CHAGALL Milano mostra a Palazzo Reale e Museo Diocesano – di Silvia Ceffa per Milano Arte Expo

Chagall e la Bibbia

Chagall e la Bibbia – al Museo Diocesano di Milano

CHAGALL Milano mostra a Palazzo Reale e Museo Diocesano – di Silvia Ceffa – Milano ha ospitato numerosi eventi dedicati al pittore russo naturalizzato francese, d’origine ebraica. A Palazzo Reale dal 17 settembre al 1 febbraio 2015 è possibile visitare la mostra: Marc Chagall. Una retrospettiva 1908 – 1985. Promossa dal Comune di Milano – Cultura, organizzata e prodotta da Palazzo Reale, 24 ORE cultura – Gruppo 24 ORE, Arthemisia Group, GAmm Giunti, e il Museo Reale delle belle arti del Belgio è stata ideata da Claudia Zevi & Partners, curata da Claudia Zevi con la collaborazione di Meret Meyer e realizzata anche grazie al contributo di M&G, sponsor unico. >

La mostra di Chagall a Palazzo Reale sta riscuotendo molto successo, tantissimi i visitatori e i giornali che riportano notizie e commenti. Solo in questo fine settimana numerosi sono stati i milanesi e i visitatori provenienti da fuori città, cittadini italiani e stranieri (oltre 5.500).
I numeri sono destinati ancora a crescere.
La scelta della frase di Chagall “Scorrono gli anni, volano i mesi e i giorni. Ti svegli una mattina, e pare che sia finito un altro anno, ma è soltanto un nuovo giorno …” all’entrata della mostra sintetizza il suo viaggio interiore e artistico e fa riflettere i visitatori che, un po’equilibristi, si immergono nelle sale per decifrare e captare i messaggi che le oltre 220 opere presentano.
Il percorso espositivo accosta per la prima volta in Italia opere ancora nelle collezioni degli eredi a capolavori provenienti da importanti musei del mondo.

CHAGALL Milano

CHAGALL Milano Palazzo Reale – Marc Chagall Il compleanno 1915, olio su cartone The Museum of Modern Art, New York. Acquired through the Lillie P. Bliss Bequest, 1949 © 2014. Digital image, The Museum of Modern Art, New York/Scala, Firenze ©

La mostra “Si articola in un percorso cronologico che ripercorre le tappe artistiche della produzione dell’artista: le prime opere eseguite in Russia; il primo soggiorno francese interrotto dallo scoppio della Prima guerra mondiale, a cui segue il ritorno in Russia fino al 1921; l’esilio da Parigi occupata dai nazisti e la successiva fuga a Marsiglia, poi in Spagna e in Portogallo; il trasferimento in America negli anni Quaranta e il definitivo ritorno in Francia, tra la Costa Azzurra e la Provenza. Qui, superata la depressione causata dalla perdita della moglie nel 1944, ritrovò quei colori liberi e brillanti e quelle immagini piene di amore e gioia di vivere da sempre capaci di trasportarci in un mondo di leggerezza e fantasia, in una sorta di favola illustrata.”
Ogni sala riserva dipinti interessanti e suggestivi e, con un senso di stupore e voglia di approfondire, ci si lascia guidare sala dopo sala. Alle pareti grigie di fondo si contrappongono e si impongono con la loro luminosità, data dall’uso di colori cangianti, le opere esposte.
Chagall è attento a rappresentare tutti i temi, ma in particolare è molto legato al tema dell’amore, un amore sentito verso la vita che sottolinea la capacità di sopravvivenza nonostante la sua esistenza sia stata segnata da eventi tragici e momenti difficili. Un amore semplice come semplici sono le sue opere.
Chagall però non è solo da ricordare per i quadri dei fidanzati che volano con i piedi oscillanti nel vuoto che danno l’idea della perdita di materia, ma anche per tutte le opere che trattano temi legati all’ebraismo  soggetti biblici, una componente essenziale del suo mondo interiore, e temi tipici della pittura di genere e del folclore locale.
L’attenzione compositiva dettagliata e la cura dei particolari sono altri aspetti fondamentali del suo stile. Ciò si può notare nella lettura attenta delle sue opere ad esempio osservando la realizzazione delle stoffe sapientemente accostate e le forme che ammiccano una vicino all’altra.
Altro aspetto da notare è dato dalla rappresentazione delle immagini più drammatiche, testimonianze delle emozioni del pittore di fronte alla tragedia della guerra, attraverso l’uso di violenti contrasti di colore e della densa espressività cromatica.

Un evento di notevole interesse si è svolto alla Mediateca Santa Teresa di Milano il 2 ottobre con replica il 21 ottobre dove si è tenuta la conferenza di Anna Torterolo – Chagall il MagoLa madre temeva che avrebbe avuto vita breve, quel bambino così minuto da sembrare un folletto, fortunosamente scampato ai pogroms dei russi nel ghetto di Vitebsk.  Ed invece Marc Chagall sfiorerà il secolo,attraversando un’esistenza intessuta di grandi paure, dolori,amori,gioie con leggerezza clownesca, ma anche con un sottile cinismo gogoliano. Superbo illustratore, mescolerà le proprie memorie di un’infanzia mai completamente abbandonata con l’universo multicolore della Bibbia e saprà rendere comprensibili e popolari presso il grande pubblico le novità delle Avanguardie, troppo cerebrali e distanti dalla vita quotidiana.

CHAGALL Milano mostreLa storica dell’arte Anna Torterolo inizia la conferenza sottolineano la similitudine tra Chagall e Chaplin, “due anime molto affini che hanno un approccio all’arte molto simile avendo la capacità di mischiare la parte drammatica con quella positiva”. Un mondo che sembra scacciare il dramma con la burla.

Anna Torterolo continua poi illustrando la vita dell’artista partendo dalla nascita e seguendo tutto il percorso artistico fino ad arrivare agli ultimi avvenimenti della sua esistenza spiegati nei dettagli con diapositive e collegamenti anche letterari, soffermandosi sulle usanze del mondo ebraico, illustrando con minuzia tecnica aspetti nuovi approfonditi e ricercati da lei con un’attenta analisi critica. E’ essenziale inoltre conoscere dove Chagall ha vissuto per poi ritrovare tutto ciò che lo circondava (case, negozi, animali, ecc) nei suoi dipinti. Infatti per lui era importante sentire le proprie radici e comunicarle attraverso la pittura. Chagall concepisce l’arte come un gioco dell’immaginazione.

Allo Spazio Oberdan di Milano il 21-26 ottobre Fondazione Cineteca Italiana, in occasione della mostra in corso a Palazzo Reale, ha presentato in anteprima nazionale assoluta, “Chagall – Malevich“, l’ultimo film del regista russo Alexander Mitta.
Il film, ambientato a Vitebsk, una città della Bielorussia, racconta la storia del pittore Marc Chagall quando, nel 1917, viene nominato commissario dell’arte per il governatorato della città. In poco tempo riesce a fondare l’Accademia e il Museo di arte moderna, incontrando, tuttavia, la disapprovazione del governo ma soprattutto quella di Kazimir Malevich,  pittore russo del XX secolo, pioniere dell’astrattismo geometrico e delle avanguardie russe.
Il regista, raccontando fatti realmente accaduti e di fantasia, presenta molti dipinti dei due pittori che avevano temperamento diverso e modo d’agire opposto, per esempio Chagall è vicino ai suoi allievi, li tiene in considerazione, al contrario Malevich ha un atteggiamento di superiorità e si preoccupa solo di inculcare loro l’idea dell’arte astratta.

Chagall - Malevich

Chagall – Malevich

 

Per iniziativa della Fondazione CRT Milano e della Triennale, il palcoscenico del Teatro dell’Arte ha proposto dal 28 ottobre al 2 novembre Anima blu, una trilogia della pittura in scena. Con Flavia Bussolotto, Marco Tizianel – Ideazione Michele Sambin, Flavia Bussolotto – Video elaborati Raffaella Rivi
Gli autori, alimentati dalle immagini ricche di suggestioni di Chagall pittore, hanno tessuto trama e ordito fino a costruire una piccola storia. Si sono immersi nel suo mondo iconografico per farne emergere un racconto che ha dato tempo e sviluppo alla pittura. Un mondo silenzioso ha così trovato la sonorità. L’incontro tra i corpi dei due attori e le immagini pittoriche avviene all’interno di un dispositivo scenografico che consente la realizzazione di figure ibride tra il reale e il fantastico. La videoproiezione è un terzo attore che dialoga con i corpi veri e crea suggestioni visive riuscendo a coniugare i due piani. Il ritmo e la musicalità del gesto in forma coreografica colmano ciò che manca alla pittura per essere teatro. Nello spettacolo avvengono continui passaggi dalla realtà del quotidiano (data attraverso le scansioni ritmiche dei gesti) alla fantasia di evasione da esso che consente di entrare nel sogno dei desideri impossibili. Questi due mondi separati e paralleli, della realtà e del sogno appunto, si alternano sulla scena e finiscono per confondersi uno nell’altro, integrandosi tra loro fino a che non saranno più due mondi distinti, ma un unico momento che li contiene entrambi”.
http://www.crtmilano.it/project/anima-blu-dedicato-a-marc-chagalltam-teatromusica/

CHAGALL MILANO

Anima blu, una trilogia della pittura in scena

Infine al Museo Diocesano di Milano dal 17 settembre all’1 febbraio 2015 è possibile visitare la mostra Chagall e la Bibbia. La mostra propone 60 lavori tra dipinti, acqueforti, sculture, ceramiche e 22 gouaches preparatorie inedite fino ad oggi. Molto suggestivo è l’allestimento costituito da una grande arca, realizzata dallo studio Morpurgo de Curtis Architetti Associati, che rimanda al tema biblico trattato da Chagall naturalmente collegato alla sua storia personale e nello stesso tempo all’epoca travagliata in cui si trovava. Egli fu affascinato sin dagli anni giovanili dalla Bibbia, da lui considerata come la più importante fonte di poesia e di arte e si confrontò con questi temi per tutta la vita, sino alla realizzazione del ciclo sul Messaggio Biblico, negli anni Sessanta.

Nell’analizzare i suoi dipinti l’attenzione va a soffermarsi in modo particolare sull’immagine che è l’elemento essenziale per capire il percorso artistico di Chagall.

Tutte le tappe di questo percorso hanno qualcosa di suggestivo che permette al visitatore di conoscere, ammirare e amare l’artista che non finisce mai di stupire non solo per la bravura sapiente delle tecniche usate ma soprattutto per quello che riesce a comunicare.
“Tutto è possibile, nell’arte e nella vita, se nasce dall’amore” scrive Chagall, è questa la chiave per comprenderne la pittura.

Silvia Ceffa

Grandi mostre eventi ed Expo a Milano 2014 / 2015:

Milano Palazzo Reale Marc Chagall. Una retrospettiva 1908-1985

Museo Diocesano Chagall e la Bibbia

17 settembre 2014 – 1 febbraio 2015

MAE Milano Arte Expo –mail:milanoartexpo@gmail.com- ringrazia Silvia Ceffa per il testo e l’ufficio stampa CLP Relazioni pubbliche per le le immagini relative alla mostra di Chagall a Palazzo Reale di Milano.

Milano Arte Expo

 

 

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