Johnny Pixel, dalla Fabbrica del Vapore all'asta BASEZERO – di Caterina Seri per Milano Arte Expo

Basezero asta

Basezero asta – JOHNNY PIXEL, LA LETTRICE DI ROMANZI N.D. Fotografia Fine-Art

Johnny Pixel, dalla Fabbrica del Vapore all’asta BASEZERO – di Caterina Seri per Milano Arte Expo. Abbiamo incontrato l’artista e fotografo Johnny Pixel – autore di surreali microMONDI – alla Cattedrale della Fabbrica del Vapore di Milano, impegnato dalle richieste del pubblico nella colossale mostra internazionale Wonderwalls curata da Caterina Seri. Dall’estate 2014 a oggi, in pochi mesi, si sono susseguite le sue partecipazioni a mostre collettive. Ora lo troviamo nell’asta – vera novità dell’anno per il mercato dell’arte – Basezero (vedi LINK) che, già online, sta raccogliendo centinaia di offerte (a partire da soli 50 euro) e rilanci da parte di un pubblico – soprattutto giovane – che scopre una concreta possibilità di avvicinarsi all’arte contemporanea. La Casa d’Aste creata da Stefano Baldo, Alessandro Prada e Francesco Palermo, si concluderà dal vivo a Milano il 13 dicembre e, prossimamente, sarà impegnata anche ad Affordable Art Fair 2015 a Superstudio Più, dal 19 al 22 Marzo. Milano Arte Expo ha chiesto a Caterina Seri di intervistare Johnny Pixel. >

1) Ciao Johnny, tu all’anagrafe sei Johnny Papagni, come e quando è nato il tuo nome d’arte Johnny Pixel?

JOHNNY PIXEL

JOHNNY PIXEL, Gita di Pasqua, la scalata del monte Colomba

Il nome Johnny Pixel (vedi LINK al sito web) è nato nel momento in cui ho iniziato ad abbracciare l’arte digitale, quindi a lavorare immagini formate esclusivamente da Pixel

Johnny è il mio nome reale, ho scelto Pixel come cognome d’arte in quanto qualsiasi immagine digitale in primo luogo è formata da un’insieme di pixel, e dato che per fare grandi cose si parte sempre dalle piccole.. ho scelto di partire dalla parte più piccola dell’unità di misura utilizzata.

2) Come e quando ti sei avvicinato alla fotografia?

La fotografia è una passione che coltivo fin da quando ero bambino, da quando iniziai ad usare le prime usa e getta, per poi passare alla reflex di mio padre. La passione negli anni è andata gradualmente aumentando, convertendosi prima in arte e poi in lavoro.

3) Lavori molto col tuo studio fotografico (Black and White studio Fizzonasco) che tipo di servizi fai?

Il lavoro nel mio studio fotografico si divide principalmente in due categorie: la fotografia e il noleggio delle sala posa. 

Per la fotografia realizzo molti book fotografici, sia di coppia che di moda, sia per uomini che per donne, la mia offerta fotografica in studio prosegue anche con book a donne in dolce attesa: foto calendari, foto di famiglia, cataloghi di moda e varie altre situazioni dove sono coinvolte sia persone che oggetti.

Per quanto riguarda l’affitto delle sale posa, ne ho una interamente bianca ed una interamente nera, sono attrezzate con tutto (luci, fondali, oggettistica) e disponibili per il noleggio sia a ore che a giornate, lo studio è solitamente richiesto sia da fotografi professionisti che da fotoamatori.

JOHNNY PIXEL

JOHNNY PIXEL, Giochi Pericolosi

4) Parliamo invece del tuo lato artistico, comunque legato in primis alla fotografia: sei il noto artefice dei “microMONDI, alternativi punti di vista”: vuoi parlarcene?
Come sono nati?
Usi tecniche particolari?

I microMONDI fanno parte del mio canale artistico, nascono da una passione verso il modellismo, ma con la voglia di contaminarlo con oggetti di uso comune, dal comune uso riadattato.

Nelle mie micro opere, cerco di ricreare scenari e situazioni di vita comune, riviste però da un punto di vista alternativo, quello del piccolo omino. Ecco che così, gli oggetti che conosciamo acquisiscono sembianze e significati totalmente diversi per i quali siamo abituati a vederli e conoscerli. Uno dei punti chiave dei microMONDI è cercare di portare lo spettatore ad abbandonare i canoni e gli standard conosciuti, per farsi trasportare in nuove realtà, realtà a noi conosciute da altri punti di vista..

5) E l’evento “trova i microMondi in visita a…” che si tiene di solito negli spazi che ospitano appunto i tuoi lavori, vuoi spiegarci di cosa si tratta?

Spesso quando partecipo a mostre ed eventi, nascondo alcuni omini in giro per lo spazio che circonda le mie opere, ogni persona che riesce a trovarli, di volta in volta, può vincere dei premi di varie tipologie, dalla cartolina alla stampa al quadro. L’importante ed essenziale è seguire attentamente le istruzioni che si trovano ad ogni mia esposizione.

6) Quali altri tipi di lavori artistici fai ?

Ad oggi i miei canali artistici sono: microMONDI, Trasposizioni fotografiche, Foto dal Mondo, Foto artistiche fatte in studio

JOHNNY PIXEL

JOHNNY PIXEL, Bio overdose

7) E senza la macchina fotografica?

Postproduco quello che ho scattato con la macchina fotografica

8) Quando hai iniziato ad esporre i tuoi lavori?

Le mie prime mostre risalgono al 1988, quando lavoravo ad un progetto pittorico dal nome “Emozioni su tela”

9) Le tue prime mostre in che tipo di spazi si sono svolte?

Le mie prime mostre si sono svolte in spazi comunali e locali pubblici

10) La soddisfazione piu grande che hai avuto finora come artista?

La soddisfazione più grande.. ad oggi posso dire che è quella di continuare ad avere sempre e costantemente nuove idee con le quali mettermi in gioco e confrontarmi.

11)Art Pod ha inserito i tuoi mini mini omini dentro a dei gioielli esposti al bookshop di triennale a Mialno e Biennale a venezia..come hai incontrato questa azienda e come sta andando questo canale?

Ho incontrato Ronald Facchinetti, ideatore di ArtPod durante l’esposizione al Nhow Hotel Milano qualche anno fa.

Artefice della nostra conoscenza, Elisabetta Scantamburlo, curatrice dell’evento di cui ero ospite, da quel periodo è nata con Ronald una bellissima collaborazione artistica.

Ad oggi il canale dei gioielli con all’interno micro installazioni, compresi minimicroMONDI è in piena espansione.

JOHNNY PIXEL

JOHNNY PIXEL, Scassinatori di noci

12) Tu hai un curatore, pensi sia importante per un artista?

Credo che un curatore non sia necessario ad un artista, credo. sia semplicemente.. fondamentale!!

D’altronde si sa da tempo, chi produce arte, non riesce a promuoverla né a vendersela.. poiché potrebbe essere come cercare di vendere di volta in volta una parte di se stessi.. ecco perché è giusto che qualcun’altro faccia questo lavoro che prevede anche la parte “sporca” di contrabbando di pezzi d’artista..

13) Sei uno che compra o scambia opere con altri artisti emergenti…perché ti piacciono semplicemente o perché pensi sia importante farlo?

Vendo arte e quindi compro arte, la mia filosofia dice che non puoi gustarti una vendita se non hai idea di cosa si prova ad acquistarne una..

E poi se una cosa mi piace, mi adopero per averla!

13) Hai amici artisti? Che tipo di rapporto c’è tra voi? A Mostra Per Gioco (casa Museo spazio Tadini 29 ottobre­21 novembre) hai esposto un edizione speciale dei tuoi microMondi che è un omaggio ai Metaborg…come è nata questa idea?

Ho vari amici artisti, il rapporto tra di noi è creativo e piacevole, escono sempre nuove idee ogni volta che ci si incontra.

L’idea del microMONDO tributo ai Metaborg è nata durante una mostra in cui esponevamo entrambi in Fabbrica del Vapore (Wonderwalls, luglio 2014)in quanto i miei omini sono sempre contenti di contaminare opere altrui, soprattutto quando possono rendere tributo a qualcosa che gli piace molto!

14) Prevedi altre collaborazioni anche con altri artisti?

Sono sempre aperto a qualsiasi tipo di collaborazione, contaminazione, ispirazione, quindi direi proprio di si

15) Partecipi a BaseZero, come mai questa scelta?

Questa scelta proviene dalla mia curatrice, fa parte di quei lavori “sporchi” di vendita e quotazione che è sempre meglio far fare a qualcun altro

16) Eheh, grazie per aver seguito il consiglio allora! Progetti per il futuro?

Un sacco! ..la parte più difficile è ricordarseli tutti

Intervista di Caterina Seri a

Johnny Pixel

opera in asta a BASEZERO: JOHNNY PIXEL Milano 1976 LA LETTRICE DI ROMANZI N.D. Fotografia Fine-Art con stampa Giclée su carta fotografica epson certificata. Copia unica + P.A. 40×60 Certificato di autenticità

MAE Milano Arte Expo –mail:milanoartexpo@gmail.com- ringrazia Caterina Seri per le immagini delle opere e l’intervista a Johnny Pixel. 

Milano Arte Expo

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