Mostre a Milano 2015: ENRICO ROBUSTI – di Sergio Mandelli | arte contemporanea Expo

Enrico Robusti

Enrico Robusti, Olio su tela, Una lisciata, 2007, 120×100

Mostre a Milano 2015: ENRICO ROBUSTI – di Sergio Mandelli. E’ l’anno di Expo 2015 e a Milano, dal 15 gennaio al 8 febbraio, una grande mostra unirà 50 tra i migliori artisti contemporanei nella selezione di Praline. Prelibatezze dal mondo dell’arte. Il titolo corrisponde al format Web Tv (in italiano e inglese) ideato da Sergio Mandelli con l’obiettivo di raggiungere il pubblico internazionale più vasto e fornire un’informazione asciutta quanto utile a orientare chi voglia andare oltre le mode momentanee e collezionare (e investire con cognizione di causa) arte contemporanea. >

L’inaugurazione della mostra – presso la Casa Museo Spazio Tadini di via Jommelli 24 (anche sede della casa d’aste BASEZERO) è prevista giovedì 15 gennaio dalle ore 18. Opere di Enrico Robusti saranno insieme alla selezione degli artisti protagonisti delle prime 50 puntate della video rubrica Praline condotta da Sergio Mandelli e Ly thi Thanh Thao: Emilio Tadini, Umberto Mariani, Valentino Vago, Wainer Vaccari, Emilio Isgrò, Tommaso Cascella, Jan Knap, Roberto Crippa, Giovanni Sesia, Luca Alinari, Lucio Del Pezzo, Robert Gligorov, Davide Coltro, Tino Stefanoni, Giorgio Albertini, Franco Mazzucchelli, Dario Brevi, Graziano Carotti, Antonella Mazzoni, Lorenzo Piemonti, Giovanni Cavaliere, Mark Kostabi, Matteo Basilé, Bruno Chersicla, Dario Ghibaudo, Eric Serafini, Giuliano Della Casa, Pierluigi Pusole, Paolo Iacchetti, Luciano Minguzzi, Paco Minuesa, Barbara Nahmad, Ivano Sossella, Titti Garelli, Andrea Chiesi, Enzo Esposito, Renata Boero, Gabriella Benedini, Medhat Shafik, Beppe Bonetti, Wenten Rubuntja, Andrea Zucchi, Omar Ronda, Dinh Quang Le, Florencia Martinez, Gianfranco Notargiacomo, Gianni Asdrubali, Marco Cornini.

Vedi anche gli altri articoli dedicati alla mostra a Milano a questo >LINK

Testo di Sergio Mandelli per la puntata n° 21 di Praline. Prelibatezze dal mondo dell’arte dedicata a Enrico Robusti

Enrico Robusti

Enrico Robusti

L’artista contemporaneo, perduta per sempre la funzione sociale che per secoli lo aveva tutelato, deve cercare ogni giorno le motivazioni della propria attività. Non è raro perciò imbattersi nella vicenda di artisti che, al culmine del proprio successo, decidono di cambiare rotta.

Questo è il caso, ad esempio, di Enrico Robusti, un artista nato nel 1956 a Parma.

In lui la propensione verso il disegno è innata, un angolo dove trovare rifugio quando i problemi cominciano a complicarsi. Ma, fare l’artista da grande, è un’altra storia!

La vita che lui si immagina è ben definita: il liceo, una laurea in giurisprudenza, un progetto che gli permette di avere una vita stabile, a riparo dagli imprevisti.

Enrico Robusti

Enrico Robusti, anni ’60, Potrei con questa manina assaggiare questo zampone, Olio su tela, 120×100

Eppure, a 24 anni, l’imprevisto si manifesta. Il padre viene a mancare e lui cerca conforto, ancora una volta, nella pittura, che diventa momento di sfogo, di riflessione, persino di preghiera.

Alla laurea ci arriva, ma ormai qualcosa è cambiato.

Cresce una vera e propria sete di conoscenza, la voglia e la necessità di arricchire al propria tecnica pittorica, di carpire i segreti degli antichi, e, per conoscerli, gira il mondo.

Fra tutti l’incontro determinante è con Antoon van Dyck. Attraverso di lui scopre che la pittura può diventare lo strumento per raccontare sulla tela un mondo, una cultura, un secolo intero.

I volti, le pose dei personaggi ritratti, non servono solo ad assicurarne futura memoria, ma ci spiegano che tipo di relazioni sociali costoro potevano intrattenere fra di loro.

La sua specialità diventa il ritratto, un’attività che gli spalanca le porte dell’alta società.

Il successo è tale che Federico Zeri, nel 1991, arriva a definirlo il miglior ritrattista europeo.

Enrico Robusti, a questo punto, è un uomo arrivato.

Ma qualcosa comincia a non funzionare più.

Lui sente che, su questa via, non può andare lontano; potrà avere successo, ma per fare dei suoi quadri la voce di una società, gli strumenti di cui dispone non sono più adatti.

Le suggestioni a cui vorrebbe dare voce, all’inizio del nuovo millennio, sono le inquietudini, il disorientamento culturale, la sensazione di essere testimone della fine di una società presenti, ad esempio, nei film di Quentin Tarantino, o nei romanzi di Philip Roth, anche se il senso di vertigine provato di fronte ad una realtà che ha perso i suoi contorni rassicuranti, ha un grande antecedente in un grande romagnolo, Federico Fellini.

A questo punto tutto deve cambiare! Se prima la realizzazione di un quadro prevedeva lunghi momenti di preparazione ed una esecuzione lenta e meticolosa, adesso ha bisogno di una tecnica più rapida.

Ma è proprio grazie al lungo tirocinio a contatto con la pittura antica che ora può affrontare la tela con la sicurezza necessaria, perché stavolta si tratta di affrontare una prospettiva distorta, come quella di una sfera riflettente, una tecnica che gli permette di inserire nel quadro tante cose, una storia intera.

E la storia, per lui, comincia dal titolo. Enrico Robusti riempie interi taccuini di progetti di titoli, di cui solo alcuni danno origine ad una storia adatta ad essere trasferita sulla tela.

Enrico Robusti

Enrico Robusti, Olio su tela, 2005, Sole nero in un cielo di carne immacolata, 120×100

Di solito Robusti racconta il ribaltamento di valori provocato dalla società dei consumi, tema che si manifesta con tutta la sua spietata evidenza nei meravigliosi quadri in cui protagonista è il rapporto di brama, di cieca e insensata ingordigia che i personaggi intrattengono con il cibo.

Il quadro che vi propongo oggi si intitola “Sole nero in un cielo di carne immacolata”.

All’interno di una stanza una donna in stato interessante si affaccia alla finestra. La prospettiva dall’alto ci fa vedere dapprima il volto, fissato in una espressione di sorpresa e di spavento al tempo stesso, e poi il corpo fortemente scorciato, per cui le gambe sembrano, al confronto, piccolissime.

Il movimento dei capelli e delle tende ci fa pensare ad una improvvisa e violenta raffica di vento che mette in apprensione la futura madre, tant’è che porta una mano al ventre in un atteggiamento protettivo.

Fuori dalla finestra, in un modo assolutamente inspiegabile, invece di vedere la strada vediamo il cielo che, però, è rosa, rimanda al colore della pelle, mentre una macchia sul fondo, evoca il sole nero del titolo.

Quella che viene rappresentata, anche per la suggestione derivata dalla parola “immacolata”, è una chiara variazione sul tema dell’Annunciazione dove però alcuni elementi hanno cambiato di valore.

Nel celebre passo del Vangelo di San Luca (1, 26-28), si dice infatti che Maria rimase turbata dall’annuncio dell’arcangelo Gabriele, come ben rappresentato, ad esempio, dall’Annunciazione di Lorenzo Lotto.

A differenza di Maria, però, la protagonista di questo quadro non dimostra alcuna serena accettazione del proprio destino; forse manifesta timore di generare un figlio in un mondo rovesciato, dove, al posto di un sole radioso il cielo del futuro, si profila un sole nero che non promette nulla di buono.

Questa è un’opera matura, esito di un pittore che ha voluto caparbiamente farsi interprete di una civiltà sconvolgente, una civiltà in cui, anche il più naturale degli eventi, come la maternità, diventa un dramma in grado di trascinare l’intero universo in un vortice senza senso.

Sergio Mandelli

mostre Milano 2015

Sergio Mandelli

Enrico Robusti è tra i cinquanta artisti selezionati

per le mostre a Milano 2015 in collaborazione con Milano Arte Expo:

Praline. Prelibatezze dal mondo dell’arte

a cura di Sergio Mandelli e Ly thi Thanh Thao

Casa Museo Spazio Tadini – via Jommelli 24

Dal 15 gennaio 2015 al 8 febbraio la grande mostra d’arte contemporanea a Milano porterà nella metropoli dell’Esposizione Universale Expo 2015 opere degli artisti:

Enrico Robusti, Emilio Tadini, Umberto Mariani, Valentino Vago, Wainer Vaccari, Renata Boero, Emilio Isgrò, Tommaso Cascella, Jan Knap, Roberto Crippa, Giovanni Sesia, Luca Alinari, Lucio Del Pezzo, Robert Gligorov, Davide Coltro, Tino Stefanoni, Giorgio Albertini, Franco Mazzucchelli, Dario Brevi, Graziano Carotti, Antonella Mazzoni, Giovanni Cavaliere, Mark Kostabi, Matteo Basilé, Bruno Chersicla, Dario Ghibaudo, Eric Serafini, Giuliano Della Casa, Pierluigi Pusole, Paolo Iacchetti, Luciano Minguzzi, Paco Minuesa, Barbara Nahmad, Ivano Sossella, Titti Garelli, Andrea Chiesi, Enzo Esposito, Gabriella Benedini, Medhat Shafik, Beppe Bonetti, Wenten Rubuntja, Andrea Zucchi, Omar Ronda, Dinh Quang Le, Florencia Martinez, Gianfranco Notargiacomo, Gianni Asdrubali, Marco Cornini, Lorenzo Piemonti.

A Enrico Robusti è dedicato il video di Sergio Mandelli, ventunesima puntata del format web/TV Praline, prelibatezze dal mondo dell’arte:
[youtube https://www.youtube.com/watch?v=J8LxITY1Dak]

Praline, Prelibatezze dal mondo dell’arte

MAE Milano Arte Expo 2015 –mail:milanoartexpo@gmail.com- ringrazia Sergio Mandelli e Ly thi Thanh Thao per la collaborazione e l’ideazione della mostra a Milano dal 15 gennaio al centro culturale Spazio Tadini, sede dell’Archivio Emilio Tadini e casa museo, in occasione della realizzazione delle prime 50 puntate video di  Praline Prelibatezze dal mondo dell’arte e per il testo e le immagini relative a Enrico Robusti

Milano Arte Expo

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *