Gruppo Forma 1, Manifesto artistico del 1947 – Milano Arte Expo documenti d'arte contemporanea

Gruppo Forma 1 Pietro Consagra, Mino Guerrini, Ugo Attardi, Carla Accardi, Achille Perilli, Antonio Sanfilippo e Piero Dorazio

Gruppo Forma 1 Pietro Consagra, Mino Guerrini, Ugo Attardi, Carla Accardi, Achille Perilli, Antonio Sanfilippo e Piero Dorazio

Gruppo Forma 1, Manifesto artistico del 1947 – Milano Arte Expo documenti d’arte contemporanea – Carla Accardi, Ugo Attardi, Pietro Consagra, Piero Dorazio, Mino Guerrini, Achille Perilli, Antonio Sanfilippo, Giulio Turcato firmarono il Manifesto del Gruppo Forma che fu pubblicato nel 1947. Sempre del 1947 è la prima esposizione del gruppo Arte giovane italiana alla Galleria Nazionale di Praga, organizzata dal Fronte nazionale per la gioventù. – FORMA, MANIFESTO DEL GRUPPO ROMANO – Noi ci proclamiamo FORMALISTI e MARXISTI, convinti che i termini marxismo e formalismo non siano INCONCILIABILI, specialmente oggi che gli elementi progressivi della nostra società debbono mantenere una posizione rivoluzionaria e AVANGUARDISTICA e non adagiarsi nell’equivoco di un realismo spento e conformista che nelle sue più recenti esperienze in pittura e in scultura ha dimostrato quale strada limitata e angusta esso sia. >

La necessità di portare l’arte italiana sul piano dell’attuale linguaggio europeo ci costringe a una chiara presa di posizione contro ogni sciocca e prevenuta ambizione nazionalistica e contro la provincia pettegola e inutile quale è la cultura italiana odierna.

Perciò affermiamo che:

Giulio Turcato, 1947

Giulio Turcato, 1947, figura centrale per l’Astrattismo in Italia nel periodo postbellico.

1. in arte esiste soltanto la realtà tradizionale e inventiva della forma pura. 2. Riconosciamo nel formalismo l’unico mezzo per sottrarci a influenze decadenti, psico- logiche, espressionistiche. 3. Il quadro, la scultura, presentano come mezzi di espressione: il colore, il disegno, le masse plastiche, e come fine un’armonia di forme pure. 4. La forma è mezzo e fine; il quadro deve poter servire anche come complemento decorativo di una parete nuda, la scultura, anche come arredamento di una stanza – il fine dell’opera d’arte, è l’utilità, la bellezza armoniosa, la non pesantezza. 5. Nel nostro lavoro adoperiamo le forme della realtà oggettiva come mezzi per giungere a forme astratte oggettive, ci interessa la forma del limone, e non il limone.

Noi rinneghiamo:

1. Ogni esperienza tendente a inserire nella libera creazione d’arte fatti umani attraverso deformazioni, psicologismi e altre trovate; l’umano si determina attraverso la forma creata dall’uomo-artista e non da sue preoccupazioni aposterioristiche di contatto con gli altri uomini. La nostra umanità si attua attraverso il fatto vita e non attraverso il fatto arte. 2. La creazione artistica che si pone come punto di partenza la natura intesa sentimentalmente.  3. Tutto ciò che non ci interessa ai fini del nostro lavoro. Ogni nostra affermazione trae origine dalla necessità di dividere gli artisti in due categorie: quelli che ci interessano, e sono positivi, quelli che non ci interessano, e sono negativi. 4. Il casuale, l’apparente, l’approssimativo, il sensibilismo, la falsa emotività, gli psicologismi, come elementi spuri che pregiudicano la libera creazione.

1947 – Manifesto Gruppo Forma 1

Carla Accardi, Ugo Attardi, Pietro Consagra, Piero Dorazio, Mino Guerrini, Achille Perilli, Antonio Sanfilippo, Giulio Turcato

Forma 1 è stato anche il titolo di un mensile di arti figurative pubblicato a Roma una sola volta, nel marzo del ’47. Il gruppo Forma 1 si scioglierà nel 1951.

Mostre del Gruppo Forma:

1947 – prima esposizione del gruppo è “Arte giovane italiana”, la mostra alla Galleria Nazionale di Praga, organizzata dal Fronte nazionale per la gioventù
1948 – mostra Arte astratta in Italia in via Sicilia, Roma;
1948 “Arte Oggi”, Palazzo Strozzi – Firenze, expo organizzata da astrattisti fiorentini.
1949 – Turcato, Consagra e Perilli, espongono alla galleria del ‘Secolo’.
1949 – Consagra espone alla mostra della collezione nel giardino di Peggy Guggenheim a Venezia.
1951 “Accardi e Sanfilippo”, Libreria Salto, Milano.

MAE Milano Arte Expo – mail:milanoartexpo@gmail.com– documenti di studio per l’arte contemporanea.

Milano Arte Expo

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