Pagani Perversi Architetti – Salone del Mobile 2015 Milano, di Michela Ongaretti

Pagani Perversi

Poltrone Ilar-i , design Pagani Perversi per Domodinamica

Design – Salone del Mobile 2015: Pagani Perversi Architetti Associati di Michela Ongaretti per Milano Arte Expo. Siamo andati a far visita agli architetti Luciano Pagani e Angelo Perversi, nati entrambi nel 1950 e attivi dall’inizio degli anni ottanta, quindi di pluriennale esperienza. Abbiamo avuto una piacevole conversazione che ci ha condotto attraverso i mutamenti verificatisi nel settore. L’ impronta che la coppia continua a lasciare è senz’altro fondata su un approccio integrato all’architettura, l’interior design e il design di prodotto, con le caratteristiche di versatilità e flessibilità, dove la luce svolge un ruolo fondamentale nell’integrazione stessa dell’architettura, ed è intesa come esperienza unica legata al progetto specifico, dall’illuminazione monumentale agli interni, al semplice e raffinato design di lampade. >

Pagani e Perversi hanno progettato per grandi aziende del design internazionale come Flos, Joint, FontanaArte, Zanotta, Poltrona Frau, Unifor, e vinto numerosi premi. Due Compassi d’Oro: nel 1987 per le librerie modulari Hook System per Joint, e nel 1998 per i tavoli e contenitori per ufficio Move e Flipper prodotti da Unifor, premiati anche ad IF Hannover nel 1996.

Lampada da tavolo

Lampada da tavolo Thor-design Pagani e Perversi per Fontana Arte

Selezionato per il Compasso d’Oro nel 1991 il sistema di lampade Grall per Flos, ancora IF Hannover nel 1999 con Alas Lamp per Regiolux-Lichtwerk GmbH; la lampada Thor è inserita nel ADI Design Index 2002 ed infine il sistema per ufficio Move 010 disegnato per Unifor, sempre IF Hannover e ADI Design Index 2012. Saranno al Salone del Mobile 2015 a Milano con i tavoli Eiffel per Hub Design.

Lo studio si trova in via Daniele Crespi, nel cuore di Milano. Si respira fin da subito l’atmosfera dell’ambiente di lavoro di chi ha accumulato molti anni di esperienza, serio ma informale, semplicemente quello che fin da bambini ci si aspetta di trovare nello studio dell’architetto: progetti in corso sul tavolo, molti libri e alcuni mobili che raccontano un pezzo di percorso, senza orpelli. Come spesso accade, lo stiamo sperimentando sempre più, nel lavoro di progetto la coppia è un organismo che funziona, che produce attraverso l’unione di due teste creative che si compensano. E così doveva essere perché dopo alcuni anni dalla laurea in Architettura, presso il Politecnico di Milano, i due si incontrano per caso, o per destino, e decidono di lavorare insieme.

Nasce così nel 1980 lo studio associato, che non si concentra solo sull’architettura tout court. Ci spiegano come dalla fine degli anni settanta un vento nuovo soffiava in Italia e a Milano, era la consapevolezza che il nostro design stava per assumere un ruolo diverso, non era più l’egemonia dell’international style ma si vedeva che l’Italia poteva esprimersi e reinventare una propria idea di design. La prova venne dal fatto che anche designer stranieri lavorarono per imprenditori italiani, che esprimevano appieno l’essenza di marchi innovativi, e avevano acquisito fiducia e prestigio internazionali.

Si inseriscono in questo contesto storico le prime importanti esperienze dei due professionisti che continuano fino al 1988 a portare avanti anche attività indipendenti: Pagani impegnato al centro di progettazione speciale di Flos Lightcontract, Perversi come consulente per Mondadori per ristrutturazioni delle redazioni di Repubblica e a Segrate. Insieme portano avanti gli interni del Corriere della sera, le richieste per l’azienda Flos e per privati situazioni innovative di arredo e luce, che comprendono sempre mobili e lampade con nuove sorgenti luminose. A quei tempi la progettazione su larga scala, quindi improntata all’integrazione massima tra tutte le componenti d’arredo, era frequente.

design

Eos- design Pagani e Perversi per Poltrona Frau

L’approccio alla progettazione, costruito e seguito negli anni, nasce dalla formazione interdisciplinare dei due protagonisti, secondo il modello complesso degli architetti che hanno fatto architettura e design assieme: come nello slogan di Rogers “dal cucchiaio alla città”, è la cultura organica del progetto a pulsare. Se il design mantiene l’assunto di migliorare la qualità della vita anche oggi, nella realtà frammentata nella quale esistiamo, dove moderno e postmoderno sono passati, oggi la qualità perde un senso di unitarietà per incontrare la coesistenza di ciò che è molto alto e ciò che è molto basso, ibrida questi posizionamenti per proporre un design non solo per tutti ma da tutti digeribile, restando sulla superficie. L’interdisciplinarità di Perversi e Pagani li rende ricercati perché si inseriscono contenuti nei dettagli di un oggetto, che regala “quell’attenzione in più a farlo congiungere con un involucro più grande”, quindi integrarlo in una collezione o in un ambiente, unendo tutte le informazioni che un architetto ha dell’insieme. Inoltre esiste nei loro lavori una interscambiabilità, una logica di destinazione d’uso non fissa: i prodotti non sono mai tipicamente da casa o esclusivamente da ufficio.

L’organizzazione del lavoro all’interno dello studio dipende molto dal tipo di commissione, non c’è come atrove una ricerca strategica del cliente perchè di solito sono le aziende a ricercare i progetti degli architetti, conoscendo il loro operato e i valori su cui si basa. Per alcune commissioni molto impegnative ci si avvale di collaboratori a progetto, con una delega all’esterno in altri casi. Il disegno vero e proprio, la sua analisi e le scelte complessive vengono sempre effettuati dai due soci. Il brief che proviene dall’azienda ha più spesso caratteristica di suggerimento su alcuni temi, come la ricerca di nuove fonti luminose, ma lascia libertà ai progettisti. Meno spesso si fanno ricerche a monte su possibilità di produzione e in seguito si interpella la ditta potenzialmente interessata; e’ sempre comunque viva l’intenzione di fare combaciare i propri valori con quelli del marchio.

Chiediamo a quali progetti di design siano particolarmente legati e vediamo alle nostre spalle Hook System, con cui vinsero il compasso d’oro nel 1987. Si tratta di una libreria con gancio autoportante, di cui capiamo in pochi gesti la portata innovativa della sua versatilità, soprattutto in un ambiente sensibile di periodici spostamenti di oggetti e documenti come l’ufficio.

Pagani Perversi design

Ppie-design Pagani e Perversi per Vanini

Notiamo sul tavolo una parte del posacenere Ppie con il marchio Rcs, prodotto da Vanini: oltre ad essere un’idea originale ben rappresenta gli anni delle grandi redazioni, delle aziende strutturate degli ultimi anni ottanta, sebbene la sua forma lo può portare ai nostri giorni, non si può più fumare in riunione, trasformandolo in un portamatite. Ci riporta agli anni di grande sviluppo e attività perchè l’oggetto è un simbolo stesso di tutto questo attraverso la sua forma, un ingranaggio, scomponibile in sei pezzi.

Sempre per questo ambiente nasce il tavolo da riunione Flipper per Unifor, altro Compasso d’Oro nel 1998. Possiamo parlare di home office, in quanto emblema della leggerezza e della possibilità di trasformazione da un ambiente all’altro. Questo si profila come un tema, quello dell’ufficio leggero, che torna in questi anni ad essere attuale dato lo stile di vita a cui ci siamo abituati, a vivere il lavoro come parte integrante della vita quotidiana. L’idea che Pagani e Perversi portano avanti dalla fine degli anni ottanta matura in effetti ora nella loro interpretazione del modo di far convivere nello spazio la vita privata con quella lavorativa, per loro è facile immaginare un modello che sia utile per la casa o per uno studio cambiando solo le finiture, o le misure.

I soci considerano di aver raggiunto la maturità nell’ambito dell’industrial design con il gruppo Flos e con Poltrona Frau: Eos con il divano e il sistema di sedute, pouf a tavolini da salotto, del 2000-2001. Qui notiamo come l’aspetto della luce non esaurisce la loro creatività ma si applica con la stessa mentalità trasversale, in linea con quell’idea di ufficio leggero, al furniture design. Qui come altrove è nell’approccio progettuale la nota più alta quella della versatilità e flessibilità degli oggetti nella vita di ogni giorno.

Altro modello da ricordare, centrato nella vocazione all’illuminazione, è la lampada Thor (2000) per Fontana Arte da appoggio e da parete, in vetro soffiato bianco opale. Prova come si predilige la progettazione di prodotti che durino molto, nella media odierna significa dai cinque anni in su, per questioni di persistenza d’immagine sulle mode e sullo styling.

Saily Lamp

Saily Lamp / Pagani – Perversi

Tra i lavori più recenti sono molto interessanti dal punto di vista dei materiali le lampade Saily, prodotte in serie a led da Skitsch. Nella parte esterna sono in Nomex, un materiale ignifugo della Dupont, lo stesso usato per gli avvolgimenti dei cavi elettrici. Il concept rimanda alla tenerezza del gioco infantile, povero e semplice elemento di protezione come la barchetta o il cappello del muratore. Dopo Saily con le stesse caratterstiche vediamo anche P-Jet, sempre a led, che ricalca la forma dell’aeroplanino di carta. Queste due creazioni rappresentano solo una prima parte di progetto per Skitsch nel catalogo del 2011, il brand acquisito da Hub Design. Vocazione di Skitch è sempre il gioco pop della forma accompagnato alla ricerca tecnologica avanzata sui materiali, anch’essi alla ricerca di leggerezza nell’innovazione. per il brand Pagani e Perversi disegnano anche il tavolo Pang (2009), sempre in linea con la versatilità ricercata, adattabile a tavolo da ping pong o nell’uso comune, e il letto-panca Forrest (2009). Ci mostrano anche le lampade in rete di tessuto metallico Net sia da appoggio che in sospensione, alcune autoalimentate, compatibili a led.

Impossibile non notare in studio la poltrona Ilar-i prodotta da Domodinamica nel 2008. E’ un sistema di sedute accostate che unite creano un’isola. Prese singolarmente evocano i totem tribali africani, ma il materiale le rende contemporanee, sono in poliuretano espanso ignifugo con struttura interna in acciaio, qui rivestite in pelle colorata, si trovano anche in tessuto.

lampada

lampada Superstar, design Pagani e Perversi per Slamp

Sempre sulla strada dei materiali protagonisti di innovazione e stile parliamo della lampada Superstar ( 2012), prodotta dalla ditta Slamp in Lentiflex e Iridescent Polycarbonate, che riflette la luce come un cristallo, al quale si rimanda anche nella forma di icosaedro. La lampada è a basso consumo energetico e attaccata al cavo con calamita.

design Perversi Pagani

Eiffel, design Perversi e Pagani per Hub Design

Unicità e qualità di un prodotto sono date per Pagani e Perversi dall’unione di artigianalità, ricerca e tecnologia. In tal senso si inserisce la collaborazione recente, nel 2013, con la collezione di arredi Nodo per Natura e Design, dove la tradizione artigianale e l’attenzione ai dettagli si unisce all’ecosostenibilità di realizzazione e produzione.

Sono in produzione, e verranno presentati al Salone del Mobile 2015 i tavoli reclinabili metallici, molto leggeri e con il profilo del piano a coda di rondine Eiffel, prodotti da Hub Design, azienda che fa vivere insieme i marchi Skitch e Baleri Italia nella vocazione di coniugare estetica e avanguardia tecnologica. Saranno in fiera nel padiglione 16 presso lo stand E 35.

Michela Ongaretti

> Leggi anche gli altri articoli di Michela Ongaretti per Milano Arte Expo magazine.

MAE Milano Arte Expo 2015 –mail:milanoartexpo@gmail.com– ringrazia Michela Ongaretti per il testo e la selezione delle immagini sui designer e architetti Luciano Pagani e Angelo Perversi e per la collaborazione redazionale relativa ai Fuorisalone 2015  e al Salone del Mobile di Milano della Design Week.

Milano Arte Expo

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