Moda, cinema e coreografia: 7 grandi filmmaker per MOVEment

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MOVEment – Prada Tanztheater Wuppertall

Moda, cinema e coreografia: 7 grandi filmmaker per MOVEment – di Federicapaola Capecchi per L’invenzione del movimento, rubrica dedicata alla moda di Milano Arte Expo.  7 tra i più importanti stilisti al mondo, 7 tra i più interessanti coreografi contemporanei, 7 registi visionari. Questo è MOVEment: sette short films commissionati in associazione con AnOther Magazine e realizzati dal co-fondatore ed editore della rivista inglese Dazed & Confused, Jefferson Hack, che vede protagonisti un team costituito da case di moda e coreografi, da Alexander McQueen a Wayne McGregor, da Miuccia Prada al Tanztheater Wuppertal. Accadeva lo scorso 2014 quando a 7 dei più grandi nomi della moda è stato chiesto di creare appositamente i costumi per 7 performance interpretate per lo sguardo di 7 grandi filmmaker. MOVEment è stato presentato in anteprima presso Lilian Baylis Studio a Londra.

Miuccia Prada ha collaborato con i danzatori del Tanztheater Wuppertal, Gareth Pugh con il coreografo inglese Wayne McGregor, Alexander McQueen con l’étoile dell’Opera di Parigi Marie-Agnès Gillot, Iris Van Herpen con Russell Maliphan, Stephen Jones con Jasmin Vardimonand, Chalayan con Aya Sato & Ryan Heffingto, Calvin Klein Collection con Jonah Bokaer.  Ancora una volta Moda e Danza entrano in contatto in maniera libera, indagano la relazione tra le due espressioni artistiche e una terza, il medium film. Vengono così ripensate e ridisegnate, in qualche modo, parola e forma di costume, movimento, corpo e abito. Espressione e dialogo di due arti, di esperti artigiani (tutti) che individuano – o ideano – un linguaggio comune.

E fu proprio la danza a mettere in risalto questa possibilità di dialogo. Sergej Djagilev collaborò con Picasso, Matisse, Braque –  tra i tanti -, contribuendo all’evoluzione dei costumi dal carattere onirico; e incaricò Coco Chanel, amante della danza e mecenate dell’arte, per la realizzazione dei costumi della produzione Le train bleu. Fu forse quel 1924 a segnare davvero l’inizio di una comunicazione tra i linguaggi e le arti a tutto tondo.

MOVEment-Gareth Pugh x Wayne McGregor

MOVEment-Gareth Pugh per Wayne McGregor

Oggi i ruoli sono invertiti: sono gli stilisti a intessere relazioni con danzatori e coreografi: Alexander McQueen, Rock Owens, Maiyet, solo per citarne alcuni. In Francia è abitudine ormai quasi consolidata: Yves Saint Laurent, Louis Vuitton, Longchamp, Chanel, OPI, Chloé. Ma anche Air France (L’envol di Angelin Preljocaj), Evian, Samsung, Citroën (Roberto Bolle testimonial) e Peugeot … anche al di fuori della moda, molti marchi francesi scelgono la danza per promuovere i loro prodotti realizzando clip d’autore.

Photography by Sam Rock, Styling by Karen Langley

Photography by Sam Rock, Styling by Karen Langley

Cosa succederebbe se in Italia si facesse lo stesso? E non sporadicamente o per caso? Se si usasse il corpo come alto strumento di marketing? Anziché come merce e mercimonio? Se si realizzassero film pubblicitari con le arti, affidandosi ai coreografi italiani? Vero è che la Francia è un Paese in cui la danza gode di un’alta considerazione. Ed è normale dunque che grandi marchi si rivolgano ad una grande arte, ritenuta tale. Vero è che in Italia esiste una divisione e distanza tra chi coreografa per il teatro e chi per per videoclip musicali o per sfilate di moda e per gli spot pubblicitari; mentre all’estero nomi illustri della coreografia come  Akhram Khan,  Melanie Thierry,  Angelin Preljocaj, Mikhail Baryshnikov, non si pongono proprio il problema.

Procedendo verso una via d’uscita da questi gap continueremo il nostro viaggio tra moda e danza, e magari tra i film più riusciti nella resa, non solo del messaggio, ma soprattutto del felice connubio tra queste due arti. Anche perché molti sono, se non forse delle vere opere d’arte, certamente dei clip d’autore.

Intanto buona visione di MOVEment.

Federicapaola Capecchi

Leggi anche gli altri articoli della coreografa Federicapaola Capecchi per Milano Arte Expo magazine.

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=1jf-rmjGXvY&w=560&h=315]

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=SFwrEAU_hAg&w=560&h=315]

Per vedere tutti i 7 film CLICCA QUI.

MAE Milano Arte Expo 2015 magazine –mail:milanoartexpo@gmail.com– ringrazia Federicapaola Capecchi per il testo e la rubrica dedicata al rapporto tra danza, movimento e moda.

Milano Arte Expo

 

 

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