Mostre Milano: Kandinsky, Manzoni e Roth – di Edoardo Pilutti per Milano Arte Expo

Mostre MilanoMostre a Milano: Kandinsky, Manzoni e Roth, di Edoardo Pilutti per Milano Arte Expo – Ancora pochi giorni per visitare la grande mostra di Kandisky a Palazzo Reale (fino al 27 aprile, con aperture pasquali), una retrospettiva finalmente ricca ed esaustiva del percorso dell’artista di origine russa, il più noto fra i fondatori dell’astrattismo. La mostra, partendo dai piccoli ma incisivi paesaggi degli esordi, dipinti agli inizi del Novecento, in cui il colore preannunciante tonalità espressioniste è imbrigliato da un rigoroso disegno e da una forse inconsapevole tendenza simbolista, espone un’ottantina di opere in cui il pittore si allontana sempre più dalla realtà per lasciar apparire sulla tela forme prima slegate dalla percezione e poi negli ultimi anni collegate a visioni al microscopio di forme di vita microbiologiche. L’allestimento è molto curato per quanto riguarda i cartelli didascalici che, di sala in sala , accompagnano l’esposizione dei dipinti; al visitatore viene spiegata l’evoluzione delle varie fasi della vita privata e pubblica dell’artista, la concomitanza della Prima Guerra Mondiale con i suoi trasferimenti dalla Russia alla Germania e alla Francia, un suo ritorno nell’Unione Sovietica per qualche anno, la concomitanza della Seconda Guerra Mondiale e la sua definitiva sistemazione in Francia. Colpisce la coincidenza della morte del figlio di Vassily Kandisky, a soli tre anni, con l’allontanarsi pittorico dai territori del realismo ( un realismo sempre intriso comunque di spiritualismo) come se il più grande dei lutti che possa accadere ad un essere umano avesse spinto il pittore ad astrarsi dalla realtà, a rinchiudersi con la propria sofferenza in un mondo in cui il significato della vita debba continuamente combattere con la follia dell’insignificanza. >

Philippe Daverio, in una sua trasmissione televisiva di anni fa, ipotizzava che la pittura fosse derivata dalle macchie di colore lasciate sulle tovaglie da ortaggi, frutta bevande e cibi vari; più di cent’anni di studi psicoanalitici hanno portato alla conferma di un’ipotesi un po’ diversa, che però non interessa più buona parte della psicoanalisi contemporanea orientata verso altri orizzonti esistenziali e linguistici se non addirittura algoritmici: la pittura ha la sua origine ontologica e filologica nello spalmare su altre superfici i liquidi biologici, dal sangue all’urina, oltre alle feci.

In questo risiede la genialità di Piero Manzoni, artista milanese scomparso giovanissimo nel 1963, il quale dopo aver esordito con una pittura informale decisamente poco gradevole e confusa, ebbe l’intuizione di passare a produrre delle scatolette di latta sotto vuoto, qualcuno sostiene con dentro soltanto qualche spatolata di gesso o creta, con appiccicata una bella etichetta con la dicitura Merda d’artista. A lui è dedicata un’importante retrospettiva, sempre a Palazzo Reale, fino al prossimo 2 giugno.

Comunque agli scettici sugli oltre cent’anni di studi clinici psicoanalitici, va ricordato che anche nella strabiliante e sconclusionata esposizione Dieter Roth. Björn Roth.Islands  conclusasi il 9 febbraio scorso all’ Hangar Bicocca, accanto a scaffali di forme talvolta sformata di cioccolata fondente vi erano numerose fotografie di escrementi prodotti quotidianamente dall’artista, fotografie inviate pare ad una signora che le aveva richieste.

Edoardo Pilutti

Palazzo Reale KANDINSKY 

ORARI
lunedì 14.30 – 19.30
martedì, mercoledì e domenica
9.30 – 19.30
giovedì, venerdì e sabato 9.30 – 22.30

domenica 20 aprile: 09.30-19.30
lunedì 21 aprile: 09.30-19.30
venerdì 25 aprile: 09.30-22.30
Il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura della mostra

BIGLIETTI
Intero: €11,00
Ridotto: €9,50
Ridotto speciale: € 5,50
Audioguida inclusa nel biglietto

MAE Milano Arte Expo, blogzine – mail: milanoartexpo@gmail.com – ringrazia Edoardo Pilutti per il testo sulle mostre a Milano di Kandinsky e Manzoni a Palazzo Reale e quella di Dieter e Biorn Roth, già conclusa all’Hangar Bicocca.

Milano Arte Expo

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