Giuliano della Casa a Spazio Tadini in mostra con Praline Prelibatezze dal mondo dell’arte

Giuliano della Casa

Giuliano della Casa, Albero, tecnica mista su carta, 2011, 103×153

Mostre Milano 2015Giuliano della Casa a Spazio Tadini in mostra con Praline Prelibatezze dal mondo dell’arte. Fino al 8 febbraio 2015, opere di Giuliano della Casa sono esposte nella Casa Museo di in via Jommelli 24 dedicata a Emilio Tadini insieme alla corposa selezione di quelle di 50 artisti – tra i quali Roberto Crippa, Umberto Mariani, Emilio Isgrò, Valentino Vago – già protagonisti delle prime puntate del format web TV di Sergio Mandelli  e Ly thi Thanh Thao. Del percorso – da non perdere – della grande mostra a Spazio Tadini anche i disegni di Emilio Tadini dedicati al Paradiso Perduto di Milton, pubblicati nella collana I Millenni di Einaudi. >

Testo di Sergio Mandelli per la puntata 24 di Praline. Prelibatezze dal mondo dell’arte dedicata a Giuliano della Casa:

Giuliano della Casa

Giuliano della Casa, 2013 103×153 cm, Tecnica mista su carta

La storia ci dimostra che non necessariamente un artista si afferma seguendo percorsi tradizionali.

Uno di questi è, ad esempio, Giuliano della Casa, nato nel 1942 a Modena: dopo aver frequentato per un anno l’Accademia di belle arti di Monaco di Baviera, passa all’Accademia di Bologna, nella classe di scultura con Umberto Mastroianni.

La sua prima prova come scultore lo vede indirizzato verso un surrealismo di impronta esistenziale, influenzata dalla lettura di Kafka e di Joyce.

Questa esperienza si conclude proprio con la sua prima mostra alla Sala della Cultura del Museo di Modena nel 1966.

Nello stesso anno avviene un fatto che lo segnerà per tutta la vita: stringe un rapporto di amicizia con il poeta Adriano Spatola, il più giovane esponente del Gruppo 63.

Il Gruppo 63 è stato un movimento letterario che cercava di percorrere nuove strade espressive, sulle orme delle sperimentazioni delle avanguardie di inizio secolo e in contrapposizione alle strutture narrative e poetiche tradizionali.

Adriano Spatola è stato, fra l’altro, uno dei più importanti esponenti della cosiddetta “poesia concreta”, ossia di un modo di comporre in cui le parole non sono usate per il loro significato, ma per il loro valore grafico e visivo.

In seguito a questo incontro, Della Casa capisce che il percorso seguito fino ad allora non risponde più alle sue esigenze espressive: quasi da un giorno all’altro la sua produzione conosce un radicale cambiamento di rotta.

Se prima attraverso la scultura cercava la cruda espressione del disagio, che da personale si fa collettivo, adesso cerca la sintesi. Le forme si fanno pulite, essenziali: sono gli anni in cui si parla di scultura concreta, intendendo la ricerca della struttura elementare, originaria delle cose.

Giuliano della Casa

Giuliano della Casa, GiottoGina, 2011, cm, Tecnica mista su carta, 67×103

I suoi modelli adesso sono, ad esempio, la lezione sempre presente di Costantin Brancusi e il minimalismo allora trionfante, come quello di Donald Judd.

Questa affinità di ricerche porta i due giovani a collaborare.

Nel 1967 a Fiumalbo viene organizzato un festival di poesia sperimentale, “Parole sui muri” a cui partecipano alcuni dei massimi esponenti internazionali del genere, come Jean Francois Bory, Henri Chopin, Tim Ulrichs, Sebastiano Vassalli, Ben Vautier.

Sempre con Adriano Spatola, collabora alla casa editrice “Geiger”, che pubblica monografie d’arte, e a “TamTam”, rivista di poesia sperimentale, attraverso la quale stabilisce contatti con tutto il mondo, in particolare con Charles Bukowski, con il poeta americano Paul Vangelisti, e con la rivista Invisible City, che ha la redazione a Los Angeles.

Nel 1972 partecipa alla Biennale di Venezia in una rassegna denominata: Il libro come luogo di ricerca.

Ma i suoi interventi spaziano in diverse direzioni: ad esempio, per la realizzazione di un progetto basato su un gioco di parole sul suo nome – Della Casa – lui fa fotografare gli interni della sua casa da un grande della fotografia come Luigi Ghirri.

Sempre nel 1972, da scultore, espone alla galleria Diagramma di Luciano Inga-Pin tre tavoli rielaborati: utilizza cioè elementi di uso quotidiano che, modificati in maniera minimalista, vengono valorizzati dal punto di vista estetico.

Nel frattempo sviluppa una attenzione particolare verso l’acquerello, che, all’inizio, gli serve per fissare uno spunto, un’idea, ma che poi diventa la sua tecnica preferita. L’acquerello si caratterizza per il fatto che ogni traccia lasciata sul foglio diventa incancellabile, rendendo perciò impossibile ogni correzione.

Si ritaglia perciò uno spazio personale, ben esemplificato dalla pubblicazione della cartella “Alfabeto”, ventuno acquerelli che riproducono in maniera essenziale le lettere dell’alfabeto italiano.

Grazie alla sua prossimità con la letteratura, sempre di più viene richiesta la sua opera per l’illustrazione di libri.

Sicuramente il suo tratto più noto è la collaborazione con la casa editrice Einaudi, per la quale realizza diversi progetti a partire – nel 1988 – dalla copertina del romanzo di Sebastiano Vassalli “La Chimera”.

Inoltre è assai significativa la sua attività per le aziende, come, ad esempio, la realizzazione dei menu per il celebre chef internazionale Massimo Bottura.

Non meno importante è infine la sua produzione di ceramica, caratterizzata sempre dal valore grafico dell’alfabeto, spesse volte inventato.

L’opera che vi presento oggi è una recente tecnica mista su carta, che ben si presta ad illustrare l’attività di Giuliano della Casa. Un fondo nero disegna una struttura orizzontale, quasi un tentativo di creare, da una situazione informe, una certa regolarità, un principio di organizzazione dello spazio.

Su di esso sono stati tracciati, con caratteristiche e con colori diversi, i segni elementari della scrittura: le prime tre lettere dell’alfabeto – abc – e i primi tre numeri – 123 – disposti in un ordine incoerente. Sono, questi, gli elementi primari su cui si basa la comunicazione, spuntati quasi da un caos primordiale e magmatico, che tentano di organizzarsi per dare origine a un principio di comunicazione.

Quella di Della Casa è quindi un’opera che si sviluppa fra poesia e immagine, che si arricchisce delle suggestioni peculiari alle due attività, in un territorio di creatività sempre aperto a nuove sperimentazioni.

Sergio Mandelli

Giuliano della Casa

Giuliano della Casa, acquerello su carta, 2009, senza titolo

Giuliano della Casa, nella selezione degli artisti

per la mostra a Milano 2015 in media-partnership con Milano Arte Expo:

Praline. Prelibatezze dal mondo dell’arte

a cura di Sergio Mandelli e Ly thi Thanh Thao

Casa Museo Spazio Tadini

 via Jommelli 24, Milano

Dal 15 gennaio 2015 al 8 febbraio la mostra d’arte contemporanea a Milano porterà nel capoluogo sede dell’Esposizione Universale Expo 2015 opere degli artisti:

 Emilio Tadini, Roberto Crippa, Umberto Mariani, Emilio Isgrò, Valentino Vago, Matteo Basilé, Giovanni Sesia, Lucio Del Pezzo, Luca Alinari, Tino Stefanoni, Paolo Iacchetti, Luciano Minguzzi, Wenten Rubuntja,Robert Gligorov, Davide Coltro, Omar Ronda, Enzo Esposito, Wainer Vaccari, Renata Boero, Mark Kostabi,  Enrico Robusti, Tommaso Cascella, Jan Knap, Giorgio Albertini, Franco Mazzucchelli, Dario Brevi, Graziano Carotti, Antonella Mazzoni, Giovanni Cavaliere, Bruno Chersicla, Dario Ghibaudo, Eric Serafini, Giuliano Della Casa, Pierluigi Pusole, Paco Minuesa, Barbara Nahmad, Ivano Sossella, Titti Garelli, Andrea Chiesi, Gabriella Benedini, Medhat Shafik, Beppe Bonetti, Andrea Zucchi, Dinh Quang Le, Florencia Martinez, Gianfranco Notargiacomo, Gianni Asdrubali, Marco Cornini, Lorenzo Piemonti.

La mostra sui 50 autori di PRALINE. PRELIBATEZZE DAL MONDO DELL’ARTE diventa anche occasione per celebrare Emilio Tadini in seno al progetto di Storie Milanesi (vedi LINK al portale delle case museo di Milano, progettato da Fondazione Pini). Saranno esposti i disegni originali che Emilio Tadini ha realizzato per il Paradiso Perduto di Milton, pubblicati poi nella importante collana editoriale de I Millenni di Einaudi.

 

Per informazioni, immagini e altro ancora:

Per Spazio Tadini:
Melina Scalise
ms@spaziotadini.it
cell.3664584532

Per Mandelli Arte:
Sergio Mandelli
galleria@mandelliarte.com

Sergio Mandelli

Sergio Mandelli

 

All’artista e alle opere di Giuliano della Casa è dedicato il video di Sergio Mandelli, puntata n° 24 del format web/TV dedicato all’arte contemporanea  Praline, prelibatezze dal mondo dell’arte

 

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=d2N4KGLIXHc]

Praline Prelibatezze dal mondo dell’arte

MAE Milano Arte Expo 2015 –mail:milanoartexpo@gmail.com- ringrazia Sergio Mandelli e Ly thi Thanh Thao per la collaborazione e l’ideazione della mostra a Milano dal 15 gennaio al centro culturale e casa museo Spazio Tadini, luogo dell’Archivio Emilio Tadini diretto da Melina Scalise e Francesco Tadini, con la realizzazione delle prime cinquanta video rubriche di  Praline Prelibatezze dal mondo dell’arte e per il testo e le fotografie relative all’artista Giuliano della Casa. 

Milano Arte Expo

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