Monica Marioni al Museo Fondazione Luciana Matalon con la mostra REBUS a cura di Ivan Quaroni

Monica Marioni, REBUS

Monica Marioni, REBUS

Monica Marioni al Museo Fondazione Luciana Matalon: inaugurazione dell’expo REBUS – a cura di Ivan Quaroni – mercoledì 5 marzo dalle ore 19.00. La mostra a Milano – Fondazione Matalon è in Foro Buonaparte 67 (vedi MAPPA) – resta aperta fino al 31 marzo e presenta i lavori più recenti dell’artista veneta Monica Marioni, realizzati tutti nel 2012. Un viaggio nell’inconscio, un affresco della psicologia del profondo.

Ufficio stampa Studio de Angelis. REBUS rappresenta la quarta tappa del progetto espositivo itinerante  promosso da Link Art International con una quindicina di opere uniche a raffigurare principalmente nudi, immagini a figura intera, volti. Il bianco, il rosso e il nero i colori principali, a macchie o come punti focali da cui partire, comunque sempre ad  esaltare la linea, protagonista mentre prende forma su cartone o carta di giornale, in particolare della rivista Corrente, che uscì per la prima volta nel 1938, con il titolo a richiamare l’omonimo movimento artistico che cercava un rinnovamento dell’arte italiana in chiave europea.

La scelta di Monica Marioni non è casuale. L’artista, sempre alla ricerca esasperata di una perfezione artistica e intellettuale, che con il progetto REBUS segna l’ennesimo passaggio, ricerca, screening del lavoro, ha fatto ristampare su carta identica all’originale alcuni numeri del periodico Corrente per poi utilizzarli come supporto su cui dipingere.

Monica Marioni - it's me! - tecnica mista su periodico   - cm 33x50 - 2012

Monica Marioni – it’s me! – tecnica mista su periodico – cm 33×50 – 2012

Ecco perché per Monica Marioni quelle pagine di giornale sono in questa fase le sue nuove tele: che maggiormente esaltano i suoi soggetti senza tempo, svelando all’osservatore più attento il dialogo intimo con le parole e le frasi che l’artista sceglie come scenografia della rappresentazione pittorica.

Nessun riferimento oggettivo permette di collocare quei volti e quelle figure in un preciso contesto storico: eppure tutto appare facilmente riconoscibile, quasi “familiare”. Monica Marioni riesce dunque a innescare curiosità e animus, in una strana dinamica interiore e fisica che risponde all’attrattiva del visitatore.
REBUS è un tutto da decifrare partendo da segni visivi riconoscibili collettivamente. Monica Marioni compie uno scrupoloso lavoro di raccolta di immagini – che spesso si possono recuperare nel proprio immaginario perché facilmente collocabili – per offrirle al pubblico rivisitate attraverso un segno personalissimo. Ma l’artista suggerisce senza invadere la dimensione fantastica di chi osserva i suoi dipinti: Michelangelo, Dante Alighieri, ma anche personaggi dei fumetti come il supercriminale Joker, le donne di Manara, i volti di Modigliani, Egon Schiele.
Spiega Ivan Quaroni: “Per la prima volta, con Rebus, la Marioni prende esplicitamente le mosse dall’immaginario collettivo, saccheggiando quel gigantesco serbatoio iconografico che è internet. Ispirandosi
alle centinaia d’immagini del web e interiorizzando i segni di maestri riconosciuti e autori ignoti, l’artista compie un’operazione concettuale, intesa a innescare nell’osservatore un senso di “familiarità” con le opere”.
Tutti gli artisti sanno che ogni fase della propria crescita artistica è un confronto a volte doloroso e intimo con loro stessi. Tutti gli artisti cercano, scrutano, indagano, vivono e mangiano la propria arte, spesso la creano per deturparla subito dopo; rubano, impagliano, sacrificano, prendono appunti, disegnano, tracciano, a loro modo trascorrono interminabili giornate a creare immagini il più illuminanti possibili, cercando di raggiungere la perfezione che non arriva mai.
REBUS è dunque un viaggio nel labirinto geniale e folle di un’artista capace di esprimersi con ogni mezzo espressivo, ma che è già oltre lo stesso progetto nello stesso momento in cui ci lavora.
REBUS è un momento di passaggio, di sintesi e approfondimento nello stesso tempo, è lo specchio dell’anima, contorta, spezzata e ricomposta, di Monica Marioni hic et nunc, della sua individualità e femminilità. L’artista ristruttura ancora una volta se stessa, in forma primordiale, ritornando al disegno, l’espressione artistica più primitiva, “la prima e più immediata forma di creazione d’immagini, quella più vicina alla sorgente dei pensieri e delle emozioni e che, dunque, meglio si presta alla rappresentazione di pulsioni represse e immagini rimosse” come scrive Ivan Quaroni.

Expo Milano, Monica Marioni, Bitch! (detail 'her'), 2012, tecnica mista su periodico 'Corrente', 50x35,5cm

Expo Milano, Monica Marioni, Bitch! (detail ‘her’), 2012, tecnica mista su periodico ‘Corrente’, 50×35,5cm

Arte contemporanea – expo a Milano:

REBUS
Un progetto artistico di Monica Marioni
A cura di Ivan Quaroni
MUSEO FONDAZIONE LUCIANA MATALON

Fondazione Luciana Matalon, Foro Buonaparte 67, Milano
Dal 5 al 31 Marzo 2014
Tea Time stampa e ospiti: Mercoledì 5 Marzo dalle ore 17.00
Vernissage aperto al pubblico: Mercoledì 5 Marzo dalle ore 19.00
Orari di apertura al pubblico: da Martedì a Sabato 10.00-19.00; Domenica e Lunedì chiuso
Informazioni al pubblico: www.fondazionematalon.org | www.monicamarioni.com
Ingresso libero
Catalogo: Maretti Editore, 64 pagine, € 15,00
Ufficio stampa Museo Fondazione Luciana Matalon
Chiara Belli e Nadia Vitari
t. 02 878781 | t. 02 45470885 | fineart@fondazionematalon.org
Ufficio stampa Progetto Rebus:
Studio de Angelis, Milano:  Stefano De Angelis | tel. 02 324377 c. 345 7190941 | info@deangelispress.it  – Sonia Dametto | c. 392-7182787| sonia@deangelispress.it

MAE Milano Arte Expo, blogzine fondata dal centro culturale Casa Museo Spazio Tadini di Milano – mail:milanoartexpo@gmail.com- ringrazia l’ufficio stampa della Fondazione Matalon e lo Studio de Angelis per le informazioni e le immagini fotografiche relative alla mostra di Monica Marioni curata da Ivan Quaroni.

Milano Arte Expo

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