Abimis al Fuorisalone 2015 di Milano, le cucine progettate intorno a chi cucina

Fuorisalone 2015

Fuorisalone 2015 – il progetto Abimis – intorno alla cucina e ai suoi gesti

Abimis al Fuorisalone 2015 di Milano, le cucine progettate intorno a chi cucina – di Michela Ongaretti per Milano Arte Expo speciali Fuorisalone. Tra i protagonisti della Milano Design Week 2015 anche le cucine Abimis, marchio italiano che sarà ospite dello show-room Turri 1870 in Viale Piave 35 (vedi MAPPA) nell’elegante Design District di Porta Venezia. Da martedì 14 al 18 Aprile vedremo i neonati modelli Abimis Ego e Atelier, ma non solo. Per l’occasione, e nell’imminenza di Expo2015, la location di viale Piave si trasformerà per accogliere un concept che riunisce evento ed installazione.  >

La tematica sarà la Terra intesa come pianeta e come elemento, omaggio alla biodiversità celebrata da Expo e al mito dell’origine vitale. 

ABIMIS

ABIMIS

Abimis nasce dall’esperienza di Prisma, azienda che da trent’anni progetta cucine professionali per grandi alberghi. ristoranti, navi da crociera e mense aziendali. Questi strumenti “del mestiere” coniugano funzionalità e design e seguono alti standard di igiene, ergonomia e manutenzione.

Tutto si sviluppa intorno alla funzione primaria della cucina: l’atto del cucinare.

Da questa esperienza è nata Abimis, progetto per cucine private dove resta primaria mission facilitare con degli strumenti funzionali, precisi ed ergonomici chi usa la cucina con passione e creatività. Alla lunga esperienza di Prisma si aggiunge il design minimalista dell’architetto Alberto Torsello e Treviso Tecnologia con la sua innovazione.

eventi Fuorisalone 2015

eventi Fuorisalone 2015 – ABIMIS

Quest’ultima azienda è stata creata su iniziativa della camera di commercio di Treviso, per promuovere lo sviluppo tecnologico, segnale importante di una sensibilità istituzionale verso il settore, che dimostra la qualità, se non la quantità degli stimoli verso l’imprenditoria creativa del nostro paese. La sinergia di Treviso Tecnologia con gli altri soggetti ha garantito il necessario contributo scientifico dei meccanismi a monte della progettazione dello spazio dedicato.

Si tenta quindi di portare l’efficienza e la funzionalità della cucina professionale nell’ambiente domestico: lo spazio è costruito attorno alle azioni che si compiono al suo interno; la figura di chi cucina è paragonata ad uno chef che sia libero e in grado di seguire dei movimenti logici nel suo creare; il design di Torsello disegna l’acciaio inox senza fughe con un alto livello di resistenza agli urti, e dove sono resi più agevoli i principali cinque gesti del cuoco: conservare, preparare, cuocere, impiattare, lavare.

Aggiungiamo la precisione di alcuni dettagli che rendono più funzionale l’insieme. Sono nel progetto anche le cerniere dei mobili nascoste e saldate, studiate per durare a lungo e non avere bisogno di manutenzione; facilita l’utilizzatore anche la cura per il posizionamento dei diversi elementi come lo zoccolo rientrante di 20 cm per permettere di avvicinarsi al piano di lavoro, quest’ultimo con sistema “stop ove floating” che consente di contenere i liquidi su di esso raccolti. I vani interni sono stagni e con una profondità di 75 cm, superiore quindi alla media. Il cruscotto di comando dei fuochi è invece inclinato , per aumentare la visibilità e le manopole sagomate ed

Alberto Torsello

ABIMIS

ergonomiche, come tutto il resto che sporge sono arrotonate. Dal punto di vista estetico la finitura “orbitata” dell’acciaio lo rende più morbido e caldo nel colore, oltre a ridurre la visibilità di eventuali graffi, mentre in termini di igiene la qualità è alta grazie alla saldatura di tutte le superfici interne ed esterne. Ogni accessorio fa inoltre riferimento al sistema “Gastronorm” che prevede misure standard per far sì che ogni utensile passi in ogni apertura di ogni zona, dal lavello al forno.

Presso Turri 1870 potremo osservare le due linee Ego e Atelier, sempre regolate sui movimenti del gourmet appassionato e in equilibrio tra design, estetica e tecnologia. Entrambe hanno un “cuore” in acciaio ma tipologie costruttive differenti.

Ego è prodotta interamente in acciaio con l’anta raggiata a filo battente completamente integrata nella struttura attraverso una cerniera cardine, d’inedita concezione invisibile e che non necessita di regolazione, brevetto Abimis. Qui viene presentata nella sua finitura laccata nero opaco, con i suoi tre fuochi e altri accessori inseriti nelle forme generose, ad esempio il piano riportato è di oltre due metri.

Atelier presenta ante di forma squadrata in finiture e materiali diversi, legni naturali o verniciati, pietre e il Corion. Disponibile anche nella versione con ante in acciaio lucido o verniciato.

Cucine Abimis

Cucine Abimis

I materiali costitutivi e la sofisticata tecnologia industriale rendono potenzialmente eterne queste cucine: l’acciao AISI 304 è un metallo biologicamente neutro che resiste alla corrosione e a temperature fino a 500°C, si pulisce facilmente. Ultima caratteristica, per noi una delle prime in ordine d’importanza, la sua riciclabilità al 100%: in questo caso la sua durevolezza lo rende un prodotto che non genera scarti nell’ambiente nel breve periodo, ma permette comunque una sua reintegrazione quale altro materiale da costruzione per nuovi oggetti nel lungo. Altra caratteristica valida nell’ottica ecologista per Abimis è la possibilità di montare una pattumiera refrigerata a 6°C, permettendo la raccolta dell’umido ma riducendo la proliferazione dei batteri.

Possiamo definire questi prodotti “sartoriali” perchè sono costruiti solo su disegno: tutto è adattato alle necessità personali, finiture e tipologie di vano differenti, scelta dello spessore dell’acciaio delle ante, la definizione e dimensione dei piani di lavoro, e rifinite con cura artigianale. Ogni progetto risulta quindi unico nella sua personalizzazione, per questo motivo ogni cucina Abimis è numerata.

Sempre in viale Piave, intorno a Ego e Atelier ci sono parti di cucine Abimis, smembrati in diversi pezzi a rappresentare le diverse fasi di lavorazione che trasformano una semplice lastra di metallo in un organismo complesso e funzionante, queste componenti esaltano quelle fasi di lavoro del cuoco secondo Abimis: conservare, preparare, cuocere, impiattare e lavare.

Assisteremo anche all’installazione/allestimento in omaggio alla madre Terra nutrice e protettrice, intesa sia come pianeta che come elemento, di cui oggi dobbiamo saper prenderci cura.

Cucine ABIMIS

Cucine ABIMIS

Tutto lo showroom si vestirà di suggestioni materiche, per rendere l’atmosfera avvolgente e calda, caratterizzata da ideali zolle che si inseguono sulla carta da parati ecologiche e d’autore di Wallpepper, accostate a colonne di piatti in porcellana Tognana, e alle sculture lignee di Luca Mommarelli, elementi legati al filo rosso del cibo con i sui rituali, e della sua materia originaria.

Lo spazio ci racconta una storia secondo il concept della stylist Patrizia Toffolo, ancora più sensoriale grazie ai profumi esotici e agli aromi del caffè preparato con la macchina professionale Gemini CS2000 di Nespresso, partner di quello che si preannuncia come un evento coinvolgente il senso estetico, il gusto, il piacere olfattivo e la funzionalità di prodotti che innalzano la qualità della vita, anche attraverso la buona cucina che identifica l’essenza italiana.

Michela Ongaretti

> Leggi anche gli altri articoli di Michela Ongaretti per Milano Arte Expo magazine.

Tra i protagonisti del Fuorisalone 2015 – settimana del design segnalati da Milano Arte Expo: 

Cucine Abimis

date Fuorisalone – Salone del Mobile 2015: 14 – 19 aprile 2015

show-room Turri 1870

TURRI 1870 SHOWROOM
Viale Piave, 35, 20129 Milano
T. 02 29524859 – Metro: Porta Venezia

MAE Milano Arte Expo 2015 –mail:milanoartexpo@gmail.com– ringrazia Michela Ongaretti per il testo e la selezione delle immagini relative alle Cucine Abimis e per gli articoli relativi ai Fuorisalone 2015  e al Salone del Mobile di Milano della Design Week.

Milano Arte Expo

 

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