Francesco Tadini news Milano: Mostre fotografiche – MARIA MULAS e Photofestival

Maria Mulas, Joseph Beuys, Ritratto doppio, Dusseldorf, 1984, cm 100x75

Maria Mulas, Joseph Beuys, Ritratto doppio, Dusseldorf, 1984, cm 100×75

Francesco Tadini news – Mostre fotografiche Milano Photofestival – MARIA MULAS Galleria Francesco ZanusoInaugurazione mercoledì 21 maggio 2014, ore 18 per l’expo di Maria Mulas Ritratti e architetture, che proseguirà, poi, fino al 5 giugno. La Galleria Francesco Zanuso è in Corso di Porta Vigentina, 26 (vedi MAPPA) Orari di apertura: lunedì – venerdì 15,30 – 19. Non c’è quasi artista che conti, al mondo, che non sia stato fotografato da Maria Mulas. Non si tratta di un’impresa da record: stiamo semplicemente parlando di una fotografa – la conosciamo sin dai tempi della grande amicizia con un’icona dell’arte e della cultura milanese: Emilio Tadini – che ha solcato gli oceani dell’arte in lungo e in largo. Di un personaggio milanese che non si può che amare e che, dotata di una prodigiosa memoria (non solo fotografica) è in grado di raccontare – per giorni interi – storie e incontri che potrebbero nutrire decine di tesi di laurea in storia dell’arte contemporanea. >

La rassegna apre in parallelo al Photofestival di Milano – dove la fotografa è presente anche in altre sedi – e si collega alla Biennale di Venezia 2014 sul tema dell’architettura. Infatti pone in risalto, tramite un affascinante percorso, i temi più cari della carriera di Maria Mulas: i ritratti e le architetture.

I ritratti di celebri artisti e di grandi personaggi mettono in luce con estremo realismo e a volte con una vena ironica i caratteri personali dei soggetti ripresi, stili di vita, abitudini, atteggiamenti, in un racconto trasversale fra arte, storia e contemporaneità narrato con un occhio critico e allo stesso tempo altamente descrittivo.
La carrellata degli scatti esposti mostra una variegata panoramica di personalità, squarci di vita sociale tra naturalezza e artificiosità, fra cui spiccano la storica critica dell’arte Lea Vergine, affermati artisti quali Louise Bougeois, Henry Moore, Keith Haring, Christo; i ritratti doppi di Joseph Beuys, Claes Oldenburg, Coosje van Bruggen, Bruce Nauman e il nucleo di lavori che ritraggono Andy Warhol.

Maria Mulas, Andy Warhol, 1987, cm 50x75_0

Maria Mulas, Andy Warhol, 1987, cm 50x75_0

In uno scritto Rossana Bossaglia esprime in modo esaustivo questo concetto di fare arte “Maria Mulas, celebre fotografa – e non soltanto di persone – è ricercata e ambita per la libera schiettezza del suo rapporto con l’individuo che ritrae; usa tagli, modi, luci differenti a seconda dei casi, non intendendo ridurre il ritratto a un esercizio di stile; coglie fisionomie ed espressioni, soprattutto capisce subito se il personaggio debba essere fissato in un gesto caratterizzante o sorpreso nel suo dinamismo, se gli giovi un effetto di luce a grandi risalti o l’immersione in un’atmosfera diffusa. È, insomma, se stessa senza prevaricazioni, attenta a restituirci non solo figure, bensì personalità…”

Seppure con soggetti completamente differenti, negli scatti delle architetture, continua il sottile gioco fra la visione reale e simbolica di ciò che viene rappresentato.

Grazie a manipolazioni della pellicola, realizzate attraverso rielaborazioni manuali, sovrapposizioni, deformazioni, scomposizioni e ricomposizioni, i fotogrammi vengono trasformati in composizioni astratte, dove i richiami alla forme originali sono poco evidenti e talvolta impercettibili.
In Omaggio al Terragni e nelle Astrazione#1 e Astrazione#2 incentrate su New York, create negli anni Settanta e Ottanta, è evidente un forte limite di leggibilità e di visibilità delle strutture reali, celate da elementi simmetrici e speculari, mentre nello scatto Rotonda della Besana del 1972 sono più visibili, nel vorticoso alternarsi di volte e colonne, riferimenti alla struttura architettonica di origine.

Un’espressività in continua evoluzione, infatti in Venezia Astratta, così come in altri lavori realizzati negli anni Novanta, il luogo creativamente rappresentato è di più facile identificazione.
Nei ritratti e nelle architetture di Maria Mulas emerge il perfetto connubio fra estetica e tecnica ed affiorano l’armonia, il ritmo e il sentimento, tratti evidenti della sua poetica.

Maria Mulas – Note biografiche

Il percorso creativo di Maria Mulas prende avvio nella Milano anni Sessanta, con la realizzazione di fotografie ispirate al mondo del teatro e al tema del ritratto, soggetto che sarà ripreso costantemente nell’itinerario espressivo dell’artista e che costituirà uno degli elementi poetici sostanziali del suo lavoro.
La prima mostra personale della Mulas è dedicata ad una selezione di ritratti che rivelano uno sguardo attento alla critica sociale e viene ospitata alla Galleria Diaframma di Milano nel 1976; a questa occasione espositiva segue nel 1979 la rassegna alla Galleria Il Milione di Milano, dove sono presentati al pubblico ritratti di intellettuali, risultato di un esperimento tecnico con l’obiettivo grandangolare 20 mm effettuato durante la Biennale ’78 e al P.A.C. nel ’79.
Nello stesso anno, con Lea Vergine, in alcune città europee, esegue un lavoro sulle artiste attive nelle avanguardie storiche, arrivando a realizzare ritratti che verranno esposti nella mostra “L’altra metà dell’avanguardia”, tenuta al Palazzo Reale di Milano e al Palazzo delle Esposizioni di Roma, nel 1980. Successivamente espone con mostre personali e collettive in importanti gallerie e spazi pubblici fra cui la Galleria d’Arte Moderna di Bologna nel 1990, Palazzo dei Diamanti di Ferrara nel 1991, Palazzo Reale di Milano nel 1998 e nel 2012, il Museo Pecci di Prato nel 2013.
L’arte di Maria Mulas è esposta stabilmente in vari musei e sul suo lavoro hanno scritto importanti personalità del mondo dell’arte quali Emilio Tadini, Francesco Bonami, Achille Bonito Oliva, Rossana Bossaglia, Vittorio Sgarbi, Lea Vergine, Stefano Zecchi.

Maria Mulas, Antenati, 2007, cm 150x100

Maria Mulas, Antenati, 2007, cm 150×100

Francesco Tadini – Milano Arte Expo

Photofestival Milano

Maria Mulas Ritratti e architetture
Galleria Francesco Zanuso

Corso di Porta Vigentina, 26 – Milano
Date 21 maggio – 5 giugno 2014
Inaugurazione mercoledì 21 maggio, ore 18
Incontro con l’artista e cocktail giovedì 29 maggio, ore 18 – 21
Orari di apertura lunedì – venerdì 15,30 – 19
visite su appuntamento per mattino e altri orari
Ingresso libero
Info tel. 335 6379291 – francesco.zanuso@gmail.com

Ufficio stampa
Irma Bianchi Comunicazione
tel. 02 8940 4694 – cel. 328 5910857
info@irmabianchi.it

MAE Milano Arte Expo magazine di Melina Scalise e Francesco Tadini – mail: milano.arte.expo@gmail.com- ringrazia l’Ufficio Stampa Irma Bianchi Comunicazione per le informazioni e le immagini relative alla mostra fotografica di Maria Mulas Ritratti e architetture alla Galleria Francesco Zanuso.

Milano Arte Expo

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