Ludovico Calchi Novati – testo di Claudio Cerritelli – Archivi Milano Arte Expo

Milano Arte Expo archiviLudovico Calchi Novati – testo di Claudio Cerritelli. Milano Arte Expo cura con Caterina Seri anche l’archivio dell’artista Ludovico Calchi Novati, che sarà presto on line integralmente. Il seguente testo di Cerritelli correda il catalogo del 2000 per una mostra al Theatre Des Capucins a Lussemburgo. “Equilibrio e lacerazione” –  Da un silenzio può nascere un grido di dolore, da un contrasto di luci può scaturire un sogno ad occhi chiusi, da una frantumazione di piani può prender corpo un’unica forma: a queste possibilità eventuali la pittura può condurre, con naturalezza. >

Senza considerare che dalla geometria possono nascere emozioni e che, con la fantasia, la ragione comincia a vedere la realtà sotto un’altra luce, attraverso una diversa sensibilità che l’artista coltiva, attimo per attimo.

Ludovico Calchi NovatiL’idea del memoriale in cui la pittura identifica passato e presente è questione che non può essere teorizzata, il rischio è di portare il lavoro del pittore verso la filosofia o la letteratura, mentre la percezione del colore è un’esperienza specifica che ha a che fare con la materia sensibile, con la luce versata sulle cose, attraverso le cose.

Di questa necessità Ludovico Calchi Novati è convinto come se si trattasse della condizione fondamentale per una pittura che non voglia riempirsi di argomenti estranei alla sua dimensione. L’artista deve saper affidarsi, momento per momento, al pensiero poetico che trasforma la realtà in spazio evocativo, nello stupore del primo incontro, nella rivelazione di un’immagine sconosciuta che si rivela in modi spesso indicibili.

Quello di quest’ultimo periodo è il lavoro più maturo e convincente della storia di Calchi Novati, la fase in cui avverte il dispiegamento di tutte le energie non più condizionate dai teoremi della costruttività ma aperte alla conquista di uno spazio finalmente spalancato oltre se stesso.

Per giungere alla pienezza di questa condizione il pittore entra sempre di più nel nucleo delle forme, in modo da perdere di vista i rapporti generali e affrontare il movimento interno del colore, i tratti del segno che costituiscono di getto la superficie, considerarla non piano di fondo ma supporto in evidenza con tutte le sue qualità fisiche.

Ludovico Calchi Novati

Ludovico Calchi Novati, 1999

In un gruppo di lavori del 1995 l’artista usa la faccia non preparata dalla tela, sfrutta le caratteristiche della parte grezza lavorando sulla commistione di gessi colorati, pastelli a cera, carboni, fusaggini e altro ancora. Tutto è in funzione della ricerca di nuove qualità pittoriche, di nuovi segni che delimitano zone lucide ed opache, con un piacere espressivo che fa crescere il lavoro a vista d’occhio con risultati sempre più sorprendenti.

Ciò che gioca a favore di Calchi Novati è, oggi, la libertà d’azione del gesto sulla superficie, la sintesi formale congiunta all’essenzialità del segno, la partecipazione sempre più efficace all’atmosfera superba dei neri e dei bianchi, la capacità di far sentire il colore attraverso minime tracce, sfioramenti, presenze allusive che lasciano in una sola immagine tutta la storia dell’artista, il senso delle sue profonde ragioni creative.

In una serie di opere dell’ultimo periodo, la ricerca come “evento”, come spazio aperto alle eventualità della forma, esprime una concentrazione sui valori della pittura che porta Calchi Novati a radicare il suo pensiero nelle strutture profonde dello spazio. È un modo di muoversi tra gli eventi del colore che l’artista ha sognato infinite volte e che, nel divenire del presente, domina ogni gesto, evocando altri luoghi e ulteriore sconfinamenti oltre l’organismo visibile dell’immagine.

Il pittore infonde valori umani alla geometria spezzata e ai legami che crescono tra un elemento e l’altro, indica con fermezza una spazialità che appartiene all’uomo e ai suoi sentimenti. Ed è proprio in questa direzione che Ludovico Calchi Novati crede nell’esercizio del dipingere come esperienza assoluta, insostituibile, proiettata verso il silenzio, che inghiotte tutte le cose e le restituisce all’osservatore come pure apparizioni, visioni fortemente interiori, fissate nella materia che le rivela e le nasconde tra equilibrio e lacerazione.

Claudio Cerritelli

Mostre d’arte contemporanea segnalate da Milano Arte Expo:

anno: 2000

Ludovico Calchi Novati TENSIONI

Theatre Des Capucins, Lussemburgo

Con il patrocinio di: Istituto Italiano di Cultura Città di Lussemburgo, Ministero Affari Culturali in Lussemburgo

Inaugurazione lunedì 11 settembre 2000, ore 18,30

Ludovico Calchi Novati

Ludovico Calchi Novati, 1999

Ludovico Calchi Novati

Ludovico Calchi Novati, 1999

MAE Milano Arte Expo – mail:milanoartexpo@gmail.com  – Documenti e Archivi per l’arte contemporanea. Si ringrazia la curatrice d’arte Caterina Seri e Johnny Pixel per la collaborazione.

Milano Arte Expo

 

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