Dadamaino a Sotheby’s Milano e Londra dopo mostra antologica a Fondazione Piras di Asti

DadamainoDadamaino a Sotheby’s Milano e Londra dopo mostra antologica a Fondazione Piras di Asti. Presentazione del catalogo DADAMAINO (1930 – 2004) a Sotheby’s, (Via Broggi 19, Milano – vedi MAPPA) martedì 7 ottobre 2014, ore 18.30. L’esposizione sarà curata da Paolo Campiglio con introduzione al catalogo di Flaminio Gualdoni al Fondo Giov-Anna Piras Arte Contemporanea di Via Brofferio 80 ad Asti e resterà aperta dal 11 ottobre al 30 novembre 2014, con la collaborazione di Sotheby’s e Archivio Dadamaino. >

A dieci anni dalla scomparsa dell’artista milanese nel 2004 una mostra retrospettiva su Dadamaino (Eduarda Maino, Milano 1930 – 2004) rappresenta un omaggio dovuto a un’artista il cui impegno quarantennale, sovente condotto in solitudine e lontano dai clamori della scena merita di essere studiato con rinnovata attenzione critica .

Milano Arte Expo consiglia la mostra e suggerisce la lettura di “DADAMAINO – L’Assoluta leggerezza dell’essere, Cortina Arte, 2008: continua il progetto 1000 MOSTRE di MAE Milano Arte Expo” – vedi > LINK

Dadamaino è artista che dalla fine degli anni Cinquanta ha operato intorno ai temi della visione, della percezione del colore, dell’immaterialità connessa a una nuova nozione di tempo e di spazio, del segno come calligramma di un alfabeto inventato: i recenti studi su Dadamaino, condotti soprattutto da Flaminio Gualdoni, mettono in luce la centralità della sua ricerca in un ambito che intende riflettere sugli elementi fondamentali dell’arte contemporanea.
Le domande che l’artista ha posto lungo la sua quarantennale attività sull’ambiguità del vedere, sulla concretezza del fare, sul concetto di programmazione del lavoro, ed anche sulla nozione ambigua di creatività femminile, collocano la sua riflessione tra le più attuali nell’arte contemporanea.

Sotheby's Milano, DadamainoLa mostra è organizzata in dal Fondo Giov-Anna Piras per l’arte contemporanea e la fotografia, sito in Via Brofferio 80 ad Asti. Tel. +39 0141 352111 – E-Mail info@fondopiras.com; in collaborazione con Sotheby’s, Milano e Londra; l’Archivio Dadamaino (Somma Lombardo), che presiede all’opera dell’artista, archivia la sua produzione, promuove iniziative espositive volte allo studio e all’analisi della figura di Dadamaino nel contesto dell’arte italiana e internazionale.

La mostra di Asti raduna circa ottanta opere dell’artista milanese e si snoda in uno spazio di circa1500 mq percorrendo le differenti fasi della sua produzione: questa è caratterizzata dalla successione di momenti consequenziali ben definiti, che si tende, in generale, a scandire in due principali periodi:
Un primo periodo, che ha origine nell’ambito delle ricerche delle “neoavanguardie” e in particolare è connesso al magistero di Lucio Fontana e Piero Manzoni, si snoda fino alle ricerche legate alla complementarità del colore. In questa fase l’impegno di Dadamaino è teso a mettere in discussione e riformulare le origini e la sintassi dei visivo: dall’intervento sulla superficie della tela fino alle ricerche ottiche e costruttive vere e proprie degli anni Sessanta e della prima metà degli anni Settanta.
Una seconda fase, sempre legata a un approccio radicale, tende a porre in discussione le categorie di tempo e di spazio in una rinnovata forma “segnica”, una sorta di scrittura. Appartengono a questa fase le lettere dell’Alfabeto della mente e quindi I Fatti della vita, serie di lavori con i quali, a partire dalla seconda metà degli anni Settanta, Dadamaino ha focalizzato l’attenzione su una grafia che è anche traccia, sospesa tra lo scrivere e il segnare un percorso. Su questa nuova grammatica segnica l’artista ha operato nelle opere successive, con minime varianti, fino all’ultima fase creativa dal 2000 al 2004.
Appartiene a questo seconda fase la messa a punto di opere e installazioni ambientali, tendenti ad annullare le tradizionali dimensioni della fruizione: si tratta di opere che hanno trovato una consona collocazione nella celebre sala personale alla Biennale di Venezia del 1980 ( I fatti della vita) e successivamente alla Biennale del 1990 (Il movimento delle cose), installazioni emblematiche che in questa occasione espositiva si vogliono riproporre nelle originali dimensioni ambientali.

Il Fondo Giov-Anna Piras è nato per promuovere l’arte e la fotografia moderne e contemporanee attraverso mostre ed eventi volti a valorizzare e condividere il proprio fondo collezionistico con la collettività. Dal 2006 il Fondo è impegnato nella conservazione di opere e supporti foto-cartacei, nella catalogazione fotografica, nella cultura archivistico-bibliografica e collezionistica relative a svariati settori di interesse artistico-culturale. Inoltre, grazie alla grande passione che ne anima i progetti e all’intensa attività che ne contraddistingue l’operato, il Fondo promuove e valorizza anche le risorse del territorio astense che lo ospita.

Mostre stagione 2014 – 2015 consigliate da Milano Arte Expo:

DADAMAINO (1930 – 2004)

Fondo Giov-Anna Piras Arte Contemporanea

Via Brofferio 80, Asti
11 ottobre 2014 – 30 novembre 2014
Opening: 11 ottobre 2014, ore 18.00

Sotheby’s
S|2, 31 St George Street, London
Dal 15 ottobre 2014

Presentazione del catalogo della mostra
Sotheby’s
Via Broggi 19, Milano
7 ottobre 2014, ore 18.30

La mostra DADAMAINO (1930 – 2004) è organizzata per sezioni che rispettano le fasi successive dell’opera dell’artista:

I
Volumi e volumi a moduli sfasati

II
La ricerca ottico-cinetica: i Componibili, Ricerca del colore, superfici volumi, cromo rilievi

III
L’inconscio razionale, L’alfabeto della mente

IV
I fatti della vita (Biennale di Venezia 1980)

V
Dagli Interludi a Seind und zeit

VI
Il movimento delle cose ( Biennale di Venezia 1990)

Fondo Giov-Anna Piras
Via Brofferio 80
14100 Asti
Tel.+39 0141 352111
E-Mail info@fondopiras.com
Website http://www.fondazionegiovannapiras.com/

Dall’antologica DADAMAINO (1930 – 2004) di Asti una selezione di opere verrà presentata in una seconda tappa presso le sedi di Sotheby’s a Milano e Londra.

Dadamaino (Emilia Eduarda Maino, 1930 – 2004 )

CENNI BIOGRAFICI

1930-1956
Nasce a Milano nel 1930.
Dopo la scuola (si laurea in medicina, ma non eserciterà mai la professione) si avvicina alla pittura da autodidatta con lavori di impronta informale

1956-1960
La frequentazione di Fontana, Castellani e Manzoni la influenza profondamente, portandola a realizzare dal 1959 i Volumi, opere su tela monocromatiche nelle quali la tela veniva tagliata lasciando visibile lo spazio retrostante.

1960-1965
Realizza le plastiche semitrasparenti, chiamate Volumi a moduli sfasati fustellate a mano, che espone alla Galleria Azimuth ed allo Staedelijk Museum di Amsterdam.
E’ tra i fondatori del movimento internazionale Nouvelle tendence, con Alviani, Munari, Soto e Mari, con i quali partecipa a numerose rassegne internazionali.
Si accentua l’indirizzo optical della sua ricerca con gli oggetti ottico-dinamici.

1965-79
Esegue serie di opere analitiche in ambito geometrico-percettivo, La ricerca del colore, che la porteranno in seguito a comporre un alfabeto di sedici lettere, da lei definito alfabeto della mente, con il quale compone una personalissima forma di scrittura.

1980-2000
Espone alla Biennale di Venezia nel 1980 (sala personale) ed al PAC di Milano nel 1983.
La sua ricerca si orienta verso l’inconscio. Realizza opere, le costellazioni costituite da innumerevoli segni geometrici che si aggregano e si disperdono nello spazio.
Partecipa a numerose rassegne nazionali ed internazionali, fra le quali si segnalano:
1993 – Dadamaino. Opere 1958-1993, Casa del Mantegna Mantova
1995 – The Italian Metamorphosis, 1943-1968, The Solomon R. Guggenheim Museum, New York
1996 – Dadamaino, I Fatti Della Vita, Stiftung für konstruktive und konkrete Kunst, Zurigo
1997 – Milano 1950-1959. Il Rinnovamento della Pittura in Italia, Palazzo dei Diamanti, Ferrara
1998 – Dadamaino. Opere 1975-1981, Palazzo Municipale Morterone
2000 – Dadamaino. Retrospektive 1958-2000, Museum Bochum, Bochum

Muore nell’aprile 2004.

Il catalogo
Il catalogo della mostra DADAMAINO (1930 – 2004), oltre a riprodurre fedelmente le opere esposte, costituisce una pubblicazione riepilogativa sull’opera dell’artista milanese. Si prevede una introduzione di Flaminio Gualdoni, un saggio a cura di Paolo Campiglio, riproduzione delle opere esposte, apparati a cura di Cristina Celario.

MAE Milano Arte Expo – milanoartexpo@gmail.com– ringrazia Wanda Rotelli Tarpino per l’ufficio stampa di Sotheby’s per le informazioni  sulla mostra DADAMAINO (1930 – 2004) alla Fondazione Piras di Asti e sulla presentazione a Sotheby’s Milano del catalogo.

Milano Arte Expo

 

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