Museo d'Arte Contemporanea Lissone: LUDWIG WILDING, la realtà dell'opera d'arte

Museo d'Arte Contemporanea Lissone, LUDWIG WILDING Zum Beispiel

Museo d’Arte Contemporanea Lissone, LUDWIG WILDING Zum Beispiel

Mostre Milano e dintorni: Museo d’Arte Contemporanea Lissone, LUDWIG WILDING Zum Beispiel. Inaugurazione venerdì 13 settembre 2014 ore 18:30. L’expo, a cura di Alberto Zanchetta,  prosegue fino al 5 ottobre. Con magnifico paradosso Oscar Wilde ci porta a vedere un’opera d’arte che invecchia al posto della persona che ritrae. Un quadro la cui vita muove su una strada parallela. Un’immagine che, letteralmente, prende il posto di un’altra immagine. La realtà percepita dentro una cornice supera in velocità, con Dorian Gray, lo scorrere del tempo conosciuto. La bidimensionalità batte il metronomo della realtà tridimensionale fino alla fine, fino allo svelamento dell’illusione… La storia dell’arte porta in primo piano numerosi esempi di artisti che hanno ricercato strenuamente il confine tra rappresentazione e realtà, tra illusione e “verità”. Ludwig Wilding – il cui lavoro è associato alla Op art e all’Arte cinetica – in mostra allo splendido Museo d’Arte Contemporanea di Lissone, è uno di questi. >

Testimone del passaggio dalla società industriale alla società dell’informazione, Ludwig Wilding [Grünstadt, 1927 – Buchholz in der Nordheide, 2010] ha cominciato a realizzare le sue Programmierte Strukturbilder agli inizi degli anni Sessanta, sviluppando un’arte logico-sensoria basata sulla cinesi virtuale.
L’ambiguità, l’indeterminatezza e l’instabilità costituivano i caratteri distintivi delle ricerche svolte in quello scorcio di secolo; artisti come Ludwig Wilding approfondirono in particolar modo il discorso sui falsi movimenti e sulla visione stereoscopica (che è resa possibile dal nostro sistema binoculare, il quale regi-stra due differenti immagini e le combina assieme producendo l’esperienza della terza dimensione). In questo senso, le opere di Wilding andrebbero considerate come la congrua evoluzione del tradizionale rapporto tra primo piano e sfondo. La visione binoculare permette infatti di ottenere il senso della profondità grazie alla fusione delle diverse immagini che si formano nell’occhio destro e sinistro.

Expo Milano Arte

Expo Milano Arte – Ludwig Wilding

Nel decennio degli anni Sessanta Wilding ebbe modo di sviluppare l’interferenza sotto forma di linee sovrapposte nelle spazio. Le linee venivano disposte su due livelli, distinti ma complementari: la parte anteriore dell’opera e quella posteriore, che nella retina finiscono per combinarsi assieme. In pratica la sintesi percettiva del livello frontale e di quello retrostante poteva generare un movimento apparente.
Benché sia assodato che “vedere è conoscere”, talvolta i sensi ci possono trarre in inganno, stimolando delle illusioni e persino delle allucinazioni. Le elaborazioni tissurali di Wilding agiscono proprio sull’illusione ottica, a riprova del fatto che l’arte è un meraviglioso inganno.
L’oscillazione percettiva di queste opere scaturisce da linee inter spaziate  trame ortogonali, superfici concave/convesse, trasparenze e ripiegamenti che analizzano l’interdipendenza tra l’artista/ricercatore e lo spettatore/ricettore, come pure tra il soggetto percipiente e l’oggetto percepito. In virtù di questa relazione l’opera non esiste finché non è vista, viceversa cessa di esistere quando non è più percepita direttamente. È inoltre necessario fare esperienza diretta di queste opere, perché l’unico modo per apprezzarle veramente è dal vero. Diversa-mente è impossibile comprendere il trapasso immediato da una “forma fissa” a una “forma mobile”, ossia quando l’opera assume una vita propria, attivata dal riguardante e indotta dal variare della sua visuale.
Posto che le investigazioni cinevisuali possono suddividersi in due distinte categorie, quelle cioè che si interessano alla deduzione e quelle che ricorrono all’induzione  i gradienti strutturali di Ludwig Wilding appartengono senza dubbio alla seconda casistica: sono provocazioni intellettuali che agiscono sui fotorecettori della retina.

Ludwig Wilding Zum Beispiel
Lissone Museo d’Arte Contemporanea

a cura di Alberto Zanchetta

LUDWIG WILDING

LUDWIG WILDING

13 settembre – 5 ottobre 2014
Inaugurazione: venerdì 13 settembre ore 18:30
Museo d’Arte Contemporanea, Viale Padania 6 – 20851 Lissone – MB

www.museolissone.it
museo@comune.lissone.mb.it
tel. 039 7397368 – 039 2145174

Orari Museo di Lissone: Mercoledì e Venerdì h10-13; Giovedì h16-23; Sabato e Domenica h10-12 / 15-19

Ufficio stampa
CLP Relazioni Pubbliche
Anna Defrancesco
Tel. +39 02 36755700
anna.defrancesco@clponline.it

MAE Milano Arte Expo –mail:milanoartexpo@gmail.com, blogzine fondata da Spazio Tadini di Milano- ringrazia l’ufficio stampa CLP Relazioni pubbliche per le informazioni e le immagini relative alla mostra di Ludwig Wilding al Museo d’Arte Contemporanea di Lissone dal titolo Zum Beispiel.

Milano Arte Expo

 

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