Torinodanza 2014 festival di danza contemporanea

torinodanza-2014-festival-danza-contemporaneaIl 9 settembre è iniziato Torinodanza Festival la cui edizione 2014 è il punto d’arrivo di un percorso. Un festival curioso e appassionante, il cui principale obiettivo è la creazione di un cartellone capace di conquistarsi un grande pubblico trasversale, tessendo fili tra loro complementari: un legame con il territorio e l’irraggiamento in ambiti sociali e geografici molto estesi. Obiettivi raggiunti grazie all’attenzione crescente di Istituzioni pubbliche quali il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Città di Torino e la Regione Piemonte, e al sostegno fondamentale di Compagnia di San Paolo e Intesa San Paolo.

Nella programmazione due maestri come  Alain Platel e Maguy Marin, ciascuno presente con due appuntamenti; lo spettacolo Golgota di Bartabas, che sfida, con i suoi cavalli, il grande ballerino flamenco Andrés Marín; l’incontro di Carolyn Carlson con Eva Yerbabuena, carismatiche danzatrici di provenienza diversissima; il circo contemporaneo con la magnifica suite acrobatica degli australiani Circa; la Kibbutz Contemporary Dance Company e la visionaria fascinazione estetica di Plexus. Danza, teatro, circo ma anche musica dal vivo, flamenca, antica, ibrida tra Africa ed Europa, classica e contemporanea.

La grande sfida del 2014, oltre i confini della creazione artistica sul palcoscenico, è la collaborazione con la Biennale de la Danse de Lyon per presentare una performance condivisa in occasione del Défilé che ha inaugurato il Festival. Uno sforzo produttivo incredibile per 1000 danzatori non professionisti italiani di 21 associazioni piemontesi. E sull’asse con Lyon la collaborazione è davvero inedita e investe aspetti organizzativi e artistici, con il sostegno a varie compagnie, tra le quali quella di Ambra Senatore. Prevede inoltre, grazie anche a SNCF, un vivace dialogo turistico e sociale tra le due città, che Torinodanza incanala in offerte precise a disposizione di cittadini e appassionati di danza. Accanto a Torinodanza/Festival, c’è poi anche Torinodanza/Made.IT, un progetto realizzato in partnership con Interplay/14 e con la NID/New Italian Dance Platform. Una rassegna che prevede tre compagnie nazionali abbinate a tre compagnie del territorio, occasione per apprezzare la crescita continua degli artisti più giovani e la risonanza internazionale di alcuni dei migliori coreografi italiani.

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Dopo la prima italiana di Alain Platel con Taubercach che ha aperto il Festival, dopo Incontri di e con Carolyn Carlson, Eva Yerbabuena, Golgota di Bartabas, Circa di Yaron Lifschitz, il 27 e 28 settembre – al Teatro Carignano – va in scena Aide Memoire di Rami Be’er con la Kibbutz Contemporary Dance Company. È la prima volta a Torinodanza per la Kibbutz Contemporary Dance Company, ensemble riconosciuto a livello internazionale, con uno spettacolo ipnotico che tocca uno dei momenti più drammatici della storia del popolo israeliano: la Shoah. Aide Memoire è monito contro gli orrori e gli errori del passato, tentativo di raccontare l’impatto della memoria dell’Olocausto sulla nostra quotidianità: i ballerini in scena sollecitano il ricordo, e attraverso la poesia della danza compongono un percorso nelle emozioni, dalla sofferenza all’amore, al sesso. Tra evocazione e rabbia, commozione e poesia, il coreografo israeliano Rami Be’er modella la danza come un terreno d’azione, dove esprimere con verità le emozioni per arrivare dritto alla coscienza degli spettatori.

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Il 30 settembre, in prima italiana al Teatro Carignano, Creazione 2014 di Maguy Marin, Compagnie Maguy Marin. Maguy Marin si è sempre contraddistinta per la coerenza della sua danza politica nel senso più completo del termine. Anche questa creazione è un potente e straziante grido di dolore per un mondo malato, in cui la rabbia è celata dal suo humour espressionista e grottesco. In questa nuovo lavoro la grande coreografa attesta ancora una volta l’urgenza di un cambiamento, l’esigenza di prendere in mano il destino, costruendo il futuro in modo consapevole, ribellandosi a scelte politiche che sopraffanno l’uomo e i suoi valori, perché la società e l’arte sono portatori di uno svelamento della verità e di un necessario rinnovamento. Il secondo appuntamento con Maguy Marin è il 2 ottobre alle Fonderie Limone Moncalieri con Nocturnes, ideazione e realizzazione Maguy Marin e Denis Mariotte, Compagnie Maguy Marin: una lunga sequenza di sketch, delicati e ironici. In una scenografia essenziale assistiamo a incontri surreali, gesti apparentemente inspiegabili, apparizioni e sparizioni di personaggi misteriosi. E il mondo che ci si svela è davvero sorprendente: l’apparente banalità dell’ordinario, il ridicolo di certe situazioni, il ritmo sincopato dei gesti sembrano accomunati da un pericolo incombente, sottolineato da suoni misteriosi e ipnotici, che emergono dal buio.

Maguy Marin, Compagnie Maguy Marin

Maguy Marin, Compagnie Maguy Marin

La creazione Plexus di Aurélien Bory per Kaori Ito con Kaori Ito sarà in scena il 7 e l’8 ottobre sempre alle Fonderie Limone Moncalieri. Tratta il tema della bellezza, quella estetica, capace di togliere il fiato e sorprendere; Plexus è quasi una folgorazione estetica, uno spazio visionario nel quale una magnifica danzatrice si muove senza veramente danzare. Lo spettacolo rappresenta l’incontro di due artisti ben conosciuti dal pubblico di Torinodanza. Aurélien Bory, coreografo, ha presentato nel 2013 il suo Plan B, uno dei capolavori della storia recente del circo contemporaneo. Kaori Ito è una delle danzatrici simbolo di Alain Platel, la giapponese che difficilmente qualcuno può non aver notato in vari spettacoli dei ballets C de la B. Si sono incontrati per uno spettacolo che non poteva che essere assolutamente originale, e che arriva a Torino dopo una trionfale tournée europea.

Plexus di Aurélien Bory per Kaori Ito Foto Mario Del Curto

Plexus di Aurélien Bory per Kaori Ito Foto Mario Del Curto

Le serate del 10, 11 e 12 ottobre propongono la prima italiana di Coup Fatal di Serge Kakudji e Paul Kerstens e la direzione artistica di Alain Platel. Coup Fatal è l’incredibile progetto con cui les ballets C de la B chiude Torinodanza festival. Esperienza curiosa e originale, trasversale a tutti i linguaggi e a tutte le culture. Intorno alla voce del controtenore Kakudji si struttura un nuovo e moderno universo, un insieme esuberante ed organico di barocco, musica popolare congolese, rock, jazz. E soprattutto insieme a una vera e propria orchestra, che arriverà alla sua forma scenica grazie al coinvolgimento di Platel e dei ballets C de la B, e alla collaborazione di un altro artista congolese, Freddy Tsimba.

Il 17 e 18 ottobre la National Theatre Company of China presenta Rhinoceros in love di Liao Yimei e la regia di Meng Jinghui, spettacolo, che ha debuttato nel 1999, e riallestito molte volte, valorizzando in ogni edizione un aspetto artistico diverso: al centro di quest’ultima, che andrà in scena ad Avignone 2014, vi sarà un’inedita ricerca sul movimento. Il testo di Liao Yimei racconta la storia di Malu, guardiano di un rinoceronte rimasto solo dopo la morte della compagna. L’uomo ha un particolare legame con il suo amico/compagno rinoceronte, una sovrapposizione a livello fisico ed emotivo, che include anche alcuni tratti fisici, come la miopia e l’olfatto estremamente sensibile. L’amore per la bella Mingming scatena in lui una furia simile alla carica dell’animale che sorveglia con tanta cura… Recitato in Mandarino e andato in scena per la prima volta nel 1999, Rhinoceros in Love è diventato un classico del teatro moderno cinese. Il regista Meng Jinghui è una delle figure più influenti nel teatro cinese degli ultimi venti anni, sia attraverso opere originali come Rhinoceros in Love, sia grazie ad allestimenti di successo di testi europei di Beckett, Fo e Ionesco.

Rhinoceros in love di Liao Yimei

Rhinoceros in love di Liao Yimei

Ma Torinodanza non finisce veramente qui perché il 20 novembre inizia Torinodanza/Made.IT: una sezione integrata a livello artistico, ma autonoma come calendario. L’obiettivo è di ampliare l’arco temporale del festival, disegnando un nuovo progetto, in collaborazione con NID – New Italian Dance Platform, e con Interplay/14 per mostrare a Torino alcuni degli artisti più affermati accanto ad alcuni degli emergenti. Un progetto dedicato all’Italia ma anche al Piemonte. Un progetto di Torinodanza Festival in collaborazione con Interplay/14 e con NID – New Italian Dance Platform. Ne parleremo.

Torinodanza2014-TD_madeit

Informazioni

info@torinodanzafestival.it

Teatro Stabile Torino

via Rossini 12 – 10124 Torino – Italia
tel. +39 011 5169411 / fax +39 011 5169410

http://www.torinodanzafestival.it

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