Enzo Esposito: mostra 2015 a Milano – di Sergio Mandelli | Milano Arte Expo

Enzo Esposito

Enzo Esposito, Senza titolo, Tecnica mista, 193×164, 2012

Enzo Esposito: mostra 2015 a Milano – di Sergio Mandelli | Milano Arte Expo. Il 2015 – con Expo alle porte – porterà un numero immenso di manifestazioni di carattere internazionale nel capoluogo lombardo. Una di queste è l’apertura di un canale televisivo web – in italiano e inglese, già visibile su Youtube (vedi LINK) – interamente dedicato all’arte contemporanea: Praline. Prelibatezze dal mondo dell’arte. L’impresa è di Sergio Mandelli e Ly thi Thanh Thao. Opere dei 50 artisti già protagonisti delle video Praline – senza contare le numerose puntate del format in lavorazione – parteciperanno a una grande mostra collettiva a Milano dal 15 gennaio al 8 febbraio 2015, che si tiene alla Casa Museo Spazio Tadini di via Jommelli 24.

Oltre a Enzo Esposito: Umberto Mariani, Omar Ronda, Valentino Vago, Wainer Vaccari, Renata Boero, Lucio Del Pezzo, Emilio Tadini, Matteo Basilé, Mark Kostabi, Emilio Isgrò, Enrico Robusti, Tommaso Cascella, Jan Knap, Roberto Crippa, Giovanni Sesia, Luca Alinari, Robert Gligorov, Davide Coltro, Tino Stefanoni, Giorgio Albertini, Franco Mazzucchelli, Dario Brevi, Graziano Carotti, Antonella Mazzoni, Giovanni Cavaliere, Bruno Chersicla, Dario Ghibaudo, Eric Serafini, Giuliano Della Casa, Pierluigi Pusole, Paolo Iacchetti, Luciano Minguzzi, Paco Minuesa, Barbara Nahmad, Ivano Sossella, Titti Garelli, Andrea Chiesi, Gabriella Benedini, Medhat Shafik, Beppe Bonetti, Wenten Rubuntja, Andrea Zucchi, Dinh Quang Le, Florencia Martinez, Gianfranco Notargiacomo, Gianni Asdrubali, Marco Cornini, Lorenzo Piemonti. >

Inaugurazione a Spazio Tadini, il centro culturale presieduto da Melina Scalise e fondato con Francesco Tadini, giovedì 15 gennaio 2015 dalle ore 18. Insieme alla mostra collettiva Praline Prelibatezze dal mondo dell’arte a Spazio Tadini – sempre dal 15 gennaio – saranno esposte le tavole dei disegni originali di Emilio Tadini realizzati per il Paradiso perduto di John Milton – poema epico in versi sciolti del 1667, titolo originale: Paradise Lost – della edizione I millenni di Einaudi.

Testo di Sergio Mandelli per la trentacinquesima puntata di Praline. Prelibatezze dal mondo dell’arte:

Enzo Esposito. La pittura sparsa

Enzo Esposito

Enzo Esposito

L’artista di cui vi parlo oggi è Enzo Esposito, nato a Benevento nel 1946.

Dopo gli studi all’Accademia di Napoli, i suoi interessi si rivolgono immediatamente verso l’arte concettuale, il linguaggio che allora dominava la scena internazionale.

Si tratta di lavori che evocano strumenti e pratiche di tipo chirurgico, spesso conservati insieme a bende e ovatta, quasi alludendo allo spazio di un asettico studio medico.

I suoi punti di riferimenti sono in particolare due: da una parte l’uso del bianco, inteso come somma e azzeramento di tutti i colori, colore simbolo di Piero Manzoni; dall’altra l’azionismo viennese, in cui il protagonista era il corpo stesso degli artisti sottoposto a pratiche di vera e propria tortura.

Ma rispetto a questi ultimi, Esposito stabilisce subito delle differenze: gli strumenti che lui mette in mostra sono di sua ideazione, assolutamente inservibili ad eseguire operazioni, così come non si sogna minimamente di sottoporsi alle pratiche dei viennesi.

In lui si trova piuttosto un’evocazione della lacerazione, intesa non come disperata denuncia esistenziale dei malesseri dell’uomo moderno, ma come superamento dei limiti – un concetto su cui ci soffermeremo.

A questo primo periodo ne segue uno dove il medium scelto è la fotografia. Enzo Esposito impiega un modello che, di spalle, mima un autoferimento.

Ma soprattutto compare la figura dell’Acefalo.

Enzo Esposito

Enzo Esposito -Senza titolo -Tecnica mista su cartone -76×74-2009

L’Acefalo, in francese Acéphale, ideato da André Masson, è il protagonista della rivista omonima apparsa a Parigi negli anni 1936/1939, una rivista che, pur avvalendosi di ottimi collaboratori, rifletteva il pensiero di George Bataille, intellettuale quanto mai controverso, che esaltava le pulsioni dell’erotismo e della morte.

Costruito a partire dall’uomo vitruviano di Leonardo, l’Acefalo è però decapitato, al posto del sesso ha un teschio e nelle mani tiene, a destra un sacro cuore, a sinistra un pugnale.

Senza volerci addentrare nella interpretazione dell’Acefalo, ci basta pensarlo come simbolo di una conoscenza non mediata dalla ragione, più viscerale e perciò, secondo Bataille, più autentica.

Fondamentale è inoltre il concetto, proveniente anch’esso da Bataille, di dépense, che si può tradurre con dispendio, spreco, eccesso, intendendo con questo l’espressione delle emozioni e delle passioni spinta fino alla perdita di sé, fino all’estasi.

E’ a questo che pensa Esposito, parlando di superamento dei limiti.

E ciò, come artista, comporta l’opposizione ad una idea dell’arte dominata dall’asettico razionalismo concettuale.

Partendo da questo presupposto comincia a esporre opere che, prendendo spunto da un disegno appeso insieme a frammenti di foto, si dilatano fino ad invadere le pareti della galleria.

Compaiono diversi elementi sempre riferibili al taglio, alla lacerazione: pezzi di vetro, la sagoma di un pugnale – il pugnale di Acefalo – che viene ripetuta più volte.

Il passaggio successivo vede la comparsa del colore: e il suo è un colore acceso, infuocato, irradiante, che si sprigiona verso lo spazio dell’osservatore.

I suoi quadri si costruiscono partendo da un segno elementare che replicandosi tende ad espandersi fino ad invadere tutto lo spazio circostante.

Non è un caso se Renato Barilli, con la mai dimenticata Francesca Alinovi, lo invita, nel 1979, alla mostra Pittura Ambiente.

Inoltre Catherine Millet lo vuole a Baroques 81.

Lo stesso Renato Barilli lo inserisce poi fra i Nuovi Nuovi, un gruppo di straordinaria importanza.

mostre expo Milano 2015

Sergio Mandelli

Nel frattempo prende forma un nuovo segno a quattro lati che ricorda una porta, un passaggio, un superamento della tela verso il fondo, evoluzione dell’idea di lacerazione a cui fa riferimento la sua opera fin dalle origini.

Per permettere a questo segno di dispiegarsi appieno, la pittura deborda, tanto che il pittore si trova costretto ad aggiungere alla tela dei pezzi di tavola.

La magnifica opera che vi presento oggi appartiene all’ultimo periodo di Enzo Esposito.

Come possiamo vedere appare ripetuto diverse volte il caratteristico segno della apertura verso una dimensione che va al di là della tela stessa.

Il sostegno è costituito da un telaio a cui sono stati aggiunti supporti di legno che, come abbiamo detto, permettono al segno di espandersi sui due lati, tanto che la misura finale dell’opera privilegia l’aspetto orizzontale a quello verticale.

Un’opera potente, vigorosa, che si impone per la forza del gesto e del colore, esito di un artista che ha saputo inserirsi con originalità nel dibattito culturale europeo.

Sergio Mandelli

Enzo Esposito nella selezione degli artisti

per la mostra a Milano 2015 in media-partnership con Milano Arte Expo:

Praline. Prelibatezze dal mondo dell’arte

a cura di Sergio Mandelli e Ly thi Thanh Thao

Casa Museo Spazio Tadini – via Jommelli 24

Dal 15 gennaio 2015 al 8 febbraio la mostra d’arte contemporanea a Milano porterà nel capoluogo sede dell’Esposizione Universale Expo 2015 opere degli artisti:

Lucio Del Pezzo, Emilio Tadini, Matteo Basilé, Umberto Mariani, Omar Ronda, Valentino Vago, Wainer Vaccari, Renata Boero, Mark Kostabi, Emilio Isgrò, Enrico Robusti, Tommaso Cascella, Jan Knap, Roberto Crippa, Giovanni Sesia, Luca Alinari, Robert Gligorov, Davide Coltro, Tino Stefanoni, Giorgio Albertini, Franco Mazzucchelli, Dario Brevi, Graziano Carotti, Antonella Mazzoni, Giovanni Cavaliere, Bruno Chersicla, Dario Ghibaudo, Eric Serafini, Giuliano Della Casa, Pierluigi Pusole, Paolo Iacchetti, Luciano Minguzzi, Paco Minuesa, Barbara Nahmad, Ivano Sossella, Titti Garelli, Andrea Chiesi, Enzo Esposito, Gabriella Benedini, Medhat Shafik, Beppe Bonetti, Wenten Rubuntja, Andrea Zucchi, Dinh Quang Le, Florencia Martinez, Gianfranco Notargiacomo, Gianni Asdrubali, Marco Cornini, Lorenzo Piemonti.

Enzo Esposito

Enzo Esposito -Senza Titolo, Tecnica mista -1985

All’artista Enzo Esposito è dedicato il video di Sergio Mandelli, puntata n° 35 del format web/TV dedicato all’arte contemporanea  Praline, prelibatezze dal mondo dell’arte
[youtube https://www.youtube.com/watch?v=AZGcTjWGXfc]

Praline Prelibatezze dal mondo dell’arte

MAE Milano Arte Expo 2015 –mail:milanoartexpo@gmail.com- ringrazia Sergio Mandelli e Ly thi Thanh Thao per la collaborazione e l’ideazione della mostra a Milano dal 15 gennaio al centro culturale e casa museo Spazio Tadini, sede dell’Archivio Emilio Tadini diretta da Melina Scalise e Francesco Tadini, in occasione della realizzazione delle prime 50 puntate video di  Praline Prelibatezze dal mondo dell’arte e per il testo e le immagini relative all’artista Enzo Esposito. 

Milano Arte Expo

 

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