Paul Gauguin a Fondation Beyeler 8 febbraio – 28 giugno 2015 – mostre Milano Arte Expo

Paul Gauguin, Fondation Beyeler

Paul Gauguin, Fondation Beyeler – Parau api, 1892, Quelles nouvelles?, Huile sur toile, 67 x 91 cm, Gemäldegalerie Neue Meister, Staatliche Kunstsammlungen Dresden, Photo Jürgen Karpinski

Paul Gauguin a Fondation Beyeler dal 8 febbraio 2015 – mostra consigliata da Milano Arte Expo. Imperdibile. Una delle più grandi mostre di Gauguin mai realizzate. E proseguirà fino al 28 giugno: se c’è una ragione per la quale molti milanesi – e visitatori di Expo 2015 – esaurite le fatiche dell’Esposizione Universale potrebbero decidere di spostarsi da Milano è questa, davvero ottima. La prevendita dei biglietti è in corso sul sito: www.fondationbeyeler.ch cliccando su Tickets e invitiamo caldamente a non attendere l’ultimo minuto. Paul Gauguin (1848–1903), cinquanta capolavori dai principali musei e collezioni private del mondo. >

Con la mostra di Paul Gauguin la Fondation Beyeler espone uno degli artisti più importanti e carismatici della storia dell’arte contemporanea. Evento culturale che si può senza dubbio ritenere fra i maggiori del 2015 a livello europeo, l’esposizione alla Fondation Beyeler riunirà circa cinquanta opere capitali di Gauguin. Si tratta della rassegna più prestigiosa sul sublime e pionieristico artista francese che sia stata realizzata negli ultimi sessantanni in Svizzera; nei paesi limitrofi la più recente grande mostra risale a oltre un decennio fa. Avendo richiesto sei anni e passa di preparazione, è il progetto espositivo finora più oneroso nella storia della Fondation Beyeler. Ci si aspetta quindi un record di visitatori al museo.

Nelle sale si possono ammirare sia i molteplici autoritratti di Gauguin sia le sue composizioni visionarie e spirituali del periodo bretone. Il fulcro della mostra è rappresentato dai quadri celeberrimi realizzati dall’artista a Tahiti. In queste tele Gauguin solennizza la sua visione di un mondo esotico intatto, fondendo natura e cultura, mistica ed erotismo, sogno e realtà in un’armonia perfetta.

Accanto ai dipinti la mostra allinea anche una selezione di enigmatiche sculture di Gauguin, che fanno rinascere l’arte dell’Oceania, già allora quasi del tutto scomparsa.

Paul Gauguin

Paul Gauguin, Fondation Beyeler – La vision après le sermon ou La lutte de Jacob avec l’ange, 1888, Huile sur toile, 73 x 92 cm, Scottish National Gallery, Edinburgh

Non esiste al mondo un museo d’arte intitolato a Gauguin, motivo per cui gli eccezionali prestiti giungono da tredici nazioni: Svizzera, Germania, Francia, Spagna, Belgio, Gran Bretagna con Inghilterra e Scozia, Danimarca, Ungheria, Norvegia, Repubblica Ceca, Russia, USA e Canada.

Le opere convocate a Basilea vengono dalle più importanti collezioni di Gauguin del mondo, tra cui spiccano istituzioni come il Musée d’Orsay, Parigi; l’Art Institute of Chicago; i Musées Royaux des Beaux Arts de Belgique, Bruxelles; la National Gallery of Scotland, Edimburgo; il Museum Folkwang, Essen; la Gemäldegalerie Neuer Meister der Staatlichen Kunstsammlungen, Dresda; il Wallraf-Richartz-Museum, Colonia; la Tate londinese; il Museo Thyssen-Bornemisza, Madrid; il Museum of Modern Art, New York; la Galleria nazionale di Praga e altre. In particolare la Fondation Beyeler è riuscita a farsi concedere per la mostra un gruppo di opere di Gauguin dalle leggendarie collezioni russe dell’Ermitage di San Pietroburgo e dal Museo Pushkin di Mosca.

“Non solo come artista, ma anche come uomo, Paul Gauguin fu una personalità affascinante. Siamo felici di essere riusciti a riunire a Basilea i suoi capolavori che arriveranno da tutto il mondo. Persino per la Fondation Beyeler, riconosciuta internazionalmente per la qualità delle sue mostre, si tratta di una vera e propria sensazione“ sottolinea Sam Keller, il direttore del museo.

Le straordinarie creazioni di Gauguin raccontano della ricerca di un paradiso perduto, testimoniano della vita dell’artista, trascorsa tra mondi e culture e animata da passione e spirito d’avventura, come in un film.

Nessun artista più di Paul Gauguin ha affrontato un cammino lungo e avventuroso per trovare sé stesso e un’arte profondamente nuova. Dopo l’infanzia trascorsa in Perù, il suo essere marittimo giramondo su un mercantile, agente di borsa e bohémien nella Parigi fin de siècle, amico e sostenitore degli impressionisti, membro della comunità artistica di Pont-Aven in Bretagna, coinquilino di Van Gogh ad Arles, sempre tormentato dal desiderio bruciante per un’isola dei beati che spera di trovare a Tahiti e come eremita nelle isole Marchesi, fa di lui il primo nomade moderno ed emarginato volontario in rivolta contro la società che l’arte conosca. A Gauguin si deve la scoperta di un’inedita forma di sensualità, esotismo, primitivismo e libertà per l’arte moderna. Molti dei suoi capolavori più belli provenienti da tutto il mondo saranno presto esibiti a Basilea.

Fondation Beyeler Paul Gauguin

Fondation Beyeler, Paul Gauguin, Fondation Beyeler – Arearea, 1892, Joyeusetés, Huile sur toile, 75 x 94 cm, Paris, Musée d’Orsay © RMN-Grand Palais (Musée d’Orsay) / Hervé Lewandowski

Guy Morin, il presidente del Consiglio di Stato di Basilea Città dice: “Paul Gauguin è uno dei grandi, grandi artisti! La presentazione dei suoi leggendari capolavori prossimamente alla Fondation Beyeler costituisce un evento di rilievo per i cittadini di Basilea e per tutta la regione. Una mostra di codesta importanza e di una tale eccezionale qualità testimonia ugualmente della eccellente reputazione di Basilea, villa votata all’arte. La sua fama di polo dell’arte è sostenuta da lungo tempo dalla passione e dall’entusiasmo per l’arte della sua gente. Il notevole programma di mostre alla Fondation Beyeler contribuisce da molti anni a mantenere questa tradizione ad un livello internazionale. Sono particolarmente felice di potere ammirare da vicino le meravigliose tele che Paul Gauguin ha realizzato in Bretagna e a Tahiti e sono convinto che questa esperienza artistica resterà per molti un evento indimenticabile”.

Anche Daniel Egloff, direttore di Basilea Turismo, ha dichiarato: “Siamo molto lieti di questa mostra evento alla Fondation Beyeler, in quanto una simile rassegna di grande richiamo favorisce la reputazione di Basilea come capitale culturale della Svizzera. Inoltre, siamo convinti che questa esposizione attirerà numerosi turisti”.

L’esposizione, di grande spessore emotivo, viene completata da un’ampia offerta di mediazione e didattica d’arte: per la prima volta la mostra comprende uno spazio multimediale pensato per tematizzare la biografia dell’artista e le sue opere principali. In aggiunta al catalogo scientifico esce una pubblicazione d’accompagnamento destinata al largo pubblico.

Per far fronte alla grande affluenza di visitatori, la Fondation Beyeler ha messo a punto un servizio ottimizzato al ristorante, al guardaroba, alla cassa e ai servizi igienici. Nel “Gauguin shop” appositamente allestito si possono trovare articoli nuovi e interessanti sulla vita e l’opera dell’artista.

La Fondation Beyeler desidera ringraziare Novartis per il generoso contributo alla mostra.

Tra le mostre 2015 consigliate da Milano Arte Expo:

Paul Gauguin Fondation Beyeler
8 febbraio – 28 giugno 2015

Ulteriori informazioni:

Elena DelCarlo, M.A.

Head of PR / Media Relations

Telefono + 41 (0)61 645 97 21, presse@fondationbeyeler.ch, www.fondationbeyeler.ch

Fondation Beyeler, Beyeler Museum AG, Baselstrasse 77, CH-4125 Riehen (Svizzera)

Per l‘Italia: Francesco Gattuso +39 335 678 69 74, gatmata@libero.it

Orari di apertura della Fondation Beyeler: tutti i giorni 10.00–18.00, mercoledì fino alle 20.00

expo Paul Gauguin

Paul Gauguin, Fondation Beyeler – Contes Barbares, 1902, Huile sur toile, 131,5 x 90,5 cm, Museum Folkwang, Essen, Photo © Museum Folkwang, Essen

Paul Gauguin – Biografia

1848
Eugène Henri Paul Gauguin nasce il 7 giugno a Parigi. Il padre Clovis è un giornalista
repubblicano, la madre Aline Marie è figlia del pittore André François Chazal e della scrittrice
Flora Tristan, una spagnola con radici peruviane. Paul ha una sorella maggiore, Marie.
1849
La corsa al potere di Luigi Napoleone induce la famiglia Gauguin ad abbandonare la Francia e
a emigrare in Perù. Il padre, cardiopatico, muore nella traversata.
1849–1855
Aline e i due figli vengono ospitati da un prozio benestante a Lima.
1855
La famiglia ritorna in Francia e trova alloggio presso uno zio a Orléans.
1856–1862
Essendo la madre costretta a lavorare per vivere, Paul studia in convitto.
1862
I Gauguin si trasferiscono a Parigi, dove Aline gestisce una sartoria e Paul frequenta il liceo.
1865–1867
Gauguin entra come cadetto nella marina mercantile. Nel 1866, in qualità di secondo
luogotenente, compie un viaggio di un anno intorno al mondo, durante il quale apprende la
notizia della morte di sua madre.
1868
Si arruola come marinaio nella marina militare e vi assolve il servizio di leva. Naviga fino al
circolo polare.
1871
Conclude deluso la propria carriera marittima e trova un impiego presso l’istituto bancario
Bertin a Parigi, dove si fa strada come consulente per gli investimenti; parallelamente specula
in borsa con successo. Nel tempo libero inizia a dipingere e disegnare.
1872
Gauguin scopre l’impressionismo e frequenta la libera accademia Colarossi.
1873
Sposa la danese Mette-Sophie Gad, che fa la bambinaia a Parigi.
1874
Nasce Emile, primogenito della coppia, al quale faranno seguito altri quattro figli: Aline,
Clovis, Jean-René e Pola. Gauguin fa la conoscenza di Camille Pissarro.
1876–1879
Gauguin presenta un dipinto al Salon d’Automne e affitta un proprio atelier nel quartiere
parigino di Montparnasse. Esegue le prime sculture.
1879
Partecipa alla quarta mostra impressionista. Continua a guadagnare in borsa e investe i
profitti in opere di Pissarro, Manet, Cézanne, Renoir, Monet e altri.
1880–1882
Gauguin, che ora lavora presso un’agenzia di assicurazioni, espone più volte con gli
impressionisti. Trascorre le vacanze estive dipingendo con Pissarro a Pontoise, dove incontra
anche Cézanne.
1883
Lascia la sua attività di broker assicurativo per dedicarsi esclusivamente alla pittura. La
situazione finanziaria dei Gauguin si deteriora e comincia il declino sociale.
1884
Gauguin si stabilisce con moglie e figli a Rouen, dove la vita costa meno. La speranza di
vendere più facilmente qui le proprie opere naufraga, motivo per cui, su insistenza di Mette,
tutta la famiglia si trasferisce dai genitori di lei a Copenaghen. Nella capitale danese Gauguin
si improvvisa rappresentante di un produttore di tela cerata, ma gli affari vanno male.
1885
Allestisce una mostra a Copenaghen, che però chiude dopo pochi giorni. Gauguin si scontra
con i suoceri e in compagnia del solo figlioletto Clovis torna a Parigi, ridotto a condurvi una
vita di stenti lavorando come attacchino.
1886
Desideroso di una nuova primitività si reca in Bretagna, dove vive e lavora nella colonia
artistica di Pont-Aven. A questo periodo risalgono le sue prime ceramiche. In novembre
Gauguin è di ritorno a Parigi e conosce Vincent van Gogh. Germoglia in lui l’idea di un viaggio
ai tropici.
1887
La moglie Mette riporta il figlio Clovis a Copenaghen. In aprile Gauguin insieme con l’amico
pittore Charles Laval si imbarca diretto a Panamá e alla Martinica, dove esegue parecchi
dipinti e disegni. In novembre rientra a Parigi.
1888
Gauguin soggiorna soprattutto nel villaggio di Pont-Aven, lavorando a contatto con altri
colleghi pittori che in lui riconoscono un maestro. Si allontana dall’impressionismo e sviluppa
un inedito stile pittorico, definito “sintetismo”, che si palesa già nei suoi primi, tipici
capolavori. In autunno va ad Arles, ospite di Van Gogh, con il quale intende lavorare. A
dicembre tuttavia, dopo una drammatica lite scoppiata tra i due, Gauguin riparte di nuovo per
Parigi.
1889
Nel mese di febbraio torna in Bretagna, a Pont-Aven e a Le Pouldu. Esercita un crescente
influsso su giovani pittori quali Bonnard e Denis. Nascono primissime opere grafiche. In
maggio, durante l’Esposizione universale, tiene una mostra al Café des Arts di Parigi.
1890
Gauguin prepara una vendita all’asta dei suoi quadri per finanziare la propria partenza.
1891
Il ricavato dell’asta all’Hôtel Drouot gli permette di intraprendere il viaggio verso i mari del
sud. In marzo Gauguin si reca a Copenaghen per congedarsi dalla sua famiglia e a fine mese,
dopo una festa d’addio con i suoi amici pittori, lascia Parigi. In aprile si imbarca a Marsiglia
per Tahiti, dove approda in giugno. Laggiù vive con poco, assieme alla giovane polinesiana
Teha’amana.
Anche se Gauguin a Tahiti non trova l’agognato “Eden”, vi realizzerà molte delle sue maggiori
tele e sculture.
1892
In primavera Gauguin è colpito da un attacco di cuore e deve essere ricoverato in ospedale.
Invia diversi dipinti a mostre in Europa, ma la sua situazione finanziaria si aggrava.
1893
Caduto in miseria, Gauguin ottiene dal governo il rimpatrio in Francia a spese dello Stato e
nel mese di agosto giunge a Marsiglia. Una piccola eredità gli consente di affittare un
appartamento a Parigi, dove convive con la ballerina giavanese Annah. Durante questo
soggiorno in Francia eseguirà altre opere importanti, non solo dipinti e sculture ma anche
xilografie. La sua mostra nella galleria di Henri Durand-Ruel non ha successo. Gauguin
incomincia a preparare con Charles Morice l’edizione del suo racconto autobiografico Noa
Noa.
1894
Gauguin trascorre gran parte del tempo in Bretagna. Durante una rissa si frattura un malleolo
e viene ricoverato in ospedale per due mesi. Tornato a Parigi, constata che Annah ha
svaligiato l’atelier lasciando soltanto i suoi quadri, ed è sparita.
1895
In febbraio si svolge la seconda asta delle sue opere all’Hôtel Drouot. La vendita si rivela un
fiasco. Deluso, Gauguin in luglio si imbarca a Marsiglia per il suo secondo viaggio in
Polinesia. A settembre raggiunge Tahiti, dove si stabilisce sulla costa occidentale. Da quei
luoghi Gauguin ancora una volta trarrà ispirazione per molteplici capolavori.
1896
Gauguin vive con la giovane Pauʼura. Nell’estate deve farsi ricoverare di nuovo, probabilmente
perché affetto da sifilide.
1897
Muore la figlia Aline, evento drammatico che porta alla rottura definitiva tra Gauguin e la
moglie Mette. La salute di Gauguin peggiora.
1898
Gauguin tenta il suicidio ingerendo arsenico e viene portato in ospedale. Solo lentamente si
riprende dai postumi dell’avvelenamento. La necessità di guadagnare lo spinge ad accettare
un impiego come disegnatore presso l’ufficio catastale di Papeete. Fonda una rivista satirica
mensile e scrive per un giornale. La difesa dei diritti degli indigeni maori, di cui la sua penna
si fa portavoce, gli procura la riprovazione dell’amministrazione coloniale e della chiesa.
1899
Pau’ura dà alla luce il loro figlio Emile.
1900
Gauguin conclude un contratto con il mercante d’arte parigino Ambroise Vollard, il che per la
prima volta gli consente di vivere della propria arte.
1901
Alla ricerca di nuove ispirazioni e di una vita più economica, Gauguin in settembre si sposta
sull’isola delle Marchesi Hiva Oa, circa 1500 km a est di Tahiti, dove realizzerà le sue ultime
opere significative. Costruisce la sua capanna “Maison du jouir” e si prende un’altra giovane
compagna. Sempre più schiavo dell’alcool, dipinge poco.
1902
Medita di ritornare in Francia a causa delle sue precarie condizioni di salute.
1903
In marzo il governo lo condanna per diffamazione a una pena pecuniaria e detentiva. Ancora
prima di scontarla, l’8 maggio Gauguin muore in solitudine nella sua capanna di Atuona. Il
giorno seguente viene sepolto nel cimitero cattolico di Hiva Oa.

MAE Milano Arte Expo –mail:milanoartexpo@gmail.com- ringrazia l’ufficio stampa Francesco Gattuso per le informazioni e le immagini delle opere della mostra di Paul Gauguin a Fondation Beyeler.

Milano Arte Expo

 

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