fotografico  organizzato dal magazine Milano Arte Expo Photo Prize “Instaworld Milano 2015″ su Instagram.

Milano Arte Expo

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