Lorenzo Piemonti, da Yves Saint-Laurent, Armani e Balenciaga alla mostra Milano Arte Expo 2015

Lorenzo Piemonti

Lorenzo Piemonti, Cromoplastico, 2007, 70×70, Acrilico su MDF

Lorenzo Piemonti: Yves Saint-Laurent, Armani e Balenciaga, grandi firme della moda raggiunte con i manichini d’arte – fondatore del gruppo MADI’ Italia (materialismo dialettico) – mostre in Francia, Svizzera, Serbia, USA, Ungheria, Romania, Spagna, ecc. Piemonti sarà esposto nell’anno di Expo 2015, a Milano, in una grande mostra collettiva ideata da Sergio Mandelli dall’autore del format Web/TV Praline. Prelibatezze dal mondo dell’arte. Difficile sintetizzare l’opera di Lorenzo Piemonti (1935) che nella sua estensione comprende una capacità progettuale e applicativa rara tra gli artisti contemporanei. Per amor di patria possiamo definirlo grande firma del made in Italy ma la sua azione si è – da sempre – svolta in uno scenario internazionale. Durante un decennio vissuto in Svizzera – dal 1965 al 1975 – Lorenzo Piemonti collabora, come scultore, con la Schlaeppischaufensterfiguren di Zurigo, progettando modelli per expo di moda e utilizzati da stilisti del calibro di Balenciaga nei musei di Zurigo e Madrid, da Yves Saint Laurent al Metropolitan Museum d’Arte di New York, museo delle arti e della moda al Louvre di Parigi, Armani al Guggenheim di New York, Courege, e altri nelle più importanti metropoli del mondo. >

La mostra d’arte contemporanea che Sergio Mandelli – titolare di Mandelliarte – insieme a Ly thi Thanh Thao e alla Casa Museo Spazio Tadini – ora anche sede di una Casa d’Aste innovativa come BASEZERO – preparano a Milano per il 2015, prevede la presenza dei 50 artisti che formano il palinsesto iniziale della video rubrica Praline. Prelibatezze dal mondo dell’arte. L’inaugurazione avverrà giovedì 15 gennaio 2015 ore 18,00 in via Jommelli 24 (vedi MAPPA). Gli artisti sono, oltre a Lorenzo Piemonti: Robert Gligorov, Valentino Vago, Jan Knap, Renata Boero, Tommaso Cascella, Franco Mazzucchelli, Wainer Vaccari, Umberto Mariani, Luciano Minguzzi, Lucio Del Pezzo, Emilio Isgrò, Giovanni Sesia, Mark Kostabi, Bruno Chersicla, Antonella Mazzoni, Luca Alinari, Roberto Crippa, Giorgio Albertini, Tino Stefanoni, Davide Coltro, Dario Brevi, Andrea Chiesi, Graziano Carotti, Giovanni Cavaliere, Matteo Basilé, Dario Ghibaudo, Enrico Robusti, Eric Serafini, Giuliano Della Casa, Pierluigi Pusole, Paolo Iacchetti, Paco Minuesa, Barbara Nahmad, Ivano Sossella, Titti Garelli, Enzo Esposito, Gabriella Benedini, Medhat Shafik, Beppe Bonetti, Andrea Zucchi, Omar Ronda, Dinh Quang Le, Florencia Martinez, Gianfranco Notargiacomo, Gianni Asdrubali, Marco Cornini, Wenten Rubuntja, Emilio Tadini.

mostre Expo 2015Proprio a Emilio Tadini la Casa Museo di via Jommelli – sede del suo Archivio opere e testi – dedicherà insieme a Sergio Mandelli un approfondimento con una sezione monografica sui disegni con i quali Einaudi (collana “I millenni” ) ha illustrato il volume di John Milton Il Paradiso perduto (titolo originale: Paradise Lost, poema epico in versi sciolti del 1667).

Pubblichiamo, qui di seguito, il testo di Sergio Mandelli per la puntata n° 14 di Praline Prelibatezze dal mondo dell’arte intitolata Lorenzo Piemonti. Dalle macchine per cucire ai Cromoplastici:

Che cosa hanno in comune una macchina per cucire e un’opera astratta in rilievo? Fanno parte tutte e due parte del percorso artistico di Lorenzo Piemonti, un artista nato nel 1935 a Carate Brianza, una cittadina poco distante da Monza.

Lorenzo Piemonti

Lorenzo Piemonti

Lorenzo Piemonti vive e lavora ancora nella sua casa di origine, una classica casa di ringhiera lombarda, luogo dove si svolgevano tutti i rituali della vita quotidiana.

In particolare Piemonti, da bambino, era affascinato dal lavoro della madre alla macchina per cucire.
La macchina per cucire ha almeno due aspetti che la rendono interessante agli occhi dell’artista in erba; da una parte è un prodotto tecnico, frutto della crescita industriale, rimando immediato al clima delle ricerche futuristiche; dall’altro ha il sapore della quotidianità casalinga, legato ai ritmi e alle fatiche familiari, simbolo di laboriosità paziente.

Dopo gli anni di apprendistato, sono proprio le macchine per cucire a diventare il primo soggetto della sua opera pittorica, in cui si riversano accenti prossimi al clima del realismo esistenziale in voga in quegli anni.

Il cambiamento avviene in seguito ad un soggiorno decennale in Svizzera, dove conosce l’opera di Max Bill e di altri rappresentanti del costruttivismo svizzero, i quali perseguivano l’idea di unire arte e produzione industriale.
Ovviamente la produzione di Piemonti subisce una svolta radicale.
Innanzitutto, fra i numerosi progetti a cui collabora, realizza una serie di modelli per esposizioni di moda, che è delitto chiamare manichini, e che vengono utilizzati da case di alta moda come Yves Saint-Laurent, Balenciaga e Armani.

Lorenzo Piemonti

Lorenzo Piemonti, Cromoplastico, 2008, 50×50, Acrilico su MDF

Nella produzione artistica, invece, si assiste ad un abbandono definitivo della figura, per passare ad un’astrazione di tipo razionalistico.

Le opere di Piemonti, da quel momento, sono progettate sulla base di tre elementi: il colore, il rilievo e il rapporto matematico fra le varie componenti presenti nell’opera stessa, opere che, a partire dal 1985, prendono il nome di Cromoplastici.
Avendo questi elementi a disposizione, Lorenzo Piemonti ne studia le infinite possibilità di combinazione, insistendo in particolare su alcuni elementi sporgenti.
Una curiosità: i quadri di Piemonti sono quasi sempre basati su una scansione tripartita dello spazio.

L’astrazione di Piemonti rinuncia per sempre ad ogni approccio di tipo psicologico; la personalità dell’artista non deve entrare nei quadri, che devono invece esaltare la componente del fare, del lavoro artigianale, dell’assemblaggio.

Questo tipo di ricerca lo avvicina alle esperienze internazionali che si muovono nello stesso ambito.
In particolare, nel 1990, decide di farsi promotore in Italia del MADI’, un movimento nato in Argentina nel 1948, e che ha fra i suoi fondatori Gyula Kosice, straordinaria figura di sperimentatore, e di Carmelo Arden Quin.

Il MADI’, nome derivato dalla contrazione di Materialismo Dialettico, si espande in tutte le direzioni, fa uso di tutti i materiali disponibili, invade i campi della poesia e della musica, sottoponendoli ad una stretta relazione tra creatività e calcolo matematico.

Lorenzo Piemonti partecipa a numerose mostre a carattere internazionale come ad esempio nel Museo Nazionale a Belgrado, ad Albuquerque, nel New Mexico, e a Dallas, presso il Museo Madì.
Inoltre ha operato anche nel campo della scultura e della performance, dove ha comunque perseguito lo stesso tipo di ricerca legato al colore e alla progettualità.

Expo 2015 mostre Milano

Sergio Mandelli, autore di Praline. Prelibatezze dal mondo dellarte

L’opera che vi presento oggi è un tipico Cromoplastico, realizzato nel 2007 e misura cm. 70×70.
La tecnica: colori acrilici su MDF.
Lorenzo Piemonti ha l’abitudine di numerare i lavori da lui realizzati e questo è il Cromogramma N° 1111, una vera chicca per collezionisti.

Come vediamo ha una struttura quadrata su cui sono state tracciate delle diagonali di colore arancio, a cui corrispondono delle strisce di colore verde e ocra, alternativamente scure e più chiare, che in lontananza danno n’idea di profondità.

Il rilievo diviene invece reale con alcuni elementi sporgenti di colore rosso, blu e giallo, corrispondenti ai colori primari, oltre al bianco che sottolinea il colore più scuro, il blu.

Siamo perciò in un ambito perfettamente logico, fatto di rette parallele e di colori primari, e della combinazione degli stessi, se non fosse che vediamo comparire, nella parte superiore del quadro, tre punti: giallo, verde e rosso.
Questa è una piccola licenza poetica che l’artista Lorenzo Piemonti si prende, non tanto per contraddire, quanto per arricchire la ferrea logica delle premesse, quasi a ricordarci che l’arte, il mondo e perciò la vita stessa, vivono di razionalità, ma anche di spazi preziosi riservati alla fantasia.

Sergio Mandelli

Lorenzo Piemonti è tra i cinquanta artisti selezionati

per le mostre 2014 – 2015 in collaborazione con Milano Arte Expo:

Praline. Prelibatezze dal mondo dell’arte

a cura di Sergio Mandelli e Ly thi Thanh Thao

Dal 15 gennaio 2015 al 8 febbraio la grande mostra d’arte contemporanea a Milano porterà nella città di Expo 2015 le opere selezionate degli artisti:

Emilio Tadini, Emilio Isgrò, Jan Knap, Roberto Crippa, Giovanni Sesia, Valentino Vago, Luca Alinari, Lucio Del Pezzo, Robert Gligorov, Davide Coltro, Tino Stefanoni, Giorgio Albertini, Franco Mazzucchelli, Dario Brevi, Umberto Mariani, Graziano Carotti, Wainer Vaccari, Antonella Mazzoni, Lorenzo Piemonti, Giovanni Cavaliere, Mark Kostabi, Matteo Basilé, Bruno Chersicla, Dario Ghibaudo, Enrico Robusti, Eric Serafini, Giuliano Della Casa, Pierluigi Pusole, Paolo Iacchetti, Luciano Minguzzi, Paco Minuesa, Barbara Nahmad, Ivano Sossella, Titti Garelli, Andrea Chiesi, Enzo Esposito, Renata Boero, Gabriella Benedini, Medhat Shafik, Beppe Bonetti, Wenten Rubuntja, Andrea Zucchi, Omar Ronda, Dinh Quang Le, Florencia Martinez, Tommaso Cascella, Gianfranco Notargiacomo, Gianni Asdrubali, Marco Cornini.

La mostra – prende il nome dal noto format televisivo – (vedi LINKPraline. Prelibatezze dal mondo dell’arte – inaugura giovedì 15 gennaio 2015 ore 18,00 alla Casa Museo Spazio Tadini arte contemporanea di Milano in via Jommelli 24 (vedi MAPPA).

Milano Arte

Lorenzo Piemonti, Cromoplastico, 2011, 60×60, Tecnica mista su MDF

Lorenzo Piemonti, protagonista del video di Sergio Mandelli, quattordicesima puntata del format web/TV Praline, prelibatezze dal mondo dell’arte:

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=AS46KfLw7aI]

Praline, Prelibatezze dal mondo dell’arte

MAE Milano Arte Expo 2015 –mail:milanoartexpo@gmail.com- ringrazia Sergio Mandelli e Ly thi Thanh Thao per la collaborazione e l’ideazione della mostra a Milano dal 15 gennaio al centro culturale Spazio Tadini, sede dell’Archivio Emilio Tadinie e casa museo, in occasione della realizzazione delle prime 50 puntate video di  Praline Prelibatezze dal mondo dell’arte e per il testo e le immagini relative a Lorenzo Piemonti. 

Milano Arte Expo

 

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