Renata Boero Cromogrammi e Germinazioni – mostra a Milano 2015 a cura di Sergio Mandelli

Renata Boero

Renata Boero

Renata Boero Cromogrammi e Germinazioni – mostra a Milano 2015 a cura di Sergio Mandelli. In collaborazione con Milano Arte Expo Sergio Mandelli e Ly thi Thanh Thao hanno ideato una grande mostra, con inaugurazione giovedì 15 gennaio dalle ore 18, in via Jommelli 24 a Spazio Tadini, nel contesto della pubblicazione delle prime 50 puntate del format web tv in italiano e inglese Praline. Prelibatezze dal mondo dell’arte (vedi LINK) dedicate ad altrettanti artisti di caratura internazionale. In esposizione, oltre a Renata Boero, Valentino Vago, Lucio Del Pezzo, Umberto Mariani, Emilio Isgrò, Tommaso Cascella, Jan Knap, Roberto Crippa, Giovanni Sesia, Robert Gligorov, Omar Ronda, (vedi l’elenco completo in fondo all’articolo). A completare la mostra – nella casa museo sede anche del suo Archivio – una personale di disegni di Emilio Tadini dedicati al Paradiso Perduto di Milton, pubblicati nella collana I Millenni di Einaudi. >

Testo di Sergio Mandelli per la puntata 36 di Praline. Prelibatezze dal mondo dell’arte su Renata Boero:

L’artista di cui vi parlo oggi è Renata Boero, nata nel 1936 a Genova.

Quasi per istinto, come lei stessa ha avuto modo di dire, si iscrive al liceo artistico.

Renata Boero

Renata Boero, Cromogramma, Tecnica mista su tela, 77×74-Anni ’70

Ma il suo destino si decide anche con l’incontro di due grandi artisti.

Un giorno, passeggiando su una collina ligure, trascinandosi dietro una grande tela, le capita di incrociare Felice Casorati, il quale sta ad osservarla mentre, invece di dipingere il meraviglioso paesaggio circostante, si interessa a riprodurre delle zolle di terra.

E’ lo stesso Casorati a suggerirle di inviare il quadro alla Quadriennale di Roma, dove infatti verrà esposto nel 1959.

L’altro incontro è con il suo professore Emilio Scanavino, che le trasmette una sorta di elettricità, di immediatezza nel trasferire le sue idee sulla tela e una maggiore coscienza del fare arte come mezzo per veicolare messaggi.

L’idea fondamentale su cui si innesta gran parte della sua opera futura è la scoperta dell’arte come sequenza, ritmo, racconto, idea già contenuta nelle scansioni delle opere di Scanavino, ma che le si fa chiara studiando i mosaici di Ravenna e il bassorilievo dell’Antelami a Parma.

Terminata l’accademia opera come restauratrice presso Palazzo Rosso, allora governato dalla sovrintendente Caterina Marcenaro. Ha così modo di approfondire la conoscenza dei colori, in particolare quelli tratti da sostanze naturali.

Inoltre, liberando le tele dal telaio, e vedendole fluttuare, ha l’illuminazione decisiva.

Sente cioè che il quadro, ogni quadro realizzato, è solo un minuscolo frammento di un’opera immensa, il cui soggetto è la stessa Pittura.

Frutto di queste riflessioni è un ciclo di opere che prendono il titolo di Cromogrammi, inteso come grafia, grammatica del colore.

Renata Boero

Renata Boero, Cromogramma, Tecnica mista su tela, 92×80-Anni ’70

Per capirci facciamo un esempio.

Sapete come viene realizzato un libro? Il tipografo stampa dei grandi fogli che poi vengono piegati e tagliati, solitamente in ottavi. Ad ogni piega corrisponde una pagina.

Ma se apriamo il foglio appena stampato dal tipografo possiamo vedere una sequenza di quadrature disposte su diverse file.

I Cromogrammi sono simili a un grande libro.

Renata Boero piega una grande tela, di solito tela marina, in tanti riquadri ognuno dei quali viene intriso di colori di origine minerale e vegetale.

E’ perciò una pittura realizzata senza utilizzare pennelli, in cui ogni sezione della tela marina diventa una pagina dove viene narrato qualcosa.

Calcolando attentamente i tempi di reazione dei materiali ottiene esiti che coinvolgono non solo i colori, ma anche gli odori, e l’aspetto tattile della materia pittorica.

Ma se i Cromogrammi sono una narrazione, la domanda legittima sarebbe: chi scrive? E bisognerebbe rispondere, nelle intenzioni dell’artista: la terra, la natura stessa.

E la natura che cosa scrive? La memoria degli elementi.

Secondo certe teorie infatti, applicate ad esempio all’omeopatia, gli elementi avrebbero una loro memoria, una storia che può essere riattivata.

E il ruolo dell’artista in questo caso quale sarebbe?

Come una sorta di sciamano Renata Boero si fa medium per entrare in contatto con le forze primigenie della natura e dare loro espressione.

Il problema per Renata Boero è infatti di lavorare non già sulla natura ma con la natura.

Renata BoeroE’ ovvio che queste idee non nascono dal caso, ma dalla riflessione, ad esempio, sui rituali magici delle popolazioni primitive descritti da Levi-Strauss; e sugli archetipi teorizzati da Carl Gustav Jung.

Secondo lui il pensiero si organizzerebbe attorno a figure innate in ciascun essere umano fin dalle origini del mondo.

Esisterebbe perciò una memoria collettiva in cui tutti gli uomini, anche appartenenti a culture molto distanti nel tempo e nello spazio, si identificano.

I Cromogrammi sono sicuramente uno dei risultati più alti dell’arte degli anni settanta, e le valgono, oltre all’interesse del teorico della pittura analitica, Filiberto Menna, anche l’invito a diverse edizioni della Biennale di Venezia e a mostre a carattere internazionale.

Dopo i Cromogrammi la produzione di Renata Boero prosegue con altre serie di lavori.

Ma la fascinazione per l’energia intrinseca nella materia del colore naturale non l’abbandona, e la ricerca continua con le Germinazioni.

In questo caso l’accento è posto sull’energia espansiva della natura.

Le Germinazioni sono, tra l’altro, il soggetto in forma di racconto, di un omaggio che Renata Boero ha dedicato alla filosofa Simone Weil.

La bellissima opera che vi presento oggi è un Cromogramma esposto alla Galleria di Arte Moderna di Bergamo

I colori caldi e forti ci rendono immediatamente la poetica dell’artista, l’evocazione dell’energia vitale della natura, un’energia con la quale la civiltà contadina era più direttamente a contatto e che la nostra – spesso improntata ad artificialità – può riconquistare anche grazie all’arte di Renata Boero.

Sergio Mandelli

mostre Milano 2015

mostre Milano 2015 – Sergio Mandelli

Renata Boero, nella selezione degli artisti

per la mostra a Milano 2015 in media-partnership con Milano Arte Expo:

Praline. Prelibatezze dal mondo dell’arte

a cura di Sergio Mandelli e Ly thi Thanh Thao

Casa Museo Spazio Tadini

 via Jommelli 24, Milano

Dal 15 gennaio 2015 al 8 febbraio la mostra d’arte contemporanea a Milano porterà nel capoluogo sede dell’Esposizione Universale Expo 2015 opere degli artisti:

Lucio Del Pezzo, Emilio Tadini, Matteo Basilé, Giovanni Sesia, Luca Alinari, Tino Stefanoni, Paolo Iacchetti, Luciano Minguzzi, Wenten Rubuntja, Umberto Mariani, Robert Gligorov, Davide Coltro, Omar Ronda, Enzo Esposito, Valentino Vago, Wainer Vaccari, Renata Boero, Mark Kostabi, Emilio Isgrò, Enrico Robusti, Tommaso Cascella, Jan Knap, Roberto Crippa, Giorgio Albertini, Franco Mazzucchelli, Dario Brevi, Graziano Carotti, Antonella Mazzoni, Giovanni Cavaliere, Bruno Chersicla, Dario Ghibaudo, Eric Serafini, Giuliano Della Casa, Pierluigi Pusole, Paco Minuesa, Barbara Nahmad, Ivano Sossella, Titti Garelli, Andrea Chiesi, Gabriella Benedini, Medhat Shafik, Beppe Bonetti, Andrea Zucchi, Dinh Quang Le, Florencia Martinez, Gianfranco Notargiacomo, Gianni Asdrubali, Marco Cornini, Lorenzo Piemonti.

La mostra sui 50 autori di PRALINE. PRELIBATEZZE DAL MONDO DELL’ARTE diventa anche occasione per celebrare Emilio Tadini in seno al progetto di Storie Milanesi (vedi LINK al portale delle case museo di Milano, progettato da Fondazione Pini). Saranno esposti i disegni originali che Emilio Tadini ha realizzato per il Paradiso Perduto di Milton, pubblicati poi nella importante collana editoriale de I Millenni di Einaudi.

Vernissage e degustazione a Spazio Tadini – Per dare una adeguata nota di gusto alla inaugurazione a Milano del 15 gennaio 2015 lo chef Monica Carubelli offrirà un assaggio delle “sue” prelibatezze agli intervenuti il giorno dell’inaugurazione.

Per informazioni, immagini e altro ancora:

Per Spazio Tadini:
Melina Scalise
ms@spaziotadini.it
cell.3664584532

Per Mandelli Arte:
Sergio Mandelli
galleria@mandelliarte.com
cell. 3358127809

All’artista e alle opere di Renata Boero è dedicato il video di Sergio Mandelli, puntata n° 36 del format web/TV dedicato all’arte contemporanea  Praline, prelibatezze dal mondo dell’arte
[youtube https://www.youtube.com/watch?v=iTEhiFpmMqc]

 

Praline Prelibatezze dal mondo dell’arte

MAE Milano Arte Expo 2015 –mail:milanoartexpo@gmail.com- ringrazia Sergio Mandelli e Ly thi Thanh Thao per la collaborazione e l’ideazione della mostra a Milano dal 15 gennaio al centro culturale e casa museo Spazio Tadini, luogo dell’Archivio Emilio Tadini diretto da Melina Scalise e Francesco Tadini, con la realizzazione delle prime cinquanta video rubriche di  Praline Prelibatezze dal mondo dell’arte e per il testo e le fotografie relative all’artista Renata Boero. 

Milano Arte Expo

 

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *