Davide Coltro – quadro elettronico e arte digitale – mostre Milano Arte Expo 2015

Davide Coltro,  Res_publica I, 2011, 54° Biennale di Venezia

Davide Coltro, Res_publica I, 2011, 54° Biennale di Venezia

Davide Coltro, mostre Milano Arte Expo 2015. Tra arte e tecnologia: la pittura digitale – di Sergio Mandelli. Il format web e tv Praline, prelibatezze dal mondo dell’arte curato da Sergio Mandelli e Ly thi Thanh Thao in collaborazione con Milano Arte Expo presenta una grande mostra a Milano dal 15 gennaio 2015 al 8 febbraio a Spazio Tadini. Opere di Davide Coltro saranno esposte insieme a quelle di Roberto Crippa, Emilio Tadini, Luca Alinari, Lucio Del Pezzo, Robert Gligorov, Tino Stefanoni, Giovanni Sesia, Umberto Mariani, Giorgio Albertini, Franco Mazzucchelli, Dario Brevi, Graziano Carotti, Wainer Vaccari, Antonella Mazzoni, Lorenzo Piemonti, Jan Knap, Giovanni Cavaliere, Mark Kostabi, Matteo Basilé, Bruno Chersicla, Dario Ghibaudo, Enrico Robusti, Eric Serafini, Giuliano Della Casa, Pierluigi Pusole, Paolo Iacchetti, Luciano Minguzzi, Paco Minuesa, Barbara Nahmad, Ivano Sossella, Emilio Isgrò, Titti Garelli, Andrea Chiesi, Enzo Esposito, Renata Boero, Gabriella Benedini, Medhat Shafik, Valentino Vago, Beppe Bonetti, Andrea Zucchi, Omar Ronda, Dinh Quang Le, Florencia Martinez, Tommaso Cascella, Gianfranco Notargiacomo, Gianni Asdrubali, Marco Cornini, Wenten Rubuntja. >

Inaugurazione della mostra giovedì 15 gennaio 2015 ore 18,00 alla Casa Museo Spazio Tadini di Milano in via Jommelli 24 (vedi MAPPA). Testo di Sergio Mandelli per il video della puntata n° 5 di Praline, prelibatezze dal mondo dell’arte dedicata a Davide Coltro (vedi anche LINK al sito dell’artista):

Davide Coltro

Davide Coltro

Buongiorno! Benvenuti a praline, prelibatezze dal mondo dell’arte.
Non so se siete stati all’ultima edizione della Biennale di Venezia, quella curata da Vittorio Sgarbi, ebbene il mio giudizio è molto positivo perché ci ha permesso di conoscere tanti bravi artisti che costituiscono un autentico patrimonio per la nostra nazione.

Fra tutte le opere esposte ce n’era una che era impossibile ignorare: si trattava di una grande installazione costituita da novantasei monitor disposti su otto file su cui venivano proiettate immagini di paesaggi che cambiavano in continuazione. Anche i colori cambiavano e ogni tanto si disponevano su tre colonne: verde bianca e rossa

Era un’opera dal titolo Res_publica I, un bellissimo e struggente omaggio al nostro paese nel centocinquantenario dell’Unità d’Italia.

Era un’opera di Davide Coltro, un artista nato nel 1967 a Verona ma residente da tempo a Milano.

In realtà si trattava dell’ultima applicazione dell’invenzione più importante di Davide Coltro, quella del quadro elettronico. Ossia della possibilità di trasferire un’immagine artistica direttamente dallo studio dell’artista alla parete del collezionista, utilizzando le nuove tecnologie di trasmissione dei dati digitali.

Oggi invece vi voglio parlare di un’opera statica di Coltro.

Davide Coltro, opera del ciclo Misteri, 2005

Davide Coltro, opera del ciclo Misteri, 2005

Si tratta di una stampa Lambda, una stampa fotografica di tipo particolare, montata su alluminio, realizzata nel 2005 e appartenente al ciclo dei Misteri. Si tratta di un’opera di pittura digitale.

Per prima cosa cerchiamo di capre come viene realizzata un’opera di questo tipo.

Innanzitutto l’artista scende in strada, va in stazione, nella metropolitana e fotografa alcune persone di spalle. Si tratta di persone perfettamente sconosciute. Poi rientra in studio e rielabora queste immagini al computer. In particolare, in questo caso, isola alcuni personaggi in un contesto completamente nero.

Davide Coltro parte da un presupposto, che ognuno di noi è un essere unico e irripetibile. Ognuno di noi è portatore di un patrimonio ci cultura, di esperienze, di valori da renderci appunto unici e irripetibili, cioè preziosi.

Davide Coltro si comporta esattamente come un gioielliere con la sua merce più preziosa.
Cosa fa un gioielliere? Prende un gioiello, lo mette in un astuccio di velluto, lo dispone in vetrina, lo isola cioè dal contesto. Così facendo ci trasmette la preziosità dell’oggetto.

Lo stesso fa Coltro, isolando questi personaggi, ce ne fa percepire la unicità. E il fatto di riprenderli di spalle accentua il carattere di universalità di questa idea.

Per questa sua densità di contenuti, questa opera ci appare elegante, raffinata, elegante, pur nella estrema semplicità della concezione e della composizione.

Ho parlato prima di pittura digitale; sono convinto che alcuni di voi saranno sopresi di questa espressione. Anche in questo caso cercherò di spiegarmi.

L’artista del XXI secolo ha a disposizione, per realizzare opere d’arte, oltre a tutte le tecniche ereditate dal passato – acquerello, tempera, olio, affresco e così via – ha a disposizione, dicevo, uno strumento in più: il computer.

Questo significa che l’artista è assolutamente libero di utilizzare la tecnica che ritiene più idonea per ottenere determinati risultati artistici; non esiste limite di sorta, non esiste divieto di alcun tipo.

Quello che fa la differenza fra un’opera e un’altra non è la tecnica utilizzata, ma la capacità dell’artista di utilizzare in maniera ottimale la tecnica che si è scelto.

E Davide Coltro è uno dei protagonisti dell’arte digitale di questo inizio millennio: lo dicono le mostre a cui è stato invitato, lo dicono i critici, lo dicono i collezionisti. Stiamo perciò parlando di uno dei protagonisti dell’attuale scena artistica italiana.

Questa è un’opera alta 90 cm per 150 cm. di base. E’ un pezzo unico, significa che non esistono altre copie: lo garantiamo noi, lo garantisce l’artista con adeguata documentazione.

Sergio Mandelli

Davide Coltro

è tra i cinquanta artisti selezionati:

Tra le mostre 2014 – 2015 in collaborazione con Milano Arte Expo:

Praline. Prelibatezze dal mondo dell’arte

a cura di Sergio Mandelli e Ly thi Thanh Thao

Dal 15 gennaio 2015 al 8 febbraio una mostra a Milano porterà nella città di Expo 2015 le opere selezionate da Sergio Mandelli e Ly thi Thanh Thao. Artisti: Wenten Rubuntja, Roberto Crippa, Emilio Tadini, Luca Alinari, Lucio Del Pezzo, Robert Gligorov, Davide Coltro, Tino Stefanoni, Giovanni Sesia, Giorgio Albertini, Franco Mazzucchelli, Dario Brevi, Umberto Mariani, Graziano Carotti, Wainer Vaccari, Antonella Mazzoni, Lorenzo Piemonti, Jan Knap, Giovanni Cavaliere, Mark Kostabi, Matteo Basilé, Bruno Chersicla, Dario Ghibaudo, Enrico Robusti, Eric Serafini, Giuliano Della Casa, Pierluigi Pusole, Paolo Iacchetti, Luciano Minguzzi, Paco Minuesa, Barbara Nahmad, Ivano Sossella, Emilio Isgrò, Titti Garelli, Andrea Chiesi, Enzo Esposito, Renata Boero, Gabriella Benedini, Medhat Shafik, Valentino Vago, Beppe Bonetti, Andrea Zucchi, Omar Ronda, Dinh Quang Le, Florencia Martinez, Tommaso Cascella, Gianfranco Notargiacomo, Gianni Asdrubali, Marco Cornini.

La mostra – prende il nome dal noto format televisivo – (vedi LINKPraline. Prelibatezze dal mondo dell’arte – inaugura giovedì 15 gennaio 2015 ore 18,00 alla Casa Museo Spazio Tadini di Milano in via Jommelli 24 (vedi MAPPA).

Davide Coltro in Praline, prelibatezze dal mondo dell’arte:

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=4AEx9LwXbhU]

Praline, Prelibatezze dal mondo dell’arte

MAE Milano Arte Expo –mail:milanoartexpo@gmail.com- ringrazia Sergio Mandelli e Ly thi Thanh Thao per la collaborazione e l’ideazione della mostra a gennaio 2015 presso la Casa Museo Spazio Tadini in occasione delle prime 50 puntate di  Praline Prelibatezze dal mondo dell’arte e per il testo su Giovanni Sesia. 

Milano Arte Expo

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