Alessandra Angelini e Giosetta Fioroni ad ARTE FIERA 2015 – di Silvia Ceffa

Alessandra Angelini

Alessandra Angelini, RGB_2014_Luminogramma_light box_stampa digitale su plexiglass e luce_cm 30×30 (4)

ARTE FIERA BOLOGNA 2015 vista da Silvia Ceffa per Milano Arte Expo – Alessandra Angelini e Giosetta Fioroni. Dal 23 al 26 gennaio 2015 si è svolta la 39ma edizione di Arte Fiera a Bologna, kermesse internazionale d’arte moderna e contemporanea. Un’edizione con numeri da record, infatti numerosissimi gli artisti che hanno presentato una grande varietà di opere e una massiccia partecipazione da parte del pubblico che ha raggiunto quota 52.000 visitatori. Arte fiera dimostra che dove c’è grande qualità c’è anche buon riscontro. Mille le opere vendute, il mercato di opere artistiche continua ad attirare e rivela che tantissimi hanno voglia di arte. >

Arte Fiera Bologna è un punto di riferimento per la stagione d’arte moderna contemporanea in Italia e ha offerto una grande occasione di lavoro ed impegno ai protagonisti che sono i galleristi e gli artisti che hanno avuto modo di offrire nuove proposte.

Alessandra Angelini

Alessandra Angelini, RGB_2014_Luminogramma_light box_stampa digitale su plexiglass e luce_cm 30×30 (2)

Per Milano Arte Expo intervisto l’artista Alessandra Angelini che mi presenta i suoi lavori in esposizione ad Arte Fiera e li illustra con molta cura e perizia di dettagli, proprio la stessa cura ed attenzione che ritrovo nelle sue opere.

C’è una componente molto forte che le lega: la voglia di trasmettere emozioni e coinvolgere. L’artista parla del suo progetto sulla luce che persegue da molti anni e che quest’anno trova nuovi sviluppi e prospettive proprio perché il 2015 è l’anno internazionale della luce e delle tecnologie basate sulla luce.

Il suo motto “Dipingere l’invisibile” l’accompagna in tutti i suoi lavori. “RGB/Gli infiniti colori della notte” sono opere che appartengono ad un ciclo di scatti fotografici realizzati dal 2010 al 2013 durante notti estive, come lei stessa racconta, immersa nel silenzio di un bosco, in compagnia di una lampada a ricarica solare diurna,composta al suo interno dalle tre luci RGB (rosso, blu,verde) e di una reflex. Il processo fotografico assume qui il ruolo di regista e apre agli sconfinati spazi dell’immaginazione.

La lampada, continua Angelini, si trasforma nella bacchetta magica dei nostri sogni di bambini. E’ la magia della luce bianca proveniente dai raggi del sole catturati di giorno, che di notte si scompone e si ricompone nelle meraviglie infinite del colore. L’artista ha immortalato gli attimi in cui la luce si scompone e ricompone e attraverso la variazione di tempi, diaframmi, metodi di gestione della macchina fotografica, supporti riflettenti utilizzati, ha creato immagini affascinanti e profondamente diverse tra loro, costellate di segni e campi cromatici in continua variazione.

Alessandra Angelini

Alessandra Angelini, Sinfonie cosmiche_1992_2009_2011_Luminogramma_stampa digital fine art su carta cotone_cm 80×80 (1)

La serie “Sinfonie cosmiche”si compone di un nucleo di 4 luminogrammi, realizzati tra il 1992 e il 2011, anch’essi originati da scatti fotografici rivolti a fonti di luce artificiale create e dirette dall’artista  cui è seguito lo sviluppo e la stampa. In queste opere, i bagliori di luce, ispirati dal ritmo di un brano musicale di Mozart, si inseguono, si intrecciano e si sovrappongono, disegnando inaspettati arabeschi colorati da cui emergono dinamismo e movimento.

Angelini ha un grande dono: l’immaginazione e la sensibilità e queste doti le permettono di trattare la sua materia con un approccio suo personale che la differenzia creando un suo mondo riconoscibile e unico. Il tempo che ho trascorso parlando con Alessandra Angelini e ammirando le sue opere mi ha molto emozionata e ho capito come siano elementi fondamentali e decisivi per la rappresentazione e la realizzazione di un’opera la luce,il fattore tempo e lo spazio, veri protagonisti sotto la guida di un occhio attento, mai frettoloso, allenato per raccontare il suo mondo visivo. L’artista riesce ad equilibrare brillantemente la padronanza della materia, delle tecniche e a liberare l’estro e la creatività. Attualmente l’artista è impegnata nella realizzazione del libro d’artista “Il giardino è aperto” edito dall’Associazione Cento Amici del Libro e corredato dal testo di Paolo Cottini, storico dei giardini verrà presentato il 4 giugno presso la Biblioteca Braidense di Milano.

Continuando il percorso tra gli stand, mi ha colpito la produzione di Giosetta Fioroni, artista che seguo sempre con ammirazione. Nella Galleria Marcorossi artecontemporanea, in particolare sono esposte due preziose carte del 1960, intitolate “Cuore” e “Bambino solo” esposte e pubblicate sul catalogo della mostra del 2012 al Drawing Center di New York; le cosiddette Carte d’argento, realizzate con la vernice per auto color argento, tipica dei lavori pop anni ’60 della pittrice romana.

Giosetta Fioroni, infatti, è l’ultima grande interprete della stagione Pop Art italiana e della Scuola di Piazza del Popolo che l’ha vista attiva assieme a Schifano, Festa e Angeli, attorno all’attività della Galleria La Tartaruga. Compagna di Goffredo Parise per trent’anni, amica di grandi pittori e scrittori italiani e stranieri, Giosetta Fioroni ha un imponente curriculum, ricordiamo solo il volume di Germano Celant del 2009 e l’ultima mostra personale alla GNAM di Roma, lo scorso anno.

Silvia Ceffa

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Giosetta Fioroni

Giosetta Fioroni, Bambino solo, 1960

Giosetta Fioroni

Giosetta Fioroni, Cuore, 1960

MAE Milano Arte Expo –mail:milanoartexpo@gmail.com– ringrazia Silvia Ceffa per il testo e le immagini su Arte Fiera Bologna 2015.

Milano Arte Expo

 

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