Aste arte contemporanea – BASEZERO – di Caterina Seri: Andrea Gavazzi, Lucien Bello, Alessandra Bisi, Giuseppe Menozzi e Riccardo Riva

Basezero

Basezero – la prima asta senza prezzo di riserva a Milano

Aste arte contemporanea – BASEZERO – di Caterina Seri, Milano. Si è appena conclusa la prima asta Basezero, con  una partecipazione di pubblico – sia on line che dal vivo – che non esitiamo a definire record. L’esperimento della asta affordable dedicata all’arte contemporanea emergente chiude la prima tappa milanese alla Casa Museo Spazio Tadini di via Jommelli 24 con un bilancio talmente positivo da richiedere un’analisi attenta che saremo in grado di darvi nei prossimi giorni – dopo una valutazione anche della percentuale (altissima) di acquirenti giovani e alla loro prima partecipazione alle aste se non, addirittura, all’acquisto di un’opera d’arte originale. >

Tra le 251 opere presenti a Spazio Tadini in asta con Basezero, terminata sabato 13 dicembre, mi permetto di segnalare al gentile pubblico di appassionati ma anche profani dell’arte, i lavori di alcuni artisti che sono risultati particolarmente gradite al pubblico – vasto – che ha popolato la galleria nelle due settimane di mostra / preview.

 

Andrea Gavazzi assuefazione, lotto 222, acrilico su tavola , 54x32

Andrea Gavazzi assuefazione, lotto 222, acrilico su tavola , 54×32

Il primo che vi segnalo è Andrea Gavazzi: guardando le sue opere si può cogliere l’esistenza di due fattori opposti che nei suoi lavori però non risultano in antitesi, anzi l’artista li fa spontaneamente dialogare o talvolta prevalere l’uno sull’altro. Il primo elemento, e’ una matrice razionale, espressa attraverso un’ astrattismo geometrico che si ripete a modulo . L’altro e’ un aspetto fortemente emotivo, sapientemente espresso attraverso le evidenti abilità pittoriche e di disegnatore dell’artista, nella rappresentazione, sovente ironica, dei sentimenti, della condizione umana, schiava di debolezze e del tempo. Gavazzi racchiude in se un pò l’essenza stessa della pittura, che e’ ricerca ed emozione al tempo stesso. Si avverte di fronte ai suoi lavori, l’urgenza in se stesso di tradursi in pittura per esprimere tutto il suo io cerebrale ed emozionale. E lo spettatore si trova così di fronte ad opere che esprimono fascino ed inquietudine al tempo stesso.

Lucien Bello - mise sur la scene olio su tela 70x50

Lucien Bello – mise sur la scene olio su tela 70×50

Evidente anche all’occhio meno esperto l’altissima qualità del lavoro di Luciano Bello, in arte Lucien. Dalla sua biografia si legge che ha appreso fin da giovanissimo le tecniche fondamentali della pittura su porcellana da importanti maestri in Italia e in Francia. Ma ha poi proseguito il suo percorso esprimendo liberamente la sua passione, traendo ispirazione dal classicismo che reinterpreta in chiave personale. Notevoli le abilità tecniche dell’artista, dal disegno preciso, dalla stesura del colore felice ma controllata. E sono proprio i colori a catturare in primis lo spettatore, ad esempio in “Mise sur la scene”, opera in asta per Basezero, essendo colori innaturali per la realtà che fa da sfondo ai suoi personaggi : i cieli sono di un azzurro irreale, così come il giallo del terreno sabbioso..il verde nella tonalità smeraldo…; l’uso di tali tonalità, come anche la tecnica col quale l’artista “illumina” i suoi dipinti, attraverso un sapiente studio della luce, e’ intenzionale: l’artista desidera immergere le sue figure enigmatiche in un mondo surreale, metafisico. Ricorrente infatti nei suoi lavori anche la distorsione della prospettiva delle ambientazioni, delle scene, delle quali sono protagonisti i suoi fascinosi personaggi. Numerose le mostre sia personali che collettive, le partecipazioni ai più importanti concorsi e fiere d’arte italiani e le pubblicazioni. Paolo Levi ha scritto su di lui: ..” Le sue opere sono immerse in una atmosfera metafisica, in uno spazio privo di coordinate temporali, ma dense di simbologie e di riferimenti sia alla storia che al mito. Il coinvolgimento emotivo delle sue composizioni sta proprio nella loro sostanziale enigmaticità, dove figure e oggetti sono avvolte in un silenzio sospeso, sottintendendo interrogativi anche inquietanti sulla problematicità del nostro vivere”.

Asta Milano BASEZERO - Menozzi - todo black porcellana smaltata 45x25x8

Asta Milano BASEZERO – Menozzi – todo black porcellana smaltata 45x25x8

Trovo personalmente affascinanti le opere dello scultore Giuseppe Menozzi, che risiede a Garlasco dove dal 1991 gestisce un noto caffè di artisti. Scultore per passione, autodidatta, riceve importanti riscontri positivi di critica a seguito delle molteplici esposizioni presso le più importanti fiere e manifestazioni d’arte italiane. Alla prima Biennale internazionale di arte di Palermo, manifestazione inaugurata il 10 gennaio del 2013 da Vittorio Sgarbi, la sua scultura “Kauros e Metopa” è stata segnalata tra oltre 810 opere provenienti da cinquanta Paesi del mondo. «Ho iniziato da bambino dipingendo, poi una ventina di anni fa sono passato alla scultura, ma resto di fatto un autodidatta. Parto da materie prime come il ferro, l’acciaio, la terracotta smaltata…”. E se a Garlasco Menozzi è conosciuto per essere l’autore della scultura in ferro che si trova al centro della rotatoria di via Borgo San Siro, le partecipazioni su invito alle principali manifestazioni artistiche continuano con grande successo.

Alessandra Bisi fiore urbano olio su tela 70x100

Alessandra Bisi fiore urbano olio su tela 70×100

Alessandra Bisi, classe ’65, una vita intera dedicata alla pittura. A me ha fatto amare l’astrattismo. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Brera e dal 1987 per i dieci anni successivi compie numerosi viaggi per conoscere altre culture: India, Indonesia, Africa Medioriente, America Centrale. Nei suoi lavori affiorano spesso i ricordi e le suggestioni coloristiche assorbite e metabolizzate nei suoi percorsi di studio e di viaggio. In modo particolare nelle sue opere degli anni recenti si evidenzia la luminosità dei paesi mediterranei e tropicali, dei quali l’artista conserva evidentemente un forte ricordo. Numerose le esposizioni sia in Italia che all’estero. Sue opere sono state presentate alle maggiori fiere d’ arte europee e battute in aste importanti in Italia e all’estero. Dopo un lungo periodo nel quale i suoi lavori sono stati realizzati soprattutto con collage di materiali diversi, attualmente Alessandra Bisi è tornata a utilizzare tecniche classiche come l’olio e la tempera in costante ricerca di semplificazione e strutturazione delle forme e intensità luminosa del colore.

Riccardo Riva emergenza smalti su tela 80x80

Riccardo Riva emergenza smalti su tela 80×80

Di Riccardo Riva trovo interessante la tecnica che usa per realizzare i suoi quadri, o meglio la provenienza e i concetti dai quali essa trova ispirazione ; l’ho incontrato per la prima volta la scorsa estate dove nell’ambito di Wonderwalls, mostra da me curata nella Cattedrale di Fabbrica del Vapore, esponeva un’installazione in esterno, all’ingresso della Cattedrale, dedicata ai Mondiali di Calcio 2014, dal titolo “Lotta primaria”, la quale ha ricevuto recensioni positive su diversi quotidiani tra cui Gazzetta dello Sport. “Lotta primaria” era realizzata a quattro mani con l’amico artista Emanuele Naggi, col quale forma il duo artistico “Doppio Ristretto”.
Riva racconta di aver scoperto la passione e l’esigenza di dipingere attraverso l’arte terapia.
Durante la sperimentazione dei materiali di supporto, passando dalla carta alla tela e infine al legno, ha scoperto la piacevolezza di dipingere a mani nude su pannelli di legno, in particolare sul laminato, l’MDF e il tamburato. Tutti materiali provenienti da mobili abbandonati e pronti alla discarica. Attraverso una tecnica di incontro tra l’Action Painting, l’improvvisazione Jazzistica e la danza creativa ha trovato il canale adatto a dar voce alle sue emozioni attraverso i colori.
Utilizza per lo più lo smalto acrilico ma non disprezza le bombolette e l’incorporamento all’interno del colore di materiale adatto a rendere più pastoso e tridimensionale il soggetto.
I soggetti realizzati sono tutti astratti sebbene spesso si riconducano a simboli ed elementi primari.
Spesso per motivi di “urgenza” di comunicare, utilizza entrambi i lati dei pannelli e così facendo è’ approdato naturalmente all’installazione. Diverse le esposizioni personale e collettive, le sue opere sono presenti in alcuni noti locali milanesi, ha partecipato già ha due aste con la casa Caput Mundi di Roma.

Caterina Seri

MAE Milano Arte Expo –mail:milanoartexpo@gmail.com- ringrazia Caterina Seri per il testo e le immagini delle opere di Andrea Gavazzi, Lucien Bello, Alessandra Bisi, Giuseppe Menozzi e Riccardo Riva che hanno partecipato alla mostra a Spazio Tadini e all’asta Basezero di arte contemporanea a Milano. 

Milano Arte Expo

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