ERIC SERAFINI, mostra 2015 a Milano – a cura di Sergio Mandelli, a Spazio Tadini

Eric Serafini

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ERIC SERAFINI, mostra 2015 a Milano – a cura di Sergio Mandelli, a Spazio TadiniPraline Prelibatezze dal mondo dell’arte è il titolo dell’imponente mostra d’arte contemporanea che inaugura giovedì 15 gennaio 2015 dalle ore 18 presso la Casa Museo di via Jommelli 24 (vedi MAPPA). Opere di 50 artisti, tra i quali Eric Serafini, protagonisti di altrettante puntate della video rubrica divulgativa condotta da Sergio Mandelli e Ly thi Thanh Thao apriranno l’anno di Expo 2015 nel poliedrico centro culturale milanese, anche sede dell’Archivio di Emilio Tadini. >

Oltre alla mostra collettiva Praline Prelibatezze dal mondo dell’arte a Spazio Tadini – sempre dal 15 gennaio – saranno in esposizione le tavole originali dei disegni che Emilio Tadini dedicò al Paradiso perduto di John Milton – poema epico in versi sciolti del 1667, titolo originale: Paradise Lost – della edizione I millenni di Einaudi.

Gli artisti di Praline Prelibatezze dal mondo dell’arte: Eric Serafini, Umberto Mariani, Emilio Tadini, Tino Stefanoni, Enrico Robusti, Robert Gligorov, Lucio Del Pezzo, Emilio Isgrò, Valentino Vago, Omar Ronda, Giuliano Della Casa, Giovanni Sesia, Mark Kostabi, Luca Alinari, Roberto Crippa, Giorgio Albertini, Davide Coltro, Franco Mazzucchelli, Dario Brevi, Graziano Carotti, Wainer Vaccari, Antonella Mazzoni, Lorenzo Piemonti, Jan Knap, Giovanni Cavaliere, Matteo Basilé, Bruno Chersicla, Dario Ghibaudo, Pierluigi Pusole, Paolo Iacchetti, Luciano Minguzzi, Paco Minuesa, Barbara Nahmad, Ivano Sossella, Titti Garelli, Andrea Chiesi, Enzo Esposito, Renata Boero, Gabriella Benedini, Medhat Shafik, Beppe Bonetti, Andrea Zucchi, Dinh Quang Le, Florencia Martinez, Tommaso Cascella, Gianfranco Notargiacomo, Gianni Asdrubali, Marco Cornini, Wenten Rubuntja.

Eric Serafini. L’estetica Vintage-Pop

testo di Sergio Mandelli per il video della puntata n° 22 del format tv / web Praline dedicata a Serafini:

mostre Milano 2015Nel sentire comune il disegno tecnico, ad esempio quello dell’architetto, e il disegno artistico vengono considerati due attività distinte.

In realtà da sempre sono due attività complementari due modi diversi per approcciare un problema simile, quello di creare delle forme dando loro un aspetto di originalità.

Questo è ciò che ci dimostra l’esperienza di Eric Serafini, un pittore nato nel 1962 a Les Mureaux, località nei dintorni di Versailles e residente da tempo a Correggio.

L’idea di fare il pittore si manifesta già da bambino quando, nel collegio dove studia, vive un’esperienza inebriante: avere a disposizione una intera biblioteca di libri d’arte.

Poi però, pur studiando in modo sistematico i segreti della pittura, la necessità di conciliare passione e lavoro lo induce a vent’anni a trasferirsi a Torino per frequentare Architettura della carrozzeria.

Gli esordi della sua attività si svolge in una carrozzeria che gestisce i clienti personali dello stesso Enzo Ferrari, anche se – bisogna dirlo – è il grande Luigi Chinetti nel 1984 a predirgli un destino d’artista.

Per nove anni il suo compito è di riprogettare automobili prestigiose per clienti altrettanto prestigiosi.

Sergio Mandelli

Sergio Mandelli

Accanto alla progettazione però non dimentica la pittura. Realizza ritratti di auto che riscontrano immediato successo presso gli stessi collezionisti di auto di lusso.

Dopo nove anni di lavoro la Bugatti lo chiama per un progetto di rilancio del marchio, e lui si lascia attrarre.

L’incarico dura due anni al termine del quale, pur continuando a lavorare nello stesso settore, sente l’esigenza di un cambiamento.

Dal punto di vista artistico i suoi interessi si allargano perciò alla figura umana.

In realtà sta integrando e approfondendo ciò che lo interessava da ragazzo, la copia degli antichi in cerca di soluzioni di tipo tecnico.

Per lui il problema fondamentale è la sfumatura, il cambio di intensità tonale del colore.

La figura chiave su cui si innestano le sue riflessioni adesso è quella del grande fotografo Edward Steichen.

Secondo Serafini la sua vicenda è emblematica: mentre da una parte con la celebre galleria 291 di New York, aperta in società con Alfred Stieglitz, Steichen si era fatto promotore di un’idea dell’arte che mirava alla distruzione dell’immagine classica, dall’altra, come fotografo, prima come rappresentante del Movimento Pittorialista e poi come fotografo di moda, non ha fatto altro che servirsi di quella stessa classicità.

Steichen, perciò, rappresenta ai suoi occhi un paradosso. L’immagine classica, scacciata dai santuari dell’arte contemporanea, è stata da lui messa al servizio di una funzione divulgativa, soprattutto in qualità di direttore di Vogue e di Vanity Fair.

A metà degli anni novanta Eric Serafini prende la grande decisione: dedicarsi completamente alla pittura.

Adesso ha ben chiaro quali sono i principi su cui impostare la sua ricerca.

Eric Serafini

Eric Serafini, Tina Claire, olio su tavola, 147×100, 2009

Prima di tutto copiare le immagini fotografiche, di Steichen, ma anche di altri, e rinunciare completamente all’invenzione di nuove forme; rinunciare al tratteggio e al disegno preliminare, per affrontare la tela direttamente col colore, normalmente il nero; abbandonare i pennelli per avere un rapporto più diretto e fisico con la tela.

Quest’ultimo punto è fondamentale per Serafini: la sua è una tecnica a levare, nel senso che prima stende una mano di olio e pigmento e poi, con gli stracci e con le dita, realizza l’immagine prescelta, dando infine gli ultimi tocchi di luce col bianco.

L’estetica di Eric Serafini può essere definita, in un certo senso, Vintage-Pop.

Infatti come un artista Pop, si appropria delle immagini di dominio pubblico e le ripropone sulla tela o sulla tavola.

Alle stesse immagini però cerca di far fare un percorso inverso allo scopo per cui sono nate; cerca cioè di dar loro dignità artistica, dando loro il calore, l’aura tipica delle opere della tradizione classica.

L’opera di Eric Serafini che vi presento oggi – Tina Claire, olio su tavola, 147×100, 2009 – riprende una delle foto più celebri di Steichen, realizzata nel 1925, che rappresenta l’attrice Ina Claire vestita da “Louise Boulanger” nell’opera teatrale di Friedrich Lonsdale “The last of Mrs Cheyney”.

Secondo il suo stile Steichen realizza un’immagine chiaramente ispirata ai modi e ai temi della classicità, in questo caso l’immagine di una donna che si guarda allo specchio.

Con la sua tecnica Serafini conferisce alla stessa immagine un tocco di morbidezza e di preziosità apprese dallo studio degli antichi.

E’ un’opera elegante, un tassello importante della ricerca di Eric Serafini, volta a sottrarre le immagini alla banalizzazione e al consumo insaziabile a cui le sottopone la nostra civiltà.

Sergio Mandelli

Eric Serafini è tra i cinquanta artisti selezionati

per la mostra a Milano 2015 in media-partnership con Milano Arte Expo:

Praline. Prelibatezze dal mondo dell’arte

a cura di Sergio Mandelli e Ly thi Thanh Thao

Casa Museo Spazio Tadini – via Jommelli 24

Dal 15 gennaio 2015 al 8 febbraio la grande mostra d’arte contemporanea a Milano porterà nella metropoli dell’Esposizione Universale Expo 2015 opere degli artisti:

Enrico Robusti, Emilio Tadini, Matteo Basilé, Umberto Mariani, Valentino Vago, Wainer Vaccari, Renata Boero, Emilio Isgrò, Tommaso Cascella, Jan Knap, Roberto Crippa, Giovanni Sesia, Luca Alinari, Lucio Del Pezzo, Robert Gligorov, Davide Coltro, Tino Stefanoni, Giorgio Albertini, Franco Mazzucchelli, Dario Brevi, Graziano Carotti, Antonella Mazzoni, Giovanni Cavaliere, Mark Kostabi, Bruno Chersicla, Dario Ghibaudo, Eric Serafini, Giuliano Della Casa, Pierluigi Pusole, Paolo Iacchetti, Luciano Minguzzi, Paco Minuesa, Barbara Nahmad, Ivano Sossella, Titti Garelli, Andrea Chiesi, Enzo Esposito, Gabriella Benedini, Medhat Shafik, Beppe Bonetti, Wenten Rubuntja, Andrea Zucchi, Omar Ronda, Dinh Quang Le, Florencia Martinez, Gianfranco Notargiacomo, Gianni Asdrubali, Marco Cornini, Lorenzo Piemonti.

All’artista Eric Serafini  è dedicato il seguente video di Sergio Mandelli, ventiduesima puntata del format web/TV di arte contemporanea  Praline, prelibatezze dal mondo dell’arte
[youtube https://www.youtube.com/watch?v=274mmhdyh6s]

Praline Prelibatezze dal mondo dell’arte

MAE Milano Arte Expo 2015 –mail:milanoartexpo@gmail.com- ringrazia Sergio Mandelli e Ly thi Thanh Thao per la collaborazione e l’ideazione della mostra a Milano dal 15 gennaio al centro culturale Spazio Tadini, sede dell’Archivio Emilio Tadini e casa museo, in occasione della realizzazione delle prime 50 puntate video di  Praline Prelibatezze dal mondo dell’arte e per il testo e le immagini relative a Eric Serafini. 

Milano Arte Expo

 

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