Mostre Milano aprile – maggio 2015: CESARE BERLINGERI al Lattuada Studio

Mostre Milano

Mostre Milano – Berlingeri, Sul Gialllo Piegato, 2014 – Olio e pigmento su tela piegata, cm 101,5 x 100

Mostre Milano aprile – maggio 2015: CESARE BERLINGERI. Il Lattuada Studio (vedi MAPPA), sulla scia delle mostre personali degli artisti del Rigorismo, gruppo che ha in corso due mostre a New York, apre la mostra PIEGARE LO SPAZIO di Cesare Berlingeri (1948 Cittanova, RC): una selezione di oltre 30 opere recenti, con introduzione al catalogo dell’expo a cura di Massimo Donà. >

 

Mostre Milano Expo 2015

Berlingeri, Argenteo Piegato, 2014, Tecnica mista su tela piegata, Cm 130 x 152

Cominciò quarant’anni fa Cesare Berlingeri a piegare lo spazio e la pittura.
Nel suo lavoro le immagini si avvolgono intorno a se stesse fino a divenire spazio e forma, come nuvole di colore o come abisso nel vuoto.
Sono al contempo luce ed ombra, negativo e positivo, maschile e femminile, lucido e opaco, liscio e ruvido, naturale e artificiale, rigido e morbido, ordine e disordine; metabolizzano, per induzione, il mistero della vita nell’istinto primordiale dell’uomo.
“Quando iniziai a piegare i miei dipinti – dice Berlingeri – ero affascinato dal fatto che un quadro dovesse nascondersi in se stesso ed ero consapevole che nulla è più enigmatico di ciò che mai si vedrà. I dipinti piegati non hanno dimora, s’impossessano dello spazio con la loro presenza”.
É evidente in tutto il suo lavoro, che i dipinti piegati assumono una valenza di mistica sacralità che, nel monocromo, con la superficie di colore puro, avvolge ed inghiotte ogni cosa per concentrarsi nell’assenza “che impone l’azzeramento per l’estasi della contemplazione nel rigore della forma”.
Alla liscia purezza dell’immagine si contrappone la più oscura contorsione della superficie. In questa mostra dal titolo Piegare lo spazio il lavoro dell’artista è la continuità di una ricerca dello spazio piegato dalla quale emergono il mondo dei frammenti, le ombre, i silenzi, l’indecifrabile territorio del nascosto.
“L’arte è una riflessione sulle cose, un lavoro della mente e, infine, per paradosso, un girare a vuoto dello sguardo intorno a ciò che resterà sempre invisibile” (Cesare Berlingeri).
L’artista sarà ospite del Padiglione Costa Rica nella Cinquantaseiesima edizione della Biennale di Venezia.
La mostra terminerà il 30 maggio. Il catalogo è disponibile in galleria.

Cesare Berlingeri

Vive e lavora a Taurianova (RC). Inizia a dipingere giovanissimo. Nel ‘68 intraprende una serie di viaggi in Europa dove si confronta con la cultura contemporanea. A Roma, negli anni ’70, lavora per il teatro e per la televisione come scenografo e costumista. Nel ’75 si tiene la sua prima personale a Firenze presso la galleria AxA, nel ’78, invece, la sua prima personale romana alla galleria Soligo. Nel ’86 è invitato alla XI Quadriennale. I dipinti piegati vengono presentati al pubblico nel ’90, dopo l’incontro con T. Trini, nella personale Opere recenti. In questi anni numerose sono le personali e le collettive nelle quali è esposto il suo nuovo lavoro. La galleria La Polena di Genova gli dedica una personale, Viaggi. Per la Fondazione Mudima crea una grande installazione a parete dal titolo Piegare la notte (1994) e nel 1999 vengono presentati, oltre alle Piegature, dei piccoli dipinti su piombo. Sempre alla Fondazione Mudima sono presenti anche delle grandi tele segnate a carbone nelle quali affiorano “elementi figurali, segni quasi umani, ombre di presenze, cicli che discorrono”, con parole di T. Trini, che ne cura un’importante monografia edita da Skira nel 2003.

Nel 2003 espone alla Mole Vanvitelliana di Ancona; nello stesso anno è invitato dal Comune di Padova per una personale presso le scuderie di Palazzo Moroni.

Nel 2005 la Calabria si fa promotrice di due significative mostre. La prima presso il Castello Aragonese di Reggio Calabria con una ricca retrospettiva, La pittura piegata. Per la sala della torre realizza Deposito di stelle, un’installazione composta da grandi piegature blu, accatastate su delle pedane di legno, per la quale V. Baradel scrive: “[…] la sua luce blu si fa colore solido ripiegandosi nello scrigno della tela. […] L’alto e il basso si affratellano quando le stelle scendono nel punto più basso”.

La seconda grande personale in Calabria è l’antologica Materia 1975 – 2005, a cura di Philippe Daverio, presso il Complesso Monumentale S. Giovanni, a Catanzaro.

Nel 2006 presenta nuovi lavori: i Corpi, questo il titolo della personale che tiene al MUDIMAdrie di Anversa, sono corpi d’aria rivestiti da una superficie levigata.

Nel 2007 una mostra itinerante, formata da circa 200 opere, documenta il percorso dell’artista fin dagli anni Sessanta, presso il MAC Museo de Goiania, il MAM Museo de Arte Moderna de Salvador de Bahia ed il MAM Museo de Arte Moderna di Rio de Janeiro.

Tra il 2008 e il 2012 le sue opere vengono esposte in numerose gallerie e istituzioni italiane tra cui: Università della Calabria, CAMS, Centro Arti Musica e Spettacolo, alla 11th International Cairo Biennale e presso Anniart 798 Factory, Pechino, Studio Lattuada, Milano.

Nel 2012 la Fondazione Rocco Guglielmo, la Fondazione Rotella e la Vecchiato Art Galleries organizzano a Catanzaro, presso la Casa della memoria e la chiesa di Sant’Omobono, un’esposizione dal titolo Ghiacci ed ombre. “[…] L’installazione dei Ventinove avvolti con ombra nell’azzurro […] e Primordiale […] sono due stazioni che avvicinano ulteriormente il nodo cruciale, rappresentato dalla presenza dell’umano in ogni forma visibile che ci circonda. […] (M. Meneguzzo, curatore della mostra).

Alla fine dell’anno si ha la personale Andar per stelle all’interno della rassegna RAM, presso il Centro culturale Alinate San Gaetano di Padova a cura di L. Beatrice, dove per un’installazione collabora con il musicista giapponese KK Null (Kazuyuki Kishino).

Tra il 2013 ed il 2015 partecipa a prestigiose collettive come Il libro: d’arte e d’artista organizzata dall’Istituto italiano di cultura presso il Beit Ha’ir, Museo di Cultura Urbana di Tel Aviv-Giaffa e curato da C. Siniscalco; Artisti nello spazio da Lucio Fontana ad oggi: una storia dell’arte ambientale italiana a cura di M. Meneguzzo, B. Di Marino e A. La Porta presso il San Giovanni di Catanzaro e Rigorismo presso Istituto Italiano di Cultura di New York con la collaborazione della Galleria Arte Centro Lattuada Studio e ospite del Padiglione Costa Rica durante la prossima Biennale di Venezia.

Nel 2014, presso la Galleria Nazionale di Palazzo Arnone, a Cosenza, viene organizzata un’importante personale dal titolo Compenetrazione che vede l’artista progettare le sue installazioni in rapporto con le opere di alcuni maestri del Seicento.

Principali esposizioni personali di Cesare Berlingeri / Selected one-man exhibitions

“Compenetrazione” a cura di F. De Chirico, Galleria Nazionale di Cosenza Palazzo Arnone, Cosenza, 2014.
“Andar per stelle” a cura di / curated by L. Beatrice, Centro Culturale Altinate San Gaetano, Padova, 2012/2013.
“Ghiacci e ombre” a cura di / curated by M. Meneguzzo, Fondazione Rocco Guglielmo, Fondazione Rotella, Catanzaro, 2012/2013.
“Cesare Berlingeri – Corpi e Piegature 2005-2010”, Ellebi, Cosenza, 2010.
“Cesare Berlingeri – Corpi & Piegature 2005-2010”, Vecchiato Art Galleries, Padova, 2010.
“Corpi Speciali”, Vecchiato Art Galleries, Milano, 2009.
“Cesare Berlingeri – Piegare la pittura” CAMS, Festivart 2009, Università della Calabria, Cosenza.
“Italian Shape: Berlingeri”, ANNIART 798 Art District, Beijing, Cina, 2009.
“Cesare Berlingeri” a cura di / curated by A. Coelho e C. Fioravante, mostra itinerante / traveling exhibit, Museu de Arte Contemporânea Goiânia Centro cultural Oscar Niemeyer; Museu de Arte Moderna da Bahia; Museu de Arte Moderna, Rio de Janeiro, Brasile, 2007.
“Cesare Berlingeri – Corpi”, Mudimadrie, Anversa, Belgio, 2006.
“La pittura piegata” a cura di / curated by V. Baradel, Castello Aragonese, Reggio Calabria, 2005.
“Cesare Berlingeri 1980-2005” a cura di P. Daverio e D. von Drathen, Complesso monumentale di San Giovanni, Catanzaro, 2005.
“Viaggi”, Mole Vanvitelliana, Ancona, 2003.
“La pittura piegata”, ex Scuderie di Palazzo Moroni, Padova, 2003.
Fondazione MudimaDue, Milano, 2000.
Fondazione Mudima, a cura di / curated by T. Trini, Milano, 1999.
“Piegare il colore”, Studio Soligo, Roma, 1995.
“Viaggi”, Galleria La Polena, Genova, 1995.
Se Art Gallery, Tokyo, Giappone, 1995.
“Piegare la notte”, grande installazione / large installation, Fondazione Mudima, Milano, 1994.
“Opere recenti” a cura di / curated by T. Trini, L. Barbera, Teatro Vittorio Emanuele, Messina, 1990-1991.
“Nero, Bianco, Rosso, Blu” a cura di / curated by F. Gallo, Galleria d’Arte Moderna, Paternò, CT.
Galleria Gregoriana, Roma, 1989.
“Specchio rotto specchio”, Studio Soligo, Roma, 1987.
“Fioriture”, Studio Soligo, Roma, 1985.
Galleria Studio Oggetto, Caserta, 1985.
Installazione per / Installation for La lunga notte di Medea, regia di / direction by Werner Schroeter, teatro Niccolini, Firenze, 1981.
“Parnaso”, Galleria Interarte, Milano, 1980.
“Trasparenze”, Galleria Soligo, Roma, 1978.
Galleria AxA, Firenze, 1975.

MAE Milano Arte Expo 2015 –mail:milanoartexpo@gmail.com– ringrazia l’ufficio stampa Cristina Pariset per le informazioni e le immagini sulla mostra di Cesare Berlingeri PIEGARE LO SPAZIO al Lattuada Studio.

Milano Arte Expo

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Una risposta

  1. marzo 30, 2015

    […] tratto da milanoartexpo.com […]

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