Robert Gligorov | mostra a Milano 2015 con Praline Prelibatezze dal mondo dell’arte di Sergio Mandelli

Robert Gligorov 2015

Robert Gligorov

Robert Gligorov | mostra a Milano 2015 con Praline Prelibatezze dal mondo dell’arte di Sergio Mandelli. Il titolo della rubrica divulgativa e format WebTv sull’arte contemporanea realizzata da Sergio Mandelli e Ly thi Thanh Thao diventa una importante mostra nella Milano di Expo 2015. Opere di 50 artisti – comprese quelle di Robert Gligorov – saranno esposte in collettiva dal 15 gennaio al 8 febbraio alla Casa Museo Spazio Tadini di via Jommelli 24: Umberto Mariani, Emilio Tadini, Enrico Robusti, Lucio Del Pezzo, Emilio Isgrò, Valentino Vago, Omar Ronda, Giovanni Sesia, Mark Kostabi, Luca Alinari, Roberto Crippa, Giorgio Albertini, Tino Stefanoni, Davide Coltro, Franco Mazzucchelli, Dario Brevi, Graziano Carotti, Wainer Vaccari, Antonella Mazzoni, Lorenzo Piemonti, Jan Knap, Giovanni Cavaliere, Matteo Basilé, Bruno Chersicla, Dario Ghibaudo, Eric Serafini, Giuliano Della Casa, Pierluigi Pusole, Paolo Iacchetti, Luciano Minguzzi, Paco Minuesa, Barbara Nahmad, Ivano Sossella, Titti Garelli, Andrea Chiesi, Enzo Esposito, Renata Boero, Gabriella Benedini, Medhat Shafik, Beppe Bonetti, Andrea Zucchi, Dinh Quang Le, Florencia Martinez, Tommaso Cascella, Gianfranco Notargiacomo, Gianni Asdrubali, Marco Cornini, Wenten Rubuntja. >

Inaugurazione dell’expo collettiva di Praline Prelibatezze dal mondo dell’arte giovedì 15 gennaio 2015 dalle 18 alla Casa Museo Spazio Tadini di Milano (vedi MAPPA). Robert Gligorov. Vita avventurosa di un artista macedone – Testo di Sergio Mandelli per il video della puntata n° 23 di Praline dedicata a Gligorov:

Robert Gligorov

Sergio Mandelli Praline Prelibatezze dal mondo dell’arte – 23esima puntata

E’ risaputo che gli artisti hanno spesso alle spalle una biografia ricca e vivace.

Questo è tanto più vero per Robert Gligorov, nato a Kriva Palanka, in Macedonia nel 1960.

Le sue peripezie cominciano subito, con il divorzio dei suoi genitori quando lui ha solo due anni.

Per una serie di circostanze viene adottato da una famiglia di Brazza, una meravigliosa isola croata di cui lui conserva un bellissimo ricordo.

Dopo alcuni anni il padre naturale lo riporta a Skopje dove può finalmente rivedere suo fratello. La situazione però è destinata a cambiare ancora e, alla fine, si ritrova in Italia, a sedici anni, al seguito della madre.

Nel frattempo, oltre all’attività scolastica, intraprende l’attività di tuffatore e si appassiona all’arte figurativa.

Ma sono anche tempi difficili, che lo costringono a soffrire per giorni la fame. In particolare una volta si ritrova a dover rubare un pollo per poter mangiare qualcosa.

Improvvisamente però tutto cambia. Attraverso alcuni amici si ritrova a fare un provino per fotoromanzi e, nel giro di pochi mesi, diventa protagonista di una serie di fotoromanzi della celebre serie Lancio.

Robert Gligorov

opera di Robert Gligorov

Conosce la celebrità, i giovani fan lo fermano per strada, i soldi arrivano in quantità. Entra anche nel mondo della pubblicità e del cinema. Insomma, tutto lascia presagire una carriera inarrestabile.

Ma dentro di lui lavora una sorta di tarlo: la passione per il disegno, che non lo abbandona. Osa persino presentarsi ad un maestro del fumetto il quale, però, lo liquida con disprezzo.

Questo smacco diventa per lui una vera ossessione, tanto che decide, alla fine, di mollare tutto. I soldi che ha messo da parte gli permettono di dedicarsi a tempo pieno al disegno.

Finalmente, arriva il primo contratto, un libro di 64 pagine pubblicato dalla casa editrice francese Albin Michel. Non solo. Questa è l’epoca dei primi videoclip musicali e lui pensa di tradurli in strisce a fumetti, le strip-clip, che vengono pubblicate da riviste famose, come, ad sempio, Max.

Fra l’altro ha l’idea di trascrivere nelle sue strisce un album di Sting, “Nothing like the sun”.

Il suo destino conosce una seconda svolta clamorosa quando il celebre cantante arriva a Milano per un concerto; Robert ha l’ardire di cercarlo in albergo per mostrargli le sue strip-clip. Sting – lui stesso esperto disegnatore – rimane colpito. Da quel momento i due diventano grandi amici.

Questa frequentazione prestigiosa gli apre tutte le porte, cosa che gli permette di realizzare una seconda carriera decisamente redditizia.

A questo punto Robert Gligorov, sente di possedere tutti gli strumenti necessari per fare – finalmente – quello che lo interessava fin dall’inizio  l’artista. E’ diventato un esperto disegnatore e pittore, gestisce con esperienza un set fotografico, conosce i segreti dello star system.

Quando decide di presentarsi al pubblico lo fa in grande stile, ed è subito un successo.

Anche se nel corso del tempo utilizzerà diversi strumenti per esprimersi, i suoi lavori – per circa un decennio – si concentrano su alcuni temi forti: l’erotismo, l’identità personale, il trascorrere del tempo.

Robert Gligorov si inserisce perciò in quella corrente internazionale che dalla Body art degli anni sessanta in poi si sviluppa attorno alla riflessione sull’identità della persona e sulla mutazione del corpo umano.

Robert Gligorov

Robert Gligorov

L’idea fondamentale di questo tipo di arte è che con le nuove tecnologie sia anche possibile modificare il proprio corpo dandogli la forma desiderata. Questo fatto sembra dare attuazione pratica alle teorie che prevedono la distruzione e la moltiplicazione dell’Io: la poesia di Rimbaud, i romanzi di Kafka e Pirandello, la psicanalisi di Freud, la filosofia di Nietzsche e così via.

Ciò che si vuole mettere in discussione è la centralità del corpo umano inteso come realizzazione di un progetto razionale e perciò divino, come esemplificato nel celeberrimo uomo vitruviano di Leonardo da Vinci.

L’opera che vi presento oggi si intitola Chicken skin. E’ pubblicata nel libro Transfiguration – prodotto dalla galleria Pack di Milano e curato da Gianluca Marziani – dedicato al meglio della sua produzione.

Rappresenta lo stesso Robert Gligorov ricoperto di pelle di pollo, ed ha un evidente rimando autobiografico.

La necessità di rubare un pollo, ucciderlo e cucinarlo per nutrirsi è stata fonte per lui di una infinita serie di riflessioni: la morte che procura la vita; il fatto che tutti gli esseri condividono lo stesso destino di nascita, di dolore e di morte; lo scambio di identità fra uomini ed animali…

Questo fatto lo ha condizionato anche nella sua vita quotidiana, spingendolo ad un regime alimentare di tipo vegetariano.

La meditazione di Robert Gligorov, pur partendo dai dati della sua biografia, ha però come orizzonte l’intero universo.

La sua opera, volutamente dura e a tratti insopportabile – ma che conosce anche momenti di grande dolcezza e di poesia – impone all’osservatore una cruda meditazione sull’esistenza dell’uomo e sul destino di comune sofferenza che coinvolge tutto il creato.

Sergio Mandelli

Robert Gligorov è tra i cinquanta artisti selezionati

per la mostra a Milano 2015 in media-partnership con Milano Arte Expo:

Praline. Prelibatezze dal mondo dell’arte

a cura di Sergio Mandelli e Ly thi Thanh Thao

Casa Museo Spazio Tadini – via Jommelli 24

Dal 15 gennaio 2015 al 8 febbraio la grande mostra d’arte contemporanea a Milano porterà nella metropoli dell’Esposizione Universale Expo 2015 opere degli artisti:

Enrico Robusti, Emilio Tadini, Umberto Mariani, Valentino Vago, Wainer Vaccari, Renata Boero, Emilio Isgrò, Tommaso Cascella, Jan Knap, Roberto Crippa, Giovanni Sesia, Luca Alinari, Lucio Del Pezzo, Robert Gligorov, Davide Coltro, Tino Stefanoni, Giorgio Albertini, Franco Mazzucchelli, Dario Brevi, Graziano Carotti, Antonella Mazzoni, Giovanni Cavaliere, Mark Kostabi, Matteo Basilé, Bruno Chersicla, Dario Ghibaudo, Eric Serafini, Giuliano Della Casa, Pierluigi Pusole, Paolo Iacchetti, Luciano Minguzzi, Paco Minuesa, Barbara Nahmad, Ivano Sossella, Titti Garelli, Andrea Chiesi, Enzo Esposito, Gabriella Benedini, Medhat Shafik, Beppe Bonetti, Wenten Rubuntja, Andrea Zucchi, Omar Ronda, Dinh Quang Le, Florencia Martinez, Gianfranco Notargiacomo, Gianni Asdrubali, Marco Cornini, Lorenzo Piemonti.

All’artista Robert Gligorov è dedicato il seguente video di Sergio Mandelli, ventunesima puntata del format web/TV di arte contemporanea  Praline, prelibatezze dal mondo dell’arte:
[youtube https://www.youtube.com/watch?v=xrN5JdvYbHk]

Praline, Prelibatezze dal mondo dell’arte

MAE Milano Arte Expo 2015 –mail:milanoartexpo@gmail.com- ringrazia Sergio Mandelli e Ly thi Thanh Thao per la collaborazione e l’ideazione della mostra a Milano dal 15 gennaio al centro culturale Spazio Tadini, sede dell’Archivio Emilio Tadini e casa museo, in occasione della realizzazione delle prime 50 puntate video di  Praline Prelibatezze dal mondo dell’arte e per il testo e le immagini relative a Robert Gligorov

Milano Arte Expo

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