Wainer Vaccari – di Sergio Mandelli – artisti e mostre Milano Arte Expo 2015

Wainer Vaccari

Wainer Vaccari, Alessandro Troncon, 116×96, 2010

Wainer Vaccari – mostre Milano Arte Expo 2015 – di Sergio Mandelli. Tra i 50 artisti di grande mostra collettiva in programma a Milano dal 15 gennaio 2015, Wainer Vaccari è nel palinsesto di un format web/TV già di successo: Praline. Prelibatezze dal mondo dell’arte. La rubrica video (in italiano e inglese) realizzata da Sergio Mandelli e Ly thi Thanh Thao divulga il meglio della produzione artistica internazionale con uno stile contemporaneo e con grande semplicità. Stimolare la curiosità per invogliare l’approfondimento. A strati, come una cipolla: potremmo dire che se la competenza non può che essere frutto di studio intenso e metodico, il primo strato, offerto da Sergio Mandelli con i video / Praline rompe lo schema vetusto di una certa critica d’arte – tutta per addetti ai lavori – che si occupa di velare, più che di svelare la gioia (o la sorpresa? lo stupore? l’emozione?) del primo approccio all’opera d’arte. >

Parlando con Sergio Mandelli del piano editoriale di Praline. Prelibatezze dal mondo dell’arte – in continuo arricchimento e con un ritmo di richieste tale da risultare realizzabile solo nel medio termine – è nata la proposta di una prima mostra che raggruppi opere dei primi cinquanta artisti protagonisti delle relative puntate del format. L’inaugurazione è alla Casa Museo Spazio Tadini di Milano giovedì 15 gennaio 2015 ore 18,00 alla  (il prestigioso centro culturale milanese è in via Jommelli 24 vedi MAPPA) in collaborazione con il magazine Milano Arte Expo. Gli artisti esposti, oltre a Wainer Vaccari: Lucio Del Pezzo, Umberto Mariani, Emilio Tadini, Luciano Minguzzi, Emilio Isgrò, Valentino Vago, Robert Gligorov, Giovanni Sesia, Mark Kostabi, Antonella Mazzoni,  Luca Alinari, Roberto Crippa, Giorgio Albertini, Tino Stefanoni, Davide Coltro, Franco Mazzucchelli, Dario Brevi, Graziano Carotti, Lorenzo Piemonti, Jan Knap, Giovanni Cavaliere, Matteo Basilé, Bruno Chersicla, Dario Ghibaudo, Enrico Robusti, Eric Serafini, Giuliano Della Casa, Pierluigi Pusole, Paolo Iacchetti, Paco Minuesa, Barbara Nahmad, Ivano Sossella, Titti Garelli, Andrea Chiesi, Enzo Esposito, Renata Boero, Gabriella Benedini, Medhat Shafik, Beppe Bonetti, Andrea Zucchi, Omar Ronda, Dinh Quang Le, Florencia Martinez, Tommaso Cascella, Gianfranco Notargiacomo, Gianni Asdrubali, Marco Cornini, Wenten Rubuntja.

Wainer Vaccari

Sergio Mandelli, impegnato nella puntata di Praline dedicata a Wainer Vaccari

Testo di Sergio Mandelli per il video della puntata n° 12 di Praline Prelibatezze dal mondo dell’arte dedicata a Wainer Vaccari intitolata Wainer Vaccari. Dalle suggestioni mitteleuropee al principio di indeterminazione:

Questo è l’album Panini di figurine dei calciatori, edizione 2011/2012.
Come in quasi tutte le edizioni precedenti, in copertina reca l’immagine di un calciatore intento nell’esecuzione di una rovesciata, un’immagine diventata una vera e propria icona dell’Italia del secondo dopo guerra, amata da milioni di ragazzini.
L’autore di quell’immagine, all’epoca giovanissimo, è il protagonista della puntata di oggi: Wainer Vaccari nato a Modena nel 1949.
Il suo nome – Wainer – dalle assonanze germaniche, è per lui un destino. Quando ha pochi anni di vita la famiglia emigra proprio in un cantone della svizzera tedesca.

Lui rimane affascinato dalla lingua imparata a scuola, dal mistero delle foreste, delle usanze popolari tipiche di quelle valli, dagli aspetti paganeggianti.
Nel frattempo, scopre di avere una indole straordinaria per il disegno, in particolare per la copia dal vero.
Dopo una decina d’anni la famiglia decide di rientrare a Modena, e il giovane Wainer viene assunto dalla mitica azienda di figurine Panini.
Ammirandone la capacità nel disegno, i titolari lo mettono alla prova: c’è bisogno di rinnovare l’immagine della copertina, e lui realizza quella che viene utilizzata ancora oggi, ispirata a una celebre foto del calciatore Caro Parola.

Sempre più convinto delle proprie capacità artistiche, di anno in anno Wainer Vaccari sviluppa il suo stile. I colori si imbrunano, le immagini sono ben definite.
Le atmosfere sono debitrici nei confronti della pittura nordica, sia per quanto riguarda le ambientazioni sia per quanto riguarda l’amore per il paradosso, il grottesco.

I suoi preferiti sono Fussli, Bocklin, Von Stuck e più in generale la pittura tedesca dell’Ottocento e della Nuova.
I suoi soggetti, perlopiù uomini calvi in cui non è difficile riconoscere tanti alter ego del pittore stesso, sono calati in situazioni misteriose, enigmatiche, senza senso apparente.

Wainer Vaccari

Wainer Vaccari, Mario Balotelli, 116×96, 2012

Questa pittura, antica e moderna al tempo stesso, dall’irresistibile fascino, conquista tutti. Il primo a rimanerne incantato è il grande gallerista Emilio Mazzoli, il quale, nel 1982, gli dedica una personale che è un vero e proprio trampolino di lancio verso il successo europeo.
Dopo vent’anni però, Vaccari sente di aver esaurito questo filone creativo e sente la necessità di una rigenerazione culturale.
In particolare affronta le questioni fondamentali del sapere, intese dal punto di vista della fisica: l’origine del mondo, della materia.

Wainer Vaccari incontra un testo di Werner Karl Heisenberg, premio Nobel per la fisica, che lo lascia sbalordito.
Secondo il suo Principio di Indeterminazione, analizzando la materia nelle sue componenti primarie, la realtà non sarebbe affatto così ben definita come ci sembra di conoscerla, nelle sue proporzioni umane, ma ci apparirebbe come un continuo, frenetico movimento di miliardi di miliardi di particelle il cui meccanismo sarebbe, in parte, regolato dal caso.

E questa cosa lui non se la toglie più dalla testa; quando vede qualcuno, gli sembra di vederlo vibrare nelle miliardi di particelle che lo compongono.
Lui sente di dover trasferire questa idea sulla tela e si inventa una nuova pennellata, che da una parte definisce personaggi facilmente riconoscibili, ma dall’altra percorre la tela in maniera quasi casuale, dando vita ad una varietà di pixel, non regolari e nemmeno allineati che lui chiama pixel esplosi.
Inoltre la materia, è fatta di energia. E qual è il soggetto che più esprime l’idea di energia, se non l’atleta, in particolare quello impegnato in un grande sforzo fisico, il pugile, il lottatore, il calciatore?

Wainer Vaccari

Wainer Vaccari

Concedetemi una piccola divagazione. Il mondo dello sport, pur essendo dei soggetti principali dell’arte classica, è stato raramente rappresentato nell’arte europea, soprattutto negli ultimi decenni.
Questa assenza è probabilmente la reazione verso il culto del corpo in funzione militaristica che ne hanno fatto le dittature di vario colore.

Per contro, dal primo dopoguerra a oggi, il mondo dell’arte si è dedicato a un culto dal segno opposto, dal sapore esistenzialista, quello del corpo malato, deforme, evidente lascito di un’esangue propaggine del romanticismo.
Ma volenti o nolenti, in assenza di guerre che imponevano la memoria degli Enrico Toti o dei Cesare Battisti, gli atleti sono gli eroi del nostro tempo e non esiste ragione per cancellarli dall’immaginario artistico della nostra epoca.

Il quadro di Wainer Vaccari che vi presento oggi è alto 116 centimetri per 96 centimetri di larghezza, è stato dipinto nel 2009 e rappresenta Alessandro Troncon, uno dei miti del rugby italiano.
E’ un’opera pubblicata sul catalogo della mostra Heroes, realizzata a Pordenone e curata da Gabriele Tinti.
Un’opera forte, potente, testimonianza di un pittore capace di rinnovarsi e a cui va dato il merito di aver riportare al centro dell’attenzione il corpo umano nel pieno esercizio della potenza fisica.

Sergio Mandelli

Wainer Vaccari

è tra i cinquanta artisti selezionati:

Tra le mostre 2014 – 2015 in collaborazione con Milano Arte Expo:

Praline. Prelibatezze dal mondo dell’arte

a cura di Sergio Mandelli e Ly thi Thanh Thao

Dal 15 gennaio 2015 al 8 febbraio una mostra a Milano porterà nella città di Expo 2015 le opere selezionate da Sergio Mandelli e Ly thi Thanh Thao.

Artisti:  Emilio Tadini, Emilio Isgrò, Jan Knap, Roberto Crippa, Giovanni Sesia, Valentino Vago, Luca Alinari, Lucio Del Pezzo, Robert Gligorov, Davide Coltro, Tino Stefanoni, Giorgio Albertini, Franco Mazzucchelli, Dario Brevi, Umberto Mariani, Graziano Carotti, Wainer Vaccari, Antonella Mazzoni, Lorenzo Piemonti, Giovanni Cavaliere, Mark Kostabi, Matteo Basilé, Bruno Chersicla, Dario Ghibaudo, Enrico Robusti, Eric Serafini, Giuliano Della Casa, Pierluigi Pusole, Paolo Iacchetti, Luciano Minguzzi, Paco Minuesa, Barbara Nahmad, Ivano Sossella, Titti Garelli, Andrea Chiesi, Enzo Esposito, Renata Boero, Gabriella Benedini, Medhat Shafik, Beppe Bonetti, Wenten Rubuntja, Andrea Zucchi, Omar Ronda, Dinh Quang Le, Florencia Martinez, Tommaso Cascella, Gianfranco Notargiacomo, Gianni Asdrubali, Marco Cornini.

La mostra – prende il nome dal noto format televisivo – (vedi LINKPraline. Prelibatezze dal mondo dell’arte – inaugura giovedì 15 gennaio 2015 ore 18,00 alla Casa Museo Spazio Tadini arte contemporanea di Milano in via Jommelli 24 (vedi MAPPA).

Il pittore Wainer Vaccari, protagonista del video di Sergio Mandelli, dodicesima puntata del format web/TV Praline, prelibatezze dal mondo dell’arte:

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=vwRWP6pktEg]

 

Praline, Prelibatezze dal mondo dell’arte

MAE Milano Arte Expo –mail:milanoartexpo@gmail.com- ringrazia Sergio Mandelli e Ly thi Thanh Thao per la collaborazione e l’ideazione della mostra a Milano per gennaio 2015 al centro culturale Casa Museo Spazio Tadini in occasione della realizzazione delle prime 50 puntate video di  Praline Prelibatezze dal mondo dell’arte e per il testo su Wainer Vaccari. 

Milano Arte Expo

 

 

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